Parliamo di Figa

Qualcuno di voi dira’ “era ora”! Altri diranno “beh, cosa ci fa qui un’ argomento cosi’ mondano? I piu’ cattivi diranno “e che ne sai ,TU?”. Vabbuo’, tiramm’innanz. Allora, l’ ultimo dell’anno, festa. Una mia amica dimentica a casa mia un giornale. “Marieclaire Gennaio 2004″. Apparentemente un giornale di moda. E invece no, perche’ si pone un quesito incredibile: “le dimensioni della figa, contano?”

Ok, non ridete. Giuro che c’e’ davvero un articolo cosi’. Voglio dire, qualcuno ha davvero scritto questo articolo e lo hanno pubblicato. E’ raro che io citi le fonti, ma trattandosi di materia pazzesca, devo farlo per essere credibile: Marieclaire, gennaio 2004, pagina 82.

Allora, vediamo di capirci. E’ un giornale di moda. E in effetti, per quasi tutto il papiro non fa altro che parlare di moda. LA cosa mi sembra corretta: su un giornale di moda si parla di moda. Poi, giusto perche’ non si dica che le donne modaiole sono frivole, ci piazzano qualche argomento di cui discutere nei salotti. Come l’intervista all’attore di turno, o un tour dell’ iraq.

E anche fin qui va bene. Rossetti che fanno l’effetto “wet” per ore ed ore, collant, e vestiti di qui e vestiti di la’. Il giornale mantiene le promesse: voglio dire, e’ meravigliosamente contrattuale che un giornale di moda parli di moda. Non pensi che ti abbiano fregato i soldi, ecco.

E poi, inprovvisamente, PAF, un articolo sulle dimensioni della vagina. Trattandosi di un giornale di moda, li’ per li ti aspetti che sia un articolo sulle dimensioni della vulva, qualcosa che alla fine dei conti e’ materia di depilatori e disegnatori di perizomi e quindi su un giornale di moda “cce sta”.

E invece no, parlano proprio della dimensione della vagina. Della parte interna, insomma. Molto furbescamente l’articolo inizia menzionando il fatto che ogni uomo avrebbe il problema delle dimensioni del pene. Insomma, sembra quasi che “anch’io problema di dimensioni”. Una cosa politicamente corretta:
“anvedi, pure loro cianno er probblema”.

Solo che l’autore dimentica di dire che il maschio medio supera la problematica abbastanza bene, sia perche’ VEDE il proprio pene, sia perche’ e’ un edonista a riguardo, sia perche’ …le compagne mentono sistematicamente.

E cosi’ si pone il problema “la dimensione della vagina non sara’ un problema?”. E attenzione: il problema non e’ “avercela troppo piccola”, ma “avercela troppo grande”. Insomma, a sentire questi qui ci sono delle donne che hanno una spece di traforo del Frejus, e tu quando sei con loro non senti niente.

Beh, sia chiaro. Non ho un’esperienza in tema di vagine tale da poter fare staistiche. Ho notato, lo confesso, che alcune donne sono cosi’ e altre sono cosa’. Ma ho sempre attribuito la cosa, molto ingenuamente, al fatto di essere a letto con donne diverse. Non sono un maschio evoluto , raffinato e
tombeur de femmes come si aspettano da me quelle che leggono MarieClaire, e cosi’ mi ero fatto l’idea che stando con donne diverse si provassero cose diverse. Sono un cafone. Ma io sono un provincialotto, e mi occupo davvero poco di moda. Si sa, noi lupi facciamo tutta la vita con lo stesso vestito, vedi un po’ tu se uno percepisce il problema della larghezza/profondita’ della vagina. E invece esiste. Un tizio intervistato li’ sostiene che una volta ha avuto seri problemi perche’ mentre faceva sesso con una tizia ha avuto
l’impressione di fare l’amore con un bicchier d’acqua. Li per li’, ho pensato :beh, se hai anche avuto “come una sensazione di lenti a contatto”, forse hai davvero sbagliato bersaglio. E invece no: questo qui stava con una tizia e quando l’ha messo dentro ha sentito come di averlo messo in un bicchiere d’acqua.

Questo e’ impressionante: io non so come sia metterlo dentro un bicchiere d’acqua. Nella mia ingenuita’ lupesca e un po’ naif, non l’ho mai messo dentro un bicchiere d’acqua. Vuoi vedere che mi e’ capitata la stessa cosa e non ho riconosciuto la sensazione per mancanza di esperienza? E poi, come si riconosce un bicchiere d’acqua, che so, da un bicchiere di latte?

L’immensa quantita’ di posti nei quali non ho mai infilato l’uccello mi fa sentire sempre piu’ piccolo. E se mi trovassi una che e’ come metterlo nell’obliteratrice delle EffeEsse, lo saprei riconoscere? Mi sento
inadeguato ed inesperto.

L’autore dell’articolo poi vuole infierire su di me, e attacca dicendo che “e’ come fare lo jodel nell’abisso”. Porca zozza. Mi sento inadeguato si, adesso!

Non so fare lo Jodel con l’uccello!

C’e’ da dire a mia discolpa che non so fare lo Jodel neanche a voce: sono nato in un posto dove il terreno era SEMPRE orizzontale, dappertutto, cioe’ nella bassa Ferrarese. Che di gente che fa lo Jodel non ne trovate neanche a pagarla. E la terra e’ orizzontale, sempre, per definizione. Niente abissi.

Uhm….neanche nelle donne, se e’ questo che vi stavate chiedendo.

Figuriamoci se lo so fare col pisello, lo Jodel. Forse ci vogliono dei profilattici particolari, che so con disegnate sopra le bretelle e i pantaloncini corti. O forse bisogna aver bevuto. Chi, io o lui? Versandoci
sopra un boccale di birra fresca, forse….o di grappa del trentino…seeeh, cosi’ finisce che lo jodel lo fai tu dal dolore.

Evabbe’, io non so fare lo Jodel col pisello, quindi se mi trovo di fronte una di queste donne con la vagina enorme non la sapro’ riconoscere. Forse e’ un problema di eco. Mah.

L’articolo comunque presenta delle chicche interessanti: innanzitutto, esiste da qualche parte una
clinica “per il ringiovanimento laser della vagina”. Li’ per li’ ti viene in mente la scena di guerre stellari, coi tizi con le spade laser… lo Jedi della gnocca. Vabbe’, non esageriamo.

E in effetti questo giornalista continua ad insistere dicendo che una tizia da lui intervistata ha confermato la sua tesi: ne esistono di ogni misura. Sai che bello: “Che taglia porta, signora?”.

Se qualcuno ancora associava la moda al buon gusto, se ne faccia una ragione: non e’ cosi’.

Comunque, da vero signore il giornalista ci tiene a sfatare un mito: non dipende dall’eta’. E neanche dalle gravidanze. Lui, voglio dire, va in giro ad intervistare le signore circa la profondita’ della loro vagina ma e’
troppo fine per abbandonarsi ad affermazioni circa l’eta’ delle signore.

Non lo farebbe mai, e’ un signore lui. Alle donne si chiede se ce l’hanno larga, ma non l’eta’: una questione di bonton.

E cosi, ci informa che non dobbiamo pensare che una donna piu’ attempata, magari mamma di bambini, sia per forza piu’ larga. Anzi, ci fornisce un testimone il quale sostiene che una donna da lui conosciuta pur avendo due figli “sembrava una diciassettenne”. Una diciassettenne chi?

Una diciassettenne larga o stretta? Ha detto che non dipende dall’eta’, no?

No, perche’ poi continua dicendo che magari e’ una questione di magrezza. Allora, parla di una diciassettenne grassa, dal momento che questo signore continua sostenendo che le donne piu’ magre sono piu’ ampie, mentre quelle grasse di meno. Uno si aspettava il contrario, no? Cioe’, se una ha piu’
volume avra’ piu’ spazio, no? Voglio dire, come fa una ad essere piu’ grande dentro che fuori?
Quarta dimensione. Viaggi astrali. UFO. Area51. La vagina come “stargate” verso altri mondi.

La cosa piu’ pazzesca e’ che tutto l’articolo si guarda bene dal chiedere l’opinione di un sessuologo, di un ginecologo: il massimo a cui si spinge e’ l’ Obi Uan Kenobi della gnocca, che col laser fa ringiovanire la cervice alle donne. Che la forza sia con te.

Il resto e’ intervista all’amico (il quale una volta ha trovato una che…) , intervista alla tizia che ha fatto gridare “figa” a 18.000 persone (che in inglese si dice “cunt”, e allora lo stadio doveva essere ben lugubre e gutturale…), ad una pornostar e alla famosa tizia del “ce n’e’ per tutte le misure”.

L’ideale per dare nuovi complessi e creare leggende metropolitane. Gia’ le immagino:”la sapete quella del tizio che non lo trovano piu’ dalla prima notte di nozze, e la moglie e’ incinta da 13 anni? “. “Una mia amica lavora al prontosoccorso e mi ha raccontato di una tizia che arriva li’ da sola insieme alla governante lesbica..”

Risate a parte, la cosa che mi lascia perplesso e’ questa: ogni donna ha in media 4 complessi per ogni parte del corpo. Il seno. Troppo grande. Troppo piccolo. Troppo alto. Troppo distanti. Le gambe. Attaccatura alta. Attaccatura bassa. Lunghe. Corte. Larghe. Strette. Dritte. Storte. E la pancia. E le mani. E il viso. E il collo. E le braccia. E la schiena. E la pelle. E la bocca. E gli occhi. Sembra che la cosa che riesce meglio al genere femminile sia di chiedersi “cosa c’e’ che non va bene in me”.

Apriti cielo, adesso.

Suppongo che avessero finito la superfice esterna, e alla fine si siano chiesti: e adesso, come facciamo a regalare altri complessi a queste qui? E cosi’ hanno iniziato con le superfici interne.

Non oso immaginare dove arriveranno. Lo stomaco? Il fegato?

Si, perche’ diciamocelo apertamente: la gran parte delle donne hanno un pancreas poco sexy. Eh, si.

E questo e’ un problema: uno e’ a letto che tromba, e questa qui si spoglia, e tu vedi questo pancreas tutto sciatto e non ti si drizza piu’. (Poi arriva la polizia e ti arresta per aver sventrato una donna, ma vabbe’, c’est l’amour, Pacciani docet.).

“Ad un mio amico una volta e’ successo che stava con una e…”

E pensare che io non ci avevo mai fatto caso.

Sono fuori moda, gente…..

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