Neolingue e neouomini.

Raccontano i cronisti come dopo il periodo di dominazione dei longobardi, lo stato della cultura fosse cosi’ degradato che furono costretti a ridare un senso ad ogni parola scritta, ricostruendo persino il dizionario.

Dovettero, in pratica, riscrivere ogni parola con a fianco il disegnino. “Rosa” e poi il disegno della rosa. “Uomo”, e poi il disegno dell’uomo. Questo perche’ i Longobardi non conoscevano ne’ stimavano la cultura scritta. In pratica erano analfabeti. Tutti.

Con il loro dominio , la parola scritta cadde cosi’ in disuso che fu necessario ricostruire persino i dizionari. Forse la situazione non era cosi’ tragica, ma tale descrizione da’ un senso allo stato di profondo degrado in cui puo’ versare una nazione dominata da sudici barbari.

Sempre parlando di linguaggio, sappiamo che gran parte della nostra comprensione del mondo e’ dovuta proprio ad esso. Cioe’ alla presenza del vocabolo corrispondente alla cosa che vediamo. Gli eschimesi hanno piu’ di 50 parole per indicare la neve, in tutte le forme e le qualita’ che conoscono e sanno distinguere.

E’ ovvio che noi che usiamo un solo termine per indicare la neve vediamo ugualmente la neve. La differenza tra noi e l’eschimese sta in un differente livello di COMPRENSIONE DELLA REALTA’.

Sia noi che lui vediamo la neve, e la vediamo allo stesso modo. Lui pero’ distingue la stessa zona innevata in 50 diverse zone, in ognuna delle quali ci troveremo a frequentare neve diversa. Una differenza che magari noi non capiremmo, mentre lui capisce. Siccome a noi non serve ottimizzare troppo la vita sulla neve, non necessitiamo di un livello di comprensione cosi’ fine del fenomeno neve.

Ma rimane il semplice concetto che il vocabolario,e con lui il il linguaggio, possa influenzare non tanto la nostra familarita’ con la realta’, ma la nostra COMPRENSIONE stessa della realta’.

Dal linguaggio, dalla vastita’ della mappa semantica, dipende la nostra capacita’ di comprendere la realta’. Un analfabeta vede i caratteri come li vediamo noi, ma non sa leggerli.

Allo stesso modo, con un linguaggio scadente possiamo vedere la realta’ senza saperla leggere. Senza avere i mezzi per comprenderla.

Unendo questo discorso al precedente, possiamo certamente dire che in un periodo come quello dei Longobardi non sia venuta meno solo la capacita’ di scrivere e parlare, ma addirittura la capacita’ di comprendere la realta’.

Ieri pomeriggio discutevo con una persona. Una persona che ha scelto il mio stesso cammino religioso. Ora, si discuteva di musica.

In particolare (abbiamo gusti diversissimi) si discuteva di una canzone di Nino D’angelo. Una delle ultime.

Il mio amico cercava di descrivere tale canzone. Egli diceva che quella canzone fosse “leggera”. La descriveva con un termine tecnico in uso per i pesi.

Quando abbiamo trovato il testo su internet, e ho potuto leggerlo, ho capito una cosa. La canzone non e’ “leggera”, e’ poetica.

Come spesso i dialetti, anche il Napoletano si distingue per capacita’ lirica e poesia.(Si, so che per molti il napoletano e’ una lingua. Tuttavia , allo stato attuale viene considerato un dialetto, e ne conserva le due caratteristiche di cui sto parlando. Raramente una lingua nazionale conserva poesia e lirica.).

In ogni caso, il fenomeno di cui parlo e’ la scomparsa della parola “poesia”. Nel senso che dovendo indicare quella cosa che provava, il mio amico utilizzava un termine tecnico, che di solito si usa per i pesi.

Quando gli feci presente come il termine giusto per quel testo fosse “poetico” e che “poesia” era la caratteristica che lui amava, lui ne convenne facilmente con me. Per poi constatare insieme come il termine poesia vada scomparendo progressivamente dal nostro dizionario: un termine sempre piu’ desueto quando indica quella qualita’ invisibile delle cose che il nostro spirito percepisce.

Allo stesso modo, lanciando il discorso siamo convenuti sul fatto che moltissime altre espressioni dello stesso genere stiano scomparendo.

Raramente ci soffermeremmo a pensare che, per esempio, la preghiera ci dia un senso di…. di cosa?

La parola che ci verrebbe da usare e’ “benessere”. Il termine tecnico per indicare l’appagamento fisico, o perlomeno un qualche tipo di appagamento.

Volendo proseguire su questo discorso, il termine corretto per indicare la sensazione che riceviamo dalla preghiera e’ “dolcezza”.

Il problema sta nel fatto che tale termine, quando indica la sensazione cui mi riferisco, cioe’ l’esperienza dello spirito relativa alla preghiera, sta scomparendo. Sta diventando desueto: dolcezza viene usato oggi nel campo alimentare , pubblicitario e al massimo in situazioni amorose.

In altre parole, sta scomparendo il linguaggio dello spirito. Si stanno perdendo tutti quei termini, ed il loro uso, che normalmente si usavano per indicare le esperienze dello spirito.

Scriveva piu’ di 50 anni fa George Orwell, sulla neolingua:

“noi stiamo cambiando il dizionario. Il nostro obiettivo e’ quello di sopprimere sempre piu’ termini, sostituendoli con espressioni composte o giri di parole. Per prime scompariranno le parole meno coerenti con il socialismo inglese. Col tempo, il numero di parole presenti sul dizionario si ridurra’ ad una sola: Socing, il socialismo inglese. O se preferisci, GF: grande fratello”.

Oggi stiamo parlando una neolingua dalla quale vanno progressivamente scomparendo tutti i termini che indicano le esperienze dello spirito. Ormai quasi non ricordiamo piu’ le parole per descrivere queste esperienze.

Come un occidentale che vede semplicemente “la neve” rispetto ad un eschimese che ne vede 50 tipi diversi, ci viene tolta la capacita’ di interpretazione di un mondo che indichiamo con un solo termine: religione.

Dimenticando che gli eschimesi dello spirito potrebbero avere moltissimi termini per descriverne le esperienze, mancando i quali viene a mancare la comprensione delle cose.

Mi chiedo se non ci troveremo, alla fine di questo periodo di orrore, come in lombardia dopo la fuga dei longobardi.

Davvero forse ci troveremo a dover ricostruire la lingua dello spirito, spinta nel baratro da anni di barbarie.

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