Elezioni regionali e UE, adesso arriva la spallata.

Premetto che non ho votato , per obiezione di coscienza. Non posso votare una coalizione dove ci sono cattolici (cioe’ fascisti). E siccome entrambe le coalizioni ne contengono, non posso sostanzialmente votare. Forse, se Rifondazione si tenesse fuori, le cose sarebbero diverse, ma non e’ andata cosi’.

Comunque, a quanto pare Prodi & C ce l’hanno fatta. Un passo indietro: Prodi non e’ qui per caso. Una persona che ha fatto il presidente del consiglio e che ha ricoperto il ruolo che ha avuto nella UE, tutto ha come spinte personali fuorche’ rischiare la faccia in una elezione italiana. Con ogni probabilita’ Prodi e’ qui su preciso mandato dei “piani alti” della UE, che gli hanno dato come missione piu’ o meno un “vai e toglici dai coglioni il ridicolo truffatore”.

Lo stesso Prodi, dopo il bagno UE, e’ parecchio diverso dal prete come siamo abituati a raffigurarlo, e piu’ di una volta ha mostrato una gran voglia di dare pane al pane e vino al vino. Chi lo trattiene? Lo trattiene Massimo D’alema.

Perche’ lo trattiene Massimo d’Alema?

Massimo d’Alema lo trattiene perche’, cosa che si sa poco, il buon baffetto e’ stato inquisito durante l’inchiesta Mani Pulite, e se ne e’ scampato grazie alla prescrizione:

D’Alema Massimo (deputato Ds in Puglia). Ex presidente del Consiglio, ex segretario e ora presidente Ds, fu indagato a Bari per un finanziamento illecito di Francesco Cavallari, il re delle cliniche legato alla malavita barese che gli versò sottobanco almeno 20 milioni. Poi si salvò grazie alla prescrizione

E’ la notizia che Feltrinelli si rifiutò di pubblicare nel volume

“Mani Pulite – La vera storia” di Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio.

Gli autori si rifiutarono di cassarla dal libro e il volume fu poi pubblicato da Editori Riuniti.

Controllare per credere.

Ora, un simile precedente, peraltro poco conosciuto, e’ pericolosissimo. Se Destra e Sinistra si mettessero a fare a pugni sul serio, e la sinistra alzasse un po’ troppo i toni circa la fedina penale di Berlusconi, rischierebbe di sentirsi rispondere con un sonoro “SENTI CHI PARLA”. Anche perche’ il D’Alema se la cavo’ grazie a quell’odioso espediente della prescrizione che alla sinistra non va proprio giu’ nel caso dei Berluscones.

Quindi, il buon Baffetto e’ costretto a fingere di essere molto british e chiedere di contenere i toni di uno scontro nel quale rischia di prendere qualche mazzata personale.

Ciononostante, non si puo’ negare come Prodi abbia saputo condurre una strategia internazionale, molto piu’ elaborata rispetto alla provinciale limitatezza delle strategie dell’ unto del signore (non so perche’ ma quando uso questa espressione mi torna in mente Ultimo tango a Parigi). Mentre ancora si attende la fine dell’esame del bilancio 2004 , uno degli alleati piu’ importanti del Polo, il sistema bancario legato alla finanza immobiliare romana (cioe’ cattolica e vaticana) e’ in pieno assalto. E questo assalto e’ stato preceduto da una lettera inviata al governatore di Bankitalia nella quale si lamentava la chiusura di bankitalia. Bankitalia ancora non aveva risposto, che erano arrivati i due annunci di OPA. E prima che bankitalia dicesse la sua, le e’ stato ricordato che non decide lei.

Nello stesso momento, la riforma del patto di stabilita’ e’ stata fatta in modo che tutti i paesi se ne possano avvantaggiare, tranne l’italia.

Su scala locale, c’e’ da segnalare il provvidenziale sollevarsi dei sindacati degli statali, che ha prodotto attriti tra AN e FI, nonche’ una Confindustria che si fa un giretto dell’Asia insieme al presidente della repubblica.

Insomma, una strategia su vasta scala, molto piu’ complessa e varia rispetto alla strategia casereccia di “mamma li rossi” di Berlusconi, e anche del “Mamma li gialli” della lega. Tralasciamo sul penoso “Mamma li froci” di AN, che ha solo accresciuto le antipatie.

Nel complesso , si tratta di semi che hanno dato un buon raccolto.

E adesso?

Adesso i piani alti della UE hanno avuto prova del fatto che il loro agente , Prodi, ha lavorato molto e bene, costruendo una coalizione in grado di vincere, anche se a volte dovrebbe essere piu’ dura.

Una volta avuta la certezza che l’ Italia non cadrebbe nell’instabilita’ dopo la caduta del governo Berlusconi, adesso prepareranno la botta forte.

Se quello che penso e’ esatto, presto dalla UE arrivera’ una spallata molto grossa al governo, sotto forma di condanna per qualcosa che per il grande puffone e’ fondamentale. Si tratta, a scelta , di:

1)Il sistema radiotelevisivo.
2)Uno o due avvisi di garanzia provenienti da procure estere.
3)La bocciatura del bilancio 2004 e l’avvio di procedure di mora.
4)Un rilievo circa il regime fiscale concordatario (parlo del regime fiscale relativo ai beni del vaticano).

Oppure tutte e quattro le cose insieme.

Quando arrivera’?

Probabilmente dopo i funerali del Papa, quando finita la sbornia polacca i media cercheranno notizie. A questo punto, dopo l’elezione del nuovo papa e la prima settimana di baciaculo da parte della stampa.

Quindi, meglio prepararsi alla botta. Si aprira’ un periodo di attesa e di stasi economica sino alle elezioni politiche, quindi se avete investimenti da fare o progettate di aprire bottega, aspettate ancora un po’.

Il peggio non e’ ancora passato.

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