LA CARNE E IL VUOTO

INTERVISTA VERA A MISS ITALIA CRISTINA CHIABOTTO

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/01_Gennaio/16/chiabotto.shtml

Vediamo di commentare la cosa:

Cristina, perché questo successo così trasversale?  «Succede in modo naturale, senza sforzo. Di Cristina il pubblico ama ogni
aspetto: la frase giusta, il silenzio, la semplicità, l’autoironia». 

Traduzione: non occorre alcuna abilita’ particolare per fare quel che faccio.

Si sente più donna o più ragazzina? «Entrambe. So di avere 19 anni e una gran voglia di godermeli. Ma sto imparando a conoscere il mio lato adulto».

Traduzione:non ho capito la domanda, e non so che cavolo significhi “o”. Mi era chiesto di scegliere tra due cose, ma sono troppo stupida per capirlo.

Eballare l’ha aiutata? «Sì, è stato uno strumento potente. Con Raimondo all’inizio sorridevamo qualunque cosa danzassimo. Poi le cose sono cambiate. In un ballo d’amore come la rumba o di passione come il tango ho imparato a essere più donna».

Traduzione: ballando si rimorchia. All’inizio sei un po’ imbarazzata, ma poi la dai via che e’ una bellezza.

Da donna, sabato avrebbe sfilato a Milano per difendere la legge sull’aborto?

«No, preferisco stare un passo indietro. La legge sull’aborto non va messa in discussione, ma non sono per le manifestazioni, credo non siano utili. È che manca il dialogo».

Traduzione: ho un quoziente intellettivo di 15, col vento appresso. Prima dico che una cosa non vada messa in discussione, poi invoco il dialogo, e non ci trovo contraddizione alcuna. Non capisco dove sia il problema in una frase come “dialogare ma senza mettere in discussione”.

E sui Pacs che idea si è fatta? «Veramente nessuna. Non sono abbastanza documentata. Noi giovani spesso siamo come annebbiati, per pigrizia, per disinteresse. Noto che viviamo in un mondo senza mezze misure».

Traduzione: forse il mio quoziente intellettivo non raggiunge il 10 sono stata ottimista prima. Ho passato troppo tempo tra palestre ed estetiste , per sapere di cosa tu stia parlando. Non mi capacito di come mai io sia cosi’ stupida, e mi fa sentire molto meglio pensare che tutti i giovani siano imbecilli come me. Non so davvero cosa dire, e cosi’ ti rispondo che il mondo sia senza misure. Non c’entra un cazzo, ma suona bene. Ho vinto qualcosa?

Quale ruolo sente più congeniale a lei: presentatrice tv, attrice in una fiction o in un film? «Preferirei che continuasse il mio percorso
televisivo, vorrei condurre o co-condurre un programma. Non sono un’attrice, ma magari, studiando, potrei provarci un domani».

Traduzione: non so come cazzo io sia finita qui, ma vorrei che continuasse cosi’. Mi piacerebbe anche fare altre cose , che non sono preparata a fare. Ma se sono arrivata qui senza capire perche’, forse e’ facile anche fare l’attrice. O no?

A proposito di studio, quando si decide a prendere il diploma? «È ufficiale, mi sono iscritta all’ultimo anno del mio vecchio liceo della comunicazione a Torino. Quest’anno mi diplomo!».

Traduzione: sono una capra ignorante. Per me e’ una conquista persino un diploma. Con il vento appresso, e con un po’ di ritardo,faro’ quanto riescono a fare tutti gli altri giovani. Che sono confusi ed annebbiati quanto me, oh, anche se magari si diplomano e certe volte si laureano pure.

Per chi voterà alle elezioni? «Sul voto non rispondo. Ci sono cose che sento mie, ma non riesco a esporle. Come la fede, è qualcosa di intimo».

Traduzione: non sapevo neppure che ci fossero delle elezioni. In palestra non se ne parlava e neanche l’estetista ne ha mai parlato. Siccome non voglio fare delle figure di merda, ti invito con una parafrasi a farti i cazzi tuoi, brutta stronza e pure racchia. Ma che cazzo vuoi da me?

Ma da quale politico vorrebbe essere invitata a cena? «Chiunque sia, starò ai fornelli, per osservare dalla cucina se è così come sembra».

Traduzione: Non capisco l’italiano. Mi hai chiesto qualcosa circa ESSERE invitati a cena, situazione nella quale dovrebbero cucinare altri. E comunque non si fa cucinare la persona che hai invitato a cena. Ma siccome conosco solo tamarri, mi aspetto che mi invitino a cena e poi mi facciano cucinare. Quando mi sbattono a cucinare e lavare i piatti, per vendetta guardo se ruttano a tavola.

E se a invitarla a cena la stessa sera fossero Veltroni e Casini con chi andrebbe? «Con tutti e due insieme. Se non fosse possibile, direi no a entrambi».

Traduzione: appena vado a cena con un uomo, se non mi sbatte a cucinare allunga le mani. Meglio se sono due, cosi’ non possono provarci.

E se Berlusconi le mandasse un regalo e la invitasse a Palazzo Chigi per una colazione? «Accetterei il regalo, ma i miei impegni mi impedirebbero di accogliere l’invito. Però sarei incuriosita da chiunque mostrasse di apprezzare il mio lavoro».

Traduzione: Il mio manager mi ha detto di aspettare le elezioni per sapere chi mi puo’ dare una spinta.

Da torinese, come ha vissuto la battaglia anti-Tav? «Non sono contraria all’alta velocità. Ma di fronte a tante proteste, le ascolterei».

Traduzione: non sono contraria alla TAV, e’ che non sono contraria neanche ai No-Tav. Non si possono avere tutti e due? Magari uno insieme ai primi e uno con i secondi? Poi si paga alla romana.

Ora, non voglio infierire. Ma in questo momento sono in Germania. vedo MIGLIAIA di giovani italiani che sono laureati, hanno preso la valigetta e se ne sono andati a cercare lavoro. Sento le discussioni, e ci sono opinioni piu’ che formate circa i PACS, l’aborto, la politica.

Una carnazza da calendario che viene qui e mi dice che lei e’ confusa e poco informata, AFFERMANDO CHE LA COSA SIA DOVUTA ALLA SUA ETA’ e non al fatto di essere solo una carnazza da calendario. Ovviamente alla megghio ggioventu’ questo fa piacere, perche’ dice loro che fanno bene a tenersi stretta la cadrega: come puo’ una cosi’ dirigere qualcosa?

Ho una proposta: qualcuno crei l’ALBO della carnazza. Tale albo deve definire gli ambiti e la deontologia professionale della carnazza. Deve definire che qualora ci sia un’intervista alla carnazza occorra una interprete con un QI superiore a 2 (due) in grado di tradurre le domande in una forma concepibile per il misero, inesistente cervello della medesima.

E vviamente la deontologia della carnazza deve evitare STRETTAMENTE che un giornalista possa fare delle domande complesse , con piu’ di un verbo e addirittura degli aggettivi.

Mi chiedo, anzi, se sia deontologicamente accettabile che la carnazza si diplomi in un vero istituto riconosciuto dalla legge, anziche’ comprare un diploma di laurea alla Pregiata Universita’ Statale di San Marino? (ogni riferimento alla Ricucciova e’ puramente casuale).

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