Equivocinesi

Leggo , con un certo stupore, che qualcuno ritiene che la Cina stia in qualche modo “abbandonando il comunismo”. Onestamente la cosa mi stupisce, perche’ la repubblica popolare cinese non e’ mai stata piu’ comunista o meno comunista di oggi, dopo la sua fondazione.

Ci sono due fattori che concorrono a produrre questa leggenda metropolitana.

Il primo e’ una semplice ignoranza riguardante il comunismo: per molti, il comunismo iniziava con la Jugoslavia e finiva a Mosca, tutti uguali.

Questo non e’ affatto vero, sono esistiti ed esistono svariati tipi di comunismo; quello Jugoslavo era terribilmente diverso da quello sovietico, e c’erano fior di dibattiti circa il fatto che il sistema titino (piu’ orientato verso la cooperativa controllata che verso il soviet statale) fosse piu’ o meno efficente di quello sovietico.

Era possibile (senza venire uccisi) sostenere in URSS che alcune cose del sistema Jugoslavo si potessero importare, meno semplice era dire l’inverso in Jugoslavia, per via dell’amore travolgente fra Tito e Stalin.(1)

Diverso era il “socialismo cubano” , per dire, e ancora diverso il comunismo cinese.

Tutti avevano in comune la dittatura, Cina compresa, ma avevano sistemi economici molto diversi: diciamo che non c’e’ mai stato un “sistema economico comunista”, ma un “sistema economico compatibile con le idee comuniste” , cioe’ un insieme di varianti.

E qui casca l’asino per la prima volta: il comunismo non e’ rigidamente “cio’ che avvenne in Russia” , previo rimanendo che tutto cio’ che e’ diverso sarebbe non-comunismo.

Di conseguenza il regime Cinese e’ un regime comunista, diverso da quello sovietico ma perfettamente comunista. Tantevvero che c’e’ un solo partito , che si chiama partito comunista, che e’ una dittatura, e che perseguita gli oppositori e si fa un propaganda di tipo comunista.

Il secondo tipo di ignoranza e’: “ma in Cina hanno legalizzato la proprieta’ privata”. Perfetto, ma era legale anche in URSS, la proprieta’ privata: se subivate un furto, la polizia vi restituiva le vostre cose.

In pieno regime sovietico, molti russi possedevano una dacia (di solito poco piu’ di una baracca) dove andavano a trascorrere qualche giorno di relax.

Certo lo facevano solo i signori della nomenklatura, cioe’ i soli a poter possedere. In URSS potevi anche comprarti un’auto, a patto di avere la possibilita’ (ovvero, essere nel partito) e di poter lasciare la citta’ senza prima avvisare le autorita’.

Esattamente come in Cina , oggi.

Allora la voce dell’ignoranza dice: eh, ma in Cina una serie di riforme ha dato vita ad una crescita economica, e queste riforme non si erano mai viste prima.

Beata ignoranza: quello che stanno facendo in Cina e’ quello che in URSS passo’ alla storia come NEP, Nuova Politica Economica. Si tratta di quella fase del comunismo teorico nella quale i teorici del comunismo (appunto) teorizzano che i compagni possano e debbano prendere parte responsabile ai processi produttivi.

Adesso l’ignorante arriva e dice: ma in Cina c’e’ il privato, ci sono le aziende.

Niente di piu’ falso: tutte le aziende che aprono in Cina sono al 51% dello stato, al 49% del finanziatore occidentale. Di fatto, il finanziatore occidentale NON possiede le aziende: IBM pechino NON appartiene ad IBM, ma al governo cinese, Microsoft Pechino non appartiene a Gates ma al governo cinese, Fiat Pechino non appartiene a casa agnelli ma al governo cinese , e
cosi’ via.

Non ci sono privati in Cina , ci sono aziende dello stato (come in ogni governo comunista) che permettono ad investitori stranieri di dirigerle a patto di finanziarle al 51%.

Esattamente come in URSS con la NEP: Fiat ed altri avevano aperto numerose fabbriche in URSS, in Polonia, in Jugoslavia, esattamente con la stessa formula.

Allora l’ignorante mi dice: ma perche’ in URSS allora non ci fu lo stesso boom? Perche’ c’era una guerra fredda, tesoro, e quindi c’era una cortina di ferro.

Ma le legislazioni erano identiche. Il comunismo teorico prevede perfettamente che dopo la rivoluzione, se essa avviene in un paese non gia’ industrializzato, si ricorra a risorse esterne. E prevede anche una fase nella quale i compagni possano (ovviamente sotto il controllo dello Stato) contribuire con la propria attivita’ al benessere comune.

Non c’e’ nulla di anticomunista nella cina odierna , anzi e’ qualcosa che segue la tabella di marcia dei teorici comunisti, e’ solo che l’italiano medio NON conosce i teorici del comunismo: il “socialismo” e’ quella fase dove l’economia non e’ ancora comunista perche’ la rivoluzione avviene in un paese inadatto, in questa fase si creano le strutture industriali e le classi sociali che poi formeranno un vero paese comunista.

Si tratta di cose che (anche in Cina) vengono insegnate in tutte le scuole ad ogni livello, ed e’ obbligatorio passare l’esame. Come in ogni altro paese comunista.

Allora l’ignorante mi dice: eh, ma il libero mercato equivale ad una liberta’ , quindi e’ un percorso verso la democrazia.

Niente di piu’ falso, per esempio i sistemi fascisti e nazisti hanno un libero mercato senza per questo essere democratici, la semplice liberta’ di mercato NON implica democrazia a nessun livello; il fatto che l’economia cinese contenga (ma non li contiene) elementi di libero mercato non implica proprio nulla.

Quanto al libero mercato cinese, avrei qualcosina da ridire. La definizione di libero mercato e’ quella ove i prezzi e le iniziative sono lasciate alla liberta’ imprenditoriale dei singoli ed alla concorrenza.

Niente di piu’ falso in Cina: il costo del lavoro e delle materie prime e’ controllato dallo stato, i prezzi sul mercato sono controllati dallo stato, l’imprenditoria e’ controllata dallo stato.

Il cinese non puo’ decidere di aprire un’azienda, deve chiedere allo stato di farlo, poi al limite lo stato glielo consente E ne prende il controllo, lasciando a lui il lavoro di mandare avanti la baracca. Aprire un’attivita’ che non sia stata voluta dallo stato significa trovarsi la polizia in casa.

Come dicevo, l’investimento estero e’ disciplinato da uno stato che pretende il 51% di ogni holding che viene aperta li’.

Qual’e’ allora la differenza fra il Comunismo Cinese e quelli sovietici, jugoslavi, eccetera?

Direi che siano i seguenti punti:

Il partito comunista cinese non e’ una one-man-band come quello Jugoslavo, si e’ strutturato e complessificato ereditando 5000 anni di tradizione politica locale, ovvero il miglior apparato amministrativo e burocratico del mondo. La Cina comunista ha evitato la guerra fredda, rendendo piu’ facili quegli scambi che invece erano falliti con la NEP sovietica: la stessa economia senza una cortina di ferro. Gli occidentali che fanno business con la Cina sentono il bisogno di giustificarsi, dicendo “eh, ma la Cina sta uscendo dal comunismo”. Gli occidentali non hanno mai studiato a fondo il comunismo teorico, quindi non sanno bene cosa sia.

Che cos’e’ allora la Cina, politicamente parlando?

E’ una dittatura COMUNISTA al 100% , con un partito COMUNISTA che ha assorbito i metodi gestionali del confucianesimo, che e arrivato come da ideologia COMUNISTA alla fase che in URSS fu chiamata “NEP”, e che la sta gestendo come il COMUNISMO ritiene, ovvero lasciando che i COMUNISTI gestiscano le proprieta’ di tutti come se fossero proprie, quando sono dello stato, il quale riconosce il possesso dei privati, ma non come diritto dei privati (come e’ in occidente) ma come istituzione dello stato.

E su questo punto vorrei sfatare una leggenda. Il governo cinese non ha mai “riconosciuto” la proprieta’ privata, ha ISTITUITO la proprieta’ privata.

La proprieta’ privata, in Cina, non e’ un diritto della persona ma semplicemente un istituto dello stato. In Cina voi possedete qualcosa come i militari possiedono la loro divisa: lo stato si comporta come se fosse vostra, ma e’ altrettanto chiaro che non potete farne cio’ che volete, e specialmente che e’ qualcosa che lo stato vi ha dato.

IBM Pechino non appartiene all’azienda americana, e’ un’azienda che lo stato cinese ha creato con capitali americani, e poi assegnato a dirigenti di IBM , come le forze armate ti danno una divisa quando sei soldato. E’ la tua divisa perche’ non e’ di altri, ma non e’ tua.

La proprieta’ privata cinese e’ cioe’ un istituto e non un diritto.

Tutto questo era completamente previsto dal comunismo teorico, e non c’e’ UN SOLO punto ove il governo cinese si stia allontanando da tali binari.

Rimane soltanto l’imbarazzo occidentale nell’ammettere che un sistema comunista stia rompendo il Q ai sistemi capitalisti, ma anche questo e’ prefettamente previsto nella dottrina del comunismo. Come disse qualcuno, “venderemo loro la corda con cui si impiccheranno”.

La Cina(2) e’ solo un sistema comunista in perfetto orario con la tabella di marcia del comunismo.

Solo che molti occidentali la tabella di marcia comunista non la conoscono, e si illudono di stare vincendo una guerra che stanno perdendo.

In generale, anche ammettendo che la Cina sia un sistema comunista “mutante”, occorre precisare che il comunismo, come tutti i fenomeni storici avra’ la sua storia. Diciamo che su un totale di 89 paesi che hanno per un periodo piu’ o meno lungo abbracciato il comunismo, non era impossibile che in uno di questi paesi si verificasse una mutazione che lo rendesse adatto a sopravvivere.

L’unica cosa certa e’ una cosa: chi dice che la Cina non sia un paese comunista non potrebbe dirlo a Pechino senza subire dei guai, e chi la ritiene la patria degli affari ha dovuto chinare la testa al partito comunista cinese per aprire un’attivita’ che tutt’ora non gli appartiene.

Diciamo che, a grandi linee, quello cinese e’ il comunismo che sta rompendo il Q al capitalismo, e per questo motivo quasi faticiamo a pensare che sia comunismo…..

Uriel

(1)Stalin regalo’ a Tito un mazzo di otto killer, Tito rispose per lettera che a lui ne sarebbe bastato uno solo e Stalin smise immediatamente, paranoico com’era.

(2)Qualcosa di simile si potrebbe dire dell’ India. Sebbene sia politicamente una democrazia, la sua economia e’ interamente sotto il controllo dello stato, al punto che storicamente e’ sempre stata meno lontana dai russi che dall’occidente, con la sola esclusione del regno unito.Quando vedete che gli indiani usano i MIG , sapete perche’.

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