Cala il silenzio politico sulla Tyssen

La decisione di Weltroni di candidare il “sopravvissuto” al rogo della Tyssen come deputato e’ , e questo e’ evidente, una strumentalizzazione oscena della morte di altre persone. A parte il fatto che quella persona NON e’ sopravvissuta al rogo perche’ non e’ mai stato investito dal rogo stesso, ne’ e’ mai stato in pericolo, ci sarebbe da notare che quel signore e’ un sindacalista.

Non voglio fare la solita voce maliziosa facendo notare come i sindacalisti lavorino alle gru e i tesserati vicini al fuoco, pero’ il dato di fatto e’ che quel signore e’ stato chiamato dai colleghi ed e’ accorso quando ormai non c’era nulla da fare per i coinvolti: erano morti ma non lo sapevano ancora.

Non e’ un sopravvissuto al rogo, al massimo e’ uno dei soccorritori. Anche se , suppongo, le ricostruzioni dei giornali lo avvicineranno sempre di piu’ al fuoco mano a mano che passa il tempo, vuoi vedere che i colleghi sono morti di infarto per la paura di vederlo bruciare con la sua gru?

In realta’ la cosa che volevo dire (“sopravvissuto” o meno) e’ che quel signore e’ un sindacalista.Per la precisione era IL sindacalista degli uccisi.

Parliamo cioe’ di quella persona che avrebbe dovuto fare il diavolo a quattro per chiudere l’impianto in quanto insicuro. Che avrebbe dovuto impedire ai colleghi di metterci piede, dal momento che per sua stessa ammissione era nota la deficenza dei sistemi di sicurezza.

Sarebbe stato bello poter fare delle domande a questo personaggio che oggi si spaccia per l’eroe ,per il sopravvissuto.

Sarebbe stato bello chiedergli perche’ il sindacato abbia permesso, ben sapendo cosa stava succedendo, che si lavorasse dentro una fonderia mentre, PAROLE DEL SINDACALISTA, sul pavimento si pattinava nell’olio. Che mi risulti, sui luihi di lavoro di liquidi scivolosi e/o combustibili al suolo non ce ne dovrebbero essere: se anche non prendessero fuoco, beccarsi un muletto da trasporto nei denti perche’ esso pattina sull’olio non e’ proprio bello. C’e’ gente che ci muore, schiacciata da gru e muletti.

Ma queste domande nessuno potra’ farle.

Perche’ e’ calato il velo del potere sulla vicenda. I giornalisti che avvicineranno quel signore non potranno piu’ fare domande scortesi, concorderanno prima i temi dell’intervista e le relative domande.

Da oggi quello che lavorava su una gru fuori dal capannone , che e’ stato avvisato dai colleghi perche’ non si era accorto di nulla lavorando lontano dall’accaduto e’ ufficialmente il “sopravvissuto” all’incidente.

Come lo sono io, o come lo siete voi: siete vivi dopo l’incidente. Che l’incidente non ci abbia materialmente coinvolti sembra essere un particolare secondario, almeno quando si parla di questo “eroe”.

Arrivato su di lui il carisma del potere, lui e’ il rappresentante di tutti quelli che hanno avuto un destino diverso dal suo, ma non solo: esce trionfale da una zona grigia di responsabilita’ che appariva in ogni modo fuor che chiara.

Egli diventa un eroe nonostante la pusillanime scelta del sindacato di barattare la sicurezza con sei mesi di precario lavoro. Egli diventa un eroe nonostante la pusillanime scelta del sindacato di ridurre il proprio ruolo alla proclamazione di scioperi con relativo “tavolo di trattativa” romano, con tanto di vassoio di brioches al centro.

Ce lo vedete, un Bruno Vespa che si rivolge a lui chiedendo “perche’ lasciavate i lavoratori al lavoro in un ambiente simile? Perche’ tolleravate un pavimento “dove si pattinava nell’olio”?

Figuriamoci: una volta investito dal potere, quel signore ricevera’ da Vespa solo domande ossequienti sul prezioso ruolo del sindacato nel proteggere la vita di quelle persone.
Si dice che gli operai vadano in paradiso: a quanto sembra, oggi gli operai ci mandano il loro delegato. Un tempo si diceva che i lavoratori avevano vinto quando avevano chiesto il pane, poi hanno chiesto anche le rose, e le hanno ricevute: peccato che in cambio gli abbiano tolto il pane.

Oggi si aggiunge anche la beffa: le rose se le tiene il sindacato.

Tutte.

Complimenti, Walter, adesso nessuno potra’ fare delle domande di sinistra a questo signore, tutti gli faranno solo delle domande “riformiste”: l’hai detto tu, del resto, che non siete un partito di sinistra.

Uriel Fanelli 1.03.08

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