Fuori le palle.

di Uriel Fanelli, 1 ottobre 2008

Ho voglia di provocarvi. Poiche’ mi scrivono degli aspiranti Gordon Gekko che a sentire loro sono dei duri e giocano quando ilgioco si fa duro, e mi dicono che vogliono stare sul mercato e fare i duri, vi accontento e vi dico come fare un sacco di soldi. Ma dovete avere le palle, le stesse palle di Paulson e Bernanke. Dovete essere cosi’, pero’. Ma sul serio, che i tonni fanno una brutta fine.

Vi sentite cosi’? Siete davvero bastardi dentro? Uccidereste vostra madre per fare dividendo? Bene. Vediamo se avete le palle.

Comprate subprime.

Direte : Uriel, sei impazzito?

No, per nulla. Non parlo di derivati dei subprime, che ce li hanno annidati dentro. No, no, parlo proprio dei subprime. Quelli tossici, quelli bastardi. Quello che non valgono un cazzo. Che ve ne danno una tonnellata basta che li portiate via.

Direte: Uriel, ti capita spesso  di pensare cose cosi’? Hai mai pensato di farti aiutare?

No, sono sanissimo. Solo che io non cedo all’ animal spirit  della borsa.

Allora, vediamo di ricapitolare cosa sia successo con un esempio. Una banca del Nebraska concede dieci mutui a rischio a gente che ha un contratto di lavoro a termine.”Precari”, diremmo qui. Sa benissimo che due di questi non pagheranno e dovra’ vendere le loro case sul mercato ,con una vendita forzata.

Fa parte del rischio, cosi’ crea un subprime con l’aiuto di un grande istituto e lo vende al valore nominale di tutti e dieci i mutui concessi.

Ad un certo punto i soliti due non pagano. La banca vende le case e siamo tutti felici. E fin qui, i titoli subprime davano una resa altissima e mantenevano il valore nominale e il rischio legato al nome.

Ad un certo punto cosa e’ successo? Che tutti e dieci non hanno pagato? No, per nulla. Stando alle statistiche sugli homeless, a non pagare sono stati i soliti due su dieci di sempre.

Solo che il mercato immobiliare era in calo, e quando ha messo  in vendita le loro case la banca non e’ riuscita a venderle. Cosi’, e’ nato il panico. Non perche’ sia aumentato il rischio di insolvenza, e neanche perche’ ci sono stati piu’ mutui insolventi del solito.

Semplicemente perche’ il mercato immobiliare non assorbiva piu’ gli immobili, nella misura che prima era normale. Cosi’ e’ mancata la garanzia ed e’ successo un casino. Che principalmente e’ dovuto a panico, e al fatto che si e’ scoperto quanto farlocco fosse il meccanismo.

Ma.

C’e’ un ma.

Gli altri 8 John Smith del Nebraska che hanno fatto il mutuo e hanno il contratto a termine, che cosa hanno fatto? Semplice: stanno continuando a pagare il loro mutuo come sempre e come previsto alla loro banca del Nebraska. Era gia’ calcolato che solo otto di loro sarebbero riusciti a pagare il mutuo fino alla fine. Non c’e’ nulla di strano, e quegli otto sono perfettamente in grado di dare il valore nominale al subprime.

La crisi nasce da quei due che non hanno pagato , come sempre e come previsto, con la differenza che vendere la loro casa non ha dato alla banca i soldi necessari a rientrare del prestito.

Dunque, il panico si diffonde e i titoli subprime valgono zero.

Cosi’, possono solo aumentare.

Direte voi: Uriel, ma allora insisti?

Certo che insisto.Gli otto John Smith che hanno fatto il mutuo continuano a pagarlo. Cosi’, prima o poi qualcuno si presentera’ dalla banca del Nebraska e dira’ “senti, hai emesso questo titolo subprime. Pagamelo”

La banca del Nebraska dira’: ma certo. Dopotutto, se gli otto John Smith hanno continuato a pagare il mutuo come previsto, i soldi li ha. Perche’ non dovrebbe pagarvelo?

Perche’, direte voi, ha sul groppone quelle due case che ha sequestrato ma non e’ riuscita a vendere a quel prezzo.

Perfetto. Ma il mercato immobiliare non rimarra’ depresso in eterno. Prima o poi quelle case saranno vendute.

Cosa succedera’ quando il mercato immobiliare americano ricomincera’ ad assorbire le case di quei due che, come previsto e come sempre, non hanno pagato il mutuo?

Beh, che i subprime torneranno al valore nominale, o poco meno.

E quelli che oggi hanno “salvato” le banche comprando quei titoli si troveranno a diventare ricchi. Credete che Bernanke e Paulson siano fessi, forse? La Fed e l’eventuale ente incaricato di comprare i titoli subprime e rimetterli sul mercato “ordinatamente” si troveranno, prima o poi , con dei subprime di valore vicino a quello originale.

Succedera’ perche’ il crollo non e’ stato dovuto ad un aumento dei mutui insolventi, ma al mancato assorbimento dei soliti immobili in vendita forzata da parte del mercato immobiliare. Quando ilmercato immobiliare riprendera’ ad assorbirli, (parlo di lungo termine)  , quei titoli torneranno ad avere valore. Forse non il valore originale. Ma un valore enormemente superiore a quello di oggi, DI SICURO.

Cosi’, adesso vediamo se siete davvero quei Gordon Gekko che dite nelle email. Vediamo se siete davvero dei predatori della finanza come dite di essere. Vediamo se e’ vero che sapere “giocare al ribasso”.

Prima o poi, tra un anno o due, finito il panico, QUALCUNO SI ACCORGERA’ CHE OTTO JOHN SMITH SU DIECI, NEL NEBRASKA, HANNO CONTINUATO A PAGARE IL MUTUO COME CALCOLATO quando si sono calcolati i rischi. E si presentera’ dalla banca del Nebraska a chiedere ilp agamento dei titoli. Cosa che la banca fara’, perche’ i soldi li ha avuti.

A farlo, presentandosi dalla banca del Nebraska, saranno quegli enti che stanno “salvando il mercato” comprando subprime a prezzi stracciati. E che faranno una marea di soldi quando sara’ finito il panico.

Siete davvero ganzi?
Comprate subprime, se avete il coraggio.

E no, non sono impazzito.

Uriel

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