L’utente Apple come macchina a stati.

Di Uriel Fanelli 3 ottobre 2008

E’ possibile modellizzare l’utente Apple come una macchina a stati deterministica, sulla base dell’osservazione. I primi due stati rilevanti sono i seguenti: “non ho la tal feature ma tanto non mi serve” e “ho anche io questa feature e ovviamente e’ piu’ fantastica della tua, e mi serve un sacco”.

Prendiamo per esempio l’utente apple fino a MacOs9. Aveva un multitasking cooperativo, tale e quale a quello di Windows 3.11. Stiamo parlando degli albori del 2000, e Windows NT aveva gia’ un multitasking preemptive, per non parlare di tutti gli altri Unix.

Interrogato sull’argomento, l’utente apple si trovava nello stato di “non mi serve perche’ a me basta che il computer faccia quello che voglio”. Poi esce Mac Os X (cioe’ Jobs spaccia per novita’ i rimasugli di NExt , un progetto fallimentare dei primi anni ‘90) e improvvisamente l’utente apple passa nello stato seguente il “grazie a questa feature e’ possibile fare cose fantastiche e mi serve un sacco”. Gli serve un sacco adesso, perche’ quando non l’aveva, il multitasking preemptive non gli serviva.

Ricapitolando: quando un oggetto apple NON fa qualcosa, all’utente non serve. Non appena la fa, diventa indispensabile come l’aria.

Altri due stati dell’utente apple sono “la tua tecnologia fa cagare rispetto alla mia” quando le tecnologie sono diverse, per poi passare a “adesso sono compatibile ” quando Apple adotta una tecnologia dal mondo Wintel.

Cosi’, quando Apple non aveva uno straccio di struttura di dominio e i client non entravano in dominio “LDAP e’ troppo complesso e fa cagare ,e poi amministrarlo e’ un casino”. Subito dopo esce il MAcOsX server , e improvvisamente quell’accrocchio che mescola “netinfo” (altro progetto fallimentare degli anni ‘90) e il dominio Microsoft Active Directory diventa una figata.

Per non parlare dei processori. Quando avevano un PPC 5, 64 bit erano necessari. Indispensabili. Come pensate voi di Intel di stare ancora a 32 bit? Poi Apple passa ai processori Intel. Ma attenzione: non e’ che passa da PPC5 a Itanium II, come dovrebbe fare per mantenere le prestazioni e i 64 bit nativi. Neanche ad uno Xeon , che almeno supporta l’emulazione a 64 bit. No, fa un downgrade a Pentium IV. E scopriamo che i 64 bit non sono cosi’ fighi, e se te li vende Jobs anche 32 bit sono sufficienti.E che un processore dipinto come “lumaca” fino a qualche giorno prima, perdipiu’ a 32 bit, va bene quando un PPC a 64 bit, tipico delle workstation e dei server IBM

Altri due stati dell’utente apple sono “quella roba e’ vecchia di 40 anni” a “e’ una novita’ fantastica”. Mi riferisco a Unix. Fino a quando avevano l’accrocchio infame di MacOs9, ti rispondevano che Unix e’ una roba vecchia di 40 anni. Se gli parlavi di NT, assumevano un’aria sacerdotale e ti spiegavano che il microkernel NT aveva gia’ mostrato i propri limiti.Il problema e’ “solo” che NT non e’ piu’ un microkernel da anni , ammesso che lo sia mai stato se non nelle intenzioni.

Poi arriva MacOsX. Unix, un sistema vecchio di 40 anni, diventa ai loro occhi una “novita’”. Il microkernel, “che aveva mostrato i propri limiti” sino a qualche mese prima, diventa una figata incredibile. E cosi’, si sciroppano quello che e’ il piu’ obsoleto e fallimentare degli UNix, cioe’ una roba Next (un fallimento) basata su un microkernel MACH,(altra filosofia fallita). Ma se gliela vende Jobs, e’ una figata. A questo aggiungono la pretesa che MacOS usi “il kernel di FreeBSD3.1” , che non e’ un microkernel MACH , ma usa solo una VM con alcune features dei kernel MACH. Ma vaglielo a spiegare, che cosa sia una VM. E poi, la versione 3.x di FreeBSD e’ obsoleta da un bel pochino. La storia di MACH , poi, e’ cosi’ complessa che pezzetti di MACH sono in giro ovunque, ma quel kernel li’ “ha gia’ mostrato da tempo i propri limiti”, e stavolta e’ vero.

La saga dell’interfaccia grafica, poi, e’ pazzesca. Sono arrivati dopo IRIX, sono arrivati dopo Beryl e dopo Compiz. Le “novita’” della loro interfaccia sono TUTTE prese da NeXT, il progetto fallimentare di Jobs, che ha qualcosa come 20 anni. Ciononostante, si permettono di accusare gli ALTRI di plagio, quando il loro “Leopard” non implementa altro che non sia gia’ visto su NeXT negli anni ‘90. Nessuno ha bisogno di copiare da un sistema di 20 anni fa, perche’ e’ tutta roba gia’ vista. Chi ha posseduto un cubo next, come me (comprato a 25 mila lire all’asta della CIC a Bologna) guarda i nuovi Mac Os e sbadiglia. Dov’e’ la novita’? Vedevo i Dock e gli effettucci grafici di NeXT a meta’ degli anni ‘90, e voi dite che sia “nuovo”?Tra un pochino Jobs gli vendera’ i cubi nel Dock, e loro grideranno al design innovativo. Come fa ad essere “innovativo” e “nuovo” qualcosa che e’ vecchio di 20 anni?

Tutti questi stati si riassumono benissimo nella saga dell’ iPhone. Manca di una quantita’ impressionante di features, che ovviamente “non servono all’utente”. Per esempio, il 3G. Improvvisamente esce la versione 3G, e l’utente, cui non serviva a nulla il 3G fino ad un giorno prima, fa la fila per comprarlo. Ovviamente non supporta memory card estraibili, che altrettanto ovviamente “non servono all’utente”. Quando uscira’ la versione “memory”, che le supporta, faranno la coda di notte , nudi e in ginocchio sui ceci, per comprarlo. Non manda neanche gli MMS, ma ovviamente ti rispondono “e chi li manda piu’?”. Quando uscira’ la versione MMS, salteranno nella fossa dei leoni per comprarla. Non puo’ scattare fotografie, mentre ci sono cellulari con ottica Zeiss. Loro rispondono “ma le foto le fai con la macchina fotografica, mica col telefono”. Non appena uscira’ l’ iPhone Photo, si metteranno in fila per comprarlo sotto un bombardamento di asteroidi, pur di avere questa cosa che non gli serviva.

Ultimamente, in una discussione con un utente Apple, mi e’ stato rinfacciato che “gnome e’ troppo ridondante, che bisogno c’era di un framework nell’interfaccia”? Quando ho fatto presente che “quartz” di Apple sia un framework, e tutti i suoi effettucci speciali sono figli di quel framework, se ne e’ uscito dicendo che X Windows e’ obsoleto. Che puo’ essere vero, ma non c’entra un cazzo. Ma e’ un’altro degli stati dell’utente apple “non so risponderti su questa tecnologia, ma di sicuro tua sorella e’ un po’ mignotta”.

No, non sono stupidi. Sono semplici macchine a stati.

Uriel

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