Gaza di qui e Gaza di la’ , II parte.

Nella seconda parte del post vorrei occuparmi delle responsabilita’ , riguardo alla situazione dei palestinesi, che hanno le fazioni politiche occidentali che li “appoggiano”. E lo dico perche’ tale appoggio (politico e finanziario) ha indotto sistematicamente la scelta (da parte dei palestinesi) delle classi politiche peggiori, cioe’ di quelle che hanno portato i palestinesi a questa situazione. In questo articolo uso “radicale” nel senso anglosassone del termine, per indicare cioe’ l’estrema sinistra radicalchic-farlocca, e non il partito-setta di Pannella.

Con questo non voglio dire che la colpa sia tutta di questi radicalchic: dico che la colpa e’ anche loro, e in buona parte loro.

Il mezzo con il quale i farlocchi nostrani hanno indirizzato questo conflitto verso il disastro attuale  e’ quello dei finanziamenti ai gruppi sbagliati (che hanno preso il sopravvento su quelli ragionevoli in un processo anti-evolutivo spaventoso) , e quello di portare alcuni governi “gauchisti” ad appoggiare gli scimmioni ignoranti che hanno portato a questo punto le cose.

La massa di fessi nostrani piu’ grande e’, storicamente, quella comunistoide. Nella visione del mondo comunistoide non esiste l’idea di “pace”, (1) nel senso che esiste l’idea di pace soltanto se e’ impossibile quella di “vittoria rivoluzionaria”. La pace , per loro, e’ un valore che va perseguito solo se il popolo unito non puo’ insorgere e distruggere militarmente i malvagi che vogliono la guerra.Ovviamente, non si accorgono della contraddizione.

La pace per loro e’ solo una parola altisonante che deve frenare il nemico quando non riescono a batterlo. In pratica “el pueblo unido” fa una cazzata, e quando qualcuno che sia militarmente organizzato si appresta a rompergli il culo, loro gridano “Pace, Pace”. E’ lo stesso meccanismo che si vede in certe tribu’ tamarre, quando gli amici separano i due che si picchiano a seconda che vinca uno o l’altro: l’intento di separare i litiganti sembra nobile, se non fosse concentrato nei momenti in cui A picchia B. Un po’ come le richieste di tregua della UE: arrivano sempre quando Israele picchia i palestinesi ,e  non quando i palestinesi bombardano citta’ israeliane. La pace, quindi, come intralcio nei confronti di chi vuoi fermare , come contrattempo politico.

La dinamica politica di queste persone, quindi, non prevede la “pace”   , tantomeno la risoluzione dei conflitti: essa prevede che ogni conflitto debba arrivare, elevando la tensione sempre di piu’, ad un livello di rancore tale che una scintilla debba scatenare la rivolta. Una volta coltivato l’odio ed il rancore, quindi, non bisogna fare altro che aspettare la scintilla che scatena la rivoluzione, ed a quel punto “el pueblo unido jamais sara’ vincido”.(2)

Di conseguenza, nel passato queste associazioni non hanno mai appoggiato le classi dirigenti moderate palestinesi, ma si sono limitati a finanziare quei leader caratterizzati dal fatto di accrescere l’odio ed il rancore , che avrebbe (nel loro farlocchissimo modo di vedere il mondo) sfociare in una rivoluzione che avrebbe invariabilmente visto vincitrici le masse di oppressi.(3)

Per questa ragione, tutti i fondi sono andati in mano ai dirigenti palestinesi piu’ bellicosi, a patto che a loro volta rafforzassero le leadershipfarlocche che davano tali aiuti. Il principio era:

  • Io ti do’ aiuti se tu predichi odio e rabbia.
  • Tu ottieni uno scontro che perdi in maniera dolorosissima.
  • Le conseguenze dolorosissime dello scontro appaiono inumane.
  • La mia posizione politica di occidentale filopalestinese e’ rafforzata da questa immagine inumana.

Questo meccanismo mortale (per i palestinesi) ha prodotto un vero e proprio loop, nel quale i capetti palestinesi venivano finanziati dai vari bertinotti europei ed americani, allo scopo di produrre sconfitte sanguinose, al solo scopo di mostrare altro sangue alle masse europee ed americane in modo da prendere voti.

In altre parole, si e’ stabilito un meccanismo di doppia coazione tra i farlocchi europei e i farlocchi palestinesi. Ai farlocchi italiani servono foto di bambini palestinesi sanguinanti per ricevere voti alle elezioni. Per questo danno soldi a farlocchi palestinesi. I farlocchi palestinesi ricevono soldi se in cambio producono fotografie di bambini palestinesi sanguinanti, e per farlo basta provocare una reazione israeliana, cosi’ comprano armi coi soldi dei farlocchi occidentali. E il cerchio si chiude: due classi di persone mantenute in vita dai farlocchi militanti occidentali, l’una vivendo di politica occidentale radicalchic, e gli altri vivendo dei soldi che i radicalchic gli danno in cambio di scontri con un esercito che mena di brutto, purche’ documentati fotograficamente per commuovere l’occidente e produrre voti.(4)

Una volta incancrenita la situazione per benino, del resto, la situazione si autoalimenta, specialmente perche’ i farlocchi di cui parlo ritengono che l’ “odio” sia sufficiente a continuare una guerra, e che la “rabbia” non sia solo uno qualsiasi tra i pruriti scimmieschi (residuo dell’era precedente all’ Homo Sapiens), ma addirittura una motivazione politica.

Essi sono stati indottrinati a considerare legittimato o legittimabile ogni atto politico che derivi da una “rabbia” o da un “odio”, il quale possa venire ricondotto ad un sopruso. In pratica, se io ti odio, ogni atto io compia contro di te e’ legittimato dal mio odio, a patto che il mio odio sia comprensibile alla luce di qualche evento passato.

Secondo questa logica, cioe’, se un abitante di Marzabotto uccide tutti i tedeschi che vengono in ferie in Emilia , esso e’ legittimato dall’ odio che prova verso i tedeschi per via dell’ eccidio.

I militanti comunistoidi del resto devono sostenere questa teoria come conseguenza della teoria precedente: se il loro modus operandi consiste nell’accrescere la tensione fino a quando una scintilla scatena una guerra civile, notoriamente foriera di crimini orrendi, ovviamente dovranno giustificare le violenze che ne derivano in qualche modo. Ovviamente, una simile teoria deve necessariamente contenere al proprio interno una qualche apologetica secondo la quale se c’e’ “odio” per via di un evento passato, la violenza e’ naturale e giustificata.

Questa e’ ovviamente una cazzata: se cosi’ fosse non sarebbe possibile per gli europei vivere insieme, dal momento che sara’ sempre possibile per qualsiasi europeo tornare indietro a quando un altro europeo (o il nonno) gli ha fatto qualcosa di male. Secondo questa logica, quindi, ogni francese dovrebbe odiare ogni tedesco, ogni italiano dovrebbe odiare… tutti(5).

Quello che i farlocchi non tengono mai in considerazione e’ che lo scopo dei politici non-farlocchi e’ proprio quello di superare questi odii , di delegittimare la violenza che ne deriva , e di arrivare a SPEGNERE le tensioni sociali PRIMA che sfocino nella violenza. Ovvero, quello che i farlocchi comunistoidi occidentali non capiscono e’ che la loro idea di politica rivoluzionaria, cioe’ la rivoluzione armata degli oppressi, non solo non ha MAI dato risultati ma e’ l’antitesi di ogni politica che ne abbia dati.

Se in Irlanda del Nord si sta facendo qualche passo avanti e la situazione si va normalizzando non e’ perche’ il valoroso pueblo irlandese ha preso le armi in massa, ma perche’ ha smesso di farlo. Se oggi e’ possibile per un turista tedesco venire in bicicletta a Marzabotto ed accamparsi nei boschi e’ perche’ qualcuno ha SPENTO le fiamme della rabbia e dell’odio.

Ma questo e’ impossibile da proporre ai farlocchi occidentali: la questione palestinese infatti e’ oggi l’ultimo cavallo di battaglia di certa pata-sinistra pata-antagonista , ed e’ di gran lunga piu’ vitale per loro che per i palestinesi stessi.

Di conseguenza, un fesso come il capo di Hamas (e tutte le organizzazioni che presiede) verra’ sempre preferito nella distribuzione dei fondi a qualsiasi moderato palestinese per la semplice ragione che il moderato non produce fotografie lacrimevoli da usare nella propaganda politica occidentale, che invece servono come il pane a tutti i politicanti locali che vivono di queste foto.

Se consideriamo la massa di finanziamenti che sono piovuti sui palestinesi, quello che otteniamo e’ che con cifre inferiori si potevano costruire scuole, ospedali, strade, qualsiasi cosa. Ma un bambino palestinese che va a scuola non fa brodo per il politichetto radicale occidentale, e quindi la raccolta di fondi che lui organizzera’ non beneficera’ mai colui che compra un libro ai bambini palestinesi, ma colui che gli da’ 10 dollari se tira pietre sui soldati, sperando che qualche soldato lo secchi per fotografarlo mentre muore: porta voti.

Questo fenomeno e’ cosi’ pazzescamente diffuso che molti sociologi  arabi accusano sui media locali i soldati israeliani di NON stuprare le donne palestinesi, testimonianza (a detta loro)  del fatto che non le considerano esseri umani: questa motivazione potrebbe sembrare paradossale, se non si capisse quale sia lo scopo recondito, quale sia il dispiacere che cova dietro. E cioe’ quello di non poter mostrare agli occidentali una donna palestinese stuprata , in modo da commuovere ancora di piu’ le masse locali ed avere 20 voti in piu’ per  i farlocchi radicalchic nostrani.

Il risultato di 50 anni di finanziamenti dati sempre e solo ai piu’ guerrafondai e’ che si e’ selezionata , appoggiandola, sempre e solo la peggiore classe politica palestinese che fosse possibile selezionare, e il risultato e’ che una classe politica del genere produrra’ sempre piu’ scontri per avere sempre piu’ vittime, in modo da avere sempre piu’ soldi.

E questo e’ l’effetto di una sconsiderata strategia di appoggio “politico” che si e’ tradotta in appoggio finanziario, in cambio di un pochino di sangue da sbattere sul tavolo politico e accrescere il consenso di coloro che raccoglievano i fondi “per la causa palestinese” , a patto che la causa palestinese producesse abbastanza vittime da farli passare dalla parte dei “giusti” e prendere due voti in piu’.

Questo articolo non vuole dimostrare che sia TUTTA colpa dei radicali e delle sinistre nostrane se i palestinesi sono nella merda: come ho detto, ci hanno messo del loro. Ma le sinistre occidentali hanno fornito  tutto cio’ che mancava per trasformare un disastro breve in un disastro completo facendo si’ con il loro appoggio (politico ed economico) ai leader sbagliati che si creasse un loop politico-mediatico-economico, attivando un meccanismo il quale l’occidente sta finanziando chiunque predichi la guerra al solo scopo di ricevere fotografie che dimostrano come facciamo bene a finanziare chi vuole la guerra, in un ciclo infinito.

In pratica, le teste di cazzo palestinesi sono riuscite a costruire un loop infinito con le teste di cazzo occidentali, e questo loop fa si’ che i finanziamenti delle sinistre occidentali finiscano nelle tasche dei palestinesi a patto che questi producano scontri nei quali crepi qualche palestinese da mostrare, in occidente, sui giornali.

Per questa ragione trovo ridicoli i “filopalestinesi” quando sostengono di volere la fine di  un conflitto da loro finanziato allo scopo di produrre gli effetti che li fanno sentire tanto “dalla parte giusta” , cioe’ per nutrire il loro narcisismo: di fatto stanno finanziando un tizio perche’ salga sul ring a prenderle, per poi fotografarlo con la faccia distrutta e gridare “guardate com’e’ violento l’avversario, noi siamo contro tutta questa violenza”.

Ogni quattro palestinesi che crepano, uno e’ morto per la poltrona di Bertinotti, uno per mantenere un centro sociale italiano ed uno per var vincere Wladimir Luxuria all’isola dei famosi.(o i loro analoghi nelle altre nazioni) L’ultimo , invece,  schiatta per far contento Ahmadinejad e garantirgli il potere.

Questa e’ piu’ o meno la cifra delle responsabilita’ straniere nel conflitto di Gaza.

Uriel

(1) Sebbene essi se ne dicano propugnatori,  l’unica pace possibile per loro e’ quella che viene dopo l’annientamento totale e rancoroso del nemico.

(2) La storia insegna, da Heliopolis in poi, che el pueblo unido viene vincido eccome, ma questi signori non studiano mai la storia, poiche’ possiedono (a loro dire) la verita’.

(3) In realta’ la lettura di un libro di storia testimonia che le rivoluzioni hanno successo militare solo quando il ceto borghese (lungimirante o meno in tale scelta) appoggia le masse  contro il ceto dominante. Quando manca tale appoggio, le rivolte finiscono in una carneficina di rivoltosi.

(4) A mio avviso l’unico grande errore di Israele e’ di non aver ucciso abbastanza giornalisti e di non aver bloccato abbastanza informazioni su quanto succede li’. Se il 70% dei giornalisti che vanno a fotografare bambini sanguinanti perdesse la vita in un malaugurato incidente sul lavoro, ci sarebbero meno fotografie , e di conseguenza i farlocchi palestinesi riceverebbero meno soldi , e cosi’ via.

(5) Se voglio un momento nel quale una nazione europea ha invaso l’italia, devo solo prendere un libro di storia. Persino la Svezia ci ha invasi, per dire. Se i siciliani quindi insorgessero contro i turisti svedesi spinti dall’odio degli inevitabili stupri seguiti alla calata di Federico di Svevia, per dire, secondo la logica dei farlocchi sarebbero giustificati.


27 commenti:

falecius ha detto…

Svevia o Svezia?

gennaio 06, 2009 

Uriel ha detto…

Irrilevante nel contesto. Non si puo' pretendere che un typo infici la logica di un discorso. Onestamente, il tipo di commento mi sembra solo un tentativo di dar fastidio.

Uriel

gennaio 06, 2009 

rdv ha detto…

Del resto non mi ci vedo i Normanni come tranquilli turisti.
Mica si dice "gentile come un Normanno".

gennaio 06, 2009 

Federico ha detto…

Scusa la mia stupidità, ma non capisco una cosa: perchè se uno, italiano in Italia, vede foto di palestinesi morti in palestina dovrebbe votare bertinotti? Non ha senso.

gennaio 06, 2009 

Uriel ha detto…

Non lo capisco nemmeno io, ma le cose stanno esattamente cosi'.

Uriel

gennaio 06, 2009 

Augusto ha detto…

Premesso che non si potrebbe trovare migliore spiegazione storico-politica nemmeno nella Treccani (3 cani), potremmo anche proporre una diversa lettura delle motivazioni di "certa" sinistra europea; questa:
- 2a WW - I nazi sono merde, queste merde uccidono Ebrei, io sono amico degli Ebrei
- 1948 - Gli USA sono merde, gli Israeliani (Ebrei) sono amici degli USA, gli Israeliani sono merde
- Oggi - I palestinesi, o l'Iran uccidono, o vorrebbero uccidere, Israeliani, gli Israeliani sono amici degli USA, gli USA sono merde, io appoggio I palestinesi, o l'Iran

Ovvio che tutti i capetti palestinesi, che tutto possono essere ma non stupidi, hanno immediatamente percepito il gioco e hanno chiesto, chiedono, sovvenzioni per mantenerlo. Poi le sovvenzioni se le "saprano" come meglio credono.
Mi pare di aver letto che Arafat (il buon Arafat) é morto ricchissimo, alla faccia dei palestinesi.

gennaio 06, 2009 

Uriel ha detto…

Mah, l'appoggio delle sinistre alla lotta antinazista venne, sul piano politico, non perche' uccidevano gli ebrei, ma perche' uccidevano LORO. L'uomo di sinistra italiano, all'epoca, lottava per sopravvivere, non per salvare gli ebrei dai lager. Tranne per la brigata ebraica , si intende.

Uriel

gennaio 06, 2009 

Eugenio ha detto…

Trovo che il tuo ragionamento abbiaun vizio (per quanto marginale) di fondo: non tiene conto del razzismo che dà forma ai ragionamenti di molti farlocchi nostrani.

Alla base della dialettica farlocca c'è il concetto mai esplicitato che un abitante di Marzabotto non è MAI giustificato ad avercela con i tedeschi, perchè è bianco e quindi civilizzato; i palestinesi, invece, sono dei selvaggi incapaci di ragionare e agiscono solo in base ad impulsi basilari come rabbia, odio e tribalismo. Non c'è, nella retorica farlocca, alcuna contraddizione: le apparenti incoerenze sono frutto di una forma di razzismo profonda e mai espressa chiaramente - lo stesso razzismo che gli fa dire che le donne iraniane non possono avere gli stessi diritti delle donne occidentali, perchè non sono pronte/politicamente mature/non fanno il brunch, che una ragazzina afgana non ha lo stesso bisogno di andare a scuola di una ragazzina di Kensington, che una donna pakistana lapidata non soffre quanto una occidentale per via di diverse sensibilità.

L'idea, insomma, che sia perfettamente giustificato per un jihadista farsi saltare in aria in mezzo a una manifestazione di protesta contro Israele e che si debba darne addirittura la colpa a Israele, che l'ha fatto talmente arrabbiare, povera bestia, che dveva farsi saltare in aria immediatamente anche a costo di ammazzare tre o quattro suoi camerati/compagni.

I tempi non sono poi cambiati molto da quando i colonialisti vittoriani li chiamavano wogs e darkies e ne dicevano esattamente le stesse cose.

Il secondo appunto che ti dovrei fare è l'accusa a Israele di non aver ammazzato abbastanza giornalisti occidentali. Semmai la colpa che darei a Tsahal è di aver fornito loro scorte troppo efficienti: perchè a Gaza, quando i giornalisti, anche e soprattutto filo-palestinesi, vanno in giro senza scorta, vengono rapiti eccome. Sempre per colpa degli israeliani, è chiaro: i rapitori sono palestinesi, dopotutto, poverini, mica pensano: vedono un bianco e pensano che sia un nemico, e lo rapiscono, come hanno fatto con la Sgrena in Iraq. Non è colpa loro, è colpa degli occidentali che li hanno fatti arrabbiare.

(niente di quanto sopra è inventato: è tutta roba scritta da farlocchi all'epoca)

gennaio 06, 2009 

Uriel ha detto…

Mah, non sono cosi' convinto del razzismo: nel senso che i farlocchi si dividono nei militanti, personaggi senza cervello che pensano a comando, e nei capetti, che sono furbi furbi furbi e sanno benissimo di finanziare una guerra in cambio di immagini di guerra che li aiutino a finanziare un'altra guerra (e a sopravvivere nel panorama politico) eccetera.

Non penso che sia un problema di razzismo. Alla base sono troppo stupidi anche per questo, e i capetti sono solo dei parassiti che vivono facendo la cresta alle loro raccoltedi fondi, e facendo politica sfruttando i voti dei fessi.



Uriel

gennaio 06, 2009 

Mauro ha detto…

U:" Se i siciliani quindi insorgessero contro i turisti svedesi spinti
dall’odio degli inevitabili stupri seguiti alla calata di Federico di Svevia"

uhm, sicuro che quel Svevia sia la Svezia e non una regione tedesca ?
(comunque i normanni in Sicilia ci sono stati e quindi il tuo post rimane valido)

gennaio 06, 2009 

Uriel ha detto…

E' stato un typo.Ok? Non lo correggo perche'vorrei fosse chiaro che un typo NON puo' inficiare la logica di un discorso.

Uriel

gennaio 06, 2009 

Paolo ha detto…

Probabilmente sono anche uno strumento di distrazione. Le sinistre sono troppo occupate a scendere in piazza per la palestina o contro il mcdonald per occuparsi di andare a combattere i padroncini e imprenditori locali che costringono i dipendenti a buste paga false o fanno altre angherie. La strategia degli ultimi decenni è stata di dire all'operaio nostrano: Come puoi lamentarti quando là muoiono di fame e qui vengono sfruttati/sparati, etc. Insomma, la politica internazionale come uno dei modi per anestetizzare il lavoratore italiano all'erosione della propria qualità e redditività lavorativa.
Il trucco sta perdendo forza, perché questo è uno dei motivi per cui gli operai passano alla lega. Però la sinistra persevera, fino all'auto-distruzione.

gennaio 06, 2009 

Cianobifronte ha detto…

comè che vedo stravolta ogni informazione che possiedo sul conflitto a gaza?. Non lo dico per infastidire, io sapevo che l'attaco era preparato da mesi, che si aspettava solo un passetto in più per aprire il fuoco,questa volta con vigore, non come un paio di anni fa. Sapevo che era israele non accettare le richieste della comunità internazionale e che Hamas era disposta a trattative per ritornare alla situazione del 69 (se non sbaglio). Non capisco, dimmi se mi informano male!.

gennaio 06, 2009 

cianobifronte ha detto…

davvero tutte le informazioni che avevo erano sbagliate?. questo attacco non era pronto da mesi, e non si aspettava solo una mossa per rimarcare la superiorità militare con violenza , molta più violenza di 2 anni fa?. Non è israele che non accetta le richieste della comunità internazionale?. Perchè, ammesso che Hamas sbagli, israele è costretto a fare una sttrage e non un intervento mirato? dimmi se mi informano maler

gennaio 06, 2009 

shevathas ha detto…

**questo attacco non era pronto da mesi**

si vis pacem para bellum.

**Perchè, ammesso che Hamas sbagli, israele è costretto a fare una sttrage e non un intervento mirato?**

come puoi fare un intervento mirato contro le installazioni militari se queste vengono tenute mascherate in mezzo alle installazioni civili ?

gennaio 06, 2009 

Mauro ha detto…

**questo attacco non era pronto da mesi**
si vis pacem para bellum.


infatti, specialmente se hai dei vicini
che hanno giurato di annientarti
e che continuano a uccidere la tua gente.

gennaio 06, 2009 

comic_tadpole ha detto…

Ecco - a completamento dei miei 2 commenti della parte 1 - questo secondo capitolo sul dramma di Gaza lo condivido in pieno_

Un po' troppo estremista e semplicione, ma per contro molto espressivo_

Condivido sicuramente il suo senso, denudato della retorica, della spavalderia e della normale semplificazione dovuta agli spazi 'tecnici' di un blog_

L.M.

gennaio 06, 2009 

Eugenio ha detto…

Non ti informano male, basta presentare le informazioni (vere) in una certa maniera.

Hamas è, almeno a parole, ostile a Israele. È ostile anche nei fatti: lancia a volte decine di razzi al giorno in territorio israeliano. Qualunque Ministero della Difesa del pianeta avrebbe dei piani pronti, e continuamente aggiornati, per ogni evenienza militare, soprattutto con un vicino così turbolento: un piano se decidiamo di attaccarli noi, un piano se ci attaccano loro, un piano se una pattuglia sconfina per sbaglio e bisogna tirarla fuori, un piano se una loro pattuglia sconfina per sbaglio e cercano di tirarla fuori, e così via. L'EI aveva montagne di piani per ogni concepibile eventualità alla frontiera yugoslava, per dire.

Poi, quale che sia il motivo, scoppiano le ostilità, uno dei piani pronti da sempre viene messo in atto, i giornali titolano "Il piano dell'invasione già preparato da mesi" e il 99% dei lettori si scandalizza pensando che cattivi, questi israeliani, li volevano invadere da prima, questa è solo la scusa.

gennaio 07, 2009 

Eugenio ha detto…

Se Hamas piazza l'artiglieria nel cortile di una scuola, col tacito assenso dell'UNRWA, è Hamas a commettere un crimine di guerra, non Israele - perchè è Hamas a rendere impossibile un intervento mirato (o a rendere "mirato" il bombardamento di una scuola) e a coinvolgere i civili.

gennaio 07, 2009 

Augusto ha detto…

Qualche commento ....
D'accordo con l'analisi che però NON tiene conto (e del resto lo spazio è limitato e tiranno):
1) dell'appoggio dato dall'URSS alle varie fazioni nei Paesi Arabi che contrastavano l'Occidente (e lasciamo perdere che, all'inizio l'URSS abbia appoggiato Israele ...) e che ha innescato il loop di cui Lei parla ...
2) la teoria elaborata negli anni '30 del XX secolo sempre in URSS per "travasare" Marx nella politica internazionale inziando a teorizzare e parlare di popoli oppressi,di nazioni proletarie ecc. (toh non si è ancora smesso di parlarne)
3) le "piccole responsabilità" dei vertici di al Fatah nella VITTORIA di Hamas nelle elezioni a Gaza ... qualcuno ricorda l'agonia di Arafat e le pretese ECONOMICHE della sua moglie non ancora vedova .. e si ricorda anche lentità delle CIFRE in ballo? Uriel in fondo è "troppo buono" ..
3) D'accordo col commento di Paolo: in un momento in cui la sinistra italiana (mondiale?) non riesce a darsi una cultura credibile ... tragicamente i palestinesi morti servono anche come diversivo mediatico ....

gennaio 08, 2009 

Uriel ha detto…

Guarda che ho specificato sin dall'inizio del post che non attribuisco la "colpa" per intero ai farlocchi. Ma e' dei farlocchi in grande misura: gli aiuti russi sono piccola cosa in confronto alla quantita' di aiuti che l' ANP ha ricevuto ufficialmente dai governi occidentali. Ma non e' che Fatah sia meglio di Hamas: non ti preoccupare che non appena Fatah prendesse il potere, i farlocchi nostrani finanzierebbero le attivita' di quelle correnti di Fatah che portano lo scontro.

Uriel

gennaio 08, 2009 

Augusto ha detto…

Dimenticavo ...
due domandine:
1) come mai le foto (comparse su Internet) dei membri di Hamas che uccidevano i membri di al Fatah a Gaza andando a prenderli a casa loro e assassinandoli davanti ai famigliari non hanno avuto lo stesso spazio sui media delle immagini dei palestinesi uccisi da Israele?
2) Come mai l'unico stato che ha dato ospitalità stabile ai palestinesi è esploso in breve tempo (il Libano)?
e come mai la Giordania (stato arabo pare ...) per liberarsi dei Palestinesi fece il "settembre nero"? ... provocando per reazione qualche piccolo attentato in giro per il mondo, per esempio in Italia, a Trieste?

gennaio 08, 2009 

Augusto ha detto…

Infatti ...
Ma la teoria che sta alla base del comportamento dei c. d. farlocchi è stata elborata in URSS circa 80 anni fa e loro continuano a seguirla...
;-(
Inoltre io ho scritto che Fatah ha le sue grosse colpe nella vittoria di Hamas ... ti ricordi le cifre che chiese la moglie di Arafat PUBBLICAMENTE .. dei soldi DI arafat? Da dove venivano?
ero un modo per darti ragione ...e per far capire che le cifre erano mooooooolto ingenti ...

gennaio 08, 2009 

Uriel ha detto…

Mah, credo che la teoria di cui parli sia stata elaborata in Germania, se ti riferisci al comunismo. In ogni caso, ha poco a che vedere con la cronicita' esistente. I comunisti russi erano comunque gente piu' seria dei nostri farlocchi.

Uriel

gennaio 08, 2009 

Uriel ha detto…

Mah, il fatto e' che questa e' una discussione che discute delle ragioni italiane riguardo alla crisi palestinese. Voglio dire: cosa accade sui media italiani o cosa si dica o meno qui inficia poco la'.

Urile

gennaio 08, 2009 

Augusto ha detto…

Ovviamente la base dell'ideologia comunista è stata elaborata in Germania ...
Il marxisimo - lininismo che abbiamo conossciuto è però un'importante variante dovuta a Lenin. E appunto in URSS, sotto Stalin, venne elaborata la teoria dell'URSS come Stato anti inperialista .. "Imperialismo significa sfruttamento dei territori coloniali nell'intersse di una classe: la classe dirigente del Paese imperialista; quindi la politica dell'URSS non può essre imperialista perchè nell'USS non esistono classi e tutta la politica dell'URSS è una politica di liberazione dal giogo imperialista" ... da Waldemar Gurian

gennaio 08, 2009 

Uriel ha detto…

Ah, ecco, non erano imperialisti. Credo che adesso a Praga tireranno un sospiro di sollievo , ad ogni primavera, sai?

gennaio 08, 2009 
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2 pensieri su “Gaza di qui e Gaza di la’ , II parte.

  1. Non diceva neanche delle cazzate. Peraltro quello era il periodo in cui io vivevo in Israele e lui temeva di perdere me come discepolo ed amico, ed ero l’unico del giro di Usenet a dargli ancora corda

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    • Quindi confermi quello che dice? A me sembra tutto ragionevole, ma non ho i mezzi per verificare. L’unica cosa che so di per certo e’ che i palestinesi sono considerati i terroni dell’islam e che nessun islamico li considera esseri umani.

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