Giusto una precisazione

Sinora, parlando della Germania, ho parlato di cose buffe e di cose belle. Il motivo per cui ci sono delle critiche a questo paese e’ che nessun paese puo’ piacere al 100%, e specialmente e’ perche’ non voglio trasformare questo blog in uno di quei blog dove in Italia fa tutto schifo e all’estero e’ tutto bello.

Non e’ che io abbia qualcosa contro le tette, anzi: sul mio tumblr http://wolfstep.tumblr.com  ne troverete a iosa: quindi non e’ che io dica che ci sia qualcosa di male se nella TV tedesca ci sono le tizie che fanno i quiz in topless. Contesto semplicemente una vulgata comune che vorrebbe l’Italia come il regno del cafonal e gli altri paesi fatti di gente che legge la FAZ.

Mi spiace, ma la FAZ e’ una lettura elitaria , di classi altamente elitarie , e di certo non rappresenta la lettura media del tedesco. Il tedesco di istruzione media fatica persino a leggere l’elaboratissimo tedesco che la FAZ usa. Se osservate la classe operaia tedesca, o perlomeno la working class (qualsiasi cosa sia, diciamo gli stipendi che qui chiamano fascia H e I, se non erro) , dietro l’opulenza degli stipendi altissimi ci trovate dei maiali che sono felici solo se bevono birra, dicono oscenita’ e mangiano come porci.

Questo non e’ un giudizio sulla Germania in senso globale: e’ semplicemente un messaggio del tipo “l’ Italia ha i suoi problemi di imbarbarimento, ma smettetela di dire che all’estero la gente sia tutta intelligente e colta e passa il tempo a guardare programmi sgommotronici”. Ci sono fascie sociali in Germania nelle quali non andrei a proporre RAI3 neanche a morire: per la semplice ragione che non ci sono abbastanza barzellette.

Quindi, se posto la foto della tizia con le tettone nella TV e’ solo per dire questo: smettete di dire che all’estero “certe cose non succedono”, smettetela di scimmiottare quel provincialotto di D’Alema quando dice che vuole “un paese normale” : all’estero le stesse cose succedono, semplicemente seguono l’estetica locale. Ed e’ “normale”  (sebbene poco auspicabile) che ci siano fascie sociali che vivono immerse nell’ignoranza,  fascie che essendo numericamente consistenti avranno il proprio mercato.

E questo valga per la tizia che si e’ beccata da me un sonoro due di picche (peraltro, cocca, ti eri illusa tu: a me non interessava l’articolo neanche di striscio,  e come ti ho detto a casa non mi manca nulla) : smetti di commentare che se ti sei presa il due di picche in volo carpiato e’ perche’ io ho chissa’ quali tendenze gay latenti che si manifesterebbero quando critico la TV tedesca. A parte che ti casso i commenti, temo proprio che non sia il mio caso, e basta leggere il mio tumblr per capirlo.

Se si va in giro con la sicumera “ho le tette, ergo chiunque mi si vorrebbe fare perche’ gli uomini pensano con il pisello” i due di picche arrivano da tutti quelli che non sbavano dietro a chiunque abbia delle tette,  ovvero da chiunque non ragioni con il pisello, e magari si sente offeso da quelle tizie che partono da questo presupposto(1), ergo fattene una ragione: non sono di quelli che “ogni lasciata e’ persa”e non mi sento nell’obbligo di baccagliare qualsiasi donna si senta desiderata. Quel tipo di maschi te li lascio tutti, divertiti.

Ah, si’: ce ne sono anche in Germania, visto che ti interessa l’articolo.

C’e’ solo da imparare il turco. Che gia’ gli italiani qui si sono evoluti.

Uriel

(1) Ho sempre odiato le venditrici che si mettono sexy per venirti a vendere le cose: in pratica mi dicono in faccia che io ragionero’ col pisello e comprero’ le cose perche’ la sua immagine mi titilla i paesi bassi. Le ho sempre trattate di merda, perche’ mi considero offeso da questa idea.


22 commenti:

Alfredo ha detto…

nota 1: anche io, non solo per l’offesa ma anche per il fatto che pretendono di cavarsela solo con l’immagine. Se ti vuoi vendere fallo tutto.

gennaio 30, 2009
witchlines ha detto…

E questo valga per la tizia che si e’
beccata da me un sonoro due di picche

Mitico!

IMHO per un uomo se c’è soddisfazione a trombarsi una gran gnocca, ce n’è ancora di più a poter dire: “sai che c’è di bello? che non mi interessi proprio, ho già quello che mi serve”

gennaio 30, 2009
Uriel ha detto…

No, la cosa urtante e’ stata che lei presumeva a priori che, venendomi offerta, l’avrei presa. Voglio dire: perche’ una frase del genere sia vera o sei l’unica al mondo o sei la piu’ bella del mondo o pensi di avere di fronte uno che ragiona con il pisello. Non e’ che io cercassi chissa’ quale soddisfazione, ho passato quell’eta’. Spero.

gennaio 30, 2009
Marco Bizzarri ha detto…

“sul mio tumblr http://wolfstep.tumblr.com ne troverete a iosa”

Ecco dove sono finite 😉

gennaio 30, 2009
comic tadpole ha detto…

Tutto esatto – ma anche un tema come quello di questo post, che parte per essere un’osservazione di ‘middle profile’ su ‘culture e società a confronto’, appena affondiamo di 1 centimetro il naso fra le tette ci porta alla risposta, decisamente retorica, di una domanda che forse tanto retorica non è_

Postulato che le classi medio-basse, più ampie, quasi massificate, generalizzando sono sempre formate da maiali che sono felici solo se bevono birra, dicono oscenita’ e mangiano come porci., e magari ogni tanto hanno orgasmi – la società nel suo insieme è più serena e in forze se tutti quei ‘maiali’ possono ricevere stipendi opulenti, ovvero gli viene concesso un tenore di vita più che dignitoso??

E allora come si fa, quali sono i passi e le azioni da compiere per cercare di portare la gestione della nostra società verso questo obiettivo, questo percorso, questo modello – e scartare gli altri??

L.M.

gennaio 30, 2009
Uriel ha detto…

Cioe’, tu compreresti un abbonamento alla 3 o un’enciclopedia Treccani a rate se il/la rappresentante te la/lo desse? 🙂 🙂 Non dare strane idee ai piani alti, lo chiamerebbero “hooker marketing” e ci manderebbero le precarie.

gennaio 30, 2009
Uriel ha detto…

Beh, mettiamola cosi’: il maiale soddisfatto accetta di lasciarsi istruire. Gli racconti che se vuole continuare cosi’ deve fare cosi’ e cosa’, gli dai quello che gli serve (qui siamo una citta’ di 700 mila persone con 1500 sexworkers registrate al fisco) e gli dici: “guarda quante cose hai : se vuoi mantenerle devi evitare di sporcare , seguire le leggi e credere nel sistema”.
Certamente un maiale insoddisfatto cerchera’ di farsi i porci comodi a scapito altrui. Voglio dire: se gli dai la possibilita’ di sfogarsi legalmente, senza fare del male a nessuno, lo fa. Se non c’e’ spazio o non ci sono risorse per sfogarsi, la ricerca del piacere lo portera’ a infrangere gli spazi altrui.

Voglio dire: gli dai grandi strade, e lui parcheggia come dio comanda e accetta anche di venire multato se non lo fa. Ma il problema e’: cosa farebbero QUEI tedeschi se gli venisse tolto il benessere? La risposta e’ molto semplice: qui la polizia e’ fatta da bestioni di due metri e mena alla prima scusa.

gennaio 30, 2009
Cristian ha detto…

Mi hai fatto tornare in mente quel mio amico cornificato e la cui ragazza era tornata chiedendo scusa…
Dopo la notte di sesso a casa di lei gli ha lasciato 20 euro sul comodino e se ne è andato…

gennaio 30, 2009
Mauro ha detto…

inoltre, se il contratto avviene fuori da negozi e spazi commerciali, c’è sempre il diritto di recesso 😉

gennaio 30, 2009
Uriel ha detto…

Sia chiaro: l’irritazione con cui ho mandato a cagare la tizia era dovuta al fatto che desse per scontato che io la volessi bombare, e ne era convinta per motivi che trovo insultanti. Non ho quel rancore che sembrate avere voi verso il genere femminile quando raccontate queste cose. E ci sono molti modi di dire di no, compreso il fingere di non capire, che sono meno sfanculanti.

Ma se una tizia mi attribuisce dei requisiti da maschio stile Lando Buzzanca, mi offende e io mi irrito e sfanculo di brutto. Per il resto, percepisco una vena di rancore verso il genere femminile quando raccontate queste storie o quando parlate di “soddisfazione” nel dare un due di picche, rancore che personalmente non provo.
Spero.

gennaio 30, 2009
Alfredo ha detto…

La mia idea era “non mettere in vetrina quello che non vendi nel negozio” pero’ e’ meglio non dare l’idea in effetti.

gennaio 30, 2009
Cristian ha detto…

Non è rancore… ci sono donne e donne, come ci sono uomini e uomini!

E’ solo una questione di morale, indipendentemente dal sesso.

gennaio 30, 2009
Augusto ha detto…

Piú che morale credo che sia “rispetto di sé stessi”
evitare di trasformarsi in oggetto; e questo vale per qualunque sesso.
In effetti, per me, é difficilino.
Omosessuale, attivo (se necessario) anche in campo etero e… interessante, dicono.
E allora, via con le “cantate” da ds come da sn; e sí, il mio metodo é fare finta di non capire.
Quando ció non é sufficiente, piano b; permetto che si sappia che frequento, abitualmente, il sesso opposto del “cantatore”. In genere, risolve.
Salvo il caso raro, in genere femminile, del “io ti salveró”; a quel punto la sola soluzione é, con dispiacere, sfanculare.
Uscendo dall’ O.T., temo che il mondo sia popolato da una maggioranza di persone rozze, incolte, ecc.
Temo anche che, contrariamente ad ogni aspettativa, questa classe sia in deciso aumento.
Con risultati che, temo, saranno tragici.

gennaio 30, 2009
witchlines ha detto…

percepisco una vena di rancore verso il genere
femminile quando raccontate queste storie o
quando parlate di “soddisfazione” nel dare un
due di picche, rancore che personalmente non provo.

non so con chi ce l’hai, è da idioti provare rancore verso “il genere femminile”, verso una donna in quanto tale; chiunque abbia un minimo di vita sociale si rende conto di come vi siano donne profondamente diverse tra loro rispetto un infinità di parametri.

i miei 0.02 €

gennaio 31, 2009
Cristian ha detto…

Vero, è questione di rispetto…
Ma se perdi di vista il valore di cioè che sei e di ciò che fai, il rispetto viene a mancare di conseguenza, sia verso sé stessi che verso gli altri. E il valore si conosce sempre meno, come dici tu. Il prezzo invece… ah, quello lo conoscono tutti fin troppo bene!

febbraio 02, 2009
Uriel ha detto…

Me ne rendo conto. Ma se una mi tradisce e io non ci voglio piu’ stare, non perdo tempo a trombarla e mettere i venti euro sul comodino. Cioe’, non la voglio piu’ vedere e basta. Questo compiacimento verso lo schiaffo morale mostra una libidine che non provo.

febbraio 02, 2009
Uriel ha detto…

Mah, a me da’ fastidio quando certe donne danno per scontato che io ragioni con l’uccello, e di poter influenzare il mio comportamento e/o le mie decisioni usando la propria femminilita’. Io le decisioni le prendo con la testa, non con l’uccello: se mi bamboleggi o parti dall’idea che io sia li’ a cascare ai piedi di qualsiasi femmina me la faccia subodorare, mi irriti molto. Puo’ darsi che nei fumetti Bonelli o nei cartoni di Lupin III arrivasse la Fujiko della situazione, o la Maj della situazione, mostri le tettone alle sentinelle e queste si distraggano. Ecco, se qualcuno vuole pensare ad un maschio cosi’ e’ libero, e ce ne saranno anche: se mi attribuisce di essere cosi’ io mi offendo. Con me, Fujiko non passa al posto di guardia.

febbraio 02, 2009
Uriel ha detto…

Mi spiace, ma compiacersi del gesto dei 20 euro mi sembra rancore. Cioe’, se una non mi va piu’ non sto li’ a fare una cosa del genere, la allontano da me e basta, perche’ non lavoglio piu’. Stare li’ a trombarla e poi lasciare i 20 euro, e compiacersene, per me e’ rancore. Se poi succede a qualcun altro, e si mostra compiacimento , mi sembra rancore verso il genere femminile.

Che poi esistano donne e donne sono d’accordo; che io stia li’ a giudicare e punire e’ un discorso diverso: finche’ non mi offendono direttamente, possono fare quel che vogliono. Io mi sono offeso per un comportamento che la tizia ha tenuto contro di ME, non perche’si comporta (magari, non so) cosi’ con altri.

febbraio 02, 2009
Cristian ha detto…

Nei fumetti Bonelli Dylan Dog se ne tromba una a puntata, in effetti… 😀

febbraio 02, 2009
Farfa ha detto…

Mah. Ci sono casi in cui una presume che l’altro ci stia provando, e invece no. Casi in cui uno presume che l’altra ci stia provando, e invece no. L’abilità umana nel fraintendersi è infinita, e spesso dipende anche dalle personali paranoie.
Viene allora da pensare a quanto sia inutile l’ONU: se non ci si capisce e ci si incazza in due, figuriamoci in duecento…

febbraio 02, 2009
Uriel ha detto…

Puo’ darsi. Il problema viene quando il malinteso continua per molto tempo, ed e’ sempre offensivo verso uno dei due.

febbraio 02, 2009
Alessandro ha detto…

Ci sono anche i blogger che da emigrati, dicono “l’italia fa schifo, vergognatevi a viverci, questo Paese ha i suoi difetti, ma è comunque meglio dell’italia”.
Ci fai un post a riguardo? se vuoi ti do dei link di blog da commentare 🙂
ciao

luglio 01, 2009

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