Pensiero mainstream applicato.

Quando ho definito il pensiero di massa come la compulsione a dividersi in gruppi di idee opposte, sono stato accusato di aver usato una definizione troppo generica. Quindi mi si sfidava a trovare esempi, e la sfida veniva da coloro che trovandosi in pieno nella definizione si accorgevano di essere “massa” almeno per qualcuno, dopo una vita passata ad illudersi con un individualismo anticonformista frutto di qualche moda.

Abbiamo sotto gli occhi un esempio di pensiero mainstream che produce disastri per esempio sulla questione dell’eutanasia e del testamento biologico. In realta’ il problema, se esaminato con raziocinio, e’ piu’ semplice di quanto sembri. Si confrontano due opinioni del tutto legittime, di chi spera che la persona possa comunque risvegliarsi, e quella di chi sostiene che le sue ultime volonta’ siano l’unico discrimine.

Nessuna delle due opinioni e’ perfetta: da un lato si puo’ obiettare che oltre una certa data le probabilita’ di risveglio siano nulle, dall’altro si puo’ sempre pensare che la persona possa aver cambiato volonta’ un secondo prima di finire in qualche stato che non le permette piu’ di comunicare.

Che cosa ci chiede questo interrogativo? E’ abbastanza evidente che si tratta di una risposta che sta nel dominio del tempo. Anche ammesso che io dica che in caso di coma profondo chiedo di lasciarmi morire, questo vale anche per un coma lungo cinque minuti? Ovviamente direi di no. Un anno? Beh, una malattia di un anno e’ sopportabile. Dieci anni? Decisamente no.

Cosi’, quello che si chiede e’ di stabilire un orizzonte temporale arbitrario nel quale si cerchi di curare la persona (anche se la cura e’ dolorosa, gli ospedali non sono luna park) perche’ la speranza che guarisca e’ un sentimento del tutto legittimo e positivo.Oltre quel limite temporale, le volonta’ della persona faranno testo.

La cosa certa e’ che ci viene richiesto un tempo: non credo proprio che qualcuno scrivera’ un testamento biologico nel quale chiede di venire soppresso se rimane incosciente per dieci minuti, cosi’ come non credo proprio che sia accettabile un tempo di 16*10^1200 milioni di anni; eppure in quel tempo e’ possibile che casualmente gli atomi si ricompongano com’era la persona prima dell’incidente, dunque c’e’ speranza.

Ci sono due posizioni, una che dice che bisogna provare a curare almeno un tot, e l’altra che dice che dopo un tot diventa accanimento terapeutico: la richiesta e’ di stabilire un tot sufficientemente basso da da soddisfare chi teme l’accanimento e sufficientemente alto da soddisfare chi vuole curare e sperare.

Questa e’ una posizione razionale: ma non sara’ mai presa in considerazione. Perche’ non e’ mainstream. Non permette, cioe’, alla massa di fare cio’ che una vera massa deve fare per essere tale: dividersi in due fazioni opposte e irriducibili.

Cosi’, abbiamo le due fazioni: quella che dice “per sempre”  e quella che dice “no, mai”. Ovviamente non c’e’ un punto di incontro quantitativo tra queste due fazioni, perche’ tutti i loro discorsi sono basati su argomenti qualitativi. Come se ne esce? No, non se ne esce: quando arriva il pensiero mainstream , tutto va in merda. Nel senso che la democrazia si basa sull’idea che il popolo decida, ma la massa non decide: si limita a dividersi in due tifoserie e ad iniziare un eterno conflitto. Ed essendo il conflitto eterno, per volonta’ implicita delle parti, non porta a nessuna decisione.

Da questa situazione si esce solo in un modo: togliere la questione alle masse, cioe’ abbattere la democrazia.

La democrazia, infatti, e’ un bel sistema finche’ il popolo rimane tale. Quando il popolo diventa massa, e si divide in fazioni inconciliabili su ogni argomento,  tutto va in merda e la democrazia fallisce. Niente viene piu’ deciso, perche’ ovviamente quello che decide il governo X viene poi cancellato dal governo Y, che essendo Y e’ anche anti-X. E viceversa. Essendo le fazioni inconciliabili per definizione, non e’ possibile trovare compromessi che vengano lasciati in pace nel tempo. E cosi’ finiscono tutti i vantaggi della democrazia, rimanendo solo gli svantaggi.

E cosi’, ripeto quello che penso: io auspico la venuta di un dittatore come Putin(1) perche’ la trasformazione del popolo in massa toglie ogni possibile vantaggio alla democrazia, diluendo i diritti fino a renderli omeopatici , ma ne accentua tutti i difetti, come l’intempestivita’decisionale, la mancanza di una visione di lungo termine, o almeno piu’ lungo del mandato, eccetera.

Quello del testamento biologico e’ un esempio banale di come non si decidera’ mai su nulla perche’ la popolazione e’ divenuta massa, si e’ divisa in due fazioni inconciliabili, e quindi il metodo democratico non puo’ risolvere il problema perche’ se anche si alternassero le due fazioni al potere l’ordinamento cambierebbe di continuo senza portare ad una situazione stabile.

E questo vale per tutti i discorsi: liberisti contro socialisti, ecologisti contro industriali, eccetera eccetera eccetera. Con due fazioni inconciliabili per ogni cosa si celebra la fine di ogni utilita’ del sistema democratico. E quando qualcosa costa ed e’ inutile, prima o poi finisce.

Uriel Fanelli, 28 febbraio 2009

(1) Nel senso romano del termine: invididuo eletto liberamente per prendere poteri assoluti e fare scelte impopolari impossibili da fare senza mettere a tacere i soliti farlocchi.

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