Disastri culturali II, ovvero : l’ AntiControBoicottaro.

Continuo il post sui disastri culturali causati dalla sinistra italiana parlando della sinistra “anticontroboicottara”, sia essa fatta di ecologisti  , sia essa fatta di “radicali”di ogni genere. Alcuni commentatori del post precedente, per esempio, appartenevano a questa categoria.

Apparentemente, la sinistra AntiControBoicottara ha semplicemente concentrato le caratteristiche della sinistra “Placcato Cultura”, in realta’ ne introduce di nuove. Possiamo elencarle.

    • L’illogicita’ del ragionamento come prova. Sul piano logico, una realta’ paradossale non puo’ esistere.Poiche’ un paradosso e’ una situazione ove non possiamo distinguere il vero dal falso, mentre una realta’ e’ vera per definizione. Quindi, una “realta’ paradossale” non ha alcun valore logico, poiche’ i due termini non sono logicamente coerenti. Al contrario, i discorsi paradossali attirano particolarmente l’ AntiControBoicottaro.Prendiamo per esempio il caso dell’uranio impoverito sparato dai Thunderbolt. Si tratta di un’arma che devasta carri armati mediante quantita’ folli di energia cinetica, ottenendo come risultato di mandare in pezzi bruciare e scarnificare gli equipaggi , uccidendoli in maniera atroce. Questo e’ dovuto ad una particolare caratteristica delle munizioni da guerra: sono concepite per fare del male al bersaglio.  Ora, vi siete mai chiesti se un colpo in testa mandi via la forfora? Certamente no, perche’ rispetto ad un colpo in testa, la forfora e’ un problema irrilevante. Ebbene, gli anticontroboicottari hanno scoperto una cosa: che i proiettili all’uranio impoverito possano provocare il cancro. Oh, beh: considerato che bruciano viva le gente dentro i carri, direi che sia l’ultimo dei problemi. Ha senso, secondo voi,chiedersi se un’arma progettata per bruciare vive le persone possa dare problemi di salute? Ha senso chiedersi se i proiettili dell’ M16 facciano male alla pelle? E le bombe termobariche aiutano a combattere il tartaro, per caso? Ovviamente, si tratta di un problema ridicolo: nessun militare neghera’ mai che un’arma sia concepita per fare del male. Cosi’, l’anticontroboicottaro si getta a pesce su questa evidente illogicita’, ed enuncia che i militari siano stati esposti ad un rischio di morte (che strano. I militari. Quando mai hanno rischiato la vita?) per via dell’uranio impoverito, che sarebbe un’arma da vietare perche’ puo’ causare il cancro: il fatto che bruci vive le persone dentro i carri armati non viene considerato rilevante. Essi si bullano del fatto di avere scoperto che l’uranio impoverito possa causare il cancro, verita’ scomodissima, quando il suo uso nominale, pubblico e del tutto innegato e’ quello di macellare vivi gli equipaggi dei carri dentro le lamiere bollenti del veicolo. Questi farlocchi girano credendosi intelligenti perche’ hanno scoperto che una munizione, concepita e disegnata per uccidere…. puo’ uccidere. Questo amore per l’illogico e‘ il primo dei loro tratti distintivi. I ragionamenti che fanno reggono solo quando non ci si astrae un minimo dal singolo problema: se guardiamo che le polveri di uranio fanno venire il cancro, possiamo percepire un problema morale molto duro. Se allarghiamo lo sguardo all’arma in se’, cioe’ diamo uno sguardo d’insieme, vediamo invece dei fessi che si chiedono se un’arma concepita per massacrare gente possa causare il cancro. Prima o poi ci diranno che i fucili fanno male alla pelle, o che il napalm possa causare impotenza.(1) Verita’ scomodissime. Cosa succede se fai notare loro questa farlocchiade? Che parleranno di “realta’ paradossale”, che diranno che i nostri soldati in missione sono stati “esposti a dei rischi” (incredibile) di morte, e altre cose che viene da ridere al solo sentirle.
    • Costruzioni apodittiche ed apocalittiche. L’anticontroboicottaro e’ maestro nel creare costruzioni apodittiche, con le quali ogni cosa dimostra ogni cosa. Prendiamo ancora il caso della P2. Le sentenze di condanna contro Licio Gelli sono per diffamazione ai magistrati, tentativo di depistaggio dell’indagine di bologna, il crack del banco ambrosiano e procacciamento di documenti riservati dello stato. Non c’e’, e non c’e’ mai stata, alcuna sentenza della magistratura che attribuisca alla P2 la strage di Bologna. Come si arriva alla “certezza” che la strage sia stata voluta ed ordinata dalla P2? Si arriva costruendo e romanzando attorno al fatto che Gelli tento’, senza successo, di far depistare le indagini ad un suo scagnozzo.Voglio fare notare che come al solito si tratta di una delle tante genialate fallite di Gelli, per le quali (come al solito, da fesso quale e’) finisce in carcere. Ecco: ragionando su questo fatto, che i giudici hanno sgamato in pochi mesi, si arriva ad attribuire alla P2 di aver ordinato o eseguito la strage, quando tutto cio’ che ha fatto Gelli e’ stato, da idiota qual’e’, di tentare di depistare le indagini in maniera maldestra e dilettantistica. Quando il farlocco arriva dicendo che la P2 e’ sicuramente responsabile della strage si basa su un ROMANZO scritto ISPIRANDOSI alla sentenza di condanna per depistaggio, ed a furia di romanzare riescono a trasformare un depistatore fallito nel mandante. E continuano a raccontare che si tratti di una verita’ basata sulle sentenze dei tribunali, quando nessuna sentenza ha mai detto questo.
    • La parte del torto spacciata per pluralismo. Figlia del britannico “Self-hate”, si tratta della tendenza che ha l’anticontroboicottaro di rifiutare l’evidenza e affermare il contrario di quanto e’ evidente. Se e’ evidente che l’occidente, con tutti i suoi difetti, e’ la zona del mondo che ha raggiunto i piu’ alti standard di vita e di rispetto dei diritti umani,  l’anticontroboicottaro ama cosi’ tanto la parte del torto da sostenere sempre e comunque delle culture o dei sistemi politici che vantano il primato opposto. Cosi’, la donna e’ rispettatissima laddove viene lapidata, i diritti umani sono piu’ rispettati di qui ove gli omosessuali vengono impiccati, e comunque l’occidente e’ peggio. Si tratta di una tendenza che gli anticontroboicottari vogliono spacciare per pluralismo: fa cosi’ democratico, stare dalla parte del torto.La loro tesi ,o meglio la posa che si sparano, e’ che stare dalla parte del torto significhi essere democratici, o addirittura anticonformisti. Questo puo’ essere vero per tutte le condizioni nelle quali ci siano due posizioni ragionevoli, una minoritaria ed una maggioritaria, ed entrambe siano razionali. Al contrario, l’anticontroboicottaro considera “venduti” coloro che sono ragionevoli, e consira ancora piu’ meritevole ed anticonformista essere dalla parte del torto marcio. Non li sfiora il fatto che non e’ solo l’estremismo ad essere extraparlamentare, ma fanno parte della stessa categoria anche le cazzate. Dire cazzate non e’ essere pluralisti verso i pochi che ci credono: rimane un dire delle cazzate.
    • Dare fastidio per illudersi di essere scomodi. Se siete in treno e scoreggiate, probabilmente risulterete fastidiosi ai vicini di viaggio. Cosi’, vi vergognerete un pochino. L’anticontroboicottaro invece no: egli si limita ad essere fastidioso (lui dice “provocare”, ma e’ solo un rompere i coglioni) , e di fronte alle reazioni infastidite degli altri risponde con un esercizio di narcisismo, che dice “questa e’ la prova che io detengo verita’ scomode per la lobby dei profumi”. Cosi’, l’anticontroboicottaro scorreggia sul treno, e quando viene cacciato a calci racconta in giro di essere stato censurato per le sue verita’scomode sull’industria dei profumi: lui scorreggia per boicottare Chanel, e se viene cacciato la colpa e’ della malvagia multinazionale e non della sua puzza.(2)
    • La soluzione che c’e’ non va mai bene, quella che non c’e’ e’ perfetta. Quando l’anticontroboicottaro diventa ecologista, raggiunge l’acme della stupidita’. Lo fa perche’, essendo normalmente un passacarte di mestiere non sa che ogni soluzione tecnica sara’ il risultato di compromessi, tra il possibile , il fattibile, i costi e i risultati. Cosi’, la geotermia realizzata a ferrara puo’ estrarre quantita’ costanti di acqua calda dal sottosuolo; per compensare i picchi si sono aggiunte caldaie a metano on-demand, e in seguito un termovalorizzatore a rifiuti. Sebbene il bilancio globale sia ancora vantaggiosissimo se paragonato a centinaia di migliaia di caldaie domestiche a gas (3) , esso non funziona a cinguettio i canarini. E poiche’ in franciamericagermaniolanda stanno studiando un sistema di riscaldamento a cinguettio di canarini, che non inquina e ti fa diventare biondo e bello, bisogna aspettare che sia pronto. Il risultato e’ che l’anticontroboicottaro e’ sempre a favore di un fantasmagorico sistema straniero avanzatissimo (che non c’e’) e sputa sempre contro ogni iniziativa migliorativa, perche’ non essendo perfetta (come ogni cosa realizzata su questo pianeta) non va fatta, in attesa di quella tecnica perfetta che non arrivera’ MAI.  Cosi’, nessuno di loro ha comprato una Prius, perche’ in fondo “va sempre a scoppio”: certo, consuma un terzo delle altre nel ciclo urbano, ma non funziona a canzoni di Jovanotti, quindi la schifano.  Ovviamente questo fa si’ che i verdi dicano sempre di no, e non facciano MAI niente di concreto, perche’ tutte le tecnologie concrete non sono perfette, quini fanno schifo: volete mettere la meravigliosa tecnologia sperimentale che arrivera’ tra 38 anni, quando lo stesso problema sara’ risolto in altri diciotto modi diversi?
    • L’erbavoglio come strategia politica. L’anticontroboicottaro ha semplicemente elevato a stile di vita il piacere infantile di battere i piedi a terra: cosi’, ogni forma di raduno nel quale una serie di bambinoidi grida “voio! voio! voio!”, cosa tollerabile  se hai tre anni, viene assunto alla voce “lotta”. Non importa se la richiesta sia passabile: cosi’ come il bambino non capisce di non poter tenere un cavallo nel giardino condominiale, l’anticontroboicottaro non capisce che nessun bilancio dell’universo potra’ mai pagare un assegno di cittadinanza pari ad un reddito medio pro capite. Cosi’, il “no” viene visto non come lo vede qualsiasi bambino di 6 anni (che gia’ capisce che il “No” e’ un “no”), ma come un bambino di 2 anni: “allora piango, sbatto i piedi e butto a terra il piatto con la pappa“. E cosi’, migliaia di fessi regrediti all’infanzia si radunano in piazza a chiedere l’impossibile, e se non glielo dai sfasciano le vetrine, gridano e piangono.
    • La lotta come strumento a senso unico. Chiunque abbia fatto a pugni sa che in un conflitto l’avversario cerchera’ di colpirti, tanto quanto te, e se possibile di piu’. E chiunque abbia superato con successo l’adolescenza con le sue liti sa che se tu hai uno stuzzicadenti in mano mentre l’avversario ha una pistola, probabilmente morirai se gli rompi i coglioni. L’anticontroboicottaro, invece, ha sviluppato un’idea secondo la quale lui lotta mentre l’avversario deve (o dovrebbe) stare fermo. Allora, Cuba e’ nemica ideologica degli stati uniti, ma gli stati uniti sono malvagi se le fanno l’embargo anziche’ aiutare la loro economia. Eccerto: che cosa si aspettano da un nemico? Che ti aiuti?. Con la stessa mentalita’ vanno in piazza, sfasciano citta’, assaltano camionette e poi si scandalizzano se prendono un colpo in testa. Nessuno, a quanto pare, ha mai spiegato loro che una lotta si puo’ perdere. Si puo’ perdere se l’avversario e’ piu’ forte, se e’ piu’ furbo, se e’ piu’ intelligente, se e’ piu’ organizzato, a volte solo perche’ e’ piu’ violento.Ma questo semplice concetto, ovvero che una lotta NON garantisca di per se’ la vittoria, e’ troppo complessa per i loro stupidi cervellini.
    • La rivoluzione come vestito sempre alla moda. Diciamolo: se nessuno si fa male (vedi alla voce lotta) giocare ai rivoluzionari e’ una figata. Si vive a spese altrui nei locali occupati, si mangia a spese altrui con le sottoscrizioni, si scopa un sacco con la storia del corpo come territorio politico, ci si diverte a sfasciare le cose. Se non ci fossero eventi traumatici, come quel cazzo di tendenza dell’avversario a reagire, il gioco potrebbe durare per sempre. Cosi’, che bisogno c’e’ di risolvere davvero i problemi? Non e’ meglio se si incancreniscono, se le richieste sono volutamente impossibili ed esose in modo da rendere impossibile un accordo, cosi’ da continuare la lotta per sempre? Bene: tutte le richieste dell’anticontroboicottaro sono SEMPRE impossibili da realizzare, e SEMPRE inaccettabili per la controparte scelta. Questo non e’ un caso, e non e’ dovuto alla loro capacita’ di sognare, ma semplicemente alla loro determinazione a portare avanti all’infinito la festa della rivoluzione come vestito sempre di moda.

Anche nel caso dell’anticontroboicottaro,non ci sara’ alcuna possibilita’ di salvezza.Perche’ questo ammasso di teorie illogiche , palesemente infondate e come se non bastasse inconcludenti , volutamente inconcludenti, li convince di essere scomodi anziche’ petulanti ed antipatici, li convince di stare facendo una rivoluzione anziche’ un rituale divertente e modaiolo, e nutre il loro narcisismo illudendoli di essere quelli che “fanno la differenza”, quando nessuno dei loro “boicottaggi” ha mai smosso di un minimo i fatturati di alcunchi’.

Uriel
(1) Il Napalm causa impotenza: provate a scopare con un sacco di carbonella, se non ci credete.
(2) Non e’ un esempio tanto assurdo: un tizio che scriveva su Usenet fu arrestato perche’ pretendeva di curare il cancro mediante urinoterapia o iniezioni di bicarbonato, provocando la morte di un tizio. Tralascio i particolari.  Un suo discepolo che postava li’ sostenne che l’arresto fosse dovuto alle lobby della medicina che volevano combattere le sue verita’ scomode sul cancro.
(3) Efficienza? AHAHAHA!

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