Leggende salutari.

Mi chiedono di commentare la lotta tra Obama e le resistenze dei liberisti alla sua idea di introdurre una sanita’ pubblica. Il post che scrivo, pero’, non piacera’ affatto a chi mi pone la richiesta, per due ragioni. La prima e’ che Obama NON sta cercando di costruire una sanita’ pubblica, ma di fare una riforma a spese dell’erario di quella privata. La seconda e’ che a resistere sono tutt’altro che dei liberisti, visto che il mercato della salute americano e’ tutto tranne che “libero”. Ma andiamo con ordine

La prima cosa di cui occorre convincersi e’ che la vulgata che vuole negli USA i poveri senza assistenza medica e’ falsa. E’ vero che ci sono decine di migliaia di persone senza assistenza, ma non sono esattamente “i poveri”.  Questo avviene per due motivi: il primo e’ che sotto una certa soglia di reddito si attivano mediCare e mediAid(1) , a seconda che siate vecchi o meno, ma il principale motivo che lascia senza assistenza le persone non e’ il reddito, bensi’ la situazione medica precedente.

Immaginate un’assicurazione che vi copra con un contratto annuale. Immaginate di avere una malattia che necessiti di due anni di cure. Ovviamente, sappiamo gia’ che cosa sta per succedere: che alla scadenza del primo contratto annuale, la compagnia si rifiutera’ di sottoscriverne un altro.

Sebbene il concetto di assicurazione possa, infatti, coprire molto bene l’incidente “spot”, il meccanismo del rinnovo del contratto taglia fuori completamente tutte quelle patologie che necessitano di cure prolungate: tutte le malattie croniche, tutte le infermita’ permanenti sono quindi praticamente escluse. Se pensate che nelle statistiche epidemiologiche una terapia contro il cancro si considera terminata con successo quando il paziente sopravvive 5 anni, dovete chiedervi se qualche assicurazione rinnovera’ 5 volte il contratto annuale a qualcuno malato di cancro.

Il concetto che noi abbiamo, quello di percentuale di invalidita’ risarcibile, per loro non esiste.

Ed ecco dove entra in gioco Obama. Entra in gioco perche’ ad aggravare la situazione sono arrivate numerose pratiche disgustose, le quali hanno aggravato la situazione di cui sopra al punto tale che nei fatti NESSUN americano puo’ essere certo di essere assicurato per la malattia. E ancora una volta non si tratta di questioni di reddito, anzi: poiche’ spesso i risarcimenti crescono col reddito di chi stipula, le assicurazioni attaccano principalmente il ceto medio e il ceto medio-alto.

Tra le pratiche che Obama intende combattere, prima tra tutte c’e’ la rinegoziazione del premio. Quello che succede e’ che in caso di malattia l’assicurazione si rifiuta di pagare portando il cliente in causa. Gia’ una causa e’ qualcosa che l’americano medio non puo’ permettersi, figuriamoci mentre e’ malato. In ogni caso, anche vincendo la causa, l’assicurazione riesce in media a strappare un risarcimento minore di quanto pattuito, per due ragioni. la prima e’ che spesso il cliente ha urgenza delle cure, e accetta un “pochi, maledetti e subito” , a patto di curarsi in tempo.

Il secondo fattore e’ che nei contratti assicurativi americani c’e’ scritto che siete assicurati contro la malattia, ma dovete fare tutto il possibile per evitare di prenderla. Potete immaginare che, quando la legge ha assunto come buono che il fumo danneggia la salute, scrivendolo anche sui pacchetti, improvvisamente le assicurazioni si siano rifiutate di pagare tutti i fumatori per qualsiasi cancro, e come se non bastasse hanno iniziato a fare ricerche sul fumo passivo.

Come se non bastasse, le assicurazioni americane annullano un contratto se si dimostra che il cliente abbia nascosto all’assicurazione qualche malattia o qualche infortunio avuto in passato. Significa che se una volta ero a La Spezia e mi sono sentito male, chiamando un’abulanza (per via di troppe birre di Franz, l’austriaco pazzo vicino all’arsenale. Chissa’ se esiste ancora) , ma non mi sono fatto dare un referto, e se dovessi fare un’assicurazione magari potrei dimenticare di dare all’assicurazione questo certificato. Poiche’ pero’ esiste la clausola in questione e le assicurazioni sono convenzionate con gli ospedali, per l’assicurazione e’ un attimo dimostrare che io non abbia raccontato di tutti i miei infortuni, quali il mio “passato da alcoolizzato”(2).

Come se non bastasse ci si sono messi anche i genetisti, i quali hanno iniziato a tirare fuori la statistica sulla trasmissione familiare di malattie. Se in Italia il medico vi chiede se vi siano stati casi di cancro in famiglia solo per formulare una diagnosi, da quelle parti aver avuto un cancro in famiglia lo dovete dichiarare all’assicurazione, pena la risoluzione del contratto. In poche parole, la malattia di un membro della famiglia si ripercuote su tutti , se per sfiga qualcun altro prende una malattia simile o agli stessi organi.

Cosi’ viene contestato il sovrappeso a chi necessita di cure per il cuore, eccetera.

Il risultato e’ che non solo “i poveri” sono senza assistenza sanitaria, ma di fatto lo sono anche i malati cronici, gli invalidi permanenti , i parenti di malati e spesso coloro che sono stati malati in passato e hanno lasciato una cartella clinica in qualche ospedale.

Questa massa di “evil practices” e’ nel mirino di Obama, che le vuole riformare. Dopo questa riforma, pero’, il regime di sanita’ non sarebbe pubblico, sarebbe semplicemente un regime privato con meno “pelo sullo stomaco”. Fin qui il dbattito e’ tra chi vuole questa riforma e chi teme che le assicurazioni alzino i premi a tutti, e dice “e chi se ne fotte di quel moribondo? Tanto io avro’ solo malattie brevi, e voglio la mia assicurazione”.

Il secondo punto ove Obama vuole agire e’ la distribuzione dei farmaci. Malgrado la vulgata che vuole gli USA essere il paese dove le medicine le vendono al supermercato, i farmaci negli USA sono soggetti ad un meccanismo di distribuzione che definire mafioso e’ poco. Se nel supermercato trovate molti farmaci generici, per terapie specialistiche i canali di vendita dei farmaci sono “chiusissimi” ed in mano a precise lobby.

Se andate alla frontiera tra messico ed USA troverete, per prima cosa, una fila di farmacie. E se ci fate caso, lo spam oltre a vendervi il Viagra vi vende “farmaci a basso costo”. Come mai? Perche’ negli USA i farmaci non li comprate a prezzi di mercato, ma a prezzi di lobby pura, al punto che sulla frontiera si e’ creato un business di farmacie che vendono farmaci a prezzi di mercato.

Questa lobby potentissima si oppone all’idea di Obama di creare un canale sorvegliato dallo stato (e parzialmente finanziato) per i farmaci, il quale fermi il blocco dei prezzi che attenaglia gli americani. Che possono comprare aspirine ed antibiotici ed antidepressivi a costi ridicolamente bassi, ma devono vendere la casa per una chemioterapia seria su un cancro tipizzato.

Infine, ci sono i due malati terminali, che sono mediCare e mediAid. Si tratta di associazioni pubbliche, le quali sotto la pressione delle lobbies di cui sopra si sono trasformati in ministeri fantozziani gestiti come opere di carita’. Sebbene abbiano costi spaventosi, questi enti sono ben lontani dal raggiungere il livello di qualita’ che noi definiamo “malasanita’”. Il problema e’ che i costi di questi due “programmi” supera quelli necessari a costruire una sanita’ media in un paese occidentale.

La somma di tutti questi effetti rende il mondo della sanita’ USA un inferno non consiste nel fatto di essere privata, ma nel fatto di essere la somma di ogni possibile “evil practice” possibile, e nel fatto che i due programmi di assistenza pubblica vengono saccheggiati e sabotati dalle stesse lobby di cui sopra.

Il programma di Obama, comunque, e’ molto lontano dal creare una “sanita’ pubblica” come i giornali italiani vogliono farci credere: per quella bisognava votare Hillary. Obama intende semplicemente creare una sanita’ privata sostenibile, potenziando e riformando i due grandi colossi dell’assistenza pubblica e limitando le pratiche disumane delle assicurazioni private.

In realta’, pero’, non e’ che Obama abbia tutti contro. La lobby delle medicine a prezzo aureo , delle cliniche da rapina e dei medici usurai non e’ la sola: anzi, danneggia altre lobby. Se per esempio pensiamo che le assicurazioni richiedano un check periodico per prolungare i contratti, ma esso non viene rimborsato, capite quanto gli americani spendano in diagnosi: potessero farla in ospedali pubblici , diciamo come noi facciamo un ticket, molti di piu’ potrebbero permettersi il controllo annuale della salute.

E poiche’ si e’ creata una mafia di convenzionati, consigliati e periti vari, il risultato e’ che tutto e’ in mano ai “soliti noti”. Ovviamente ci sono molti giocatori che vorrebbero entrare nel mercato, ma a condizioni cosi’ “chiuse” non possono. Si tratta dei produttori di grandi apparecchiature diagnostiche, le quali vengono vendute principalmente a grosse cliniche e ad ospedali pubblici. La loro speranza e’ che il potenziamento di mediCare e di mediAid riesca a moltiplicare l’infrastruttura fissa degli ospedali pubblici americani.

Il piano di Obama costera’  circa mezzo trilione di dollari l’anno, e potete immaginare che 500 miliardi di dollari publici l’anno possano fare gola. Di conseguenza, siamo allo scontro tra lobbies. Da un lato c’e’ quell’industria specializzata in strutture grandi e pubbliche, la quale produce forniture tipiche per ospedali pubblici (grosse attrezzature diagnostiche, et) la quale sogna grandi appalti e appoggia Obama. Dalla parte di Obama c’e’ anche chi vorrebbe che la durata media delle cure mediche si allunghi, perche’ negli USA piu’ del 60% degli americani interrompe la cura alla scadenza del contratto dell’assicurazione, quando la terapia dura molto.(3)

Cosi’, in realta’ lo scontro non e’ tra Obama buono e socialista contro i malvagi  capitalisti privatizzatori. L’entrata dello stato come ente perequativo delle tariffe mediche e delle medicine non va a forzare meccanismi di mercato, ma va a forzare i meccanismi di oligopolio attualmente in atto e probabilmente porterebbe le tariffe verso i reali valori di mercato.

Lo scontro reale e’ tra una lobby che guadagna poco (il ricarico dei costi delle medicine non finisce nelle mani delle case farmaceutiche se non in parte) e potrebbe guadagnare di piu’ con gli appalti della sanita’ pubblica (come in Europa) , appoggiata da Obama, e delle lobbies che guadagnano di piu’ attualmente, e vanno dalle assicurazioni ai medici alle cliniche ai canali farmaceutici.

Se anche vincesse Obama, pero’, non otterreste nulla come una sanita’ pubblica nel senso europeo del termine , ma un semplice paracadute per alcune fasce di disperati, piu’ una moralizzazione del privato, che continuerebbe ad esistere intoccato.

Per la sanita’ pubblica dovevate votare Hillary. Ma non era abbastanza negra per essere di sinistra.

Uriel

(1) La loro efficienza dipinge la sanita’ italiana come un paradiso svizzero.

(2) Se fossi stato alcoolizzato avrei retto ben di peggio.

(3) Questo produce una marea di ceppi batterici resistenti agli antibiotici.

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