Il blog si autocensura per paura.

Di Uriel Fanelli, 14 dicembre 2009

Dopo aver detto di essere preoccupato (e lo sono) dalle reazioni (principalmente dei politici, ma specialmente di persone comuni) riguardanti il duomo lanciato in faccia  a Berlusconi, ho ricevuto alcune email dove mi si chiede di non chiudere il blog. Il problema e’ che  c’e’ una famiglia in Italia e io non sono li’ nel caso succeda qualcosa, mentre alcuni partiti giustificano quanto accaduto.

Vedo di chiarire cosa io ne pensi , un pezzo alla volta.

Punto primo: per consuetudine, i servizi segreti italiani sono gestiti da una commissione parlamentare che viene di solito concessa all’opposizione. Sono gia’ almeno 3 volte che i servizi “falliscono” e lasciano il presidente del consiglio in pericolo. Questa volta e’ andata bene ed era una pietra. Poteva essere qualsiasi altro oggetto. Anche l’altra volta e’ andata bene, e al posto dell’obiettivo telescopico poteva essere un fucile di precisione. Quante altre volte “deve andargli bene”?

Allora, se dei servizi segreti gestiti di fatto dall’opposizione falliscono ripetutamente in questo modo, forse sarebbe anche ora di toglierli all’opposizione.

Ci faccio la birra con la Digos che mi testimonia che sia solo un tizio isolato e pure psicopatico. Quando la Digos fallisce nel prevenire atti di terrorismo si tratta sempre di elementi isolati. Erano elementi isolati quelli che hanno colpito le sinagoghe di Reggio Emilia, sono elementi isolati quelli che fanno minchiate in piazza durante i comizi, e’ un elemento isolato e psicopatico quello che tira un treppiede , e’ un elemento isolato quello che lancia pietre. Erano gruppi chiusi ed isolati anche le nuove BR, del resto.

Del resto, se la Digos affermasse il contrario, e sostenesse che ci sia un’organizzazione sotto, dovrebbe spiegare il proprio fallimento nel prevenire, e salterebbero delle teste. Morale: la Digos definirebbe “elementi isolati” anche un battaglione che arrivasse marciando fin sotto casa del premier. Non puo’ fare altro, perche’ se non fosse un elemento isolato dovrebbe spiegare il proprio fallimento.

Ne’ mi aspetto che risulti altro che un “elemento isolato”.

Tantomeno mi aspetto che paghi: si e’ gia’ stabilito che siccome il duomo lanciato era un souvenir comprato sul posto, lo spray al peperoncino fosse “casuale”, e quindi (sebbene si possa anche premeditare di comprare un oggetto, non e’ che un milanese abbia tanto bisogno di souvenir di Milano, eh) sarebbe sconnesso dal resto delle cose che aveva in tasca. In definitiva, i colleghi di Di Pietro, vista la sua infermita’ mentale, assolveranno quel tizio.

Adesso abbiamo tutti gli elementi a posto.

La massa , specialmente all’opposizione, e’ disposta a perdonare qualsiasi violenza, perche’ si sente “istigata”. E se ti lamenti, arriva quel cesso immondo della Bindi (dai, non fare vittimismo, eh) a dire di non fare vittimismo; detto dalla persona che si e’ attaggiata a martire per una battuta , e’ tutto da ridere.

Di Pietro ha appena finito di dire , ad un congresso del sindacato,che se Berlusconi continua a non fare quel che dice lui allora ci saranno disordini di piazza e la violenza sara’ inevitabile. Dopodiche’ dice che lui e’ contro la violenza, ma poveretto, se Berlusconi “istiga”, cosa ci possiamo fare?

Del resto, anche Mussolini disse di essere contro la violenza, e che anzi lui stava trattenendo le sue camice nere, che altrimenti avrebbero trasformato il parlamento in un bivacco per i suoi manipoli.

La verita’ e’ che l’omicidio e’ pronto.

  1. Si e’ collaudato lo schema omicida. La Digos per non fare una brutta figura classifichera’ come “elemento isolato” e possibilmente “psicolabile” l’omicida.
  2. I magistrati lo assolveranno per infermita’ mentale.
  3. Una popolazione ormai imbevuta di odio reagira’ gridando “non fare la vittima” e “ha istigato lui”.(1)
  4. Dopo qualche frase di circostanza, gli avversari inizieranno a sciacallare.

In definitiva, la scena per l’omicidio politico e’ pronta. Si e’ preparata l’opinione pubblica a tollerare qualsiasi cosa succeda a Satana Berlusconi, si e’ assodato che i Servizi e la Digos possono ormai aprire maglie nella sicurezza senza venire puniti o accusati, ed infine si e’ sperimentato il metodo dell’ “inabile di mente”, che quindi non verra’ punito.

Ma la cosa che mi ha terrorizzato e’ stato accedere a Facebook.

Ieri sera , dopo aver postato i Porno al Forno, mi ero steso un attimo a smaltire il rodizio brasiliano di carne e quando mi sono svegliato ho deciso di dare un’occhio a Facebook. I 2/3 dei miei contatti stavano commentando che in fondo se l’e’ cercata, che lo aveva fatto apposta per fare la vittima, e che bisognava raccogliere i soldi per aiutare a difendere l’attentatore. A questa litania mainstream si era unita gente che onestamente io consideravo “razionale”, e la cosa mi ha terrificato. Siccome peraltro un tizio mi aveva appena accusato di essere fascista, ho deciso di chiudere l’ account Facebook.

Il concetto di base e’ che se , per quanto scrivo su questo blog, qualcuno assalisse la mia famiglia (che vive in Italia)  per quanto scrivo qui, la Digos direbbe che sono casi isolati, salterebbe fuori che erano in cura da qualche parte , e nessuno ci troverebbe nulla di male, anzi direbbero che “istigo” e magari avrei anche la scrofana a dirmi di “non fare la vittima”.

Beh, mi spiace, ma si sono passati dei limiti. Ho deciso che questo blog si asterra’ da qualsiasi commento sulla politica italiana fino a quando non saro’ riuscito a portare in salvo la famiglia, poi vedro’.

Qualcuno mi dice che sarebbe un atto vile, ed e’ esattamente quello che dico: ho paura per la mia famiglia, che vedo esposta ed immersa in una nazione preda di un bestiale odio politico. Se anche dovessi decidere di rischiare la mia vita, non posso rischiare quella altrui, specialmente di una bambina di tre anni, contro la quale nessuno, come ho capito ieri, si farebbe scrupolo di agire se la si dovesse identificare come obiettivo politico.

La tecnica e’ sempre quella: si identifica qualcuno con tutti i problemi del paese, sino a convincere ogni disoccupato che la sua disoccupazione sia causa sua, ogni malato che la sua malattia sia colpa sua, ogni povero che la sua poverta’ sia causa sua (2), il risutlato sara’ che su 60 milioni di persone qualcuno l’arma la prende.

Certo, tutti dicono che il linguaggio di berlusconi sia violento; guarda caso pero’ quello che si prende treppiedi e pietre in faccia non e’ mai Di Pietro, non e’ mai Fassino, mai Bersani.

Saro’ molto sincero, Berlusconi e’ un politico mediocre e corrotto  , ma quelli che lo avversano sono un’umanita’ terrificante, orribile, ringhiosa e rancorosa al punto da farmelo preferire. Non voglio scoprire che fine faranno quelli da cui Di Pietro si sente “istigato” , non voglio scoprire quanti verranno invitati a “non fare le vittime” , e cosi’ via.

Personalmente, prima porto in salvo la mia famiglia e meglio sto.

Per ora, non intendo “istigare”, visto che se Di Pietro si sente “istigato” c’e’ sempre qualcuno che passa all’azione. E quindi, il blog si autocensura fino a quando non sara’ risolto il problema.

Ah, si’: se qui succedesse una cosa simile alla Merkel e un politico dicesse che “ha istigato”, il suo partito verrebbe immediatamente messo fuorilegge.

Per evitare altre “istigazioni”, questo post non ammettera’ commenti.Da ora in avanti, qualsiasi commento ad altri messaggi che contenga riferimenti, anche lontanissimi ed indiretti, alla politica italiana saranno censurati dal sottoscritto.

Scrivero’, e continuero’ a scrivere perche’ mi piace farlo, ma la lotta nel fango che adesso avete iniziato a chiamare politica ve la smazzate a casa vostra, io mi dedichero’ ad altro.

Uriel

(1) C’e’ gente che ha passato gli anni ‘70 a gridare “lotta dura senza paura”, e oggi dice che BErlusconi “istiga”. Facevano bene ad ammazzarvi , allora. E smettetela di fare le vittime , perche’ di istigare avete istigato.

(2) Il fatto che questa crisi economica e la sua continuazione siano da imputare a Washington e a Londra, ovviamente non li sfiora: e’ colpa sempre dello stesso. Figuriamoci se i santi anglosassoni di Washington o di Londra c’entrano qualcosa con il credit crunch….

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