Disintegrazione del linguaggio, II.

Quando ho scritto “Disintegrazione del linguaggio” non mi aspettavo di destare tutto questo interesse. Peraltro, mi sono stati citati degli scritti sulla Sudden Personality Change, le cui conclusioni personalmente non approvo (e spieghero’ il motivo), e delle richieste di chiarimento riguardanti gli effetti sociali. Vediamo di andare al dunque.

Sapete tutti che il cervello umano produce (o fa produrre altrove) endorfine. Le endorfine sono diverse, e sono (in alcuni casi) equivalenti a delle droghe vere e proprie. Ce ne sono che , come droghe,  sono decine di volte piu’ potenti delle piu’ potenti droghe artificiali conosciute. Anche e specialmente perche’ il cervello umano e’ abituato a ricevere queste droghe, per cui e’ strutturato per il loro consumo. Insomma, se date benzina ad un’automobile diesel, la fermate. Se date piu’ benzina ad un’auto a benzina, accelerate.

Mi fanno notare, guadagnandosi il ban, come ci siano endorfine, dopamine e non so che altro. bene. Siccome il nome della sostanza di fatto NON cambia il senso del discorso, procedo al ban e rispondo: il cervello produce droghe. Se volete classificarle, andate ad approfondire VOI. Ogni altra precisazione di carattere tecnico su un blog che (come spiegano le faq) non e’ tecnico produrra’ il ban. Di maestrine con la penna rossa in questo paese ce ne sono anche troppe.

La produzione di “droghe prodotte dal cervello” e’ dovuta e richiesta dalla mutazione delle condizioni ambientali. Se una novita’ modifica l’ambiente, occorre (forse reagire). Per questa ragione, il cervello entra in “stress”, ovvero lavora al massimo, dal momento che in natura il cambiamento delle condizioni ambientali e’, spesso, qualcosa di mortale. Necessita di decisioni immediate, lucidita’ (o iperlucidita’): si chiama , di solito, “stress”.
Per quanto tempo potete reggere questa condizione? La potete reggere per ore, giorni, mesi, eccetera. Finche’, pero’, il sistema nervoso non inizia a reagire , o a degradare, dandovi tutti i sintomi dello stress. In realta’ noi chiamiamo “stress” i sintomi dell’eccesso di stress, ovvero quello che ci succede quando, rimanendo sotto stress per troppo tempo, iniziamo ad avvertire gli effetti negativi di questa condizione. In realta’, lo stato di stress e’ semplicemente la reazione normale ad un cambiamento ambientale che richieda un aumento di attenzione e di risposta.
Il cervello umano, in stato di stress, si “dopa”. Inizia a produrre alcune “droghe prodotte dal cervello”, le quali hanno come scopo quello di farlo funzionare, almeno per tempi limitati, al massimo delle possibilita’. A queste “droghe prodotte dal cervello” corrispondono, normalmente, delle cose che nel comunicare chiamiamo “emozioni”.
Molta della musica che ascolto, per esempio, ha come scopo quello di produrre “droghe prodotte dal cervello”. Qualcuno ha ascoltato gli Amduscia e ha detto che il suo cervello “pompa di piu'”. Vero: stai producendo stress esponendo il tuo cervello ad una serie di stimoli che normalmente si associano al pericolo (voci strozzate e disperate, colpi improvvisi e ritmati, tutte cose che in natura si associano a pericoli imminenti), e di conseguenza produci “droghe prodotte dal cervello”.
Tutti i suoni usati per produrre il brano, in natura, significano “pericolo”. Queste musiche si suonano di notte, momento di massimo pericolo per chi non sia un predatore notturno. Le grida inducono ansia: se qualcuno grida, c’e’ pericolo. Tutto e’ fatto per produrre stress.

 

Una volta indotto il cervello a produrre piu’ stress, cioe’ piu’ “droghe prodotte dal cervello”, proviamo delle emozioni. Cosi’, quando ascoltiamo della musica sentiamo delle emozioni e delle sensazioni, quando usiamo un videogioco idem, quando ascoltiamo una nuova notizia idem: il motivo e’ che cambia l’ambiente attorno a noi, e di conseguenza il cervello umano fa il proprio lavoro, ovvero produrre una risposta che ci permetta di sopravvivere e prosperare.

 

Questa cosa puo’ dare problemi? Ovviamente si. Alcuni cervelli non sono strutturati per gestire cambiamenti cosi’ intensi e/o cosi’ veloci, e su molti canali (audio, video, etc) . In questo caso, scatta l’epilessia.
Esistono reazioni di adattamento? Se parliamo della musica, ci sono diverse forme di trance. Tutti i batteristi vi potranno testimoniare di andare in trance (per via delle onde alfa del cervello) con il risultato di “non pensare”. La trance, cioe’ l’allineamento ritmico di una delle frequenze di lavoro del cervello, e’ una delle forme di adattamento allo stress. Nella arti marziali alcuni dicono di percepire un “ritmo del combattimento” e di “non pensare affatto”. Il sintomo tipico e’ la scomparsa della percezione del tempo.

Tutto questo preambolo, insomma, per dire che l’informazione (musica, video, novita’) puo’ essere una droga. Esattamente come lo e’ buttarsi da un ponte con il Bunjee Jumping: vi dara’ assuefazione nella misura in cui, cadendo, producete “droghe prodotte dal cervello”. E tali “droghe prodotte dal cervello”, come tutte le droghe, oltre certi limiti  causano assuefazione e dipendenza.

La disintegrazione del linguaggio dovuta al bombardamento mediatico , su scala sociale, basa i propri effetti proprio su questi due principi.

Il primo e’ un principio di dipendenza.

Vi siete mai chiesti perche’ guardate tanti telegiornali? Perche’ non ve ne basta uno? Perche’ leggete piu’ di un giornale? Sotto sotto lo sapete: siete dipendenti. Il punto e’ semplicissimo: la novita’ produce stress. Lo stress significa “droghe prodotte dal cervello”. Le “droghe prodotte dal cervello” producono dipendenza.Voi siete dipendenti dalle novita’. 
Avete imparato che leggendo delle novita’ ricevete una sensazione benefica: magari non sapete della storia delle “droghe prodotte dal cervello”, ma provate un qualche tipo di godimento quando sul giornale vedete qualcosa di veramente nuovo. Vi piacciono magari i siti apocalittici, le notizie che prefigurano grandi crisi, grandi distruzioni, grande pericolo. Vi piacciono i catastrofisti. Vi piace venire impressionati da quel che leggete. Sapete perche’?
Perche’ siete dipendenti. Una forma di dipendenza dalle “droghe prodotte dal cervello”, cioe’ dallo stress, che il vostro cervello produce quando percepite una situazione di disastro , una notizia di grandi cambiamenti.

Siete drogati.

Ma il vostro pusher e’ il sistema dei massmedia. Internet. Guardate Facebook. Sapete perche’ funziona cosi’ bene? Perche’ droga. Nuove cose compaiono nella vostra bacheca di continuo. Il vostro cervello deve esaminarle, e per farlo deve produrre stress, cioe’ “droghe prodotte dal cervello”. Facebook vi droga.

Il mondo dei massmedia , della musica, della TV, dell’enterainment , di Internet, e’ solo un gigantesco fornitore delle piu’ incredibili ed efficaci droghe che la natura abbia mai prodotto, cioe’ le “droghe prodotte dal cervello”. Siamo tutti tossicomani, ma la chimica ce la mette il nostro cervello: da fuori ci si ingegna solo a stimolare il cervello perche’ produca le sostanze giuste.“droghe prodotte dal cervello”.
Da queste “droghe prodotte dal cervello” siamo, invariabilmente, dipendenti. Tossicomani. Tutti quanti. Viviamo di stress, cioe’ di “droghe prodotte dal cervello”. E per quanto detestiamo questa situazione, quanto un morfinomane detesti la morfina, non possiamo uscirne, o forse possiamo con la stessa difficolta’ con la quale puo’ uscirne un tossicomane.

Il secondo principio e’ l’assuefazione.

La verita’ e’ che ci fosse un secondo undici settembre, non sarebbe uguale. Roba gia’ vista. Lady Gaga fa un video con le lesbiche che leccano le sbarre della prigione. Il secondo video non ci fara’ ne’ caldo ne’ freddo: sono solo lesbiche che leccano sbarre di una prigione. Il terzo video? Yawn, cheppalle queste lesbiche infoiate che leccano sbarre di una prigione.
La verita’ e’ che il nostro cervello entra in stress la prima volta che vede una situazione nuova. Poi, una volta sperimentata la risposta giusta, non ha piu’ bisogno di stress per riprodurla: ha memoria. Cosi’, se volete (perche’ siete dipendenti) le stesse “droghe prodotte dal cervello”, dovrete produrre qualcosa di altrettanto nuovo, che non sia nella vostra memoria.
Siete dipendenti, e quindi dovete avere le “droghe prodotte dal cervello”. Ma siete assuefatti, il che significa che avete bisogno di novita’, e non sempre della stessa novita’. Occorre qualcosa di sempre nuovo. Altrimenti inizia la noia, poi si passa alla noia cronica (1), infine alla paranoia patologica da astinenza di “droghe prodotte dal cervello”.(2)

Infine, il terzo fattore di impatto: escalation.

Unire assuefazione e dipendenza porta, ovviamente, all’escalation. Avrete bisogno di novita’ e di nuovi stimoli sempre piu’ forti, sempre piu’ estremi. Se ieri Lady Gaga fa un video nella prigione con le lesbiche mentre leccano le sbarre, alla prossima dovra’ esserci una “provocazione” piu’ forte ancora.
Ogni “provocazione”, ogni “allarme” deve essere dato in maniera sempre piu’ intensa, sempre piu’ enfatizzata. Dalla diva affascinante si passa a quella provocante, poi a quella sexy, poi al porno soft, e poi al porno estremo. Dalle notizie di cronaca “per famiglie” a quelle piu’ efferate, fino ai crimini piu’ orribili, con sempre piu’ particolari.
Lo scopo della notizia , cosi’ come del contenuto veicolato da qualsiasi media, e’ di ottenere emozioni, ovvero “droghe prodotte dal cervello”. Una popolazione completamente formata da tossicomani, intossicati dalle stesse sostanze che il cervello produce per funzionare: sovrastimolando il cervello , ne ne ottengono quantita’ sufficienti a causare tossicodipendenza. E i nuovi drogati si gettano sulle notizie come se fossero tossicodipendenti in crisi di astinenza, perche’ lo sono.

Quali sono le conseguenze di tale tossicodipendenza totale e globale? Che cosa mi aspetto da un mondo simile?

  • Fine della creativita’. Un cervello sotto stress per mesi perde creativita’. Se e’ sotto stress da anni, dipende completamente dall’esterno per gli stimoli. Mi aspetto che questa civilta’ non produca piu’ nulla di nuovo. I grandi mass media gratteranno il barile, andando ad enfatizzare persino la normalita’ come notizia. Poi inizieranno a cannibalizzare il prodotto della creativita’ passata, come fa Hollywood quando trasforma in films i fumetti, i libri di Omero. Tutta roba fatta nel passato, pompata di stimoli per il cervello (effetti speciali, luci, suoni, adesso il 3D) , e data ai tossicodipendenti alla ricerca di “droghe prodotte dal cervello”.
  • Aumento di autolesionismi, violenza, aggressivita’ e suicidi. In generale, se non avete abbastanza emozioni perche’ siete assuefatti dalle “droghe prodotte dal cervello”, potete sempre cercare emozioni piu’ forti. Saltare da un ponte, stuprare una donna, rapinare una banca. L’importante e’ “vivere” per qualche tempo, cioe’ costringere il cervello, sovrastimolandolo, a produrre altre “droghe prodotte dal cervello”. O, in mancanza di altro, costringere le surrenali a produrre altra  adrenalina.
  • Aumento di noia, paranoia, depressione, anoressia. Non e’ possibile mantenere tutti i cervelli sovrastimolati 24 ore su 24. Mi aspetto che per la stragrande maggioranza del tempo la popolazione mostri i sintomi della noia, della noia cronica, della paranoia, della depressione. E se la crisi di astinenza si prolunga, la cosa potrebbe acutizzarsi fino alla schizofrenia.
  • Facile manovrabilita’ delle masse. Il “nuovo” , cioe’ qualcosa che stimoli il cervello perche’ produca endofrine, e’ una droga. La novita’ diventera’ un rituale di massa. Il nuovo vincera’ in politica, nel commercio, nei media, nella vita. Per produrre novita’, la maniera migliore e’ minare la memoria a lungo termine. Se non ricordi di avere gia’ visto, tutto e’ nuovo. Chi vuole controllare le masse dovra’ evitare che le cose vengano ricordate, e proporre sempre come novita’ ogni cosa. Un politico e’ nuovo? Arriveranno le masse.(3) Non c’e’ alcun motivo per il quale una nuova auto debba essere piu’ affidabile della precedente: per logica, le soluzioni piu’ vecchie e collaudate sono le piu’ affidabili. Ma voi volete l’auto “nuova”. La novita’. Ne avete bisogno.
Il tutto, in casi estremi, porta alla schizofrenia. Se una sola vita non basta , occorrono piu’ vite. Se io sono Pippo e ricevo emozioni X, se sono pippo E pluto otterro’ due volte X.
E qui veniamo al punto del “Sudden Change of Personality”. Non sono d’accordo, perche’ non e’ un cambio di personalita’. E’ uno switch tra numerose personalita’ coesistenti in parallelo. Per stimolare ulteriormente il cervello, l’individuo si stoppia, si triplica. Esce dal lavoro, cambia vestiti e va all’ Antichrist Club. Sul lavoro e’ un tranquillo impiegato. La sera e’ un transessuale sadomaso. Il doppio delle novita’, il doppio degli stimoli.
Non esisste alcun Sudden Change of Personality, esistono solo personalita’ che esistono in parallelo. Quella che emerge durante il “cambio” di personalita’ e’ semplicemente una mutazione nell’equilibrio tra personalita’ coesistenti: il nostro transessuale sadomaso notturno si sposta al giorno, e l’impiegato la notte.
Perche’? Perche’ gli stimoli non bastano piu’.
Il nuovo bastone e’ la noia, la nuova carota e’ la novita’, l’emozione.
Indovinate chi sia l’asino?

La prossima domanda sara’: ma se questo e’ il nuovo regime, qual’e’ la rivoluzione? Che cos’e’ l’atto rivoluzionario?

Al prossimo post.

Uriel
(1) Autolesionismo, ripetitivita’, sindromi ritmiche (contare le cose), iperaggressivita’, sbalzi di umore, improduttivita’ , ninfomania/satiriasi sono i sintomi.
(2) Complottismi, ossessioni , asocialita’, difficolta’ di comunicazione, agorafobia, depressione, anoressia, suicidio, violenza sessuale, parafilie.
(3) Continuate pure a partorire nuove accuse contro Berlusconi. Solo il fatto che sappia produrre nuovi scandali lo rendera’ il politico piu’ amato dai tossicomani. E lo stesso dicasi delle sue gaffes. Berlusconi vi droga con le sue continue sparate, i suoi continui processi, la continua novita’ e il continuo scalare delle emozioni (sebbene negative) che vi offre.
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