Epicus, doomicus, cheppallicus.

[Premessa: l’articolo era pieno di video di youtube, oggi irreperibili]

Spesso (anche se non sempre) posto dei video musicali in fondo alle cose che scrivo. Inoltre, sul lato sinistro del blog c’e’ un elenco di brani ascoltati, tracciati attraverso Last.fm. Una o due persone mi hanno scritto chiedendomi come mai negli ultimi mesi io stia ascoltando piu’ aggrotech e meno musica metal. In genere hanno ragione, ma la risposta e’ piu’ complicata e si innesta nelle “polemiche” circa l’invito ai Pooh “le Vibrazioni” a fare da frontend agli AC/DC.

In realta’, questo concerto ha posto DUE problemi, e non uno.
  • L’invito dei Pooh Le vibrazioni al concerto. Purtroppo i metallari (qualsiasi cosa significhi oggi il termine) sono l’ultimo gruppo urbano risalente agli anni ’80 che sia rimasto sul mercato. Tutto l’obsoleto estabilishment , che essendo obsoleto ha testa agli anni ’80, e’ rimasto solo soletto con l’unico genere musicale che ancora rispecchi il loro obsoleto modello di vendita/marketing/merchandising: il metal. Cosi’, siccome e’ un obsoleto che nasce dagli anni ’80, chi c’era negli anni ’80 ha costruito una “casta”, ove sono sempre gli amici degli amici a vincere il podio. Questo e’ dovuto in parte all’obsolescenza degli organizzatori, ma ricordiamo il fatto che l’obsolescenza degli organizzatori non sarebbe possibile senza l’obsolescen

    za del pubblico.

  • Gli AC/DC sono tanto simpatici vecchietti. Ok, ok, hanno “energia da vendere”. Figurarsi se nella nazione che ha ovunque “giovanotti ottantenni al potere”  si contestera’ questo fatto. Gli Iron Maiden sono piu’ vecchi della mummia che li simboleggia, Lemmy cade letteralmente  a pezzy, Ozzy e’ un simpatico pensionato vestito come una comare sicula in lutto. Dio e’ morto. Aha. Cioe’ , sono certo che il rock non morira’ mai, pero’ se non ci date un occhio presto finira’ in un ospizio. Oh, magari andrete ancora a vedere gli Anthrax (quando avrete deciso chi torni a cantare nel gruppo), bastera’ solo che nella stanza a fianco Cossiga stia zitto, seno’ vi rovina l’audio: stessa eta’ (secolo piu’, secolo meno), stesso ospizio.
Sul primo problema c’e’ poco da dire. Una tribu’ incancrenita celebra le stesse stanche liturgie da quarant’anni, pur ritenendosi ancora parte dello stesso movimento che quarant’anni fa ha cambiato gli Stati Uniti. Liberi di crederci, ma ricordate che se Pino Scotto finisce in TV non e’ perche’ la TV e’ cambiata e si e’ avvicinata al Metal; e’ perche’ il metal e’ ormai cosi’ vuoto di contenuti da poter essere inviato nella stessa TV di Morgan e Bruno Vespa.
Che fine hanno fatto i contenuti del Metal? Sono diventati rituali, liturgia. Ah, Satana. Yawn. Face Painting. Mia figlia che indossa una barretta di cioccolata ha , almeno, piu’ fantasia e cambia i colori. Yawn. Death metal. Toh, guarda, quella roba nata vent’anni fa. Ero giovane, ai tempi.
Certo, se l’obiettivo era quello di far sentire giovane un quarantenne come me (quest’anno varco la soglia) ci riuscite benissimo: posso entrare in un locale metal e riconoscere, una ad una , le canzoni. Con un pochino di memoria, potrei canticchiarne i testi, persino. Si’, indubbiamente mi sento alla pari con dei ventenni: ovrei esservene grato. E una bella chance, poter parlare di musica con una ventenne e scoprire di avere gli stessi gusti: come il viagra, ma non vedi tutto blu.(1)  Ho, pero’, una brutta notizia per voi:  che  per lo stesso principio i ventenni sono alla pari con me, ovvero giovani…. come uno che e’ stato giovane negli anni ’80.(2)
Che cosa e’ successo ai contenuti? Eh, e’ successo che sono diventati liturgia. E come ogni liturgia, hanno messo in piedi una chiesa. Ormai, se volete fare headbanging, dovete studiare quanto dovreste studiare se doveste inchinarvi di fronte all’ imperatore del Giappone. Altrimenti, una massa di sacerdoti della tradizione metallica vi dira’ che non avete chinato la testa del numero di gradi richiesto.Che i capelli si sono piegati male. Che non eravate abbastanza sudati.
Lo stesso e’ successo alla musica: la tassonomia continua (ormai esiste un genere di metal per ogni termine del vocabolario inglese: se esiste la parola , che so io, management, esistera’ il “management metal”) ha trasformato i contenuti prima in morfemi,e  poi in stilemi. Adesso, tutto quello che una band del genere X deve fare e’ di essere aderente allo standard di quel genere.
Tempo fa dissi che avevo ascoltato i Devildriver.Il primo commento fu  qualcosa che tradurrei cosi’: “visti i reati commessi, riteniamo i Devildriver colpevoli del crimine di melodia, perche’ il loro chitarrista ha messo in fila ben tre accordi, con l’aggravante ORRENDA dell’orecchiabilita’: ben tre secondi consecutivi di note sensate. Per questa ragione, la sacra inquisizione del metal scomunica i Devildriver e toglie loro l’etichetta di “true”. Nessun metallaro dovra’ avere commercio con loro,  sedersi con loro, maritarsi con loro od avere discussione con loro. Ogni loro disco libro eretico sia messo all’indice.”.
Ormai, essere uno che ascolta metal significa sapere, di preciso, quanti capelli avesse in testa Tom Araya nel 4 dicembre del 1995. Come per ogni chiesa tradizionalista, il potere viene dalla conoscenza dei dettagli. Non e’ piu’ una musica che si ascolta per spassarsela o per provare qualche emozione: ormai si tratta di una forma di musica classica, roba che tra qualche decennio si ascoltera’ alla scala.
Ormai, l’atteggiamento e’ quello del sommelier. Esce un nuovo album di chiunque,e  subito arrivano i critici d’arte. I quali prendono i disco con fare da sommelier, lo odorano (3), poi lo posano (tenendo rigorosamente il mignolo alzato a 45 gradi -esatti- , nella direzione della tomba di Cliff Burton)  sul lettore , si inchinano tre volte con devozione, e dopo avere recitato in religiosa contrizione le tre strofe rituali di Hell Awaits iniziano la degustazione.Non dopo essersi confessati per la sbirciatina alle chiappone di Lady Gaga.
Una degustazione severa, da inquisitori professionisti, da Vittorio Sgarbi , che mira a verificare che non ci siano violazioni alla preziosa ortodossia che ha ormai sostituito i contenuti. Poi si passa al reato , terribile, di melodia.O, se si tratta di power/epic metal, di omessa melodia. In entrambi i casi, si tratta di una varieta’ del fondamentalismo religioso.
Chi e’ della chiesa “la melodia e’ MALE”, non tollerera’ nulla che non sembri la registrazione di una sega a motore accesa caduta dentro un tritacarne industriale. Due note che abbiano, non dico un accordo decente , ma una qualche consequenzialita’ sono una bestemmia, un’eresia, e vengono condannate per gli atroci crimini di orecchiabilita’, melodia, e (coprite gli occhi alle vostre figlie) ritornello. Oddio, l’ho detto. Si puo’ dire , “ritornello”, vero?
Per la chiesa del power/epic metal, le cose stanno esattamente al contrario: il ritornello inizia con la canzone, e finisce DOPO la fine della canzone. Si’, proprio dopo: voi spegnete lo stereo, ma come succedeva a Gatto Silvestro con i tubi dell’acqua, c’e’ una grossa palla di melodie e di solfeggi ingolfata dentro il filo che porta il suono alle casse. Dopo qualche minuto la palla di arie per chitarra elettrica e tastiere arriva alle casse e BAM!,  a stereo spento la casa vi si allaga di note, per la gioia del canarino Titti. Oops, mi e’ semblato di vedere il cantante dei Manowal su una twingo losa cablio.
Ovviamente, come ogni chiesa che si rispetti, ha tutti i suoi ordini: l’ordine dei doom, l’ordine del prong, l’ordine dell’hair, l’ordine del thrash, l’ordine del death, e cosi’ via. E ognuno ha il suo tribunale, la sua ordodossia, cosicche’ far ascoltare una canzone oggi e’ , per un gruppo musicale, piu’ difficile che avere l’iscrizione alla setta dell’Aceto Balsamico di Modena. Anzi, forse e’ piu’ facile: una volta seguiti tutti gli stilemi ed i morfemi, il resto conta poco: evviva l’ortodossia, viva il fondamentalismo.
Cosi’, ormai la creativita’ e’ impossibile, se non svuotata. Perche’ i casi sono due: o inventate un nuovo genere, o dovete per forza rispettare TUTTI i canoni di quello in cui siete. Nel qual caso , un generatore casuale di canzoni heavy metal potrebbe bastare, tanto gli stereotipi hanno preso il posto dei contenuti. Lo spazio per la sperimentazione e’ ormai limitatissimo, e comunque verrete chiaramente incistati in qualche categoria tipo “rock sperimentale” o qualche altra cosa astrusa: insomma  una cosa che fate quando siete di bocca buona. Come andare in un sushi bar a Rimini il 14 agosto. Ogni tanto si fa, ma noi si mangia (sia chiaro) , piadina.
Questo e’ il motivo di tanta obsolescenza: introdurre novita’ in quel genere e’ diventato impossibile. Chi ama il genere ascoltera’ roba degli anni ’80. E poi ancora roba degli anni ’80. E qualcosina di piu’ moderno, ma il 50% saranno gruppi nati negli anni ’80, l’altro 50% saranno suoni gia’ sentiti negli anni ’80. Obsolescenza che diventa tradizione, che poi diventa valore.
Come ogni chiesa, ovviamente finisce col prendersi sul serio, troppo sul serio. E cosi’ , come era prevedibile, dal fondamentalismo si passa al fanatismo cieco, fino alla stupidaggine congenita, e allora spuntano personaggi come il Burzum. Un cretino che professa un mix di idiozie satanaziste, le adorna di una grafica che oscilla tra le copertine di Lanciostory e le locandine dell’ Arci Gay. Uno che  viene arrestato prima per aver ammazzato un altro sciroccato come lui, e poi per aver organizzato un colpo di stato a colpi di spada vikinga e qualche arma da fuoco. Aha.

La catena alimentare non e’ piu’ quella di un tempo, vedo.

Cosi’, ad un certo punto uno si rompe i coglioni e si mette ad ascoltare , che so io, aggrotech, terror ebm, harsh ebm, et so on. La confusione delle etichette e’ fondamentale,ed e’ una cosa buona,  perche’ evita l’arrivo dei sommelier/sacerdoti della minchia.
Ascoltavo gia’ musica EBM ed industriale prima, insieme al metal, ma la scena messicana e latinoamericana dell’aggrotech e’ entusiasmante. E’ entusiasmante per diversi motivi. Innanzitutto, perche’ sono incazzati. Non si tratta di un incazzo “stilistico”, per cui come quello che va per la maggiore: il fatto che la scena sia presa da gruppi messicani e di altri paesi latinoamericani mostra una certa correlazione tra disagio sociale e diffusione musicale.
Che differenza c’e’ tra una croce a rovescio in uno dei millanta gruppi metal e le blasfemie di un gruppo Aggrotech? E’ la differenza che corre tra un milionario tatuato che vive in un paese ove la chiesa e’ un ricordo sbiadito, e un tizio che vive in un paese dove, costituzione alla mano, “lo stato riconosce quattro poteri: quello legislativo, quello esecutivo, quello giudiziario, e quello morale“.

Quando in un paese come il Messico si associa Dio e la Miseria, si intende dire qualcosa di molto diverso da quello che si intende dire in qualsiasi altro posto. Lo stesso dicasi quando Hocico parla di “Perversions”. In germania, dove e’ stato girato il video che segue, probabilmente e’ solo una parola alla moda. In un paese cattolico dell’america latina, puo’ darsi di no.

Sto facendo a mia volta del fondamentalismo? Sto misurando se ci sia l’incazzatura DOC? No, sto solo chiedendo contenuti. Un cantante Heavy Metal, oggi, non solo non ha ragioni di essere incazzato con una societa’ che lo reprime (ormai di  Metal parla Repubblica: sono vietati i Rave Party, non i concerti Metal. Dice niente?), ma non viene da una realta’ particolarmente impattata dal problema: e’ una musica di fatto WASP, suonata per WASP da altri WASP. E no, non intendo la band, intendo proprio la classe sociale.

Nessun artista e’ obbligato a cantare la rabbia. Nessuno e’ obbligato a voler protestare contro una societa’ repressiva e conformista.  Puo’ cantare di amore o di qualsiasi altro sentimento umano. A patto, pero’, che lo PROVI, e non che sia semplicemente un morfema. Se vuoi growlare perche’ sei incazzato, almeno vedi di essere incazzato: di gente che growla per le emorroidi o per le unghie incarnite il mondo e’ pieno, ma non tutti devono andare per forza al monsters of rock.

Se davvero sei corrosivo e antisociale, e dici che i fichetti vanno a ballare musica unz-unz, ma  se tu sei quello davvero pericoloso per il sistema, dovrai ben spiegarmi, prima o poi, come mai i rave party sono vietati, mentre uno spazio per un concerto punk o metal si trova sempre?

Non che essere vietati sia di per se’ un merito: tuttavia, si sarebbe stanchi di poser che camminano con pali elettrici addosso e teste sbudellate sulla maglietta, dicono di essere la “corrosione del conformismo”, di avere “la ribellione nel sangue”, e il nonno del sindaco  di Sasso Marconi gli darebbe lo stadio per i concerti. Qualcosa, signori, non quadra.

Non intendo di certo iniziare una guerra Aggrotech vs Metal. Onestamente non mi interessa, ne’ faro’ passare discussioni simili. Ne’ questo post vuole scatenare una flamewar.

Pero’, dopo gli Slayer degli anni ’80, nessuno ha piu’ descritto l’odio in maniera altrettanto efficace. Loro hanno deciso di cantare l’odio, e ci sono riusciti. Non so per quale motivo Tom Araya ci riuscisse cosi’ bene, o perche’ provasse odio : ma in Hell Awaits l’odio c’e’. Non so che cosa odiassero, ma qualcosa devono aver odiato, quando scrivevano Hardening of the Arctaries. 

E’ proprio necessario cantare l’odio?

No, per nulla. E’ una scelta dell’artista: l’odio esiste, quindi l’artista puo’ decidere di rappresentarlo. Ma se 24+10E21 gruppi metal lo fanno, almeno un sentimento analogo al lieve fastidio verso le zanzare estive lo dovrebbero aver provato. Perche’ siete, dopotutto, artisti, e qualche genere di stracazzo di cosa che avete dentro lo dovreste buttar fuori.

Si e’ piu’ visto qualcosa di piu’ pulsante, di piu’ vissuto, dopo? Da gruppi successivi? Oh, i soliti Sodom, i soliti Destruction, e blabla. Anni ’80, ancora. Aha.

Adesso ascoltate qui:

Si tratta di un gruppo olandese, che pero’ cito perche’ dopo… vi spiego perche’. Nonostante non siano “incazzati” quanto Hocico e altri (4), quando dicono “Hate” … si sente. Come ripeto, nessun cantante e’ costretto a cantare dell’odio, ma se lo fa… pretendo che si sentano pulsare le vene.

E anche se canta l’amore. O la disperazione, o la gioia. Gente che non ha provato sensazioni piu’ forti di un vago disappunto verso questo mondo che noi mortali vediamo come fossimo dentro una caserma a vedere ombre, YAWN, non dovrebbe fare arte, perlomeno non fare musica.

L’ennesimo death metaller che canta di demoni che fottono suore sbudellate e decomposte, alla fine dei conti, oggi come oggi mi fa immaginare quei telefoni erotici dove c’e’ una tizia che per sbarcare il lunario vi geme e vi dice le parolacce mentre sta stirando, con la cuffia e il microfono e i bigodini. (5) Si, spaccami la fica [oh, si e’ scolorita la maglietta, che peccato] <merda, adesso=”” chi=”” e=”” giangi=”” lo=”” questo=”” scolorito,=”” sente=””> ooohhh [meglio dare un’occhiata al brasato che brucia], si, si, dai nel culo [devo ricordarmi di prenotare dalla Lollo che ho una permanente che non sta su neanche a pagarla]<cazzo, brasato=”” brucia=”” fuoco=”” il=”” non=”” se=”” si=”” spengo=””>.

In generale, si’, attualmente quando mi va ascolto ancora “old” metal, diciamo metal anni ’80. Ma mi capita raramente, anche perche’ sono canzoni abbastanza “eterne”. Siccome mi piace anche ascoltare musica nuova, e’ ormai da tempo che la chiesa del Metal mi annoia.

Peraltro, il metal ha perso anche un’altra caratteristica, ovvero la possibilita’ per molti, o tanti, di suonarlo. Se l’aggrotech si diffonde anche nei paesi come Messico e sudamerica, e’ perche’ costa meno farlo. Posto il video live (non troppo buono, a dire il vero, ma serve all’uopo) della stessa canzone:

Come vedete, per fare questo genere di musica bastano una percussione elettronica (che non costa , nei modelli economici, che 1/3 di una batteria) e di un computer. I Grendel sono, oggettivamente, un gruppo “fichetto” perche’ in fondo vengono da un paese ricco come l’ Olanda, quindi usano un Apple , ma e’ possibile ottenere la stessa musica con un PC usato. Costi molto inferiori, cioe’, a  quelli che servono per produrre , oggi, un Metal decente.

Insomma, credo che in ultima analisi un’altra delle mie ragioni sia questa: non credo nel metal come veicolatore di messaggi piu’ o meno capaci di cambiare la societa’,  non credo in un metal “che nasce dalle strade” perche’ ormai e’ impossibile formare una garage band che non abbia una produzione ricca dietro le spalle. Non e’ possibile per due o tre ragazzi spendere due-trecento sacchi a testa ed essere in grado di suonare Metal, mentre con un PC usato e una batteria elettronica potete fare aggro.

E’ necessario fare la rivoluzione per suonare musica? No, certo che no.Ma se dite di volerlo fare, nella vostra musica devo sentire l’aria della rivoluzione. Dovete per forza essere dei selvaggi Easy Rider per fare musica? No, ma se dite di esserlo, allora devo sentire sulla faccia l’aria della Route66 quando ascolto la vostra musica.

L’artista e’ libero, DEVE essere libero, di cantare qualsiasi emozione voglia. Ma non deve spacciarmi emozioni che non prova, che non vive, che non ha mai vissuto. Altrimenti e’ una patacca.

Sotto, finalmente gli Hocico (Live).

Prima che Capitan Ovvio lo faccia notare, nel primo video gli Hocico hanno una vera batteria (anche se nel video non la usano). MA sono un gruppo famoso nella scena Aggro , per cui se la possono gia’ permettere.

Questa pero’ e’ una ragione secondaria , perche’ in ultima ragione sono di piu’ le ragioni che mi hanno spinto ad “abbandonare” il metal che quelle che mi spingono a preferire l’Harsh EBM/Aggrotech  o quant’altro. La verita’ e’ che il mondo del metal e’ ridotto ad un clero, e di clero ne abbiamo sempre uno di troppo.

Se volete farvi le messe, le liturgie, se volete avere i vostri tribunali dell’inquisizione, se volete gridare all’eresia per ogni microscopico discostarsi dal canone sacro del qualcosa-metal, se volete scomunicare gruppi perche’ i sommelier/sacerdoti del Metal hanno deciso che il retrogusto non e’ abbastanza fruttato di mango giamaicano del ’62, siete liberi di farlo. Se volete trasformarvi in una setta, siete liberi di farlo.

Vi tenete , pero’, il grande Sacerdote Pino Scotto, che avendo fatto parte dei Vanadium vale come apostolo del metal italiano. E siccome nelle religioni non si sputa sugli apostoli, sono tutti cazzi vostri. Ve lo tenete cosi’ com’e’.

Che le religioni o si fanno bene  o e’ meglio non farle: conoscete il testo di questa canzone?

Tattooed boys with expensive toys
Living in a bubble of sin
Money can buy you most of anything
Fix your nose or the mess you’re in

Front page news, you can share your views
With a population (that) wants to be like you
Out on the strip, out on the tiles
Same old greed behind the p.r. smiles

You and all your entourage – to me you’re all the same
You and all your entourage – playing foolish games

I don’t want your big city shining
I don’t want your silver lining
I don’t wanna be a tattooed millionaire

I don’t want your big city shining
I don’t want your silver lining
I don’t wanna be a tattooed millionaire

He’s got a wife – she ain’t no brain child
Ex-mud queen of miami
In his stretch cadillac he keeps her in the back
With his cd player and his bottle of jack

L.a. dude, l.a. attitude
Laid back, selfish, and getting fat
Bodyguards, porn stars, gold credit cards
Using each other – running for cover

You and all your entourage – to me you’re all the same
You and all your entourage – playing foolish games

I don’t want your big city shining
I don’t want your silver lining
I don’t wanna be a tattooed millionaire

I don’t want your big city shining
I don’t want your silver lining
I don’t wanna be a tattooed millionaire

I don’t want your big city shining
I don’t want your silver lining
I don’t wanna be a tattooed millionaire

I don’t want your big city shining
I don’t want your silver lining
I don’t wanna be a tattooed millionaire

I don’t want your big city shining
I don’t want your silver lining
I don’t wanna be a tattooed millionaire

Uriel

P.S: prima che ve lo chiediate, ci sono un sacco di donne che fanno EBM & varie. Due delle mie artiste preferite: Ayria ed Erica Dunham (Unter Null).

(1) Non so se sia vero che si veda tutto blu. Qualcuno puo’ confermare/smentire questa diceria?
(2) Non mi sento vecchissimo, eh. Pero’, come io mi senta conta davvero poco: l’eta’ rimane, (anzi: cresce) e’ inutile prendersi per il culo 😉
(3) Sia mai che sappia di “orecchiabilita’”, l’orrendo fetore del demonio pop. Tranne ovviamente per il power metal, che deve essere tutto cosi’ schifosamente epicomelodico che in confronto Wagner sembra un albero di melanzane anali  per casalinghi  gay.
(4) Ok, avrai anche le periferie, ma vivere in Olanda e vivere in Messico non e’ la stessa cosa.
(5) Adesso ci sono le webchat, ed e’ piu’ difficile. Ma pagherei per sapere a quale faccenda domestica stiano pensando quelle delle webchat mentre vi simulano un improbabile orgasmo anale. (Piacere sibarita che, come e’ noto, si raggiunge innanzitutto se siete  stese sul letto davanti ad un portatile Toshiba  con webcam Logitech. Oh, com’e’ arrapante.)
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