La gnocca da corsa e la gnocca da tiro. (NSFW)

Stamattina vado per compere, e che cosa ti trovo nell’emilia sbroccotronica sempre piu’ colonizzata dalla Lega? Ma lo “scandalo” della “ragazza minorenne” (in realta’ , da quanto si evince dalle fotografie, un evidente puttanone che se non ne prende due non sta bene) delle feste di Berlusconi. Ora, per chi ha lavorato nell’ambiente delle discoteche questo “sdegno” e’ perlomeno divertente.

Quando, ai tempi dell’universita’, facevo il buttafuori, succedeva una cosa interessante. Per le discoteche, nel famoso “staff”, lavoravano oltre a quelli della sicurezza anche delle persone dette PR, che starebbe per “Public Relations”, e che io inizialmente pensavo significasse Pompino con Risucchio. Se io prendevo questa cantonata, la ragione c’era: queste ragazze andavano in giro a distribuire degli “inviti”, i quali avevano una particolare caratteristica: erano rivolti alle donne.
Ovvero: le donne (preferibilmente avvenenti, altrimenti scattava “abbigliamento non consono alla serata” e non entravano) che presentassero l’invito potevano entrare aggratise dentro la discoteca. I maschi avevano invece una riduzione sulla consumazione, una consumazione gratis, o simili.
Perche’ si faceva questo? Si faceva perche’ , per la legge dei due buoi,(1) questo era il modo con cui si attiravano i maschi nella discoteca. In pratica, si faceva quello che faccio quando vado a pesca, e “pasturo”, cioe’ getto della roba commestibile in acqua per attirare dei pesci sul posto. L’esca , in questo caso, erano le ragazze.
Questo e’, essenzialmente, il modo con il quale si attirano le persone in discoteca, alle feste, ed in generale in qualsiasi posto. Voglio dire, il motorshow e’ un posto dove si parla di automobili, motociclette, motori, trasmissioni, carrozzerie, cilindri, potenza, carburante, pneumatici. Ora, voi capite subito una cosa: o quella macchina e’ specializzata per poter essere guidata dentro foreste di ragazze seminude, o il cofano e’ particolarmente resistente (e il costruttore desidera farvelo sapere) , oppure c’e’ qualcosa che non va in tutto il meccanismo: avevamo detto che  il motorshow e’ un posto dove si parla di automobili, motociclette, motori, trasmissioni, carrozzerie, cilindri, potenza, carburante, pneumatici, giusto?
Che cosa sto cercando di dirvi? Sto cercando di dirvi che tutta italia , ma proprio tutta, sinistra e destra, e’ cresciuta all’interno di un meccanismo simile, nel quale le donne vengono invitate allo scopo di abbellire le occasioni sociali, (cosa esplicita dal fatto che con l’invito le ragazze non pagassero) e che i maschi siano abituati a chiedere “si, ma c’e’ della gnocca?” nel valutare se  andare in qualche posto.
A tutt’oggi, nell’invitare persone da qualche parte, vi sentite chiedere la stessa cosa. Io me la sono sentito dire l’anno scorso, quando fui invitato ad una specie di “social event” aziendale. Sulle prime (io ODIO i social event aziendali) dissi di no, e mi fu detto “dai, c’e’ un sacco di figa tedesca”, come se “tedesca” fosse una specie di marca di figa.  Non andai ugualmente all’evento, ma il vero problema e’ che questo modo di fare e’ diffuso, indistintamente, senza differenze tra destra e sinistra, in tutto il paese. Care carampane indignate quando eravate invitate in discoteca o altrove, aggratise, con tanto di “strappo”, ed entravate senza pagare il biglietto, eravate esattamente questo. Probabilmente voi credete di essere state invitate in quanto, da studentesse di storia della scienza, sapevate spiegare il flogisto meglio di molti altri. Altre hanno pensato che fosse necessario un contributo pedagogico , e per questo gli inviti omaggio per donna siano stati disseminati dentro l’allora  facolta’ di megistero.
Insomma, il meccanismo del paio di buoi e’ ovunque. Non e’ solo il cardine della pubblicita’. Non e’ solo una degenerazione del mondo televisivo berlusconiano. Non e’ solo una degradazione culturale della donna e una mancanza di rispetto per il corpo della donna e blablabla. Nono, dentro quel meccanismo ci siete state anche voi. Ci siete state anche voi quando vi hanno portate alle feste di compleanno e per voi c’era sempre posto (mentre per i maschi non sempre c’e’), ci siete state anche voi quando i camerieri vi hanno trovato posto negli after hours con piu’ solerzia che se foste stati dei maschi.
Si, lo so, di chimica industriale voi ne sapete a pacchi. Per non parlare di come siete brave con le hermitiane. Cosi’, dopo essere state allegre partecipi del “noblesse oblige” che porta le donne essere meglio accette ovunque, adesso improvvisamente scoprite che un puttanone quindicenne era , per motivi piu’ o meno analoghi, ben accolta nelle feste di Berlusconi. Fantastico. Sapete perche’ dite cosi’? Perche’ non sapete come se la cavi la ragazzina con le equazioni differenziali, quando e’ vestita da coniglietta.
Allora, adesso poniamoci un problema. Sia S una successione. E il primo elemento e’ “se sei carina entri gratis perche’ la figa tira”. Il secondo elemento e’ “se sei carina e un pochino nuda entri gratis alla festa perche’ la figa tira specialmente se si vede”, e il terzo elemento e’ “se lasci intendere mediante pensieri, parole, opere ed omissioni, che la darai o la daresti, la figa tira ancora di piu e sei ancora piu’ benvenuta”,  a che cosa converge la serie?
Porta al concetto di “Cubista” , concetto che era abbastanza diffuso nelle discoteche della riviera, almeno ai miei gloriosi tempi. Esistono diversi modelli di cubista, ovvero di colei che balla sui cubi: Questo era lo standard, circa, nelle discoteche abbastanza rilassate. A seconda della serata, e di quanto sia trasgressiva , ci sono delle variazioni, che so io:

Che spesso non sono cubiste professionali (cioe’ assoldate dalla discoteca) , ma semplici volontarie, perche’ la trasgressione invita a trasgredire, no?

Ora, questo e’ il mondo. La realta’. E no, Berlusconi non c’entra, questa era la “trasgressione” negli anni in cui l’ Emilia era rossa che piu’ rossa in si poteva, e Bologna era rossa rossa e c’erano le percentuali bulgare. Ma specialmente, queste erano le discoteche ove andavate.
Ora, direte voi: ma questa e’ mancanza di rispetto per il corpo della donna. Puo’ darsi. Ma non ricordo di aver visto torme di donne andarsene disgustate perche’ le cubiste erano troppo ose’, e non ricordo di aver visto in generale donne dire “come sarebbe e’ un invito gratis per donne? Mi volete usare come esca? Ma io mi ribello a questo sistema chauvinista e VOGLIO pagare il prezzo pieno, voglio!”(2)
Dove voglio arrivare? E’ molto semplice: quello che sta succedendo oggi non e’ , ammesso che sia “degrado”(3), non e’ qualcosa che Berlusconi ha iniettato dentro un’italia bucolica fatta di brave ragazze e di suorette. No, le cose non sono andate cosi’. E’ semplicemente successo che si e’ realizzato, cioe’ e’ diventato esplicito e alla luce del sole, quello che era gia’ implicito prima, ma era comodo. Perche’ questo che succede: quando una generazione lascia passare qualcosa, per motivi di comodo, di ipocrisia, di mera piugrizia, quando si e’ poco severi verso qualche pratica, bisogna tenere conto del fatto che per la generazione successiva quella pratica sara’ istituzionalizzata, esplicita, normale. E quindi, la si potra’ fare alla luce del sole.

Le ragazze che vanno alle feste di Berlusconi vestite da conigliette sono le degne figlie di tante ragazze che, ai loro tempi, accettavano di entrare gratis a patto di abbellire una discoteca. I maschi che partecipano a queste feste senza porsi il problema sono gli stessi maschi che , quando invitati, chiedono “ma … c’e’ della gnocca?”

Cioe’, gli italiani.
Oh, lo so. Adesso scoprirete di non essere MAI andate in discoteca. E che MAI avete accettato un invito gratis. E che siete andate SOLO a feste ove eravate invitate per la vostra competenza in chimica industriale. Lo so benissimo. E lo so benissimo perche’  questo e’ il secondo punto del problema: negazione e scaricabarlie. Lo stesso che vediamo nel premier.
Ovviamente mi si dira’ che io esagero, e che non e’ certo colpa di quella volta che siete andate alla festa di uno sconosciuto, insieme ad un’amica, e vi hanno fatte entrare. E no, era dovuto alla vostra estrema conoscenza della dialettica di Lullo, al massimo. Voi in certi posti non ci avete MAI messo piede. Lo so.  E se vi facevano entrare  non era per le vostre tette (non lo avreste mai tollerato! ) ma perche’ erano gentili.
Ed e’ lo stesso che dira’ Berlusconi: mai fatto nulla di male.  Ha solo sfamato una povera trovatella , lui.
Adesso e’ molto piu’ chiaro, il problema?

Berlusconi non e’ diverso dalla media degli italiani, ma non solo: berlusconi non e’ diverso dalla TOTALITA’ degli italiani. Le pratiche che lui mette in alto vi risultano odiose , particolarmente odiose, per la semplice ragione che prima di tutto vi ricordano quello che siete VOI. Quello che sono tutti, senza eccezione alcuna, gli italiani.

Berlusconi non e’ peggiore del paese. Semplicemente e’ sfacciato ed esplicito. Fa certe cose senza preoccuparsi, come facevate voi, di trovare pelose giustificazioni alla cosa. Anche lui, prima di andare ad una festa, si chiede “ma c’e’ gnocca”? Tutto qui.
Adesso tirerete fuori la questione che la ragazza e’ quindicenne. Aha. Complimenti, perche’ se e’ gia’ un catastrofico troione come mostrano le immagini di Repubblica, chissa’ cosa sara’ a 18. Non che le sue coetanee siano migliori, e non che lo siano state. E’ solo che le sue coetanee, cosi’ come le loro madri, certe cose le facevano con il dovuto riserbo. Una delle loro madri non sarebbe mai andata ad una festa vestita da coniglietta, cosi’. No, certo: avrebbero bevuto un pochino, e con questa foglia di fico avrebbero agito. Quando lavoravo , in teoria avremmo dovuto chiedere la carta di identita’ per appurare che tutti avessero almeno sedici anni. Non solo: passato un certo orario, avremmo dovuto passare tra gli avventori e mandar fuori tutti quelli che non fossero stati ancora maggiorenni. Aha. Non mi sovviene una divisione di fanteria , nemmeno i gurka, capace di fare cose simili. Che del resto non 5 anni di onorata carriera non ho mai visto fare. La verita’ e’ che le ragazze italiane, voi comprese,  a 15 anni, fanno feste alcooliche che non vorreste mai vedere. E le avete fatte anche voi. E quando sono ubriache, si sa.
Un amico che “cacciava” in una delle discoteche ove lavorai mi diceva che non devi offrire da bere per avere un pompino. Devi offrire da bere per dare alla ragazza la possibilita’ di dare la colpa all’alcool, per averti fatto un pompino. L’alcool, cioe’, non serve a rendere disinibita la ragazza, che lo e’ gia’: serve come foglia di fico per la coscienza. Mi racconto’ che una volta il barista aveva messo molto lime e niente alcool in un cocktail, e … la ragazza si era ubriacata ugualmente, lasciandosi andare. L’alcool, cioe’, non e’ che un calmiere per la coscienza, e non un vero disinibente. Cosi’ come ci sono ragazze che “si lanciano” dopo aver pippato gesso credendo sia coca,  e alcune che si sentono empatiche e disinibite dopo aver ingoiato una pasticca di vitamine della Lidl credendo sia mdma. Lo scherzo di mettere del lime nelle bibite al posto dell’alcool e poi farsi quattro risate vedendo cosa fanno queste cinne “da ubriache” era molto diffuso. Perche’ quando una si e’ fatta due o tre mosquitos (a seconda di quanto robusta sia la sua pseudocoscienza) gia’ si sente autorizzata a tirare un ragazzo su un divano e andare di ingoio. E potete immaginare come sia divertente lo scherzo di NON mettere alcool nel mosquito (esagerando un poco col lime cosi’ brucia) , basta renderlo un poco amaro per simulare un superalcolico e puf: la finta ubriaca si sente legittimata dall’alcool, e procede.

Non e’ ubriaca lei: e’ ubriaca la sua pseudocoscienza.
Gli italiani sono specialisti, nell’ubriacare la propria pseudocoscienza. Vi e’ mai capitato di “esagerare”, spinte dall’alcool, in gioventu’? Davvero? Beh, dipende da quanto bastardo sia stato il barista: magari non c’era affatto alcool nei cocktails, e forse lo sapevano anche le vostre amiche. Curiosa, la vostra coscienza, eh? Forse avete esagerato, SENZA alcool.
Ma anche cosi’, mi direte che voi non siete MAI state in certi posti, non siete MAI state in posti dove si facevano serenamente pompini ed altro sui divanetti, non siete mai entrate nei bagni di un locale per trovarci due che ci davano. No, voi siete persone per bene. Ragazze a posto. Voi stiete brave ragazze di campagna.

Sicuramente, si attribuisce MOLTA importanza a quello che e’ un senso di innocenza, un senso di innocenza completamente falso, un senso di innocenza completamente inventato. Siete tutti brave persone, e vi piace pensare che alla fine, quel mondo di troie e di porci non vi riguardi. Che voi non c’entrate niente, che sia uscito direttamente dall’inferno , che sia arrivato sul paese con Satana Berlusconi. Perche’ voi siete brave madri di famiglia, non certo scosciate debosciate come quelle li’.

 

La vostra indignazione e’ una mera scusa. Una scusa quanto lo era l’alcool, che ci fosse o meno nel vostro drink. Quello che NON vi ha ubriacati/e quando facevate i coglioni, col barista che se la rideva, e se era bastardo lo diceva pure alle vostre “amiche”(4). E’ una scusa con la quale volete tirarvi fuori da qualcosa che non solo e’ arrivata anche attraverso di voi, che non solo e’ arrivata per volpa vostra, ma e’ arrivata perche’ e’ quello che siete.

TUTTO QUELLO CHE NON VI PIACE VEDERE OGGI E’ FIGLIO 

DI QUELLO CHE NON AVETE VOLUTO VEDERE IERI.

Non esiste proprio che Berlusconi o il governo siano migliori del popolo che governano. E non mi riferisco solo a quelli che l’hanno votato, perche’ gli altri non sono tanto migliori, anzi. Questa e’ una giustificazione, ed e’ quella che tiene berlusconi al governo. Perche’ per 5000 euro, una mignotta (anche mini) che venga a suggermi la minchia la trovano tutti. Il problema, semmai, sarebbe di quelle che lo fanno per meno di 5000 euro.
Sono quelle che per MENO di 5000 euro fanno le carine col capo. Sono quelle che per meno di cinquemila euro vanno a strusciarsi sul cofano di un’alto al Motor Show. Sono quelle che quando chiedono loro la bella presenza si presentano vestite in maniera seduttiva. E no, non vi daranno 5000 euro per essere seduttive ad una cena aziendale. Lo farete semplicemente per… “non sfigurare”? Per che cosa? Boh. Meno di 5000 euro, sia in senso materiale che in senso morale.
E cosi’, arriviamo alla fine:

 

TUTTO QUELLO CHE NON VI PIACE VEDERE OGGI E’ FIGLIO 

DI QUELLO CHE NON AVETE VOLUTO VEDERE IERI.

CHE NON AVETE VOLUTO VEDERE PERCHE’ ERAVATE VOI A FARLO.

 

Quindi, non rompete i coglioni. Il 100% degli italiani darebbe un braccio per essere ad una festa di Berlusconi, sinistra o destra, e il 100% delle italiane ci andrebbe anche senza dare un braccio, perche’ abitualmente si da’ altro.
E sapete come lo so? Perche’ quello che non vi piace vedere oggi in TV e’ quello che avete fatto anche voi, da giovani, in un luogo discreto.
ED E’ PROPRIO PER QUESTO CHE OGGI E’ IN TV.
Siete voi. Ed e’ per questo che questo scandalo fara’ crescere di nuovo la popolarita’ di Berlusconi: vi sta offrendo di nuovo l’opportunita’ di sentirvi persone oneste , un’opportunita’ per contrasto. Lui si scopa la quindicenne negra orfana , che mostro che e’. Quindi voi, che in fondo avete fatto “di meno”, siete brave persone.
In fondo, per vincere le elezioni in Italia basta solo fingere di essere peggiori degli italiani. Li fa sentire meglio.

 

Uriel

(1) E’ interessante la resistenza attribuita ai  peli pubici femminili. Poiche’ un bue tira normalmente fino ad una volta e mezza il proprio peso, e un maschio puo’ arrivare a 1700Kg, un pelo di figa potrebbe tirare fino a  5100Kg. Anzi, stando al proverbio, di piu’.  Poiche’ il diametro del pelo va dagli 0.06 agli 0.1 mm, questo fa si che con 0.0314mmq possiamo reggere 5100kg, che fa 162420 Kg al millimetro quadro (nel caso dei piu’ spessi, quindi siamo ottimisti, le donne col pelo setoso sono fabbriche di leghe spaziali) .Fanno circa 1.6+E06 Newton/mmq. Un pratica, una cordicella di peli di fica della sezione di un millimetro quadrato regge 162 tonnellate e mezza. Larry Niven, ne “I Burattinai del cosmo”,  utilizzava un filo del genere per tenere sospesi i pannelli ombreggianti attorno a ringworld, ma i burattinai e gli kzin non lo sapevano. Prill si, e se la rideva. Oh, come se la rideva.

(2) Ammettto che se aveste fatto un discorso del genere vi avremmo classificato come inenarrabili rompicoglioni e non vi avremmo lasciate entrare. Ma questo e’ un punto a vostro sfavore, gente, perche’ di tutte le rivoluzioncine che avreste voluto fare per chissa’ quali alti principi, bastava farvi risparmiare 50/60 mila lire di biglietto (che altrimenti non avreste potuto permettervi) ed ecco che eravate li’ buone buone a sculettare in fila con la mini piu’ mini che avevate e la scollatura con la V di Visitors.

(3) Ammetto di aver avuto una vita sessuale perlomeno atipica, ma neanche i miei amici, a 15 anni, stavano tanto fermi.

(4) Sull’italico concetto di “amica” avrei molto da discutere. Molti dei miei peggiori nemici si sono comportati piu’ lealmente. E non voglio prendere in esame le migliori amiche.

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2 pensieri su “La gnocca da corsa e la gnocca da tiro. (NSFW)

  1. Tendenzialmente condivisibile, ed estendibile a molti altri ambiti…

    Succede di tutto (evasione, prostituzione fisica e non, gente ch evota il tal partito…) ma quando poi se ne parla tutti “no, no, io no”.
    Il messaggio è chiaro: in Italia (non so all’estero) c’è tanta ipocrisia e tanta falsa indignazione derivante da vergogna.

    Qui mi sento di dire che Uriel ci ha preso.

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  2. Niente.
    Più rileggo i vecchi post più il mio convincimento si rafforza: da quando si è trasferito in Germania la qualità dei suoi post è cominciata a scendere sempre di più.
    Signori, la nota 1 è un qualcosa di…di…geniale 😀

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