Perbenisti & Benpensanti.

Ho un conto aperto con perbenisti e benpensanti. Casomai qualcuno pensi che io sia di Forza Italia e stia difendendo Berlusconi, si sbaglia di grosso. A me non interessa nulla che il vostro nemico sia Berlusconi. Quando voi perbenisti e benpensanti eravate tutti nella DC , io parteggiavo per qualsiasi partito fosse contro la DC. Ora che siete tutti allineati a sinistra, ovviamente parteggio per chiunque sia contro di voi.

Avendo iniziato questo post con “ho un conto aperto con”, probabilmente molti di voi cercheranno di inquadrarmi nell’ottica di ‘le tue motivazioni NON sono politiche ma personali”. La risposta e’ , ancora, NO. Come al solito non avete capito un cazzo.

La cosa che ho contro voi moralisti e benpensanti non e’ personale: al contrario, e’ politica. Essendo cresciuto in una provincia perbenista come quella emiliana, io SO quale sia il vostro progetto sociale. SO che genere di societa’ voi perbenisti volete costruire.

Cosi’ mi vorreste dire: ma sara’ sempre migliore di quella di Berlusconi.

NO

La cosa che il perbenista/benpensante non capisce, nella assoluta totalita’ dei casi, e’ di appartenere al punto piu’ basso della scala antropologica. Non esiste, nemmeno se nominassimo Brusca o Hitler, persona peggiore del moralista, del perbenista, del benpensante.

Quindi, la risposta a “ma la nostra societa’ sara’ sempre migliore di quella che vorrebbe Berlusconi” e’ che non e’ vero. Io ho provato , per anni, sulla mia pelle, la vostra societa’. E’ la societa’ della piccola provincia italiana, la societa’ dell’italietta che “facciamo come fanno all’estero che sono piu’ avanti”, la societa’ dell’italietta che cerca fuori cio’ che potrebbe avere in casa, semplicemente perche’ e’ cosi’ ignorante da non sapere che cosa abbia in casa.

Rifondare un’italia colma di senso civico, ammesso che sia questo il problema, e’ perfettamente possibile semplicemente conoscendo il capitale di valori politici dell’ italia stessa. Non c’e’ alcun bisogno di affidarsi all’etica anglosassone quando , a patto di studiare ovvero di faticare, e’ possibile trovare modelli di etica politica efficaci anche nella storia culturale dell’ Italia.

L’esterofilia, quando e’ praticata in un paese dalla storia politicamente ricca come l’ Italia, e’ prova certa di ignoranza e provincialismo. Mostra quel diploma preso per il pezzo di carta, quella laurea come fine degli studi, quell’ignoranza usata come possibile punto di vista, che e’ tipica del benpensante/moralista/perbenista.

E cosi’, signori, no: il mondo che avete in mente voi io lo conosco. Ed e’ mostruosamente peggiore rispetto a quello che ha in mente Berlusconi.

Perche’ nel mondo di Berlusconi non sei nessuno se non hai successo, ovvero se non indossi gli status symbol del successo. Ma Berlusconi , e la sua ideologia, lasciano ancora MOLTI gradi di liberta’ a chi ha successo. Il mondo di Berlusconi e’ un mondo nel quale se sei ricco sei Gay, se sei povero sei frocio. Il vantaggio e’ che se sei ricco puoi fare quel che vuoi e nessuno ti critica. Lo svantaggio e’ che sei nella merda quando sei povero.

Ma qual’e’ il mondo dei perbenisti, dei benpensanti e dei moralisti? E’ il mondo nel quale NON ci sono MAI gradi di liberta’. Esiste una legge morale che investe ogni aspetto della vita personale , per la quale se sei povero ti chiamano gay ma ti trattano da frocio, e se sei ricco ti chiamano gay ma dietro le spalle ti chiamano frocio.

Questo e’ il mondo che volete darci: [immagine di un estratto di facebook non reperibile]

Un mondo nel quale si accusa Berlusconi di Omofobia, e Capezzone di raccogliere cetrioli col culo, nella stessa frase, senza notare alcuna contraddizione. Per pura ignoranza. Per pura stupidita’.

ma specialmente: per pura, assoluta , meschina, miserabile, malvagita’.

Questi siete voi.

In tutta onesta’, e’ cosi’ palesemente evidente che siate peggiori di Berlusconi, che non perdo nemmeno tempo a continuare il confronto. Perche’ il confronto sia leale, devo paragonarvi almeno con Hitler.

Hitler, per dire, ha commesso cose atroci. Poiche’ le sue decisioni sono state enormi, ha dovuto motivarle(1) con motivazioni di presunta urgenza e necessita’. Gli ebrei andavano sterminati perche’ altrimenti la Germania sarebbe scomparsa dalla storia, perche’ erano un pericolo per il genere umano stesso, eccetera. Hitler, cioe’, aveva la percezione di chiedere decisioni enormi, e le giustificava con motivazioni di portata (a cvolerci credere) altrettanto enorme.

Insomma, era in gioco la sopravvivenza del popolo tedesco, la scomparsa della Germania e forse dell’europa, la fine dell’ordine mondiale e quindi un futuro di caos e scomparsa della specie umana come specie nobile. (Questa era la tesi delirante , circa). Il concetto e’, pero’, che Hitler cercava motivazioni di portata enorme per una decisione di portata enorme.

Come sarebbe stato il nazismo se anziche’ i nazisti al potere ci fossero stati perbenisti, benpensanti e moralisti? Semplice: avrebbero sterminato lo stesso gli ebrei. Sapete perche’? Per il decoro del parco pubblico.

Voi direte: eh?

Si, esatto. La cosa orrenda, miserabile, disgostosa di voi perbenisti, moralisti e benpensanti e’ che la vostra societa’ prende decisioni ENORMI, ma quando andiamo alle motivazioni non troviamo delle motivazioni altrettanto enormi. Troviamo ragioni di portata microscopica.

Ma voi siete provinciali. Non riuscireste nemmeno ad immaginare la scomparsa della germania intera, intendo di un intero popolo, perche’ la vostra miserabile mente arriva al massimo a contenere Casalecchio di Reno. Cosi’, una motivazione miserabile e piccola, come l’arredo urbano, puo’ essere vista come sufficiente per ragioni di scala. Il parco comunale e’ una percentuale piccolissima della nazione. Ma e’ un luogo essenziale per il paesello. Se la vostra mente e’ chiusa nel paesello, il decoro del parco pubblico e’ una motivazione sufficiente per uccidere tutti gli ebrei dei paese. O se preferite, gli zingari. O se preferite, il club privee. O se preferite, quel luogo di cattivo gusto ove i porci ricchi fanno le loro porcherie con innocenti troioni come Ruby.

Nel mondo dei benpensanti , dei moralisti e dei perbenisti, piccolissime motivazioni sono sufficienti per prendere decisioni enormi. Se il nazista aveva bisogno di pensare che la germania (o forse la razza ariana) fosse in pericolo per emarginare qualcuno. Il cattolico aveva bisogno di pensare che gli ebrei avessero ammazzato il loro principale profeta per metterli nei ghetti.

A voi basterebbe pensare che vanno a puttane.

Questo e’ il punto. L’ecclesiaste dice “ogni donna in cuor suo e’ una strega”. La strega commette un crimine gravissimo , che e’ quello di sfruttare l’amicizia del maligno per sovvertire con la magia le regole stesse della creazione: per questo vola sino al noce di Benevento. In pratica, sovverte l’intero ordine dell’universo. Per questo Sprenger e Institoris pensano sia doveroso eliminarle.

A voi basterebbe pensare che hanno fatto un calendario in topless, che hanno fatto un pompino a qualcuno, eccetera.

Voi benpensanti siete peggiori dei nazisti. Peggiori degli inquisitori. Perche’ l’inquisitore ed il nazista, nel cercare giustificazioni enormi ad un operato enorme, dimostrano di avere una qualche coscienza: SANNO di prendere decisioni enormi, e quindi percepiscono il bisogno di motivarle con ragioni altrettanto enormi.

Voi, invece, siete capaci di prendere decisioni enormi per ragioni piccolissime. Esse appaiono grandi perche’ nelle vostre miscoscopiche coscienze basta poco ad una ratio per sembrare grandi.

Il nazista vi emarginava e/o vi puniva perche’ rappresentavate un problema per il loro disegno di ordine mondiale. Voi siete capaci di emarginare o punire una persona perche’  fa una festa sontuosa. Non avete nemmeno la coscienza che serve a comprendere che per commettere un’azione enorme dobbiate avere motivazioni di ordine superiore. Non le cercate nemmeno, perche’ siete cosi’ piccoli da credere che sia enorme la miserabile giustificazione che avete in mente.

Allora, e’ ora di dirlo:

Fate cosi’ schifo, ribrezzo, orrore, che non solo preferisco un’italia berlusconiana alla vostra; ma preferirei persino un’italia hitleriana a voi.

Voi mi dite: ma Berlusconi vuole instaurare una dittatura. Aha. E’ ancora meglio della merda provinciale, perbenista, benpensante e moralista che avete in mente voi. Voi dite: ma i leghisti sono nazisti. Ma il nazismo e’ sempre meglio della merda provinciale, perbenista, benpensante e moralista che avete in mente voi. Voi potrete dirmi : ma berlusconi e’ Satana. E’ il male ASSOLUTO.

E io vi diro’, ancora, che anche il male ASSOLUTO e’ migliore di VOI.

Il problema, signori, non e’ quanto schifo faccia Berlusconi. Non e’ quando schifo facesse Hitler. Non e’ quanto maligno sia Satana in persona (nell’ipotesi in cui esista). Il problema e’ che voi siete ancora peggiori.

Il problema e’ quanto schifo facciate voi. Quanto miserabile, mostruosa, inumana sia la societa’ che volete VOI.

Io ci ho vissuto , nella societa’ che avete in mente. Una societa’ dove puoi fare qualcosa solo se la fanno tutti, dove devi fare quel che fanno tutti, dove tutti hanno sempre ragione, dove non si e’ mai sentito quel che dite in TV e quindi non esiste, dove l’omologazione a “tutti” e’ cosi’ brutale da piegare il mercato, al punto che se non trovate quel che cercate in UN negozio, potrete anche evitare di cercare negli altri, girerete per nulla.

Voi direte: ma i benpensanti, la provincia , il mondo di cui parli, non hanno mai ucciso nessuno. Infatti, voi non uccidete: vi limitate ad impedire alle persone di vivere. Il vostro mondo e’ un gigantesco campo di concentramento ove non c’e’ il filo spinato a delimitare il confine del fattibile: il confine del fattibile e’ delimitato dal fatto che voi semplicemente annientate le condizioni materiali perche’ sia possibile fare qualsiasi cosa non volete che si faccia.

Nella provincia italiana non c’e’ un filo spinato di fronte al posto ove si fa quel che e’ vietato.

Semplicemente, non esiste piu’ il luogo.

La provincia italiana non e’ un luogo ove il diverso muore: peggio, e’ un luogo ove il diverso non vive.

Il mondo che volete costruire non uccidera’ nessuno: impedira’ a chiunque di vivere.

Questo lo rende ancora piu’ mostruoso. Immaginate che Hitler, anziche’ sterminare gli ebrei, avesse semplicemente eliminato dalla germania ogni cosa fosse ebraica. Che avesse, in qualche modo, messo su un sistema repressivo capace di eliminare ogni luogo, ogni possibile occasione, che non si fosse trovata una menorah in tutta la germania, che vi fosse solo pane lievitato  e non fosse possibile comprare farina, che non ci fosse stata nessuna possibilita’, in privato come in pubblico, per gli ebrei di essere tali. Che l’unico stile di vita materialmente possibile fosse quello che lui aveva in mente. Che non esistessero nemmeno piu’ le parole per dire “ebreo”. Che non se ne parlasse neanche. Che non ci fosse nemmeno il ricordo e la gente vi avesse risposto “ebrei? mah, mai sentiti. Che cosa sono?”. Che avessero intercettato ogni telefonata, impedendo a chiunque di dire qualcosa di ebraico. Di usare parole che indicano qualsiasi usanza ebraica. Che li avesse sorvegliati nelle case, in modo da impedire che anche nel privato facessero qualcosa di diverso rispetto ai tedeschi normali. Che avesse persino cambiato i  nomi alle persone.

Certo, sarebbero rimasti in vita. O meglio, non sarebbero morti. Semplicemente, sarebbero scomparsi. Si, le persone forse sarebbero state li’. Indubbiamente la vita ha valore.

Se quello e’ vivere.

Questo e’ il punto. La mostruosita’ del disegno sociale dei benpensanti, dei perbenisti, dei moralisti, e’ quello di creare una societa’ che, nel caso voi non vi riconosciate nei suoi valori, non faccia qualcosa come uccidervi: si deve limitare non farvi vivere. Vi terranno in vita, infelici, facendo in modo che non possiate fare altro, per mancanza di occasioni, di vivere come vogliono loro. Come fanno “tutti”: ovvero, facendo niente.

Questo e’ il mondo, mostruoso, che benpensanti , perbenisti e moralisti vogliono. Un mondo nel quale tutti vivete come paraplegici. Non potete fare niente, se non quello che fanno tutti: se una cosa non la fanno tutti, ma proprio tutti, non la fa nessuno. E non c’e’ occasione di farla. Siete come Welby: siete liberi. Liberissimi di fare tutto: ma vi manca la possibilita’ materiale di farlo.

Una societa’ dove siete spiati nella vita privata. Dove siete giudicati nella vita privata. Dove siete esclusi se nella vostra vita privata c’e’ qualcosa che non va ai benpensanti.Dove c’e’ sempre una buona scusa per cui non dovreste fare quel che fate: non lo fanno tutti, perche’ voi dovete a tutti i costi fate cosi’ ? Non potete fare come tutti?

Signori, ho una brutta notizia: non esistono alternative peggiori. Io quella societa’ l’ho provata sulla pelle, e avrei un altro orrore da aggiungere. L’ultimo lato orribile del vostro mondo e’  quello di venire giudicati, condannati e puniti da giudici che sapete bene essere persone peggiori di voi.

Nel paesello da cui sono fuggito, un inferno in terra che voi benpensanti e moralisti avete costruito, il giudizio arrivava sempre dagli stessi. Vecchi bavosi che andavano al parco pubblico e pagavano cinquemila lire dei ragazzini per una sega , giudicavano la morale , andavano in chiesa, scuotevano la testa se avevi capelli lunghi e orecchino(2).

Porci che si sentivano in dovere di allungare le mani sulle operaie della propria impresa in prima fila a tuonare contro i costumi rilassati. Una stupida troia di professoressa di francese, il cui marito era ben noto trafficante di armi, che tuona perche’ in giro per il paese si vedono magliette inneggianti a Satana e non le vuole vedere in classe. Tuo marito vende mine antiuomo, troia!

Orrore su orrore, non soltanto nel mondo dei benpensanti le ragioni della condanna , dell’ostracismo, della censura esistenziale(3) sono miserabili, ma si viene giudicati da gente peggiore di voi.

Nel mondo di Berlusconi,  se sei gay gli etero ti dicono “frocio”. Nel mondo dei benpensanti, la sera si fanno fare una marchetta da un quindicenne e l’indomani vi dicono “frocio”. Siete giudicati da persone peggiori di voi.

Qual’e’ lo scopo di una societa’ di benpensanti? Qual’e’ il nemico? La felicita’.

Il moralista, il perbenista, il benpensante, si riconoscono solo in un mondo di grigia infelicita’ ove tutti fanno le stesse cose, non c’e’ l’opportunita’ materiale di farne altre, tutte le vite sono uguali, contenute dentro l’involucro del mediocre “come fanno tutti”. Un mondo di infelici ove essere infelici e’ la ragione che spinge a odiare e disprezzare chiunque sia felice.

La peggiore offesa che possiate fare ad una societa’ di benpensanti e’ di essere felici. Se siete felici, immediatamente parte la caccia alle condizioni materiali di tale felicita’. Esse verranno cercate, identificate, annientate sistematicamente: non lo fanno tutti.

Nel mondo dei perbenisti, dei benpensanti e dei moralisti, il diverso non e’ l’omosessuale. Non e’ l’handicappato. Non e’ il negro. Nel mondo dei perbenisti, dei benpensanti e dei moralisti, il diverso e’ semplicemente CHIUNQUE SIA FELICE. Chiunque se la spassi. La discriminante e’ il piacere. Il godimento. Il diverso e’ chi gode, e per questo e’ felice.

La societa’ di benpensanti, moralisti, perbenisti, e’ una societa’ di infelici. Questi infelici, rabbiosi per non riuscire ad essere felici e invidiosi di chiunque lo sia, odiano e combattono la felicita’ altrui. La loro unica ragione , quella che li muove, e’:

“Se non sono felice io, perche’ devi esserlo tu? 

Chi credi di essere tu? E quindi, se io non faccio la tal cosa (che ti rende felice) perche’ devi farla tu? Chi credi di essere?”

Se notano che vi piace un certo genere di musica, lo fanno sparire dal negozio locale. Se notano che usate orecchini (2), ordinanza comunale per l’igiene. Si fanno buchi solo col permesso dei genitori. Se notano che vi incontrate in qualche posto, distruggono il posto. Cercheranno sistematicamente qualsiasi cosa voi facciate , allo scopo di distruggerla, perche’ quello che non sopportano e’ che la vostra felicita’ contrasta troppo con la loro infelicita’.

Mi spiace, non c’e’ NULLA di peggiore. Quella merda l’ho mangiata per anni. Ne ricordo il fetore Lo riconosco a chilometri di distanza. Berlusconi e’ migliore di voi. Hitler e’ migliore di voi. Satana e’ migliore di voi. QUALSIASI COSA e’ migliore di voi.

Il problema, signori, siete VOI. Se non ci foste VOI, probabilmente sarei qui a parlar male di Berlusconi. Ma se l’alternativa siete VOI, voi moralisti, voi benpensanti, voi perbenisti, voi “onesti”, voi “gente che lavora” , non alzerei un dito nemmeno se resuscitasse Hitler in persona.

Come ho detto, il problema siete proprio voi. Non posso votare il vostro partito per un semplice motivo: lo votate voi. E se un partito fa cosi’ cagare da accettare voi, da tollerare il vostro voto, evidentemente non c’e’ posto per me.

Cosi’, non illudetetevi. Io non sono a favore di Berlusconi. Non sono a favore di Hitler. E neanche di Satana. Ma voterei per qualsiasi di questi tre, qualora l’alternativa siate VOI. In altre parole, signori, non e’ che io sia “di destra”. Semplicemente sono contro questa sinistra. E in un sistema bipolare, il gioco e’ fatto.

Il problema, ripeto, siete voi: nessuno votera’ MAI nessuna alternativa, sino a quando ci sarete voi perbenisti, voi benpensanti, voi moralisti in mezzo.

Perche’ voi siete peggio DI QUALSIASI COSA.

E non e’ un giudizio su “qualsiasi cosa”, e’ un giudizio SU DI VOI.

Ebbene si: ad un certo punto, siete stati giudicati voi. Voi giudici. Voi sbirri.

E non ne siete usciti benissimo.  Casomai ve lo chiedeste, non c’e’ appello. E non c’e’ difesa. E se gli imputati siete voi, nemmeno l’innocenza e’ una scusa.

Il problema non e’ quel che fate; e’ quel che siete. Il mondo che si ottiene quando governate voi e’ conseguenza del vostro modo di essere. Per questo non c’e’ nulla che possiate farci. Finche’ ci siete voi, io remero’ contro.

Significasse anche appoggiare Satana in persona.

Siete-peggiori-di-qualsiasi-cosa.

 

(1) Uso “motivare” e non “giustificare”, quindi non rompete i coglioni.

(2) All’epoca era ancora un problema.

(3) Quando notano che un gruppo di giovani si ritira ad ascoltare musica che non piace loro in una vecchia stalla, il comune trova la scusa per abbattere la stalla. Quando fai una festa glam, che non piace loro, in un locale affittato, il comune scopre che non ha abbastanza autorizzazioni. Quando la sera stai al bar, fai troppo rumore e si fa petizione contro il bar ove vai perche’ chiuda prima.  Quando sei felice, in qualsiasi modo tu sia felice, si cerca di capire come e dove, e si distrugge tutto quel che ti rende felice.

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