La macchina della sfiga

Vedo che la campagna elettorale non e’ ancora iniziata ufficialmente e gia’ il centrosinistra ha messo in moto la sua poderosa macchina della sfiga, cioe’ un insieme di attitudini e di riflessi condizionati tali da perdere le elezioni persino contro Landru, una mostruosa macchina della perdita di consenso tale da ridurre un’eventuale vittoria in una parabola penosa come quella dei soli due governi di “sinistra” visti in Italia. Vedremo di entrarci dentro

LA prima cosa da chiarire e’ che la campagna elettorale piu’ importante svolta dai partiti e’ quella svolta dai militanti. La persona vede la TV, e’ vero, legge i giornali, e’ vero, ma il vero metro di giudizio per il voto viene dalla vita reale, da quella personale. Se tutti gli uomini dell’ IDV che conosco sono quel che sono – e ne ho una pessima idea – , tendenzialmente pensero’ che quello sia un partito di pezzi di merda.

Berlusconi puo’ essere un puttaniere quanto volete, ma se tutti i berlusconiani che conosco sono persone che vorrei al potere, questo giudizio si riflettera’ sul voto.

Il piu’ grande e convincente manifesto elettorale possibile, per un partito,

e’ il vissuto  quotidiano delle persone che ne costituiscono la base. 

Io posso credere che il partito tal dei tali abbia un’etica della scuola, per dire, se tutti i piddini che ho conosciuto dentro la scuola altro non aspettavano che un concorso fatto per loro onde essere di ruolo , sistema che poi a parole criticavano di continuo? Potra’ un partito fatto da persone che vogliono entrare all’universita’ con un concorso truccato sanitizzare la scuola?
Questo e’ il punto: non penso che un partito debba fare network marketing, per carita’. Ma rimane il dato di fatto: noi giudichiamo il partito a partire dalle persone che appartengono alla sua base e che conosciamo di persona.
Prendiamo per esempio il caso del blogger Leonardo e del veneto. Oggi posta una “risposta” che lascia capire una cosa: non ha capito dove ha sbagliato. Continua a buttare il problema sulla valutazione tecnica dell’assetto idrogeologico (1) quando il problema era molto diverso. Lui non si e’ reso neppure conto (e non se ne rende conto neppure ora) quanto sia ripugnante prendere carta e penna e dire qualcosa che, in quello specifico frangente , specialmente durante un disinteresse collettivo alle vicende venete (2), come quella che ha scritto.
Secondo lui, se c’e’ colpa dell’amministrazione (cosa che non e’) , e’ possibile scrivere una cosa come quella che ha scritto lui in faccia a migliaia di allagati, sfrattati, gente che ha perso tutto. Lui e quelli come lui la mettono sul piano “tecnico”, continuando a millantare un leggendario assetto idrogeologico migliore (l’Emilia si allaga meno perche’ e’ piu’ pianeggiante e le acque raggiungono velocita’ inferiori: la Toscana, altrettanto rossa, si allaga in continuazione, per dirne una) , e pensando che se si dimostrasse che la regione veneto c’entra qualcosa allora lo si possa gridare in faccia alla gente da un blog, senza che questo atto sia spregevole, disumano, ripugnante.
Una volta letto quel post, una cosa e’ chiara: io non posso votare per il suo partito, per il semplice fatto che c’e’ dentro Leonardo (ed i suoi fans che hanno risposto ai commenti e tentato di vomitare la stessa merda anche qui). Punto. C’e’ un problema: un partito che accetta un indiduo del genere, fosse anche diretto dai migliori amministratori del mondo, mi ripugna.  E non mi ripugna per un giudizio che ho sulla classe dirigente, ma per il giudizio che ho su Leonard&fans. 
Insomma, in definitiva la campagna elettorale la fa la base. La VERA campagna elettorale; gli americani lo hanno capito bene nel mobilitare la base durante le primarie e durante la campagna stessa; nel coinvolgere le persone, nel farsi aiutare da loro.
Ma quello che in Italia si capisce poco e’ che se tu porti in giro una bandiera, la gente guarda TE. Se hai addosso la spilletta del PD, la gente non guarda la spilletta. Guarda TE. E associa TE al PD.

Il che significa che se chi ha la spilletta e’ una merda, mettendogli la spilletta del PD addosso mi state dicendo che il PD e’ una merda. Anche se avesse (cosa che non e’) la miglior classe dirigente del mondo.

Stabilito che sia la base a fare la campagna, adesso elenchiamo gli errori della base.
Il primo tra gli errori catastrofici e’ quello che definirei “My Personal Jesus”.
La tendenza dell’uomo di sinistra nel dirsi di sinistra, comportarsi come se lo fosse, per poi disimpegnarsi dal partito criticandolo quanto quelli di destra, pur continuando a dirsi di sinistra.
Quando rispondo ad una persona che sostiene una tesi del centrosinistra, uso il “voi”. Uso il “voi” perche’ se ti unisci al coro della squadra A, evidentemente ne sei parte. A quel punto il militante dice “noi chi? io non sono di quel partito. Certo sostengo le stesse cose, certo uso la stessa dialettica, certo partecipo ad alcune iniziative, certo faccio gruppo con persone dello stesso partito, ma QUEL PARTITO NON MI PIACE, NON E’ IL MIO PARTITO, HA TRADITO GLI IDEALI, IL MIO PARTITO IDEALE NON E’ DI QUESTO MONDO”.
Come se un cattolico dicesse “sono cristiano, hai presente quel Cristo che aveva 4 mogli, due concubine, ventiquattro Rolls Royce, e ha fondato una religione orgiastica?”.
Eh, c’e’ un piccolo peccato in tutto questo: che Cristo non ha mai fatto nulla di tutto questo. (Osho Rajinesh si). Cosi’ vi siete costruiti “My Personal Jesus”,  un profeta che si chiama cristo e che quindi vi permette di sentirvi legittimati se andate a messa e vi dite cristiani, ma che non ha UN CAZZO a che vedere col cristianesimo.
Allo stesso modo, il 70% della base del PD va in giro a far campagna elettorale contro il “principale leader dello schieramente avversario”, ma se interrogata sulle qualita’ che renderebbero il PD votabile, si disimpegna immediatamente dicendo che lui e’ di sinistra, si, ma NON di QUESTA sinistra, bensi’ di una ipotetica sinistra che lui ha in mente. “My Personal Jesus”, appunto.
Questa ideologia di una sinistra newager, che sta alla sinistra politica quanto i vangeli apocrifi stanno alla chiesa cattolica, ha il brutto vizio di devastare completamente la capacita’ di propagazione delle idee.
Io, per esempio, non ho mai avuto problemi ad ammettere DI ESSERE STATO militante del PCI emiliano (troverete diversi post a riguardo). Ma ho l’onesta’ di dire oggi che la sinistra attuale mi ripugna, e quindi io non sono “di una sinistra che NON esiste”: NON sono di sinistra, punto.  Non sto ad inventarmi un partito nel cielo delle idee di Platone, che la pensi come me. Non ho “My Personal Jesus”. Non ne ho bisogno. Non me lo creo. La sinistra ha idee diverse dalle mie? Bene, non sono di sinistra. E’ un fatto. Fine del discorso. Questo e’ un blog personale, riga, col partito (qualsiasi partito) non c’entra una sega fritta.
Il militante di “My Personal Left Party” invece non fa cosi’. Egli si unisce ad una battaglia, combattendo evidentemente per una fazione, propagandandone il mantra, ma sia chiaro che non puoi dirgli “voi del PD”: il PD, e ci tiene a specificarlo, gli fa schifo. Non gli piace. La pensa come me e mi da’ pure ragione, se parliamo del PD attuale: la sua sinistra e’ una sinistra ideale. Una sinistra che non esiste.
Ma pur militando in una sinistra che NON esiste, per sua stessa ammissione, mi chiede di votare per quella che c’e’. E che, come lui stesso conviene, fa cagare.
Ovviamente una simile posizione prende sempre piu’ piede nelle due volte in cui vanno al governo; nelle quali Mastella come ministro della giustizia e’ uno schifo, nelle quali l’indulto e’ uno schifo , nelle quali governare per “tesoretti” da spartire tra partiti e’ uno schifo, e cosi’ via.
L’uomo di sinistra appare cosi’ come uno viscido traditore, che dietro al My Personal Jesus nasconde semplicemente My Personal Asshole, ovvero il fatto di potersi disimpegnare, fischiettando con indifferenza, quando il partito che hanno consigliato di votare fa schifo.Quando ci sono delle critiche. Il militante appare come un nauseabondo democristiano , ripugnante nella sua miserabile umanita’ : posso avere rispetto per il perdente, ma non posso averlo per il codardo. Ne’ per un partito che accetta codardi.
Ma c’e’ un secondo punto che e’ devastante nella logica del My Personal Jesus. Perche’ vedete, di politica attiva ne ho fatta poca e da adolescente, ma un principio mi e’ stato inculcato, tra i volontari che montavano le feste dell’ Unita’: “se non fai la festa, non ci sara’ nessuna festa”. La festa che avrai e’ solo la festa che fai.
In altre parole, se vuoi che alla festa ci siano i tortellini con la zucca, devi fare i tortellini con la zucca con le tue manine. E cosi’, chi si lamenta del PD che non e’ abbastanza di sinistra vorrebbe un partito di sinistra, ma NON VA A FARLO. Pretendono che il partito rappresenti le loro idee, QUANDO LORO STESSI NON SI RICONOSCONO IN QUEL PARTITO.
Un partito, signori, non rappresenta idee. Rappresenta le idee di chi vi si identifica e riconosce, con una scelta di parte chiara E RESPONSABILE. Responsabile significa che in qualche modo si portano pesi e responsabilita’ del partito per cui si milita. Il quale si puo’ anche lasciare, ma non si puo’ lasciare a meta’, rimanendo “di sinistra” senza andare a costruire la sinistra.
Cosi’, se non vi riconoscete in quel partito , non AVETE IL DIRITTO di aspettarvi che quel partito RAPPRESENTI LE VOSTRE IDEE. Il partito che avete e’ quello che viene costruito da chi C’E’ dentro, da chi ci lavora, da chi attivamente prende parte alle sue attivita’, e da chi ALMENO ha il coraggio di identificarvisi. Da chi accetta di essere chiamato “voi del PD”, perche’ dichiara di esserci centro.
Perche’ signori, se non fate i tortellini , alla festa non ci saranno i tortellini. Avrete il partito che avrete costruito. E quindi, se ne siete fuori come fate coi vostri distinguo, di sicuro non avrete nulla. Perche’ un partito e’ fatto come una festa organizzata : da mangiare c’e’ solo quel che avete cucinato.
E se non cucinate niente, non ci sara’ quel che vi piace.
Questo uomo di sinistra che non accetta di essere definito “voi del PD” perche’ non vuole accettare le critiche contro il PD, di fatto, si comporta come un cliente di un ristorante. “Il cuoco e’ buono, ma non fanno quel che piace a me”. Certo. Ma un partito non funziona come un ristorante, e un militante non e’ un cliente; il militante E’ il cuoco. Quindi, se il ristorante non cucina quel che volevi a  tavola, probabilmente era perche’ stavi seguendo il tuo partito immaginario.

E’ chiaro che solo questa tendenza basti a delegittimare qualsiasi partito. Del resto, se il partito dovesse chiedersi “ma io chi rappresento”, non potrebbe certo includere chi NON partecipa perche’ insegue il suo Cristo fatto in casa: considerera’ solo quelli che vanno a costruire il partito quali membri del partito.(3)

Perche’ il “tuo” partito dovrebbe rappresentare le tue idee, se tu NON lo riconosci come il “tuo” partito? E se e’ il tuo partito, perche’ rifiuti di essere definito “voi del PD?” quasi con sdegno? Credi che il tuo partito sia come Cristo, che puoi rinnegarlo tre volte prima che canti il gallo?

Prendiamo per esempio le primarie di Milano. Ha vinto un tizio contro quello che era proposto dal partito. Tutti si sono messi a dire che il partito ha scelto quello “eletto dalle segreterie” e non quello che voleva la gente. Aha. Che minchiata!
Quei 65.000 che hanno votato a Milano il partito NON LI HA MAI VISTI PRIMA. Magari hanno la tessera, e la cosa finisce li’. Il partito non ha MAI avuto la possibilita’ di sapere che avrebbero preferito l’altro candidato, perche’ NON vanno a costruire il partito. Certo, andare a votare alle primarie e’ meno faticoso che stare ad andare ogni settimana in una sede a rompere i coglioni. Ogni settimana fanno 52 giorni l’anno da dedicare al partito.
E’ molto piu’ facile andare un giorno alle primarie. Perdi meno tempo. Costa meno. Fa fico. Perche’ andare a perdere dieci mesi dentro le sezioni a dire “mi piace piu’ quell’altro”, quando con un giorno di primarie si puo’ ottenere lo stesso effetto? Chiedete, sul serio, quanto tempo passino IN SEZIONE quelli che vogliono le primarie “perche’ il partito non ascolta la base”. Nella media, ZERO. Che cosa dovrebbe ascoltare, il partito? Dovrebbe SPIARVI a casa nel tentativo di indovinare che cosa preferireste?

Se quei 65.000 che hanno votato alle primarie avessero passato almeno UN giorno al mese dentro le sedi a dire che volevano il candidato che ha poi vinto, col cazzo che i vertici avrebbero proposto ugualmente chi hanno proposto: “le sezioni sono contro”, avrebbero detto. Ma quei 65.000 probabilmente dentro le sezioni non ci mettono piede MAI. Le primarie sono un impegno semplice, che richiede poco tempo, giusto il tempo di esprimere un voto, e via. (4)

Cosi’, il geniaccio della politica facile, dell’impegno che costa poco tempo, fa le primarie eleggendo il candidato che preferisce, e se non vince quello del partito rimprovera il partito di aver puntato sul candidato sbagliato per non aver ascoltato la gente, cioe’ lui, che non ha MAI messo piede nelle sezioni a parlarci, col partito. E se non ci parlate, col partito, COME cazzo pretendete che vi ascolti?
Il risultato e’ che adesso il PD milanese e’ sulla graticola, con una dimissione completa, perche’ questi signori che NON frequentano le sezioni non hanno mai detto PRIMA al partito che avrebbero preferito un altro candidato, e poi ne hanno votato un altro, e si lamentano perche’ il partito non gli leggeva nella mente mentre erano a casa anziche’ in sezione. Non parlano col partito, ma si lamentano che il partito non li ascolti. Geniale.
CON UNA BASE DI IDIOTI, DOVE CREDETE DI ANDARE?
Qui mi allaccio per sottolineare il secondo punto, perche’ non e’ colpa di quei 65.000 che non andavano nelle sezioni. Cioe’, e’ colpa loro se non ci sono andati, ma poveretti, cercate di capirli. Avete idea della gente che c’e’ in una sezione del PD?
Torniamo pure al punto di prima, del blog di Leonardo. Supponiamo di voler partecipare al PD. Per fare, diciamo, quel che si diceva un tempo: alla festa avrai i tortellini solo se vai a farli con le tue mani. Se non ci vai,  a fare i tortellini, prendi quel che fanno gli altri e stai zitto.
Cosi’ andate in sezione per fare un partito migliore. E chi ci trovate? Un ridicolo branco di persone come Leonardo. Persone che in piena alluvione vi vengono a spiegare che alla fine dei conti, beh, il fiume e’ severo maestro. E pazienza se forse in Veneto non sono tutti meritevoli di punizioni bibliche.
Cosa fareste? Eh, uscireste dalla sezione , disgustati. E se quella persona, vedendovi andare via disgustati, cercasse di rimediare dicendo che ci sono tecnici che evidenziano carenze nel piano idrico? Capireste evidentemente che non solo si tratta di persone che sbagliano, ma che sono anche persone di tale scadente qualita’ da non capire nemmeno dove abbiano sbagliato, ovvero nell’inserire una valutazione di merito nel mezzo di una tragedia che riguarda migliaia di persone. (vi siete chiesti come si scappi da un’alluvione su una sedia a rotelle, per esempio, MERDE UMANE? Vi sembra il momento di dare giudizi di merito al piano idrico, badilate di merda su un muro bianco? Immaginatelo, di essere su una sedia a rotelle mentre l’acqua sale: dimmi, Leonardo, sei ancora il fiume antico, stupido perizoma di bisonte fatto blogger?)
Qui e’ il punto: le sezioni del PD sono abitate da un’umanita’ cosi’ abietta, miserabile, ripugnante, disgustosa e malvagia che nessuno puo’ biasimare quei 65.000 di Milano se non frequentano piu’ le sedi. O uno nella vita fa il sommelier di merda, oppure dentro un posto del genere non ci resiste.
Non so di preciso quale assurdo meccanismo abbia saputo selezionare per malvagita’; per quanto io mi sforzi di immaginare macchine infernali tipo “uragano di nerchia fiammeggiante sgorga copioso dal topless di Alda d’Eusanio” mi rendo conto che riuscire a radunare sistematicamente l’acme dei pezzi di merda piu’ miserabili dentro la struttura di un singolo partito e’ impresa sovrumana, e va persino oltre i poteri di Satana.
Qualsiasi forza satanica abbia partecipato a questa incredibile selezione dei peggiori, la cosa certa e’ che non me la sento di biasimare quei 65.000 se non mettono piu’ piede dentro una sede. Tempo fa vi raccontai della cassa integrazione di mio padre, quando i sindacalisti spiavano le famiglie (alla fame) per accertarsi che gli operai a casa non facessero qualche lavoretto per arrotondare. Ecco, quel pezzo di merda li’ che girava in graziella e mi chiedeva dove fosse mio padre sperando di estorcere la verita’ dalla bocca di un bambino (ero istruito a dire che non era in casa)  e’ diventato vicesindaco del paesello. Immaginate allora che genere di pensieri  avrei a frequentare QUELLA sezione:
Vale la pena di sporcare un nobile Camillus per un pezzo di merda simile?
E qui c’e’ il secondo punto che potrete notare al lavoro: essi si sono gia’ svegliati. Li trovate sui blog. Li trovate ovunque. Trovano il modo di infilare la politica ovunque, di attaccare bottone, sono peggio degli stronzi della Amway, quelli del network marketing.
Sono la peggiore umanita’ mai esistita in Italia, nel mondo, nell’universo.
Il loro modo di parlare, di vivere, la loro essenza umana e’ ripugnante. Sebbene millantino i piu’ alti valori, voi che li conoscete sapete bene trattarsi dei piu’ squallidi pezzi di merda che conosciate. Pensate ai vostri colleghi. Pensate a quello che vi pugnala alle spalle. Pensate al pezzo di merda. Pensate al codardo. Al miserabile vigliacco che fa l’amico e poi vi incula. Di che partito e’? Eh? Eh? Dai, ditelo.
Beh, lo sapete. E sapete anche che in questi giorni e’ gia’ entrato in calore. E’ stato preso da una irrefrenabile forza che lo spinge ad andare nel locale stampanti a stampare fogli politici da appiccicare ovunque, e’ quello che state parlando di calcio in mensa e lui con la scusa del Milan ci infila il comizio contro Berlusconi.

E’ quello che state parlando di automobili perche’ ne volete comprare una e lui con la scusa di Marchionne vi infila il discorso su Berlusconi. E’ quello che state parlando di case perche’ volete comprarne una e lui con la scusa delle ville ci infila Berlusconi.

Ma specialmente , e’ quello che mandate a cagare perche’ 
non lo reggete piu’ dopo due minuti che apre bocca.

Questa e’ la poderosa macchina da propaganda che si e’ messa un moto: una base di ripugnanti che si dividono in due categorie:

  • Dissociati che sono “di sinistra” ma non lo sono davvero, perche’ hanno My Personal Jesus e la sinistra che hanno in mente loro e’ una cosa diversa. Non votare la destra, sia chiaro, ma la sinistra fa schifo anche a me. Sai, io sono della VERA sinistra, My Personal Jesus, che non e’ di questo mondo. Quella di questo mondo, concordo, fa schifo. Ma tu votala. Hai ragione, eh, fa schifo: fa schifo anche a me, ma tu votala.
  • Merde subumane ripugnanti. Gente che si mette a disquisire di politica mentre migliaia di persone affondano nel fango, e quando vengono ripresi iniziano a fare dei distinguo ASSURDI , MISERABILI e RIPUGNANTI tipo “ma nel mio post non nominavo il Veneto”. Aha. Certo, tu eri in grande fiume che affoga i furbi , non c’entra nulla (ovviamente) con una alluvione,  e hai avuto il buon gusto di enunciare questa alta parabola durante un’alluvione. Aha. Geniale.

Questa macchina da (S)propaganda si e’ appena attivata. La vedo all’opera sui commenti di questo blog, che devo filtrare oltremodo perche’ non affondi nell’orrore di queste menti moralmente subumane, lo vedo su Facebook dove ormai hanno messo su uno storage apposito per il mio killfile “Blocca Utente”.

Insomma, la grande macchina della inevitabile sconfitta o della inconcludente vittoria si e’ messa in moto.

Il che mi fa piacere, perche’ vedere queste merde che rosicano per la sconfitta o vederli rosicare ancora di piu’ quando i loro beniamini sono al potere e loro restano gli sfigati che erano e’ una prova del fatto che l’ Universo e’ fondato sul solito principio assoluto:

L’universo e’ una meritocrazia perfetta: una meritocrazia perfetta  mitigata da una sfiga imperfetta.

Cosi’, per quanto il PD possa sforzarsi di mettere in piedi una classe dirigente, un candidato, una propaganda, non vi preoccupate: i ripugnanti fazi, saviani, travagli, santori, e tutta l’umanita’ miserabile, ripugnante ed orribile che li sottende, si sono messi in moto.
Questa gigantesca massa di persone saccenti, petulanti, insopportabili, fastidiose, noiose, spesso viscide e ripugnanti, si e’ attivata, nel nome della GRANDE BANDIERA dei GRANDI VALORI. Ognuno di loro, in media , puo’ far perdere al partito circa 30 voti al giorno. Capite bene che per ridurre il PD ad un partitello da 10% di voti, basti il loro lavoro per pochissimo tempo.
Questa macchina di Spropaganda e’ capace di annullare qualsiasi lavoro positivo il partito faccia; per quanto un partito si sforzi di lavorare bene, questi subumani credono che infastidire la gente con la loro petulante e odiosa dialettica possa essere uno strumento di consenso; la loro mente primitiva e subumana non capisce che “fastidio” e “consenso” sono in pratica due opposti,e  che quindi NON si possa aumentare il consenso mediante lo strumento del fastidio.

Il loro inutile sistema nervoso e’ convinto che essere fastidiosi sia essere scomodi, questa narcisista posa romantica grazie alla quale si convincono di essere personaggi della storia come Lenin o Galileo, e quindi si sentono addirittura meglio quando risultano fastidiosi agli altri, che per loro significa essere “scomodi”. E quindi, via a dare fastidio per nutrire il proprio narcisismo, e chi se ne frega se il fastidio e’ l’esatto contrario del consenso: loro sono scomodi, capite? Troppo avanti coi tempi, e dicono le verita’ scomode. Quindi, tenetevi il fastidio, e amateli perche’ vi danno fastidio, eh.

E i risultati delle elezioni sono assicurati: se questi esseri tifassero per la Nutella, la gente mangerebbe merda.
Tanti auguri. Perderete, e se vincerete lo farete con una tale umanita’ che il vostro governo riconsegnera’ il paese alle destre, ancora peggio di prima.

Uriel

(1) Nel quale ha torto comunque, perche’ la regione dei “fessi”, l’emilia, paga di piu’ e  ha una catastrofe di bacini drenati per farci cave , spesso sconosciute alla stessa provincia. E ha degli esempi di scempi edilizi da far paura, lungo i greti dei torrenti.
(2) Tralasciamo pure i commenti dei sostenitori dell’ Unita’ al suo post, che in pratica dicevano (e a migliaia) “ben gli sta a quei bastardi”.
(3) Il partito di Berlusconi viene costruito dall’alto, quindi si comporta diversamente. L’elettore “My Personal Jesus” del PD si comporta esattamente come Berlusconi immagina il proprio elettore ideale. Un cliente del partito. Esistono clienti di aziende, per dire, che sono anche Fans della stessa azienda, vedete per esempio Apple. In effetti, l’antropologia che sta dietro e’ la medesima.
(4) No, negli USA chi partecipa alle primarie (di sicuro ai Caucus) e’ spesso un militante MOLTO attivo, che dedica alla politica molto del proprio tempo, intendo tempo passato a FARE COSE per il partito.

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7 pensieri su “La macchina della sfiga

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