Sparare sul gregge.

Di Uriel Fanelli, 12 dicembre 2010

Una delle cose piu’ divertenti della cultura di massa sono le idiosincrasie che i gruppi umani mostrano, ovvero l’abitudine di avere delle reazioni esagerate o poco razionali quando vengono proposti dei temi che non si vogliono percepire. Una delle idiosincrasie piu’ interessanti e’ quella del “no, non e’ possibile, non so perche’ ma le cose NON possono stare cosi'”. Si tratta dell’idiosincrasia tipica della persona che viene messa di fronte ad un concetto che mette in crisi troppo del suo mondo, e quindi per salvare il proprio mondo la persona mette in atto una reazione eccessiva rispetto alla relativa banalita’ dell’affermazione. Adesso per curiosita’ voglio mostrarvi una di queste semplici affermazioni:
In tutte le principali nazioni anglosassoni , in particolare quelle ove e’ piu’ comune il fenomeno delle Lobby, (USA, UK, Germania), esiste una particolare lobby:
Esiste la lobby dei massmedia.
Non si tratta di un’affermazione drammatica. Esiste la lobby delle industrie chimiche, quella delle industrie dell’auto, quella dei petrolieri, la lobby delle case farmaceutiche, non si vede perche’ non debba esistere una lobby dei massmedia.
Chi non riesce a pensare che esista una lobby dei massmedia, opporra’ ragioni piuttosto deboli. Dira’ che non e’ possibile che esista una lobby dei massmedia perche’ si tratta di media troppo diversi. Aha.
Di per se’ la lobby non e’ altro che uno specifico interesse corporativo che diviene soggetto politico unico. In Italia, per esempio, abbiamo l’ ABI, che rappresenta tutte le banche: sia quelle schierate a sinistra come Unipol e Montepaschi, come quelle piu’ di destra come Unicredit , quelle piu’ finanziarizzate come quelle “etiche”.  Quindi, una lobby puo’ essere composta anche da entita’ economiche schierate in maniera molto diversa.
Chi non riesce a pensare che esista una lobby dei massmedia dira’ allora che i media sono troppo diversi negli interessi, e sono concorrenti tra loro, e quindi non potra’ esistere tale lobby. Ma anche questo non significa nulla: le case farmaceutiche sono concorrenti tra loro, e sono molto diverse da loro, a seconda della specialita’ medica che producono. Eppure, formano sicuramente una lobby.
Chi non riesce a pensare che esista una lobby dei massmedia dira’ allora che i media esistono leggi anti-trust, e tutto quanto. Eppure, le lobby esistono in tutti i settori, sebbene leggi simili riguardino piu’ o meno ogni settore. Le lobby esistono, anche qualora vi siano leggi anti-trust.
Quali che siano i motivi per i quali vi dite certi che non esista una lobby dei massmedia (TV, Radio, Giornali, Cinema (1) ) , essi consisteranno nell’affermare che qualche differenza tra il mercato del massmedia e gli altri mercati impedisce a tale lobby di esistere. Gli USA, l’ UK, sono paesi liberi ove il cittadino sceglie liberamente perche’ e’ informato benissimo, ed e’ informato benissimo perche’ non esiste alcuna lobby dei massmedia, e non puo’ esistere alcuna lobby dei massmedia perche’…. perche’….perche’?
La verita’ e’ che non esiste alcuna ragione per la quale non debba esistere una lobby dei massmedia, nel momento in cui e’ possibile e molto comune che esistano lobby di ogni altro genere di cose. Perche’ ci viene cosi’ difficile pensare che esista una lobby del massmedia?
Perche’ ci viene cosi’ difficile pensare che tutti, ma proprio tutti, i giornali, siano uniti da una comune determinazione -ed identita’- di azione politica?
Perche’ in fondo questo e’ una lobby: un gruppo che decide un’azione politica conveniente a tutti i suoi appartenenti, e una volta decisa l’azione politica sostiene il politico (con i mezzi a disposizione, in campagna elettorale e non) nella sua azione favorevole, qualora il politico sia disponibile a condurre l’azione politica richiesta.
Quindi, una lobby e’ un ente politico unificato, e come tale ha una volonta’ politica unificata.
Qui c’e’ il punto che riesce digerire peggio: tutti sono convinti di essere bene informati dai massmedia(2) , e di conseguenza chi vota diciamo Obama e’ convinto di aver pensato con la propria testa, dopo aver letto cose piu’ o meno vere ed equilibrate su di lui. Se esiste una lobby dei massmedia, invece, questo assunto viene a cadere.

Se esiste la lobby dei massmedia, cioe’, e’ impossibile affermare che il cittadino riceva un’informazione imparziale e priva di filtraggio politico. E quindi, e’ impossibile affermare che il nostro voto sia libero, che esista la democrazia, la liberta’, si potrebbe persino dubitare del libero arbitrio.

Questa e’ la ragione per la quale pensare ad una lobby dei massmedia ci riesce cosi’ difficile; assumere che esista una lobby dei massmedia equivale a pensare che tutto cio’ che crediamo, compresa la nostra presupposta “lucidita’”, o consapevolezza olimpica, sia completamente un falso.
Se infatti esistesse una lobby dei massmedia, essa sceglierebbe di volta in volta il candidato da appoggiare, perche’ la sua politica sarebbe piu’ vicina alla lobby stessa. E siccome la lobby dei massmedia contiene tutti i massmedia non ci sarebbe modo di sfuggire: un candidato verrebbe visualizzato come “migliore” rispetto ad altri.E la nostra possibilita’ di giudizio indipendente andrebbe a farsi fottere.
Voi capite che inserire un’informazione come “esiste una lobby dei massmedia, un soggetto politico con obiettivi politici e determinazione ad appoggiare il candidato che li persegue” abbatte in pochi secondi la nostra idea di democrazia. Siamo convinti di essere informati in maniera piu’ o meno faziosa , di saper persino distinguere chi sia fazioso e come, di poter capire quali siano gli schieramenti opposti… e quindi siamo convinti di poter capire, giudicare, decidere.
Ma se esiste una lobby dei massmedia, tutto va a farsi fottere. Se esiste una lobby dei mass-media, e’ come la lobby delle auto: noi giriamo trenta concessionari per comprare un’auto, convinti di scegliere, quando un cartello di automobili ha deciso il prezzo delle auto, la dotazione media di quella “fascia”, e cosi’ via. Non stiamo scegliendo un bel niente.
Il problema, quindi, non e’ quello di capire per quale ragione non possa esistere una lobby dei mass-media, il vero punto del problema e’ quello di guardare dentro noi stessi per capire come mai sia cosi’ complicato per noi accettare una simile realtà.
Esiste la lobby dei massmedia.
Voi direte: ma in Italia c’e’ Abberlusconi che possiede le TV, e quindi semmai esista la lobby dei massmedia , allora la lobby dei massmedia e’ proprio Abberlusconi. Giusto: in Italia la lobby e’ evidente, ha un capo ed una volontà politica evidente, e di conseguenza tutti quanti ne sono avversi.
Adesso, supponiamo che Berlusconi (cioe’ la lobby dei massmedia fatta uomo) scompaia, che cosa farebbe Mediaset? Sicuramente si schiererebbe dalla parte di qualcuno che faccia il suo interesse. Quando Abberlusconi non era in politica, che cosa faceva mediaset? Faceva lobby, ovvero appoggiava Craxi.  Chi si scandalizza per l’appoggio di  mediaset a Craxi, in realta’ non conosce molto la realta’ americana e inglese: in quei posti una simile attivita’ di lobby sarebbe quasi dilettantistica, perche’ le lobby in USA e UK scrivono letteralmente le leggi che vengono poi votate, “finanziando” i parlamentari o appoggiandoli in altri modi. Altroché compravendita di parlamentari.
E cosi’ , torniamo al punto di prima. In Italia non esiste una vera lobby dei massmedia, nella misura in cui Berlusconi e’ contemporaneamente a capo di un partito e rappresenta gli interessi del 100% (circa) delle TV commerciali. Ma questo e’ visibile, e sotto gli occhi di tutti.
Anche le lobby sono sotto gli occhi di tutti: in tutto il mondo e’ chiarissimo che esiste una lobby delle auto, quella dei petrolieri, quella della grande distribuzione, quella delle case farmaceutiche, e cosi’ via. In tutto il mondo, invece, risulta difficilissimo far passare un semplicissimo concetto, e cioe’ che tra le molte lobbies,
Esiste anche  la lobby dei massmedia.
In realta’ sepete benissimo che cosa implica e significa questo. Significa che , essenzialmente, qualcuno decide a tavolino chi sara’ il vincitore delle prossime elezioni, a seconda che sia favorevole o meno a questa lobby. Significa che nessuno, ovunque ci siano le lobby, e’ davvero informato sulla politica. Significa quindi che nessuno, in definitiva, vota liberamente o vota secondo coscienza.
Ovvero, se ammettiamo in un qualche modo che esista una lobby dei mass-media, dobbiamo innanzitutto demolire la nostra convinzione di sapere che cosa di preciso crediamo di sapere della politica. Dobbiamo rivedere tutto quello che crediamo sul posto ove pensiamo di vivere, sulle nazioni delle quali pensiamo la tale cosa o la talaltra cosa.

E per questo, arriva l’idiosincrasia, la reazione eccessiva: “non puo’ essere perche’ blablablabla!”. Beh, signori, ho brutte notizie: non solo puo’ essere, ma molto, molto, molto realisticamente e probabilmente e’ proprio cosi’ che stanno le cose.

Esiste anche  la lobby dei massmedia.
E quindi, nessuno di noi sa, o ha la piu’ pallida possibilita’ di sapere, in che modo dovrebbe votare. E’ assai facile pensare ad una situazione nel quale ci siano il bene ed il male contrapposti, e noi dobbiamo scegliere tra bene e male, non fosse altro che tra male e peggio, o tra bene e meglio.

Quello che ci riesce difficile accettare e’ che tutta la commedia non sia altro che un film, dove i buoni lottano contro i cattivi, film il cui sceneggiatore sa bene come indirizzare la scelta del pubblico verso il buono, o verso il cattivo, a seconda del contesto. Pensare che sia i cattivi che i buoni siano parte di un copione gia’ scritto ci riesce difficile, perche’ fatichiamo a pensare di non poter gestire il nostro destino, ovvero di poter scegliere solo tra diverse conclusioni dello stesso copione.

Perche’ chiunque vinca, se esiste la lobby dei massmedia, e’ uno dei candidati della lobby.

Uriel

(1) Tra l’altro, per esempio in USA e UK, si tratta di pochissime mani finanziarie che sono ovunque.
(2) Non cagatemi la minchia con internet, per favore. Internet trasporta l’informazione, ma non ha nulla a che vedere con la sua origine. Troverete diecimila versioni diverse di una notizia, ma le sorgenti della notizia sono , circa, sempre quelle, ovvero il massmedia tradizionale. Su internet troverete chi ridicolizza o sputtana Emilio Fede, ma la palla la lancia sempre e solo Emilio Fede. Su internet si parlera’ sempre di tutto, ma di tutto quello che gli utenti di internet sanno, ovvero di cio’ che arriva dai massmedia.
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