Messaggio di Fine Anno

Di Uriel Fanelli, 31 dicembre 2010

Oltre che le nullita’ insignificanti (che esploderanno fra tre minuti) come Tovarish Napolitano o Abberlusconi , anche il Preside della Scuola di Hokuto (quello che sta sopra i maestri in linea gerarchica, insomma) , cioe’ io, rilasciero’ oggi un messaggio di fine anno e buon anno 2011. Solo che io vi diro’ la verita’ cosi’ come sta, perche’ io sono Il Preside, e ho detto tutto.

Italiani & Italiane , e’ sembrato anche a voi che il 2010 sia stato un anno di merda? Si’? Perche’ non avete ancora visto il 2011.
Mentre tutti vi dicono che ci sono sfide e che bisogna fare questo e quello, io credo che il futuro fisico di una nazione derivi principalmente dalle condizioni fisiche precedenti. Di conseguenza non ci vuole molto a prevedere che cosa succedera’ nel 2011.
Il tasso di disoccupazione NON e’ destinato a scendere.
Pensare che il paese possa avvicinarsi alla piena occupazione, o allontanarsi da un 10% di disoccupazione e’ semplicemente ridicolo. Equivale a dire che i lavoratori sono pronti e capaci di prendere parte ad un sistema produttivo moderno nella quasi totalita’ dei casi. La verita’ e’ che le cose non stanno cosi’, e moltissimi lavoratori italiani non servono ad un cazzo. Non perche’ un cinese produca di piu’ e meglio, cosa che non e’: semplicemente perche’ questi lavoratori non sanno fare un cazzo di niente.
Un tempo questa gente aveva lo sbocco dell’impiego statale, dell’insegnamento e/o dell’assunzione in un ruolo “cuscinetto” in qualche azienda paraprotostatale italiana. Oggi tutto questo non esiste piu’, e questa massa di inutili cronici sara’ lentamente espulsa dal sistema produttivo. Il tasso di disoccupazione italiano, europeo, americano, occidentale in genere, non e’ mai piu’ destinato a scendere sotto il 15/20%. Per una questione molto semplice: a questo ammonta il numero di persone completamente incapaci di fare una catastrofica cippa di qualsiasi cosa.
In passato non e’ stato cosi’ perche’ l’economia occidentale era drogata dall’unipolarismo economico che vedeva l’occidente gestire direttamente (e comprare ad un tozzo di pane, senza competizione alcuna, o alcun vero mercato) , e quando un’economia e’ inutilmente drogata puo’ permettersi di caricare a bordo tanti inutili e improduttivi, tanto per “alzare il PIL”. Ma non viviamo piu’ in un mondo nel quale il PIL e’ guidato dai consumi, quindi fate ciao ciao con la manina a quei tempi. Non torneranno probabilmente piu’: le condizioni che hanno reso l’occidente l’unico polo economico del mondo non sono destinate a ripetersi.
Ora non c’e’ piu’ trippa per gatti, e solo chi sa fare qualcosa di utile riuscira’ a lavorare. In Italia il fenomeno e’ attutito dai milioni di inutili che ancora l’amministrazione ritiene al proprio interno, e dal fatto che i contratti di lavoro sono abbastanza rigidi oltre i 18 dipendenti. Ci metteremo quindi di piu’ a raggiungere i livelli di disoccupazione del resto d’Europa, ma ci arriveremo, e poi questi livelli cresceranno ancora. (1)
Anche perche’ una grossa quantita’ di disoccupati stanno per arrivare dal mondo del piccolo commercio. In nessun paese al mondo le citta’ sono interamente tappezzate di negozi per tutto, completamente tutto il piano terra delle aree urbane, come in Italia. Si’, ci sono quartieri ove trovare negozi su negozi, ma nessun paese ha la densita’ di negozi italiana. Questo e’ dovuto al fatto che in Italia possedere un negozio e’ una carica ereditaria, e a queste dinastie che passano il “negozietto avviato” ai figli si aggiungono i nuovi negozi.
Tuttavia, la grande distribuzione ha reagito abbastanza bene alla crisi del credito, segno che aveva liquidita’, e si e’ rafforzata. Di conseguenza, sta per succedere in massa quello che e’ successo alle PMI: tantissimi di questi negozi , scambiati per un posto fisso garantito da chi li ereditava da papa’, stanno per chiudere. I gestori si aggiungeranno ai disoccupati, quando avranno finito di pagare i debiti.
La verita’ e’ che un solo negozio dentro un centro commerciale fa i volumi di 5/10 negozi in una strada di citta’. E la verita’ e’ che moltissimi di questi negozianti di citta’ non sanno fare il proprio lavoro, semplicemente esistono perche’ papa’ aveva il negozio li’ da sempre, e prima era del nonno. Si sono trovati una rendita che non sanno mandare avanti, tutto qui, ma non sanno “fare negozio”. E’ inevitabile che ne resteranno solo alcuni, quelli che sanno fare negozio meglio, e tutti gli altri si aggiungeranno alle file dei disoccupati.

Chi si illude del contrario e’ un fesso. E no, non c’e’ nessun governo che possa invertire la rotta, perche’ ci troviamo dentro un processo storico che vede finire l’unilateralismo economico occidentale, e quando per vivere devi competere, chi non e’ competitivo non sopravvive. Tutto qui.

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Samantha e’ competitiva. Lei non teme.
I lavoratori che rimarranno nell’industria vedranno crollare l’impianto ottocentesco delle relazioni contrattuali. Come avevo scritto all’inizio della vicenda, Marchionne ha semplicemente stritolato FIOM. Li ha buttati fuori dalla trattativa, e non c’e’ modo che vi rientrino. Che cosa e’ successo, di preciso?
E’ successo che prima i contratti nazionali avevano senso perche’ venivano fatti da “parti sociali” (alcuni sindacati e alcuni industriali) che sostenevano di rappresentare il mondo del lavoro. Confindustria sosteneva di rappresentare tutti i datori di lavoro, mentre CGIL, CISL e UIL pretendevano di rappresentare tutti i lavoratori.
PPoiche’ stendere un contratto di lavoro non e’ semplice, i contratti nazionali venivano presi come modello e le persone erano assunte col “contratto metalmeccanici” o col “contratto del commercio”. Anche perche’ in questo modo era piu’ semplice per i giudici lavorare nelle cause di lavoro.
Il sistema distorceva mostruosamente il mercato del lavoro, perche’ le condizioni che erano accettabili per le grandi aziende e l’industria spesso non lo erano per le piccole imprese dello stesso comparto: se un’azienda che difficilmente fallira’ e che puo’ garantirmi certe cose mi paga 1000, una piccola impresa che ha pochi dipendenti e potrebbe fallire dovrebbe pagarmi qualcosa in piu’, come funziona quasi ovunque. Al contrario, grazie al contratto nazionale, il mercato del lavoro e’ stato appiattito interamente ai livelli contrattuali del CCNL, cosa che ha penalizzato storicamente i lavoratori delle PMI.
Perche’ questo sistema stesse in piedi occorreva che i sindacati potessero millantare (2) di rappresentare tutti i lavoratori, e che Confindustria potesse millantare di rappresentare tutti gli industriali. (3)

Quello che ha fatto Marchionne e’ stato di costruire due aziende che, come soggetto giuridico, non si sono iscritte a COnfindustria. Come tali, sono fuori dal sistema di rappresentanza. Poiche’ il sistema del contratto nazionale esiste solo se Condindustria e la Triade possono millantare di rappresentare tutti, di fatto il sistema si e’ appena spezzato.

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Qualcuno ha detto “spezzato”?
Come ha fatto Marchionne ad ottenere questo senza avere contro tutti i sindacati? Semplice, ha sfruttato il fatto che CISL e UIL ne avessero pieni i coglioni delle prepotenze , delle arroganze e delle bugie di CGIL (FIOM). Innanzitutto, a Pomegliano, hanno imposto un referendum. E nel referendum e’ emerzo che FIOM non aveva il millantato 70%/80% di consensi tra i lavoratori, ma si fermava ben prima, circa alla meta’. Il vecchio sistema di prepotenze del tipo ‘ci contiamo con uno sciopero” e’ stato spezzato. Adesso e’ chiaro che CGIL NON e’ il sindacato maggioritario (non ha, cioe’, piu’ del 50% dei lavoratori come millanta) , e che CISL e UIL hanno consensi superiori a quelli che si contavano con gli scioperi selvaggi.
Ma il punto debole di FIOM e’ che FIOM ormai non fa il sindacato da anni ed anni. Ormai FIOM e’ un partito politico che di fatto usa i lavoratori come bacino di mobilitazione, un partito politico che di questioni sindacali non capisce piu’ niente, che non ha saputo ottenere nulla di nulla (ha firmato uno solo degli ultimi 4 contratti , e non si capisce nemmeno il perche’ visto che non ha firmato il migliore) , e ha organizzato scioperi e manifestazioni “contro il governo di Abberlusconi”.
Che FIOM non sia un sindacato significa una cosa molto semplice: che puoi sfidarli sul terreno sindacale senza che sappiano come reagire. Marchionne ha sfruttato le regole volute da Ciampi , che all’epoca CGIL applaudi’ perche’ tagliavano fuori i Cobas, (parliamo del 93) , le quali recitano che chi non firma un contratto non abbia rappresentanza. Non puo’ cioe’ indire scioperi perche’, se il contratto lo permette (e il nuovo contratto di Marchionne lo permette) , allora gli scioperanti potranno essere puniti o sostituiti.
CISL e UIL, che ne hanno le palle piene da anni delle prepotenze di CGIL, hanno colto la palla al balzo per farla pagare ai compagni arroganti, e hanno firmato un contratto di lavoro “privato” con FIAT. Tale contratto non e’ molto strano in nessun paese occidentale, ma per l’ Italia e’ una bomba. E’ una bomba perche’ esce dal sistema paternalistico dei contratti nazionali.
E Confindustria? Anche confindustria e’ rimasta spiazzata in questo meccanismo. Nel senso che se e’ vero che Marchionne e’ uscito da solo, presto il contratto di FIAT diventera’ un modello per molti soci di Confindustria, i quali inizieranno a mettere in dubbio l’impianto unitario dell’associazione.
Vincono cioe’ le PMI e le industrie non multinazionali, che adesso possono gestire contratti in modo diversificato a seconda delle zone del paese, del settore, e specialmente del merito.
Perdono Confindustria, CGIL/FIOM, e ci guadagnano i lavoratori. Ovvero quelli che lavorano.
Perche’ rimangono in piedi i contratti nazionali, direte voi? Rimarranno in piedi nel 2011 per via dei lavoratori statali. E rimarranno in piedi solo fino alla prossima scadenza. Alla prossima scadenza dei contratti, semplicemente Confindustria si presentera’ alla trattativa ben sapendo che i suoi soci potranno uscirne per trattare separatamente. Quindi, dovra’ mandare in merda la trattativa oppure trattare per contratti molto elastici.
I sindacati si presenteranno con CISL e UIL piu’ forti, che minacceranno la conta ogni cinque minuti, e non accetteranno piu’ che la conta si faccia mediante sciopero, ma vorranno che si facciano i referendum.
E i lavoratori? Qui dipende dalle invidivualita’: chi capira’ che la regola e’ di nuovo (4) swim or die, sopravvivera’ e sara’ pagato di piu’. Chi si siedera’ sul “ho il posto”, chi lo ha fatto in passato o ha questa cultura, semplicemente affoghera’. Si dira’ che la prendono nel culo i lavoratori: in realta’ se lo prendono nel culo i fancazzisti.
A queste trasformazioni assisteremo gia’ nel 2011, con i primi contratti collettivi in scadenza.
Insomma, il 2011 si prospetta come un anno di mezzo, come sono stati gli ultimi 20 anni, verso il ritorno del mondo allo stato di multipolarita’ economica. Siccome sta tornando lo “swim or die”,  e non tutti sanno o vogliono nuotare, vedremo affogare un altro pochino di persone.
Il problema vero di tutto cio’ e’ che non ci si rende conto che sarebbe meglio facilitare questo processo anziche’ sforzarsi di rallentarlo. Sforzarsi di rallentarlo significa solo renderlo piu’ doloroso, lungo, e quindi foriero di conflitti generazionali.

Lo swim or die si applica anche alla politica. Si sono fatte le simulazioni in Emilia Romagna sugli effetti del nuovo federalismo fiscale. A Bologna rimarrebbe il 40% in piu’ del bilancio in casa, a Rimini si sfiorerebbe l’ 80%. La media dei comuni si aggira attorno al 50%. Dopo una simile simulazione , ci si aspetta che il PD scenda in piazza con una controproposta, che dica “c’e’ un altro modo per avere gli stessi soldi”. Invece, la risposta del PD e’ stata “si’, ma a Napoli arrivera’ il 61% in meno”. Immaginate il panico tra la popolazione bolognese.

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Scene di panico a Bologna quando si e’ saputo che il comune di Napoli perdera’ il 61% dei fondi emiliani.
Con una simile mancanza di strategia, e’ ovvio cosa stia per succedere. Le amministrazioni locali del nord faranno di tutto per indebolire l’opposizione al governo e specialmente alla Lega, sino a quando tutto l’iter del federalismo non sara’ completo, poi Bossi fara’ cadere il governo, e tutto andra’ in vigore.
Ovviamente, chi a Bologna e in Emilia sapra’ gestire meglio le procedure per avere un 40% di entrate a bilancio in piu’, ovvero chi ha scritto i decreti sul federalismo, cioe’ la Lega,  avra’ piu’ potere interlocutorio nel gestire questa fase. C’e’ dubbio su come finira’? Semplicemente, il PD non nuota, vive sugli allori, pensa di vivere di rendita. E siccome la nuova regola e’ “swim or die”, si sa gia’ come gli finira’.
[immagine rimossa]
Milena Velba Swims.
Questo e’ il 2011, come e’ scritto a meno di colpi di scena. Non ci vuole molto a capirlo.

Auguri, e restate sintonizzati, perche’ ne vedremo delle belle.

Chi nuota, ovviamente.

 

Funker Vogt , Fire and Forget.
Killing never was easier
Than it’s today
There’s no more need to hone your skill
You fire and forget
Uccidere non e’ mai stato cosi’ facile
come e’ al giorno d’oggi
non c’e’ piu’ bisogno di diventare piu’ abili
fai fuoco e dimentica
All these laser-guided bombs
Will soon become out-dated
There’s no more need for guidance
Just fire – fire and forget!
Tutte queste bombe guidate col laser
presto saranno obsolete
oggi non c’e’ piu’ bisogno di guidarle
devi solo far fuoco, far fuoco e dimenticare
CHORUS:
Forget the bombs forget the victims
Just fire – fire and forget
Forget all ethics forget all morals
Just fire – fire and forget – fire and forget!
CORO:
Dimentica le bombe, dimentica le vittime
devi solo far fuoco, far fuoco e dimenticare
Dimentica ogni etica , dimentica ogni morale
devi solo far fuoco, far fuoco e dimenticare, fare fuoco e dimenticare!
Now they call it a smart bomb
It takes over thinking
No more smart guys will be needed to fire and forget
The target’s locked
Can’t be erased
Fire!!!
Adesso la chiamano bomba intelligente
si fa carico di pensare
Non serviranno piu’ ragazzi abili per sparare e dimenticare
il bersaglio e’ inquadrato
non puoi sbagliare.
Spara!!!
Words: K.Schmidt
Music: G.Thomas

 

Uriel
(1) Se qualcuno vi racconta della ripresa tedesca, non credeteci. Semplicemente i tedeschi hanno ridotto i sussidi ad una fascia di persone che prima vegetava, e adesso milioni di questi idioti si sono trovati piccoli lavoretti saltuari , muovendo molto PIL. La crescita di fatturato industriale e’ congiunturale alla decrescita precedente, e non crea piu’ posti di lavoro “buoni”. Idem per i francesi.
(2)CGIL e’ sempre stata maestra nel millantare. A fronte di un 25%-30% di consenso reale, ha sempre millantato rappresentanze del 60-70% dei lavoratori. La strategia era che quando gli altri due sindacati proponevano la conta, CGIL rifiutava. Poi , per mostrare quanto fossero forti , facevano uno sciopero per un motivo del cazzo,  tipo il venerdi’, o prima di un festivo (quando allunga le ferie, cioe’), o il giorno di straordinari pianificati. Siccome le adesioni/fancazzismo erano altissime, CGIL diceva di rappresentare quasi tutti, perche’ i suoi scioperi avevano adesioni alte.
(3) In realta’, trattavasi di Agnelli e pochi altri annessi, e gli altri erano meri iscritti per questioni di legge. Le PMI sono rimaste piccole anche per non dover passare per le forche caudine di Confindustria e dei suoi bizantinismi interni.
(4) Con l’eccezione del periodo tra 1945 e 1991 , e’ sempre stato ‘swim or die”.
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