Dimostrazioni?

Alla fine, il mio post sui sussidi e’ stato “geovato”(1) e un sacco di personaggi ha deciso di approfondire qui delle questioni che per definizione non possono venire approfondite su un blog. E questo perche’ sono troppo tecniche e complesse perche’ un blog sia realmente il posto adatto. Del resto, che tale dibattito fosse “geovato”  mi e’ stato evidente quando mi e’ stato detto che alla fine tasse e sussidi sono piu’ o meno la stessa cosa, “a parte il segno”. Come se il segno fosse un attributo estetico altrimenti ignorabile.

E’ ovvio che chi scrive un commento del genere SA che il segno delle transazioni economiche abbia qualche importanza. Non credo proprio che sia incapace di distinguere un datore di lavoro che ti paga da uno che ti chiede soldi, solo perche’ in fondo “si tratta di un rapporto di lavoro, solo di segno diverso”.
Tutto quello che si puo’ fare in un blog e’ di spiegare in maniera sintetica come la si pensi, quello che si DOVREBBE fare e’ di commentare in buona fede, anziche’ postare commenti “geovati”. Quando mi si dice che nel teorema di Arrow e di Sen gli operatori sono “vincolati all’ottimo di Pareto” mi si sta dicendo che non si e’ capito un cazzo di niente. Gli operatori NON sono affatto vincolati, e neanche il risultato. Quello che si vede e’ che garantire la liberta’ delle singole scelte NON crea alcun sistema che tende ad un ottimo o ad un miglioramento per il solo fatto di garantire la liberta’ delle scelte. Che poi si chiami l’ottimo “di Pareto” in onore di chi lo ha pensato per primo non significa che abbia qualcosa a che fare col regime fascista  o con la marca di pasta che Pareto amava di piu’.
Saro’ molto sincero: nella rivoluzione culturale cinese, io stavo dalla parte dei mandarini. Credo che il primo dovere di chi ha qualche conoscenza sia quello di proteggerla dagli umanisti. Hai dei soldi, li proteggi dai ladri.  Hai una conoscenza, la proteggi dagli umanisti.
Nel momento in cui una persona come Arrow prende le regole della democrazia cosi’ come la si idealizza e dimostra che non sono applicabili tutte insieme, sta ottenendo un risultato del tutto tecnico. Espresso in termini di pura matematica, e’ qualcosa che va letto cosi’ com’e’: NON POTETE avere un buon sistema che rispetti tutti i requisiti che si attribuiscono normalmente alla democrazia. Per ottenere un buon sistema dovete cercare qualche compromesso e farlo VICINO alla “democrazia”.
Finche’ rimane un problema di tecnica matematica o di teoria dei giochi, tutto va bene. Ma sfortunatamente ci sono umanisti(2) che si occupano di politica, per i quali questa dimostrazione non va bene. Sia chiaro: una dimostrazione matematica chiude la discussione. La matematica ha dimostrato di essere infinitamente piu’ efficace in termini di esattezza, rispetto a TUTTE le branche della filosofia.
Si potrebbe aprire una contesa tra dimostrazioni formali e dimostrazioni sperimentali, ma le dimostrazioni sperimentali si troveranno a misurare delle quantita’ , cosa che necessita di un sistema formale molto specifico. Il che chiude la questione e spiega perche’ i fisici studiino molta matematica mentre molti matematici non si occupano di fisica.
L’uomo comune non tollera che qualcuno gli dica “fatta la dimostrazione, non c’e’ piu’ spazio per opinioni o dibattiti”. Se dite “e’ dimostrato che NON esiste alcuna “mano invisibile del mercato” , i “liberisti” cercheranno di ribattere. Ribattere cosa? Non c’e’ niente da ribattere, dite il falso e basta.

Poiche’ la cultura di massa e’ tale in quanto su ogni argomento e’ richiesto un eterno conflitto tra “pro” e “contro”, quello che la cultura di massa NON sopporta e’ che esiste una scienza la quale dica “ehi, quelli sbagliano, quelli dicono il vero, chiudete quel cazzo di bocca e smettete di berciare su cose che sappiamo gia’.

Mi spiace, ma ho brutte notizie per voi. Quella materia esiste, si chiama matematica, e ha la sfortunata (per voi) abitudine di  dimostrare le cose. E no, quando una cosa e’ dimostrata, il resto e’ fuffa. Nessuna altra branca del sapere umano ha mai mostrato l’efficacia conoscitiva della matematica. 
Non esiste per questo alcuna autorevolezza sufficiente  a contestare un risultato matematico. Teologi compresi. La dimostrazione CHIUDE il dibattito.
Cosi’, quando dico che non mi riconosco nel liberismo come strumento per ottenere un mercato piu’ efficiente non sto enunciando una posizione che ho “scelto”. Sto enunciando un fatto: la liberta’ degli operatori NON e’ sufficiente a rendere piu’ efficiente il mercato. Non esiste la mano invisibile. Fine.
In passato i matematici si occupavano di problemi numerici legati principalmente all’ingegneria. Questo ha fatto nascere nei farlocchi umanisti l’illusione che il regno dell’uomo fosse un loro monopolio. Marx arriva e ipotizza un gioco completamente cooperativo con una informazione incompleta.  Se fosse stato un matematico di oggi, avrebbe “agevolmente: dimostrato che per costruire un gioco simile tra 1000 persone, ad una transazione al secondo, tutto il tempo dell’universo non e’ sufficiente. Essendo un umanista, i numeri non gli appartenevano e ha detto la sua fesseria. A quei tempi, la tecnica matematica NON aveva gli strumenti per occuparsi di problemi simili.
Lo stesso vale per i liberisti. Ipotizzando che il mercato si amministri da se’ qualora ognuno degli operatori sia libero di scegliere e bene informato, in modo da non confondere “belief” e “payoff” , hanno detto una palla. Prima si sono trovati dei paradossi, poi si e’ visto che non esiste nemmeno l’ottimo di un tale sistema, infine si e’ visto che anche se esistesse il metodo (la liberta’ degli operatori) non tende a  raggiungerlo ne’ ad avvicinarsi.
Qual’e’ il fattore inaspettato del progresso umano? Il fattore inaspettato e’ che ad un certo punto la matematica ha avuto gli strumenti per occuparsi di problemi che prima venivano lasciati alle “scienze umane”. Ai filosofi.
Che cosa significhi un mondo in mano ai filosofi lo abbiamo visto nel 1900. Filosofie mostruose come il comunismo ed il fascismo, altre filosofie economiche catastrofiche come statalismo e liberismo. Sarebbe sufficiente un bilancio serio del 1900 per vietare l’insegnamento della filosofia e bruciare ogni libro di filosofia mai scritto.
Attorno al 1940 , in Inghilterra qualcuno si chiede “ma la matematica non puo’ darci qualche supporto per ipotizzare una teoria generica capace di *risolvere problemi*”? I filosofi tacciono. Gli umanisti tacciono. I matematici inventano la cosiddetta “ricerca operativa”.
Sempre in quegli anni, negli USA, il governo chiede una strategia capace di operare con delle armi nuove e mai viste, quelle nucleari. Nessuna delle filosofie militari precedenti era capace di suggerire una strategia efficiente in un mondo fatto di armi nucleari. I filosofi tacciono. Gli umanisti tacciono. Arriva la teoria dei giochi, che ricevera’ investimenti cosi’ ingenti per via della guerra fredda da diventare quello che e’.
Ma qualcuno protesta perche’ si e’ violato il loro sancta-sanctorum. Ma come, dicono i farlocchi, le questioni umane NON sono piu’ di nostra esclusiva competenza? Come osano pretendere questi personaggi di racchiudere l’uomo nei “freddi numeri”? E specialmente, come pretendono di trovare risposte DEFINITIVE?
Pensateci. La stragrande maggioranza degli economisti si dividono tra “liberisti” e “socialisti”. Se qualcuno comunicasse alle masse che ENTRAMBE queste teorie sono merda secca, e che e’ matematicamente dimostrato, il 95% buono delle “scuole di economia” non avrebbe nemmeno senso di esistere. 
Secondo voi accetteranno mai di essere estromessi per incompetenza? 
Gente che passa la giornata a blaterare di liberismo puo’ accettare di essere zittita da qualcuno che gli dice “ehi, fesso, guarda che la mano invisibile del mercato e’ una leggenda come Babbo Natale, infatti si dimostra che….“. Gente che passa la vita a teorizzare il socialismo puo’ sentirsi dire “si, in un mondo perfetto si potrebbe fare. Sfortunatamente, l’universo non ha davanti a se’ abbastanza anni per poterlo fare davvero. Infatti si dimostra che….”.
Un tempo i biologi passavano tutto il giorno ad ipotizzare “strategie evolutive”. Nessuno di loro si e’ mai spinto a fare simulazioni numeriche o a chiedersi quale fosse l’ordine di convergenza delle cose che dicevano. Oh, figuriamoci se i biechi numeri possono occuparsi del sacro tempio della vita, il bios cui i filosofi greci attribuivano discendenza divina e comunque ineffabile.
Eppure, oggi gran parte della genomica si fa al calcolatore.
L’avvento del supercalcolo ha rivoluzionato ulteriormente la matematica, mettendo dei paletti mai visti prima. Da qualche tempo potete leggere ovunque che “la tale congettura e’ dimostrata fino a numeri enormi”. Aha. I numeri sono numeri, “enorme” e’ un giudizio sui numeri. Un tempo, una simile proposizione sarebbe stata considerata irrilevante, almeno sul piano formale.
Ma oggi abbiamo il calcolatore, e se i nostri numeri vanno oltre alle sue capacita’, praticamente stiamo elaborando conoscenza inutile. Cosi’, fermo restando che la dimostrazione valida e’ “per i numeri” e non “fino a numeri molto grandi”, affermazioni come “dimostrato al calcolatore per numeri molto grandi”  diventa accettabile.
Con questo, e’ oggi possibile ipotizzare sistemi stocastici mai trattati prima e occuparsi di questioni non lineari. La societa’. L’economia. I processi cognitivi.
Il Test di Turing e’ stato superato circa al 66%.
Nessuno psicologo puo’ vantare di conoscere il 66% dei processi cognitivi umani in senso predittivo. E’ probabile che nei prossimi 30 anni si arrivi a superare il test di Turing del tutto. Cosi’, mentre qualcuno si chiede ancora se sognavate di scopare vostra madre, altri riescono a COSTRUIRE una mente indistinguibile da quella umana. Scrivendo il codice, ovvero conoscendola punto per punto.
Ommioddio, diranno gli umanisti, come avete osato violare il sancta sanctorum degli umanisti, cioe l’uomo?
Secondo voi qualche psicologo sara’ MAI disposto a cambiare lavoro e a cedere il posto perche’ qualcuno ha dimostrato di conoscere i processi cognitivi umani MEGLIO di lui? No, non lo faranno mai. Diranno che “il silicio non potra’ MAI capire i sentimenti“.
Tuttavia, se il calcolatore supera il test di Turing all 100%, evidentemente lo fa.
Oggi siamo al 66%. Significa che due volte su tre non riuscireste a capire se parlate con una persona o con un calcolatore. Significa che potreste innamorarvi online di una persona con cui chattate, magari “ricambiati”, per poi scoprire che “il silicio capiva i sentimenti”.(3)
Potrebbe succedere anche a voi? Si, il 66% delle volte. Se vi rilasciassi in una chat (o in un social network) con il 100% di questi software, pensereste che due su tre di loro sono umani. Coi sentimenti, e tutto quanto. Aha.
Voi pensate che l’essere umano ed il suo mondo di sentimenti siano l’acme del creato, e che neanche per un secondo vi fareste ingannare. Eh, spiacenti: c’e’ gente (due su tre) che si sono fatte ingannare eccome. Forse l’essere umano non e’ l’acme della creazione, eh?
Sapete cosa sia una rete neurale di Kohonen? Mettiamola cosi’: sottoponiamo tutta la musica pop del mondo ad una rete neurale di Kohonen. Lasciamo che si autoorganizzi e la divida in categorie “sue”. Lasciamo che identifichi gli stilemi ed i morfemi di ogni genere. Lasciamo che , ad un certo punto, genere per genere identifichi gli elementi di successo. Lo fara’ da sola, senza bisogno di supervisione o educazione. Senza mai aver ascoltato musica prima.
Fatto quello, vi sapra’ dire , genere del genere, quali siano gli stilemi vincenti e quelli perdenti. Siete ad un passo dall’aver costruito una macchina che scrive musica. Il passo successivo qual’e’? Farglielo fare.
Secondo voi qualche artista accettera’ mai l’idea che una macchina possa “parlare con le Muse”? No, mai. Eppure e’ tecnicamente fattibile una macchina che , senza alcuna conoscenza pregressa, si spazzoli tutta la musica pop degli ultimi 50 anni e vi tiri fuori i pattern che servono a fare canzoni di successo.
Avete violato il sancta-sanctorum degli artisti, l’ “ispirazione”. Il “freddo silicio” ha l’ispirazione. Ommioddio. ovvove!
Ma come faranno gli artisti a spacciare per “ispirazione”, per “ineffabile” una funzione del cervello che si puo’ imitare in un calcolatore?
Il test , cosi’ come viene effettuato oggi, ovviamente viene effettuato a meno dell’interfaccia. Il “giudice”, cioe’ un essere umano scelto a caso, e’ di fronte ad un altro essere umano dentro una cabina. L’altro essere umano ha una cuffietta all’orecchio, come quella dell’ Agente Smith dentro Matrix.
Alcune cuffiette sono spente, altre servono a far avere all’operatore la risposta del calcolatore. In alcuni casi , quindi, parlate con un operatore umano. In altri casi, parlate con un attore che interpreta il calcolatore. Il 66% delle volte, il campione non e’ stato capace di capire se stesse discutendo con un vero essere umano o con un attore guidato da un calcolatore.
Quando verra’ il momento in cui nessuno riuscira’ piu’ a distinguere le due cose, si dira’ che abbiamo raggiunto la “singolarita’ cibernetica”, ovvero lo stato per il quale si e’ prodotta un’intelligenza indistinguibile da quella umana, o se preferite che nessun umano sappia distinguere, attraverso la qualita’ del costrutto, da una mente umana.
Ovviamente gli umanisti sono terrificati da questa eventualita’. Essi sanno che in quel preciso momento, e da quel preciso momento, non saranno piu’ i soli sacerdoti depositari di una teoria dell’uomo. E siccome loro NON sono mai stati capaci di produrre a loro volta l’equivalente di una mente umana, sanno che chi li ha battuti e’ piu’ efficace di loro.
Tutta questa massa di persone oggi vive semplicemente come un condannato a morte che aspetti l’esecuzione. Essi sanno di poter vivere ancora per poco.
Facciamo un’ipotesi. Dopo aver costruito una mente del tutto indistinguibile da una umana, andiamo oltre. Diciamo che vi propongo, come presidente del consiglio, una intelligenza “umana” con la sola differenza di avere una memoria sconfinata e un QI di, diciamo, 10000.
Potrei anche nascondere la cosa: propongo alle masse un umano “nato da donna” , solo che a guidarlo e’ una macchina con simili caratteristiche. Se lo facessi ora il 66% degli elettori non se ne accorgerebbe, ricordate?
Ecco che improvvisamente quel 66% del Test di Turing prende senso. Se uno qualsiasi dei nostri politici fosse guidato, parola per parola, da una di queste macchine, solo il 33% della popolazione se ne accorgerebbe.  Siamo usciti dall’accademia e abbiamo ipotizzato una applicazione, is not?
Ma continuiamo con l’esempio di prima. Ho costruito una macchina “H” cioe’ una mente artificiale indistinguibile da una umana, e le ho dato accesso ad ogni dato e una velocita’ di processo impressionante. Tale macchina guida, parola per parola, un’interfaccia umana. Il politico che voterete.
La macchina non e’ corruttibile, perche’ cosi’ l’abbiamo fatta. Abbiamo scritto il codice, ricordate? E quindi l’abbiamo fatta per imitare “onesta’”, caratteristica rara ma pur sempre umana. La macchina pensa al bene di tutti. Abbiamo scritto il codice, e le abbiamo dato questa caratteristica umana: per quanto rara, la caratteristica che imitiamo e’umana, dunque non va contro il requisito di indistinguibilita’.
Se andasse al potere, governerebbe circa 100 volte meglio di qualsiasi umano voi abbiate mai votato. Chiamiamolo “progetto Saturnia”.
La risposta e’: dovremmo farlo o no? Ma specialmente: una volta costruita una singolarita’ cibernetica, in che modo potreste vietare che venga usata come “consigliere” di un politico vero?
Credo che lo scontro tra “scienza e fede” del 1600 sia stato un primo avviso. Diciamo l’annuncio di uno scontro piu’ grande, quello in cui ad un certo punto il pensiero piu’ efficace spazza via quello meno efficace. Alla fine, nel mondo del pensiero vince sempre chi ha la risposta piu’ utile. Se un filosofo politico (o piu’ di uno) propone il nazismo e succede un disastro, la filosofia politica non e’ molto credibile. Non quanto una scienza che proponga un modello politico piu’ efficace. E che magari non stermini 6 milioni di persone prendendo la decisione su basi ridicole.
Prima o poi, la capacita’ di studio produrra’ due tipi di umanita’. Quelli che sanno come stanno le cose e quelli che credono agli umanisti.
E quando dico “prima o poi” intendo dire “anche adesso”. Gran parte degli scontri verbali che ho con i seguaci delle superstizioni politiche sono legati al fatto che tutti continuano a parlare di liberismo e di socialismo, e si inferociscono quando gli si fa presente che un gruppo di persone, su questo pianeta, sa che i presupposti ideologici  di entrambi i sistemi sono illogici.
Nessuno tra quelli che blaterano di socialismo reale o di liberismo , in genere, immagina che qualcuno abbia la conoscenza esatta di quanto fattibili siano i loro sistemi. Nessuno di quelli che studia “psicologia” sa che si e’ arrivati al 66% del Test di Turing.
Nessuno di loro sa che esiste una classe di persone di fronte alle quali la loro pseudoconoscienza sia gia’ obsoleta.
Ne’ lo possono accettare. Se i politici sapessero davvero che si studiano queste cose, vieterebbero la matematica. Se la sapessero gli intellettuali umanisti, la dipingerebbero male sino a farla vietare. Se gli psichiatri sapessero cosa si fa con i test di turing, sbatterebbero tutti questi studiosi in manicomio (4) per impedire loro di andare avanti.
Prima o poi, pero’, il fatto che qualcuno conosca la verita’ e qualcun altro sia ancora ad inseguire delle superstizioni come “psiche”, “mente”, “liberismo”, “socialismo”, eccetera, dovra’ emergere in maniera massiva.
Gia’ oggi, leggendo le reazioni degli umanisti politici a quanto si e’ dimostrato su liberismo & co, non ci vuole molto a capire che sara’ guerra.
Chi la vincera’?
Naturalmente, chi ha studiato piu’ teoria dei giochi.
Chi ha studiato le scienze piu’ efficaci, nel lungo termine, vince sempre.
Uriel
(1) Definisco “geovato” un dibattito “approfondito” nel quale l’approfondimento svela o evidenzia solo le parti della materia che fanno comodo all’interlocutore, come appunto fanno i testimoni di Geova quando fate loro notare che dicono minchiate.
(2) Definisco umanista colui la cui competenza non produce benefici metrizzabili in termini di misurazione di laboratorio, ma si riferisce sempre e comunque a concetti “astratti”.
(3) BTW, e’ successo veramente. Siccome il tizio innamorato di un bot rilasciato in una chat di facolta’ si e’ suicidato nell’apprendere la verita’, difficilmente ripeteranno l’esperimento di lasciare di nuovo  un bot libero in una chat. In seguito, due bot del genere sono stati trasformati in un malware, chiamato CyberLover, il quale fa innamorare gente sulle chat e si fa dare la loro carta di credito.http://www.itwire.com/your-it-news/home-it/15748-flirty-bot-passes-for-human . E funziona.
(4)Lo psichiatra e’ un pochino come il magistrato, puo’ farvi internare semplicemente perche’ gli state sui coglioni e non rischia di pagare. Il DSM V indica come patologia praticamente ogni comportamento umano. Hanno la scusa pronta qualsiasi cosa voi diciate o facciate.
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