Gigatoni di cazzate.

Scrivo questo post in fretta (questa notte ho una nottata di lavoro, per cui ho poco tempo e poi vado a nanna) perche’ mi sono arrivate decine di post controsbrocchers riguardo al terremoto che ha devastato il Giappone ed eventuali teorie del complotto. Volevo scrivere due parole per mostrare un attimo quanto con un pochino di logica e due numerelli si possano evitare certe panzane.

In generale, si chiama “scala Ricthter” una scala che non e’ piu’ quella originale , ma e’ una scala convenzionale basata sul “momento sismico”, la quale a sua volta espone la potenza dei terremoti in Joule. Ovvero, in potenze (di solito enormi) del Joule.

 

Parlare di Joule e’ difficile, nel senso che non e’ un’unita’ con la quale siamo familiari. Possiamo usarne una piu’ sensata, e parlare di megatoni e di gigatoni, cosi’ togliamo subito dalle palle questa leggenda secondo la quale facendo esplosioni subacquee di armi nucleari si possano causare esplosioni del genere.
Dunque, partiamo da un dato:
Un megatone equivale a 4.5 * 10^15 Joule. Cioe’ a 4.500.000.000.000.000 Joule.
Un gigatone equivale a  4.5 * 10^ 18 Joule. Cioe’ a 4.500.000.000.000.000.000 Joule.
Un terremoto del sesto grado della scala Richter equivale a circa 5 * 10^15 Joule, cioe’ circa un megatone.
La scala pero’ e’ logaritmica, e quindi cresce velocemente: un terremoto come quello che causo’ lo tsunami del 2004 e’ stimato attorno ai 500.000.000.000.000.000.000 Joule, cioe’ 100 Gigatoni e qualche briciolina.
Il terremoto che ha colpito il Giappone e’ di mezzo grado piu’ forte, (anche se le stime devono ancora venire) e quindi l’energia in gioco e’ di circa 1700.000.000.000.000.000.000 , cioe’ 360 Gigatoni.

Questa e’ la tabella equivalente tra Richter e tonnellate di tritolo:

Stima tra valori della scala, energia TNT equivalente e occorrenza eventi sismici
magnitudo TNT equivalente Frequenza stimata
0 1 chilogrammo circa 8.000 al giorno
0,5 5,6 chilogrammi
1 31,6 chilogrammi
1,5 178 chilogrammi
2 1 tonnellata circa 1.000 al giorno
2,5 5,6 tonnellate
3 31,6 tonnellate circa 130 al giorno
3,5 178 tonnellate
4 1000 tonnellate circa 15 al giorno
4,5 5600 tonnellate
5 31600 tonnellate 2-3 al giorno
5,5 178000 tonnellate
6 1 milione di tonnellate 120 all’anno
6,5 5,6 milioni di tonnellate
7 31,6 milioni di tonnellate 18 all’anno
7,5 178 milioni di tonnellate
8 1 miliardo di tonnellate 1 all’anno
8,5 5,6 miliardi di tonnellate
9 31,6 miliardi di tonnellate 1 ogni 20 anni
9,5 178 miliardi di tonnellate
10 1000 miliardi di tonnellate sconosciuto

Per avere un’idea dei numeri in gioco, siccome non siamo pratici di Joule o di megatoni, ma di KWH:

Un joule equivale ad un watt per secondo, e quindi un KWh equivale a 3.6 *10^6 Joule.
Un megatone, quindi, equivale a 1.250.000.000 cioe’ ad un miliardo e duecentocinquanta milioni di kilowattora.
Un gigatone, sono milleduecentocinquanta miliardi di kilowattora.
L’italia consuma ogni anno 320 mila GWh, cioe’ 320.000.000.000 di kilowattora. UN gigatone, cioe’, e circa 4 volte il consumo annuo italiano. Il picco massimo di POTENZA in italia e’ di 55Gw: questo e’ l’ordine delle grandezze che l’uomo manipola: in confronto ai terremoti, che liberano TUTTA quell’energia in pochi secondi, siamo insignificanti, semplicemente irrilevanti: il nostro picco e’ di 55GW al secondo. Quello del terremoto  e’ di  MILIARDI di GW al secondo. “Cinquantacinque” contro “miliardi”. 
Il terremoto giapponese ha sviluppato 360 Gtoni, cioe’ 1300 volte il consumo annuo italiano, o se preferisci puo’ alimentare l’intero paese per 1300 anni.


Il piu’ potente ordigno mai costruito dall’uomo e’ di 57 Megatoni, era un ordigno sovietico costruito in URSS. Teoricamente arrivava a 100 Megatoni, ma nessuno ebbe mai il coraggio di fare un botto simile.
Questo significa che il terremoto giapponese richiede 6300 volte la piu’ potente bomba mai costruita dall’uomo, e supera vastamente la quantita’ di ordigni nucleari presenti sul pianeta. Anche se tutte le potenze nucleari avessero depositato in fondo all’oceano, cioe’ nel punto dell’epicentro,  tutte le atomiche disponibili, non si sarebbe potuto fare uno sconquasso del genere.
Possiamo RADICALMENTE escludere che qualcuno abbia potuto ottenere quell’effetto mandando “un sommergibile” a depositare sul fondo una “bomba atomica”.
Qualche fesso complottista allora dira’: ma in quella zona la faglia e’ instabile, e allora basta una bomba atomica a farla incazzare. Aha. Va bene. Escludendo che si siano costruite bombe come quella russa , anzi no: diciamo che qualcuno costruisce tsar bomb (1) e la piazza li’. Abbiamo detto che una tsar bomb ha una potenza pari a 2.565e+17 Joule. Cioe’, pari ad un terremoto del 7,1 gradi richter. Il che significa che , se fosse possibile “innescare” un evento simile, anche un terremoto “non atomico” del 7^ grado puo’ innescarlo.
Siccome di terremoti simili ce ne sono svariati l’anno (circa 18) , ma non si innesca quasi mai alcunche’, direi di abbandonare la teoria. Non si innescano terremoti con esplosioni nucleari o altri eventi energetici.
Quindi, scordatevelo: non si innescano cataclismi del genere usando ordigni nucleari.
Ovviamente c’e’ un altro tipo di complottista, quello che ce l’ha con l’ HAARP. E’ facile dire che una tecnologia X abbia la possibilita’ di fare questo e quello, se tale tecnologia e’ sconosciuta. Scrivendo libri di fantascienza, sono il primo a saperlo: niente, come le tecnologie sconosciute, risolve i problemi delle tecnologie conosciute.
Cosi’ ci sarebbe questa tecnologia “HAARP” che sarebbe in grado di produrre questo sconquasso. Anche questo e’ abbastanza facile da dimostrare falso.
Il consumo mondiale annuo di energia e’ nell’ordine dei 18000 MTEP. Un TEP equivale a 42 GJ, cioe’ a 42.000.000.000 J.
18 MTEP equivalgono a 7.56e+20 Joule, ovvero 168 Gton.
Ma abbiamo detto che il terremoto giapponese ha coinvolto un ordine di grandezza superiore di circa  due volte a questo.
Quindi, se HAARP (o qualche altra misteriosa tecnologia) avesse a disposizione TUTTA  l’energia usata nel pianeta IN UN ANNO, sarebbe ancora due volte piu’ piccola di questo terremoto. E quindi, qualsiasi meccanismo naturale sfrutti per ottenere questi risultati, stiamo dicendo che la crosta terrestre in qualche modo libera energie se stimolata con un ordine di grandezza la meta’  piu’ piccolo. Un poco come capita agli esplosivi, una piccola miccia fa esplodere tutto.
E’ sensato affermare che la crosta terrestre sia cosi’ instabile?
Visti i numeri poco intuitivi, non riusciamo a dirlo. Allora prendiamo un termine di paragone noto.
LA polvere da sparo, una miscela di carbonio, zolfo e nitrato di potassio, ha un comportamento “a catena” che sarebbe simile: con 1/2 ottenete 1, e poi via cosi’, fino a consumare tutta la polvere.
Insomma, SE il nostro ipotetico HAARP avesse TUTTA l’energia prodotta in un anno sul pianeta a disposizione, potrebbe funzionare a patto… che la crosta terrestre sia stabile quanto la polvere da sparo.
Ora, io non so che genere di energia alimenti questa “base nell’artico”, ma immagino che ne abbia un pochino di meno. Il guaio e’ che se anziche’ metterci TUTTA l’energia del pianeta diciamo che in questa base ce ne sia, che so io, cento volte di meno, le affermazioni sulla stabilita’ della crosta terrestre sono sempre piu’ ridicole. Mettiamo che questo “HAARP” , qualsiasi cosa sia, abbia a disposizione 1/100 dell’energia prodotta dall’uomo in un anno. Siamo a circa 1/200 volte l’energia del terremoto. Quindi , dobbiamo trovare un paragone che liberi duecento volte l’energia usata per stimolarla.
 La nitroglicerina esplode qualora si verifichi una modifica del tre per mille (1/333) della sua energia interna.
Adesso andiamo a prendere il nostro pianeta, e facciamo la seguente affermazione: secondo la teoria degli HAARP , anche se gli HAARP usassero TUTTA l’energia prodotta dall’uomo in tre giorni e mezzo , occorre che la crosta terrestre sia  instabile quanto la  nitroglicerina per produrre il terremoto giapponese.
Siccome tre giorni e mezzo di TUTTA l’energia prodotta dall’uomo e’ ancora “tantino”, dobbiamo considerare che non appena scendiamo di potenza , la condizione necessaria e’ che la crosta terrestre sia sempre piu’ instabile della nitroglicerina. Se vogliamo usare l’energia prodotta dall’uomo in 6 ore, per dire, dobbiamo avere una crosta dieci volte piu’ instabile della nitroglicerina, e cosi’ via.
Adesso la cosa appare piu’ chiara.  E’ ovvio che si tratti di panzane.
E no, non esiste alcuna tecnologia umana capace di fare quello che e’ capitato in Giappone, ed eventuali “reazioni a catena” richiedono affermazioni ridicole sulla natura esplosiva della crosta terrestre. Che non e’ affatto piu’ instabile della nitroglicerina, affermazione che spero di non dover dimostrare.
Se avete delle obiezioni, potete farle, ma ci mettete i numeri.
Io, nel frattempo, vado a nanna, tranquillo che se un HAARP mi dovesse disturbare sarebbe una marca tedesca di detersivo per il forno.
In effetti, ammetto che HAARP sgrassi bene.
Appena posso vi posto la foto della bottiglia, promesso. Adesso vado a nanna.
Uriel
(1) LA tsar bomb fu sganciata con una serie di accorgimenti atti ad evitare che l’aereo venisse distrutto dalla bomba, visto che non poteva allontanarsi abbastanza in fretta da sfuggire al botto. Usarla su un sottomarino, che al massimo fara’ una quarantina di nodi, mi sembra suicida. Comunque, e sia, seguiamo le farneticazioni.
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