La Lega Ariana.

Volevo aspettare un pochino, almeno sino al suo inevitabile esito, di parlare del disastro “made in UE” rappresentato dal fenomeno della migrazione dalla Tunisia. Prima devo chiarire una cosa: sono , ben prima di Berlusconi, tremendamente ostile all’idea di UE. E lo sono diventato ancora di piu’ vivendo all’estero, essenzialmente perche’ vedo che mentre Napolitano straparla di “UE casa comune” (1), qui viene insegnato che la UE e’ un’alleanza tra nazioni e non un’entita’ politica.

E’ chiaro che mentre a qualcuno (agli italiani) viene millantato che la UE sarebbe una “casa comune” di paesi che cedono sovranita’, mentre a qualcun altro (i tedeschi) viene raccontato che si tratta di un’alleanza tra paesi sovrani che restano paesi sovrani, prima o poi il bluff delle forze europeiste italiane verra’ alla luce.

NON, e ripeto NON, e’ mai stata idea di nessun paese europeo, ne’ dell’unione europea in se’, che l’ Unione Europea sia un progetto politico destinato a svolgere i compiti di nazione, o compiti simili alle nazioni, o che debba rappresentare una identita’ nazionale, ne’ un’identita’ equivalente a quella nazionale. Non c’e’ NESSUN paese europeo, esclusa l’ italia, nel quale si insegni o si faccia sognare con tanta veemenza che l’ Unione Europea sia o debba diventare l’analogo di una entita’ nazionale.

Avete presente quando sui nostri giornali si scrive che la “UE ha fallito nel darsi una voce comune?”. Bene, non troverete l’analogo in quasi nessun giornale straniero, per la semplice ragione che NESSUNO ha mai dato a bere ai cittadini che la UE dovrebbe comportarsi come una entita’ politica comune.
La UE viene presentata, abitualmente e costantemente, come una semplice alleanza. Alleanza che puo’ fare delle cose o non farle, a seconda del fatto che si ritenga meglio che a farle sia lo stato nazionale o la UE. Cosi’, il cittadino tedesco trova ovvio e ragionevole che se Berlino agisce meglio di Bruxelles, Bruxelles tenga le manine a posto e faccia fare a Berlino. Riga.
L’italiano ha vissuto e vive, in un gigantesco inganno mediatico. Tutti i giornali italiani hanno lasciato passare l’idea che nel costruire la UE si stia costruendo l’embrione di un ente nazionale unico. Del resto, si trattava di una giustificazione per i costi da sostenere: se chiedete a qualcuno di distruggere o mutilare la propria agricoltura, di annientare la propria siderurgia, di azzerare l’industria del cemento, di svendere a stranieri il proprio patrimonio industriale, occorre una GRANDE giustificazione.
Come diceva Goebbels, se raccontate una palla e’ meglio raccontarla grande, perche’ le grandi menzogne sono piu’ difficili da contestare e piu’ durature.
Questo e’ stato fatto dalla stampa e dai massmedia italiani: spacciare la UE per l’embrione di una nazione continentale. Questa mitologia ha fatto presa sugli italiani per una ragione: per gente che passa il tempo a vergognarsi della propria nazione piu’ di quanto ne passi a fare qualcosa per migliorarla, c’era finalmente la possibilita’ di liberarsi di questo fardello di “essere italiani” e poter finalmente annegare le proprie miserie in una ipotetica “identita’ europea”, che si suppone sia una cosa grande e bella, di cui non vergognarsi.
Il risultato di tutto questo e’ che l’opinione pubblica italiana, drogata di questo mito, risulta del tutto incompensibile al resto d’ Europa.
Ovviamente, questo mito ha reso FESSI gli italiani. Se tedeschi e francesi si guardano bene dall’aprire i confini e lasciare gli stranieri a comprare le loro aziende, se si guardano bene dall’accettare quote penalizzanti per la loro industria, se si guardano bene dal delegare parti della sovranita’, questi fessi italiani che sembrano entusiasti di fare tutte queste cose appaiono come dovevano apparire ai nazisti quei cittadini russi che applaudivano le truppe tedesche quando le vedevano arrivare: si, erano stufi di Stalin. Ma conoscevano poco Hitler.
Adesso, finalmente si e’ svelato il bluff, anche se occorrera’ un pochino prima che il mondo di De Benedetti (2) coi suoi giornali decida di dire la verita’ agli italiani: l’ Unione Europea non e’, non e’ mai stata ne’ qualcun altro la considera l’embrione di una qualsiasi forma di unita’ nazionale. 
Per chi sta a “sinistra” (qualsiasi cosa significhi oggi in Italia, sempre che significhi ancora qualcosa) e’ un brutto colpo. E’ un brutto colpo perche’ si scopre che i paesi “normali”, quelli che “vorremmo che l’ italia diventi un paese normale” respingono gli immigrati alle frontiere, eccome. 
Quando fu fatta la Bossi-Fini, tutti i paesi europei si misero a sbraitare che noi dovevamo “accogliere, accogliere, accogliere”, ergendosi ai soliti dittatori della morale come sanno fare solo i paesi ariani, quelli che hanno torto anche quando hanno ragione, le razze cui tutto e’ permesso.
Noi eravamo malvagi perche’ egoisti, perche’ rimandavamo indietro i poveri migranti, ci dicevano. Mica come loro, che erano felici di accoglierli e ne avevano gia’ un sacco. Eravamo razzisti, a sentire loro.
Oggi , arriva qualche migliao di migranti. E no, non vogliono “venire in Italia”, vogliono andare in Francia e Germania. Ma per farlo, complice la geografia, devono passare per l’ italia. E cosi’ che cosa ti fanno i nostri ariani del mondo?
Gli ariani del mondo mettono in vigore ed applicano le loro leggi Bossi-Fini. E le applicano sistematicamente, anche in palese violazione di Schengen(3), che viene immediatamente reinterpretata in un modo che, se fosse davvero applicato, di fatto la abrogherebbe. Si dira’ che per usifruire di Schengen occorre essere effettivamente residenti e avere un lavoro sul suolo Europeo. Aha. Cosi’, dovremmo fermare alla frontiera le persone chiedendo loro di dimostrare che hanno un lavoro nel paese di origine. A parte il fatto di bloccare di fatto qualsiasi cittadino europeo sia disoccupato e/o casalinga, questo processo esiste e si chiama “visto”.
Una interpretazione di Schengen che , oltre al permesso di soggiorno in un paese UE , richieda anche la piena cittadinanza e un lavoro di fatto equivale alla reintroduzione del visto e delle frontiere per le persone.
Ma questo e’ un paradosso che presto verra’ alla luce (in fondo alla Lega ha fatto ben comodo far emergere questo genere di atteggiamenti, ma lo spiego dopo) : il problema e’ diverso.

I paesi “normali”, cioe’ i paesi che la sinistra addita come modello di accoglienza ai migranti, non solo li respongono alla frontiera ma non si fanno scrupoli a dire che NOI dovremmo rimandare i tunisini in Tunisia. Cosa che, quando facciamo, ci espone alle solite critiche dei loro giornali.

Per anni ci hanno detto che eravamo i soliti razzisti perche’ non volevamo accogliere, egoisti di merda, i migranti. Quelli che venivano da noi a “cercare la dignita’”. Quelli che venivano da noi a cercare “i diritti”. Diritti che gli ariani del mondo dispensano a piene mani, specialmente con un sistema di guida JDAM e un’ogiva esplosiva.
Quando la Lega Nord tuonava perche’ non voleva altri immigrati, dal Sud del paese arrivavano le solite accuse di egoismo, di razzismo e di tutto quanto: al nord siete dei bastardi egoisti e razzisti, beceri leghisti che odiano i poveretti e non hanno la solidarieta’ nel cuore. Aha.
Bene, adesso stiamo vedendo cosa c’e’ dietro la bella figura di chi giudica:
  1. I governatori delle regioni del Sud si arrabbiano perche’ tutti quei migranti (che non sono piu’ “migranti” ma “tunisini”) vengono lasciati nelle loro regioni anziche’ essere mandati al nord (come e’ successo al rimanente 70% dei migranti del passato, btw). I governatori delle regioni del sud, cioe’, dicono “fora dai bal” , ma lo dicono nel loro dialetto, e protestano perche’ alcuni migranti vengono inviati in Puglia, anziche’ accoglierli col grande cuore e tutta la solidarieta’ dei -notoriamente generosi – popoli meridionali.
  2. I paesi ariani, quelli che ci fanno la morale quando rimandiamo indietro i profughi, oggi alzano leggi e barriere di gran lunga piu’ restrittive rispetto alla Bossi Fini. I requisiti richiesti dalla Francia per far entrare tunisini (che cercano spesso di raggiungere dei familiari, quindi non corrono il rischio di dormire in strada) sono di gran lunga PIU’ STRETTI di quelli della Bossi-Fini.

 

Ora, perche’ Maroni (che probabilmente non e’ stato ipnotizzato dalla finzione europeista) sta cercando uno scontro nel quale sa di perdere? La ragione e’ una: la sconfitta nei confronti degli altri paesi europei ci legittima a comportarci come si comportano loro.
Una volta che i “paesi-bene”, (come esiste Bergamo Alta e Bergamo Bassa c’e’ la UE Alta e la UE Bassa) ci hanno detto “ehi, vaffanculo, se non hai un lavoro e una villetta in mezzo al verde a due passi dal centro non entri”, lo stesso potremo fare noi.
Se c’era un modo per legittimare in toto le istanze contrarie all’immigrazione della Lega, era proprio che venissero dai paesi che gli oppositori alle stesse istanze additavano come esempio: signori, fare come la Francia o la Germania non significa accogliere,

FARE COME LA FRANCIA O LAGERMANIA SIGNIFICA RESPINGERE GLI STRANIERI. “VAI FORA DAI BAL”.

Certo, “vai fora dai bal” suona male. Allora bisogna farvi contenti, e dirla in un modo tedesco, come fanno gli ariani del mondo:

 

“Verpisst dich”
che significa qualcosa come “vai fuori dai coglioni”, compreso di tono volgare.
Forse cosi’ potrete anche accettarlo, no? Dopotutto, si tratta della lingua dei paesi “bene”, dei paesi che dovremmo prendere come esempio. Di quelli che ci stanno gentilmente dicendo cosa fanno “i paesi normali” degli extracomunitari, ma non quando tutto va bene, bensi’ quando c’e’ DAVVERO un problema extracomunitari in vista.
Cosi’, dobbiamo aspettarci che i leghisti continuino a battere il ferro sinche’ e’ caldo, e “provochino” gli ariani fino a far dire loro chiaramente quello che pensano. E che, ovviamente, facciano in modo che tutto questo arrivi sui giornali.
Dall’altro lato, una sinistra abituata a caricare a testa bassa continuera’ ad amplificare il fatto che gli altri paesi europei dicano di NO a Maroni, e a scriverlo sui loro giornali.
Il risultato di questa strategia leghista e’ che al prossimo inasprimento delle norme sull’immigrazione non ci sara’ piu’ nessuna foglia di fico. Quando, ed evidentemente sara’ tra pochi mesi se la Lega vuole battere il ferro sinche’ caldo, dai banchi della Lega arrivera’ la prossima legge contro gli immigrati, o contro l’immigrazione in se’,  NON CI SARANNO PIU’ SCUSE: L’ EVROPA LO VUOLE. L’EVROPA FA LA STESSA COSA.

 

Personalmente, credo che la Lega approfittera’ dell’emergenza (e dell’avallo implicito della UE) per far approvare un ulteriore inasprimento della Bossi-Fini. Se lo fa sinche’ il ferro e’ caldo, ne’ i soliti giornali ariani “sempre dalla parte giusta” potranno obiettare nulla, tantomeno chi si e’ sempre fatto forte della storiella “ma i paesi normali fanno cosi'”.
Adesso spero che vi sia molto chiaro che cosa siano, “i paesi normali”. No, signori, l’ Europa non e’ “di sinistra”, si tratta semplicemente di una posa buonista che si sparano nei giorni di sole. Nei giorni di cattivo tempo, quando ci sono i problemi veri, questa e’ la faccia dell’ EUROPA: vai fora dai bal, o se preferite “verpisst dich”.
E sara’ meglio che la faccia dell’europa la impariate in fretta, perche’ di fatto non e’ altro che la faccia che sinora avete considerato “leghista”, “egoista” o “razzista”. Presto imparerete che quando quando si dice che la Lega e’ un partito di collegamento, che intende legare il nord Italia all’economia tedesca, si intende probabilmente che si tratta del partito che -nella sostanza – e’ il piu’ europeo di tutti.
Quello che vi mancava, forse, e’ che alla UE cadesse la forma. Che si vedesse quello che c’e’ sotto, ovvero nient’altro che le idee che i legisti hanno dell’immigrazione: “vai fora dai bal”, o se preferite “verpisst dich”.
Non so se questo contribuira’ a portare un pochino di verita’ sulla UE e sui suoi pregevoli cittadini. Io sto conoscendo bene i tedeschi, e devo dire che non hanno molto di diverso dai leghisti italiani, anche quando dicono di essere “di sinistra”.
I giornali di De Benedetti probabilmente non ve lo diranno (nessuno parla male del padrone, tantomeno De Benedetti) , ma presto anche l’idea di UE che e’ stata spacciata agli italiani cadra’, e scoprirete quello che viene insegnato ai tedeschi sin dalle scuole medie:
la UE non e’ l’embrione di una nuova nazione ne’ il superamento delle nazioni esistenti, ma una semplice alleanza di stati nazionali , cosi’ come sono e cosi’ come si suppone che restino. Tale alleanza e la relativa adesione, e’ finalizzata agli obiettivi DELLE SINGOLE NAZIONI.
nessun tedesco pensa che si debbano o possano subire delle perdite per sostenere la UE. La UE c’e’ perche’ conviene ai tedeschi, altrimenti la germania ne uscirebbe. E lo stesso si presume che facciano o pensano le altre nazioni. Nessun tedesco capisce, pensa o capira’ mai che un paese come l’ italia possa averci rimesso per la UE, dal momento che nella loro mente la UE e’ una scelta che si fa per guadagnarci, e non e’ nemmeno lontanamente concepibile che qualcuno ci voglia entrare senza guadagnarci qualcosa.
Tranne i soliti fessi Italiani, cui una stampa pessima ha raccontato che la UE diventera’ “la grande nazione del futuro”, se non “la casa comune di tutti gli europei”. Manca solo il presidente della commissione come “piccolo padre dei popoli”, e ci siamo.
Uriel

(1) E’ una parola che viene dall’apologia dell’ URSS, che veniva definita “casa comune”.
(2) De Benedetti e’ quello che ha distrutto Olivetti alla vigilia del boom dell’ IT e della diffusione di Internet. La mia personale opinione e’ che andrebbe esiliato o incarcerato a vita perche’ non faccia piu’ danni al paese. Quello che mi chiedo e’ se abbia fatto danni  al paese gratis o se abbia emesso fattura a qualcuno. Non so perche’, ma ho la strana sensazione che non lavori gratis. Di solito, i finanzieri non lo fanno.
(3) Mi fa molto ridere la storia di Schengen che si applica solo a chi ha , oltre il permesso, anche la residenza ed un lavoro. Significa che da domani possiamo bloccare alla frontiera chiunque sia in viaggio d’affari, qualsiasi turista: hanno idea, i signori di Bruxelles, del fatto che praticamente nessun turista, nessuno che sia in viaggio per lavoro, nessuno che sia qui per studio,  che arrivi in Italia dalla UE ha un vero visto? Perche’ e’ vero che probabilmente tutte queste persone hanno effettivamente un lavoro e la cittadinanza, ma DOVREBBERO DIMOSTRARLO. E per questo occorre un visto. Quindi, in che modo Schengen dovrebbe abolire i visti, se bisogna dimostrare alla frontiera di avere un lavoro e la cittadinanza in un paese UE?
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