Altri Robot diventa free.

E’ successo qualcosa che non mi aspettavo. Avevo notato che da quando ho messo Cibo sul sito di Ebookingdom , in forma gratuita,  le persone hanno iniziato a desiderare il taglio di altri alberi e si sono messe a comprare la versione cartacea su Lulu. Come sapete avevo messo il libro online (gratis per il formato elettronico, al prezzo delle pagine per quello cartaceo) perche’ ritenevo che il ciclo commerciale di “Cibo” fosse esaurito.

Stranamente, da quando l’ho messo online aggratise su Ebookingdom, il suo “ciclo commerciale” e’ ricominciato, dal momento che le persone hanno ricominciato a comprarlo.
Sembrerebbe dunque dimostrata sperimentalmente la teoria secondo la quale un formato elettronico gratuito (paragonabile quindi alla versione “pirata” che si scarica su Torrent senza pagarla) in effetti spinge la vendita del libro in formato cartaceo. Almeno nel mio caso posso dire che la teoria sia confermata. Probabilmente condividero’ i libri su Emule, o roba del genere.
Il problema e’ che questo e’ andato anche oltre: per uno strano “effetto collaterale” le persone hanno iniziato a comprare anche Altri Robot. Ora, se il ciclo commerciale di Cibo e’ terminato, (1) a  maggior ragione e’ terminato quello di Altri Robot I e II. Quindi, mi sembrava doveroso (e onesto) fare qualcosa.
Cosi’, ho chiesto alla bravissima Tanja Sartori di fare l’editing finale di entrambi i libri e di farmi una copertina che mi piacesse davvero, dal momento che nessuna di quelle precedenti mi aveva davvero convinto. Tanja ci sa fare anche con le copertine e il risultato e’ stato  questo, che mi gusta assai:
Tanja Sartori e’ eclettica e oltre all’editing fa anche le copertine.
(No, no: il pavimento e’ mio e  lo spazzo io.)
Vi potra’ sembrare strano che io dia da fare l’ editing dei libri a Tanja quando li metto online per l’ultima edizione. Sa di funerale, in effetti. In realta’ il problema e’ che ho “scoperto” Tanja solo di recente, e quando scrivevo i tre libri non la conoscevo ancora. Per cui sto approfittando della cosa proprio mentre li trasformo in libri gratuiti. In ogni caso, siccome mi piace pensare di stare rendendo questi libri un “patrimonio dell’umanita’”, diciamo che li presento vestiti e agghindati per il ballo del debutto.

Pietre, il “prossimogenito”, avra’ invece l’editing di Tanja sin dall’inizio, visto che ormai l’ ho trovata e non la mollo piu’. 🙂

Questa edizione di Altri Robot contiene entrambi i libri, sia Altri Robot I che Altri Robot II. E’ quindi un bel malloppone di 570 pagine, che non e’ un problema con il formato elettronico ma rende costosa la versione cartacea: se volete proprio abbattere alberi dovete pagare.

Come sapete, Altri Robot e’ un libro per me particolare, perche’ innanzitutto il nickname che uso , “Uriel Fanelli”, l’ho preso proprio dal protagonista del libro che ho scritto. Sono stati i due primi libri di fantascienza che ho scritto, e’ fantascienza “hardboiled” e non cyberpunk (genere che odio) , e come tutti quelli che scrivono SF ho iniziato con storie brevi. E’ pensato per descrivere delle scenografie da fumetti (e se c’e’ qualche disegnatore che si offre, si faccia avanti) o per la scenografia di una serie di telefilm, una produzione come TorchWood , per intenderci. Lo stile e’ quindi molto dinamico, ed e’ narrato in prima persona a differenza di Cibo che usa la classica terza persona.

Non so che altro dire: il libro si puo’ scaricare gratis da qui: http://www.ebookingdom.net/wp/2011/04/ebook-altri-robot/ in uno zippone che contiene l’epub e il PDF.

Oppure a pagamento (versione cartacea) da qui: http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/altri-robot/15460186

E adesso continuo con Pietre, che e’ un bel bestione.

UPDATE: il post e’ andato live con un giorno di anticipo (I’m aging, guys!)… sorry, troverete il link attivo per il download da domani Lunedi’ 18. 

Uriel
(1) Come sapete ritengo che i diritti d’autore siano sacrosanti, e che semmai sia la DURATA del ciclo commerciale ad essere sbagliata. Se un autore lavora due anni per fare un’opera, ritengo giusto che per quei due anni debba vivere di quell’opera. Non per SETTANTACINQUE anni, o giu’ di li’. Cosi’ ritengo che dopo un paio di anni al massimo il libro debba cessare di essere a pagamento e diventare “patrimonio dell’umanita’”. Dovessi farlo per lavoro, userei come termine il termine classico degli ammortamenti, cioe’ tre anni e mezzo.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...