Il paese degli onesti.

La discussione sulle telco alla fine ha prodotto il suo inevitabile risultato. Cioe’ di mostrare come i pessimi risultati di sistema siano dovuti, anche nel mondo delle telco, dall’incapacita’ dell’italiano di usare con rispetto altrui le risorse comuni, siano una strada o una rete. Perche’ alla fine quello che non si capisce e’ che quando una risorsa e’ condivisa chi fa il maiale genera costi che ricadono su tutti. Ed e’ giusto cosi’, perche’ non siete piu’ bambini e NON ci deve piu’ essere la mamma o la maestra a spiegarvi cosa sia giusto fare o meno.

Il problema vero e’ che siete viziati dalla politica. Se il maiale di automobilista milanese, che parcheggia sui marciapiedi e in doppia fila se ne esce dicendo che a Milano il traffico e’ insopportabile, puo’ ottenere due effetti:
  • Il politico onesto che gli dice: Hai ragione. Per colpa dei maiali che parcheggiano in doppia fila il traffico e’ in merda. Se vengo eletto, useremo un sistema di telecamere per multare di 10.000 euro chi parcheggia in doppia fila e/o ostruisce un marciapiede.
  • Il politico furbo che gli dice:  Hai Ragione. E’ TUTTA colpa dell’amministrazione precedente che ha gestito MALE il traffico! Vota per me e grazie alla magia del blablablabla il traffico diventera’ bellissimo.
Ora, siccome l’elettore ha guarda caso parcheggiato in doppia fila sulla discesa degli handicappati , secondo voi per chi votera? Votera’ per chi da’ la colpa a qualcun altro.
Lo stesso circa succede con le reti. Siamo arrivati al punto che ci si lamenta se le telco limitano un’attivita’ ILLEGALE come il P2P, quando c’e’ scritto esplicitamente sul contratto che il cliente si impegna a NON fare cose illegali con la connessione ad internet. La telco non solo ha il diritto di limitare il P2P, ma ha il diritto di bloccarlo, disdire il contratto e denunciarvi alla polizia postale.
Ovviamente, il porco italiano dice : “no, no. Scherziamo? Anzi, mi lamento pure perche’ NON HO ABBASTANZA BANDA LARGA DA COMMETTERE IL MIO CRIMINE IN SANTA PACE!”. Siamo al livello nel quale IL RAPINATORE fa causa al sindaco perche’ il traffico gli impediva di fuggire dopo una rapina!
Ora, se Colao e Bernabe’ fossero stati ELETTI da voi, probabilmente avrebbero la stessa faccia da culo di un politico e vi direbbero che avete ragione, e che e’ intollerabile che un onesto rapinatore sia fermato dal traffico intenso dopo una rapina.E che provvederanno affinche’ tutti i rapinatori del paese trovino sempre delle strade adatte alla fuga, sgombre e ben tenute.
Sfortunatamente per voi, le telco sono dei privati. Bernabe’ e Colao non hanno alcuna necessita’ del vostro voto, e hanno necessita’ di voi solo nella misura in cui gli rendete dei soldi.
Cosi’ non possono dirvi “tu, pezzo di merda, hai anche il coraggio di lamentarti perche’ non riesci a commettere un reato con la mia rete?” perche’ non e’ il massimo del marketing mai visto in Europa. Semplicemente, vi dicono la stessa cosa facendovi pagare un botto di soldi. In silenzio. Senza dirvelo: vi trattano di merda mentre la stessa azienda in altri paesi tratta MEGLIO i suoi clienti. Perche’ una multinazionale tratta gli italiani peggio dei brasiliani o dei rumeni? Perche’ in Italia c’e’ un livello di furbizia un pochino eccessivo.
Torniamo indietro un attimo. La storia della qualita’ dei cavi mi fa sempre ridere. Perche’ il cavo italiano in bronzo telefonico non e’ niente male, in realta’. Solo nel 1998 con dei modem RADware e una CDA lunga quasi 4 km, si sforavano tranquillamente 1, 1.5 Mb/s su HDSL. Certo , RADware e’ particolarmente abile nel trasmettere su linee disturbate (era lo stato dell’arte) ma il punto era che 1.7 Km non sono proprio un problema, usando dispositivi adatti.
Si, sui cavi c’e’ molto rumore. Ma se appendete un cavo lungo un KM su un supporto isolato, di robaccia nell’etere ne raccogliete che meta’ basta, del resto. Poi c’e’ la qualita’ del cavo stesso, che comunque puo’ avere la sua eta’. Indubbiamente un coassiale schermato sarebbe migliore, l’ho gia’ detto.
Ma rimango scettico perche’ alla fine dei conti se le celle sono riconoscibili e l’ LCP tiene alzato il ppp , sul discorso del cavo soprassiederei: fa comodo (ed e’ ancora di moda) accusare i malvagi di telecom per via dell’ultimo miglio, ma anche telecom punta su multimedia, e se vuole venderlo ha interesse a migliorare la rete. Il problema vero e’ che se Telecom puo’ migliorare la rete, Telecom NON puo’ migliorare i suoi clienti.
Ho lavorato per roba ADSL Wholesale, e so come funziona la storia, specialmente se la vostra telco entra sul mercato senza esperienza.
Allora , avete questo protocollo che si chiama ATM. Esso divide il traffico in piccole celle di dimensione molto piccola (53 B) che quindi resistono MOLTO bene al rumore. ATM e’ un protocollo punto-punto, e quindi ha bisogno di venire switchato. E’ come una autista che sappia guidare solo tram: ha bisogno delle ferrovie.
Cosi’, tutto si gioca con la capacita’ di fare ATM Switching in maniera intelligente. E quando vi collegate alla vostra ADSL negoziate il tipo di connessione di cui andrete a godere. A seconda di questa negoziazione le vostre celle si sposteranno piu’ o meno in fretta, rimanendo piu’ o meno tempo in coda, a seconda di alcuni algoritmi di controllo della congestione.
Cosa fa chi dimensiona la rete, per fare esempi semplici?
Deve fare dei conti di questo tipo. Supponiamo di essere Telecom, che vi offre anche i film e il VOIP sulla adsl. Io che progetto la parte di ATM posso dire, nell’ordine:
  1. Beh, la voce ha un consumo costante di banda, quindi potrei scegliere uno schema CBR, che garantisce un canale.
  2. Ma la gente non telefona sempre, quindi non devo tenere occupata della precedenza quando non serve: solo quando serve io daro’ una precedenza garantita fino ad una certa banda. Allora scelgo un modello di traffico UBR.
  3. Sapendo che mi serve tot , faro’ un UBR con banda massima di tot sulle chiamate VOIP.
Con la TV posso fare lo stesso, con una piccola differenza:
  1. Il video ha una quantita’ costante di banda perche’ io so che codec uso (ho venduto il cubo). Quindi dovrei usare CBR.
  2. Tuttavia la gente non scarica video di continuo, cosi’ andro’ su UBR.
  3. Un momento! Il mio cubo fa caching sulla memoria (disco) che ha a bordo. Allora posso usare un modello VBR o ABR.
  4. Ma su ABR c’e’ gia’ il traffico internet e io voglio trattare la mia clientela media un pochino meglio, non posso dare un filmato di cacca perche’ nell’altra stanza il bimbo sta scaricando il suo videogame illegale. Allora lascio internet con un modello ABR e uso un modello VBR per questi canali.
Tutto questo richiede spesso circuiti dedicati o settaggi specifici sui dispositivi, ma il succo e’ molto semplice: per dimensionare la rete occorre fare un minimo di previsione su come sara’ usata. Cosi’ si fanno i sondaggi e si scopre che l’utente domestico usa internet per tot ore perche’ lavora. Ok. Si chiede ai professionisti, alle PMI, alle aziende grandi e alle enterprise che cosa vorrebbero, e si “taglia” la rete in un certo modo.
Si ottiene una cosa simile:
Si ottiene cioe’ una segmentazione del cliente, che corrisponde ad un ipotetico piano di traffico. Lasciamo perdere la prima segmentazione che e’ assolutamente difficile da comprendere. Prendiamo la seconda che e’ piu’ semplice da capire, e secondo me piu’ semplice da usare nel contesto.
Non guardate i casi specifici, che poi corrispondono a del marketing . Vi conviene parlare coi venditori.
Si tratta di una divisione semplice e razionale, che evidentemente assume che le esigenze cambino solo con la dimensione. Telecom del resto per le aziende grandi manda avanti un altro listino ed una consociata (o piu’) quindi sul sito wholesale arriva al massimo agli artigiani. Ci sta.
Ma dicevo, guardate la seconda immagine.
La prima categoria, le partite IVA, e’ destinata essenzialmente ai singoli professionisti, ai negozi, alle situazioni “single user”. Sono situazione che di fatto sono domestiche (con un uso promiscuo casa/azienda) , e hanno un modello di traffico simile. Di conseguenza, il contratto “partite IVA” viene messo con le stesse priorita’ dell’utenza domestica, con in piu’ qualche garanzia sulle riparazioni durante i giorni lavorativi.
Se torniamo al punto di cui sopra, essenzialmente sto dicendo che sto usando le stesse classi di servizio sulla congestione e che sto usando le stesse code. Ogni porta (ogni cavo che arriva da casa vostra) puo’ tenere in coda una certa quantita’ di celle, come quando fate la coda al casello per entrare in autostrada.
La situazione “Corporate” e’ una situazione di richieste molto particolari, tipo Autonomous System dedicati, MPLS, e via dicendo, quindi possiamo escluderla dalla partita. A Gaggio Montano ci sono PiQuadro e Saeco, e se la gente del luogo fatica ad avere una ADSL, per loro si porta anche la fibra,  se viene richiesto. No way. Ma loro pagano cifre che non sareste disposti ad accettare, e che spesso superano il vostro stipendio ANNUO.
Il vero problema si gioca tra Partite IVA e “PMI”. Avete presente quei paeselli del bresciano dove ci sono piu’ capannoni che residenti? Avete presente quei posti che sono tutti una PMI?
Ecco, voi direte: chissa’ quanti contratti “PMI” avrete venduto. Oh, si. Tantissimi. In realta’, pochissimi. Pochi.
Come mai? Perche’ comprano i contratti destinati alle singole partite IVA.
In Francia o qui in Germania, se su un contratto c’e’ scritto “Contratto per Partite IVA” e su un altro c’e’ scritto “Per Piccole e Medie Imprese”, il cliente che ha una piccola e media impresa PRETENDE il secondo contratto. Ci si accoda automaticamente.
Ed e’ chiaro che il paesino con 1000 abitanti e 1001 aziende col capannone, se mi fa 1001 contratti per PMI, io lo cablo in fibra o metto una centralina ogni 100 metri. Ci mancherebbe altro. Anche perche’ alla PMI magari garantisco qualche backup su ISDN/HSDPA  o roba simile, quindi magari mi conviene anche.
Ma questo in Italia non succede. Il paesino con 1000 abitanti e 1001 aziende ha 2001 contratti per Partite IVA, quando va bene.
Ma il problema e’ che la PMI, quando e’ piu’ “M” che “P”, NON mi fa lo stesso traffico di un utente domestico o di un professionista con singola P.IVA.
Cosi’ torniamo al punto di prima. Io ho regolato la vostra ADSL per lavorare in ABR. ABR significa che si stabiliscono delle code sui dispositivi, cosicche’ in caso di congestione vi si mette la cella in coda , perche’ ABR significa “faccio del mio meglio ma non garantisco nulla a nessuno”.
Qual’e’ la sfiga? Che ATM lavora per celle multiplate. Significa che, di per se’, siccome lavora su circuiti, tutti i pacchetti fanno lo stesso percorso del primo. Quando vi attaccate alla ADSL, se vi trovate su un percorso sfigato, potete solo spegnere la connessione e riavviarla nella speranza di negoziare un percorso migliore la volta successiva. Cosi’, una volta che il primo pacchetto (cella) ha iniziato la sua strada , per ogni singolo segmento del grafo l’ordine e’ garantito. Siccome l’ordine e’ garantito, si possono accodare un sacco di celle. Il guaio? Il guaio dell’ordine garantito e’ che ovviamente la ristrasmissione di un pacchetto implica il fermo dei successivi.
Significa che  se abbiamo A->B, B->C , C-D , e nel tratto B->C il pacchetto si perde e deve essere ritrasmesso, si crea coda sul percorso A->B, fino alla perdita della cella se il buffer e’ troppo piccolo. Come rimedia la rete? Di per se’ non rimedia affatto.
Sopra la rete ATM avete un protocollo PPPoA, e sopra avete IP con il suo bel TCP. Ora, supponiamo che perdiate un pacchetto IP o un frame regolato, tradizionalmente a 1500 Bytes. (sto semplificando: supponete che a qualche livello – c’e’ tutta una danza di AAL5 e AAL2 di mezzo- ) Il pacchetto era stato diviso in celle, piu’ di trenta. Se una cella si perde, che succede? Che il vostro PC richiedera’ di rimandare tutto il pacchetto, ovvero tutte e 30 le celle. Oppure il lavoro lo fara’ (a seconda) il vostro router se gestisce lui lo strato PPP/IP, ma il concetto non cambia.(1)
Ora, capite bene che per evitare congestioni l’adesione alle previsioni e’ assolutamente necessaria. Se si sfora dalle previsioni perche’ le Medie Imprese si buttano sulla rete delle P.IVA e delle reti domestiche, e’ un bel casino. La banda c’e’, perche’ il traffico delle celle sull’ultimo miglio e’ consentito. E’ inutile che vi lamentiate dell’ultimo miglio; ATM e’ un modello a commutazione di circuito e non di traffico, il che significa che un inghippo in QUALSIASI punto del percorso blocca tutto. Magari il vostro cavo potrebbe portare molto di piu’, MA due hop piu’ avanti c’e’ congestione, e siete fottuti. Le celle sono in coda.
La rete ATM somiglia molto ad una ferrovia: finche’ non passa un treno , non passa il successivo. E un binario bloccato impedisce ai treni successivi di partire dalle stazioni. Al contrario la rete IP somiglia al traffico delle automobili, con percorsi alternativi possibili. Sull’ ATM, se avete un cattivo percorso, potete solo tentare di sconnettervi e riconnettervi per negoziarne uno diverso, se vi va bene. Una volta decisa la vostra etichetta e il vostro circuito, andate su quelle. Come un treno sulle rotaie. Anche se le strade vicine SONO VUOTE.
Ora, abbiamo detto che gestire una rete in ATM switching e’ come gestire una ferrovia rispetto ad una rete IP che e’ un traffico stradale con i pacchetti che possono cambiare percorso mentre le celle ATM sono sui binari.
Che cosa succede, secondo voi, se in un sistema ferroviario prendiamo i treni TAV e li sbattiamo sui binari locali? O magari il contrario, con le belle littorine che girano sui binari TAV? Succede un casino dove tutti vanno piano. A parita’ di rete ferroviaria, sinche’ teniamo le TAV sui binari TAV e le littorine sui binari locali, tutto funziona. Se mescoliamo le cose a cazzo, non funziona niente. A parita’ di rete.
Andiamo al dunque: la mia casa in Italia e’ in mezzo ad un bosco sull’appennino. Ho l’ ADSL a 2.4 Mb. La centralina e’ a valle, a circa 1.7 Km. Ho quasi sempre una banda decente. Sapete perche’?
No, non c’entra il cavo: e’ un merdoso telefonico sospeso in aria ed esposto al ghiaccio. Non c’entra la quantita’ di gente, perche’ la centralina e’ gia’ satura. Sapete perche’ la mia ADSL funziona?
PERCHE’ CI SONO POCHE PMI NEI DINTORNI.
Potete impazzire sinche’ volete sui cavi. Ma se la parte ATM e’ configurata prevedendo un certo numero di percorsi con una certa quantita’ di celle, devono starci PROPRIO quegli utenti con quei consumi. Ma se abbiamo una cazzo di PMI con 8 venditori che stanno in Skype tutto il giorno, una VPN con la Cina dove c’e’ il resto della produzione (sempre alzata) e di notte i cinesi fanno la contabilita’ (da loro e’ giorno) , cinque o sei che fanno contabilita’ ma ogni tanto scaricano la posta da Internet di continuo  (perche’ col cavolo che un’azienda cosi’ piccola si fa il server Exchange interno) , che cosa vi aspettate che succeda ad un sistema STRETTAMENTE DIMENSIONATO SUI FORECAST?
Ora, un’azienda in Francia che abbia 8 venditori , due contabili, un paio di direttori e una cinquantina di operai , con un poco di produzione all’estero, si fa il contratto PMI con tutto incluso, e magari insiste pure per avere un contratto con gli SLA del corporate ed una linea dedicata. In Germania PRETENDE un contratto corporate.
In Italia si fa il contratto ‘Partite IVA”, e se serve altra banda… fa un secondo contratto uguale per i venditori cosi’ lavorano in pace!
Durante un down mi ricordo che fummo chiamati da una “grande azienda molto famosa del settore moda” (o meglio un pezzo della sua galassia). Ora, quell’impero della moda e’ costituito da una galassia di PMI collegate tra loro da un rapporto di contoterzismo spinto. Nulla da dire, ma le comunicazioni sono essenziali. Il nodo centrale aveva…. QUATTRO ADSL “Partita IVA”. Con piu’ di una cinquantina di punti di produzione, smistamento, logistica, produzione di campionari, grafica pubblicitaria, design, marketing…. tutti collegati tra loro da volgari ADSL “Partita IVA!”.
La scena fu circa questa:
  • PM: C’e’ un’escalation di grande-nome-della-moda per via dei problemi sugli switch. Tra quanto potra’ tornare a posto?
  • Uriel: perche’, ci sono problemi ANCHE sugli switch corporate? DIO KLINGON!
  • PM: No, tranquillo, e’ che grande-nome-della-moda e galassia hanno  contratti “Partita IVA”, stanno sulla wholesale.
  • Uriel: Mi metto un preservativo e ti rispondo. Alla fragola va bene?
Non vi illudete. Quando avrete voglia di fare delle misure VERE sui motivi per cui la rete va piano, calcolate la correlazione tra tasso di PMI e lentezza. E vedrete la bellezza del problema in tutta la sua meravigliosa estensione.
Ora, e’ chiaro che la rete non sia il massimo: e’ appena nata, non aveva investimenti pregressi come ho spiegato in un altro post, e potrebbe essere migliorata. Ha AMPI margini di miglioramento.
Ma la domanda e’: chi paga? Signori, i vostri 20 euro/mese sono sufficienti a pagare la rete wholesale, e potrebbero pagarne anche la manutenzione, SE NON CI FOSSERO I PARASSITI. Ma era stata costruita una rete (o meglio dei circuiti) per i contratti PMI, che ci sono perche’ ALCUNI onesti i contratti PMI li fanno. Ma poi , tutto va in merda perche’ il traffico non e’ conforme ai forecast neanche a parlarne.
Le PMI che usano la rete wholesale anziche’ i contratti a loro dedicati NON SOLO moltiplicano il traffico sulla rete wholesale, ma aggiungono un numero imprevisto di porte alla rete stessa. Se nel mitico paesino del nordest ci sono 1000 persone e 1001 aziende, ci si aspettano mille porte occupate per il wholesale e 1001 pper i contratti PMI. Ma la realta’ e’ che siamo a 1900 wholesale e 101 contratti PMI.
Quasi il doppio sulla wholesale, e gli altri circuiti quasi scarichi. Ma riservati.
Per quanti investimenti si facciano sulla rete, non funzionera’. E’ come per il traffico auto : per quanti investimenti facciate, quelli che parcheggiano in doppia fila rovineranno tutto. Potrete cambiare il traffico e limitarlo quanto volete: bastano due fessi in doppia fila e una strada e’ chiusa.
SIA CHIARO: non sto dicendo che esistano reti diverse per contratto. A volte si e a volte no. Esistono sicuramente QoS diversi , modelli diversi di gestione della commutazione, ma specialmente COSTI.
Perche’ il discorso vale esattamente uguale anche se la rete e’ in comune. Direte voi: eh?
Si, eh. Torniamo al paesino del cavolo: 1000 abitanti e 1001 aziende. Se tutte le persone si fanno un contratto P.IVA o Domestico, diciamo una media di 30 euro/mese , siamo a 30.000 euro. Poi ci sono 1001 aziende, che fanno un contratto piu’ costoso perche’ consumano di piu’ , e pagano che so io 100 euro/mese. Allora siamo a 100100 + 30000.
Ci escono i soldi per aggiornare la rete.
Adesso torniamo alla realta’: siamo a 1900 domestiche/PIVA e 101 PMI. Cioe’ 10100 + 57000. Siamo a circa la meta’ delle entrate. Con MOLTO PIU’ DEL DOPPIO del traffico, perche’ le PMI hanno un modello di consumo diverso dalle utenze domestiche, che rimangono spente o meno attive  MOLTE ore al giorno. Non tutte, ma molte. Mentre le PMI sono attive al 100% almeno 8 ore al giorno, spesso la notte, e hanno come se non bastasse del traffico in upload (che e’ il download di quelli che magari entrano sul RAS aziendale).
Quindi, non cambia il fatto che una telco abbia piu’ reti dedicate (come Telecom/Interbusiness un tempo, non so se sia ancora cosi’) o meno (come Tiscali o Vodafone) . Essendo ATM una rete a commutazione di circuito, si fa la differenza  con code e percorsi, cosi’ come esistono ferrovie per la TAV e ferrovie parallele per i treni lenti. Il problema rimane quello: la rete non cresce perche’ CIRCOLANO POCHI SOLDI.
 Il problema e’ che il modello per stare in piedi ha bisogno di un requisito economico, e cioe’ che tutti paghino il giusto. Se le PMI fanno le furbe, come stanno facendo in massa, vaffanculo.
Per questo avete di meno a meno: rispetto al cliente francese l’ adsl wholesale costa di piu’, perche’ vi beccate i costi delle PMI che pagano abbonamenti domestici o da singole partite IVA quando sono attaccati in 20 alla rete otto ore al giorno.
Adesso il secondo problema: mi dicono “ma perche’ le telco non fanno qualcosa obbligando le PMI ad essere oneste?”.
Risposta: da quando le telco sono garanti della morale degli imprenditori italiani?
Cioe’, io capisco. Jeeg Robot D’acciaio era un guardiano del bene. Il suo problema era che il bene trionfasse ed i malvagi esplodessero con tanto di fungo atomico multiplo. Bernabe’ somiglia a Jeeg Robot D’acciaio.  Quindi, ne deducete che Bernabe’ abbia il compito di cacciare il male dal pianeta. Aha. Del resto, Colao e’ quasi indistinguibile da Mazinga. Perche’ mai non dovrebbe combattere il male?
No, non lo fanno. Non e’ il loro compito. Lo era quando erano aziende di stato. Quando erano aziende di stato ovviamente dovevano investire perche’ era loro responsabilita’ che il paese “non perdesse un treno importante”. Dovevano investire anche a costo di rinunciare ai guadagni, come si conviene ad una azienda di stato.
Bene. Ma noi abbiamo privatizzato, ricordate? Adesso sono privati, QUINDI sono efficienti. E lo sono, visti i bilanci. Peccato che si tratti di efficienza ECONOMICA, che non ha nulla a che vedere con l’efficienza del sistema nazionale.
Il privato e’, normalmente, efficiente. Ma stiamo parlando di efficienza economica. Non di efficienza sociale o di efficienza tecnologica. Di far si’ che in Italia “non si perda il treno della tecnologia” non e’ la loro missione. La loro missione e’ l’efficienza economica. Li avete voluti privatizzare per questo, ricordate? Eravate stufi delle aziende di stato sempre in perdita. Eravate stufi dei boiardi di stato. Ecco, adesso avete l’efficienza. Che OVVIAMENTE e’ efficienza economica.
Allora, quello che fanno le telco italiane e’ semplice: preso atto che il cliente italiano cerchera’ di avere il DOPPIO pagando LA META’ , anche facendo un contratto per singole partite IVA quando SA di essere una corporate, semplicemente traggono una conclusione: non ha senso far crescere questo cliente.
La rete ve la aggiorneranno controvoglia, perche’ gli rende meta’ di quanto rende in Francia e Germania. Non ha senso far crescere un’infrastruttura per i furbi. Loro non sono politici, non hanno bisogno del vostro voto.
Il politico vi dice che avete ragione per avere il vostro voto, cosi’ se siete delle merde che parcheggiano in doppia fila ma vi incazzate per il traffico vi dice che avete ragione LO STESSO e la colpa e’ del sindaco precedente.
La telco non vi dice quel che pensa di voi, ma si limita a perseguire l’efficienza economica. Pagate la meta’? Avrete la meta’. Pagando la meta’ consumate anche di piu’? Avrete MENO della meta’ o pagherete PIU’ del doppio. O entrambi.
Ma perche’, poi , si dovrebbe darvi la rete? andate cianciando che la rete “frena” il paese. MA che cazzo dite? Non comprate servizi via IP neanche a morire. Se anche vi si raddoppiasse la banda, cosa ci fareste, da portare occupazione? Scaricare roba illegale aumenta l’occupazione? Non comprate TV su ip. Non comprate VPN, Non comprate VOIP. Non comprate musica in rete (esclusi gli utenti apple). Le PMI non fanno telelavoro.
Possiamo ancnche decuplicare la banda, e tutto quello che otterremo e’ che scaricherete film porno piu’ in fretta. E pretenderete di pagare meno. E avremo tutte le PMI che si fanno l’abbomento “asilo infantile” pur di risparmiare.
Ripeto: l’utente italiano NON merita piu’ banda. Non e’ onesto.
Io qui ho 24 Mb/s. Li vedo tutti. Ma sullo stesso cavo passa la TV, e ho sottoscritto due canali a pagamento. Pago il doppio di quello che pagate voi con la vostra ADSL di casa. Perche’ pago il cavo E i canali. Voi , se vi danno 24Mb/s, ci scaricate porno. Per la telco le entrate sono identiche.
Perche’ dovrebbero?
Quello che manca e’ IL PERCHE’. 
Uriel
(1) Se volete chiedermi , diciamo, se in una linea disturbata sarebbe meglio ridurre l’ MTU dell’interfaccia che da’sull’ ATM, la mia risposta e’ : SI. Un valore attorno ai 500/800 dovrebbe darvi risultati migliori se il rumore e’ il problema. Non aspettatevi miracoli, sia chiaro, ma qualche cosina dovreste notarla. Potete anche andare ancora piu’ in basso e scendere sino al minimo di MTU, per minimizzare (o tentare di) il vostro problema. Non fara’ miracoli, ma qualcosa guadagnerete.
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