Mode

Ho scritto dell’importanza che le mode hanno in politica in passato, ma sembra che il tema ritorni in voga. Personalmente non ho seguito molto la campagna referendaria – qui in Germania sui giornali si parla di E.Coli e di come non trovarsi con la caghetta – ma siccome mi viene chiesto allora spiego meglio perche’ ritengo che la stragrande maggioranza dei risultati elettorali di tipo politico siano legati a mode.

Innanzitutto, che cos’e’ la moda?
Il meccanismo della moda non e’ altro che una tradizione, cioe’ un rituale stereotipato e periodico con il quale si intende produrre novita’. In definitiva, la moda non e’ altro che una periodica rivoluzione che diventa tradizione perche’ avviene in maniera estremamente regolare.
La moda, cioe’ la tradizione dell’innovazione, nasce come categoria politica definitiva per il pensiero occidentale, in quanto essa puo’ soddisfare, contemporaneamente, sia i conservatori che gli innovatori, e a seconda dell’intensita’ sia i tradizionalisti che i rivoluzionari.
Periodicamente avviene qualcosa (nell’abbigliamento ci sono le collezioni autunno/inverno , primavera/estate, nell’informatica ci sono le fiere, in politica ci sono i congressi annuali, etc) che rappresentano, per la loro periodicita’, una vera e propria tradizione. Si parla di “tradizionale appuntamento con “.
Ma in questi eventi non si fa altro che rappresentare il nuovo (nelle tradizioni normali no, si rappresenta di solito il passato sempre uguale), cosa che rende le mode diverse dalla tradizione “pura” : la moda e’ una tradizione perche’ le ricorrenze sono sempre uguali e si svolgono secondo liturgie prestabilite, ma  si differenzia dalle normali tradizioni perche’ ad ogni evento si introduce una novita’.
Dico che le mode siano la categoria politica definitiva del pensiero occidentale , e che esse soddisfino sia i conservatori che i progressisti, perche’:

 

  • Il conservatore e’ soddisfatto dalle mode perche’ riconosce come propria l’inflessibile periodicita’ con la quale esse cambiano. Inoltre il conservatore e’ soddisfatto dall’ostracismo sociale che colpisce chi non si adatta alla moda, poiche’ l’ostracismo sociale in questione ha un carattere estremamente autoritario. Inoltre il conservatore e’ affascinato dal meccanismo identitario che tutte le mode implicano, cosi’ simile al meccanismo identitario fornito dalle identita’ tradizionali, ed altrettanto esteriore.
  • Il progressista e’ soddisfatto perche’ si riconosce nel contenuto rivoluzionario e distruttore di ogni nuova moda. Come ogni rivoluzionario desidera, la nuova moda non fa altro che distruggere quella vecchia, andando a cancellare il passato, e costringendo -pena lo stesso ostracismo che piace ai conservatori – tutti a gettare il passato alle ortiche. Inoltre, il rivoluzionario e’ soddisfatto per il disprezzo verso il passato -tipico dei rivoluzionari- che la moda istiga , specialmente nel disprezzo che colpisce chi non si adegua, il controrivoluzionario.
E’ assolutamente chiaro, quindi, che la tradizione del cambiamento (da ora in avanti: moda) sia la categoria che si adatta pienamente al pensiero politico occidentale , che da qualche secolo  si divide tra pensiero conservatore e pensiero progressista.
Questo e’ quindi quanto sta succedendo a Berlusconi: sta semplicemente passando di moda, dopo circa un ventennio. Non so se si possa dire che un ventennio sia il periodo che la politica italiana impiega per un ciclo di moda (ad osservare Andreotti, Craxi, Togliatti, De Gasperi, Mussolini, Giolitti,  e quasi tutti i politici italiani) direi di si’.
Si direbbe che , quindi, il meccanismo delle mode , applicato alla politica italiana, si applichi semplicemente producendo un ricambio ventennale dei politici. Cosi’ come c’e’ la collezione autunno/inverno che segue primavera/estate, che segue ancora un vecchio autunno/inverno, evidentemente il ciclo italiano dura circa 20 anni: il politico di moda nasce, arriva all’apice e decade circa in questo tempo.
C’entra qualcosa, circa , con quanto i politici dicono, fanno, pensano? Non direi: lo stesso fenomeno ha riguardato politici enormemente diversi tra loro: semplicemente in politica le mode durano una ventina di anni.
Cosi’ sto semplicemente osservando qualcuno che finisce di essere di moda. Niente di che, e la musica e’ stata recepita anche da Di Pietro, il quale frena la caduta di Berlusconi perche’ teme di finire nell’armadio delle cose vecchie insieme a lui.
Il riformismo puo’ essere una moda? La risposta e’ NO. Il riformismo italiano tradisce i conservatori perche’ non ha passato: il PCI non c’e’ piu’, il PD non fa il congresso annuale, le feste dell’Unita’ non ci sono piu’ o hanno cambiato nome, il folklore e la tradizione non ci sono piu’.
Ne’ tantomeno il riformismo puo’ soddisfare i rivoluzionari, dal momento che si pone proprio come modifica NON rivoluzionaria. Insomma, un disastro. (1)
Cosi’, non so chi sara’ il successore di Berlusconi, a so che battera’ la sinistra. Le sinistre italiane, cosi’ stupidamente riformiste, non possono essere una moda. Quindi, sono comunque fuori dal gioco.
Non capisco nemmeno la foga con cui la sinistra grida alla vittoria: a me appare molto chiaro che non sono loro ad aver sconfitto Berlusconi, semplicemente Berlusconi sta morendo di vecchiaia. Sinche’ era giovane li ha aperti come delle cozze, adesso e’ vecchio e quindi non ce la fa.
Ora, conosco un sacco di tecniche shaolin segrete che, se vi tocco, entro novant’anni morirete. Immagino che sia stato uno di questi colpi: qualcuno ha sferrato a Berlusconi il colpo della cassiera di casalecchio dalla sacra scuola A.Manzoni , e lui dopo 16 anni e’ morto. Aha. Anche mio cugino conosce quella tecnica: lui la fa ad un politico, e questo dopo 16 anni al potere perde le elezioni.
(…li per lì? No, circa 18 anni dopo”!)
Cosi’, non riesco a percepire dove sarebbe la vittoria: se il mio nemico muore di vecchiaia NON l’ho sconfitto io: muore di vecchiaia, appunto. Dopo sedici anni di potere , mi sembra che se qualcuno poteva batterlo avrebbe dovuto saltar fuori “un pelino prima”.
Ma torniamo alla moda. Ogni partito occidentale alla fine dei conti non fa altro che creare dei simboli, degli appuntamenti ricorrenti, delle liturgie, dei mostri sacri, al preciso scopo di creare delle tradizioni. Il PCI faceva le feste dell’Unita’, per dire, proprio a questo scopo.

Fatto questo, gli animi conservatori sono soddisfatti. A quel punto, occorre soddisfare i rivoluzionari , e si dice che ad ognuno di questi appuntamenti si presenteranno le novita’ – il nuovo segretario, la nuova giunta, la nuova linea politica, etc- e queste novita’ devono rompere col passato abbastanza da far dimenticare ai progressisti che tra tot anni si terra’ un identico congresso nel quale tutto quanto detto oggi diventera’ vecchiume da disprezzare.

Quando Berlusconi scese in campo, aveva per l’appunto le caratteristiche di “nuova moda”. I conservatori si riconoscevano nel fatto che innanzitutto lui fosse sceso in campo con un intento decisamente conservatore, cioe’ lo stesso della DC (chi non c’era non sa quanto la DC giustificasse ogni cosa con “dovevamo fermare il comunismo”), tenendone in tutti i modi i toni e i metodi ecumenici.  Era insomma il continuatore di quanto Mani Pulite aveva distrutto, e univa Fini e Bossi, cioe’ gli unici due partiti non di sinistra a provenire dalla Prima Repubblica.

Per i rivoluzionari, Berlusconi si diceva come l’uomo estraneo alla politica, diceva che avrebbe portato le logiche aziendali in politica, che avrebbe cambiato tutto, eccetera.

In definitiva, cioe’ Berlusconi e’ diventato una moda, ovvero ha offerto un rinnovamento periodico (e sistemico) secondo rituali consolidati (fondare un partito, avere una bandiera, una canzone di riferimento – non so quanti altri partiti nel mondo abbiano un inno , credo lo abbia mediato al PCI – e cosi’ via). Contemporaneamente era il “nuovo”, cioe’ un elemento mai visto.

Tutte le caratteristiche che servono a diventare una moda.

La Lega stessa e’ diventata una moda: aveva i suoi rituali (pontida, Miss Padania, etc), i suoi simboli, e contemporaneamente proponeva uno stravolgimento del sistema che piaceva agli animi piu’ rivoluzionari. Gli ingredienti per una moda perfetta.

Ora il ventennio (piu’ o meno) riservato ad ogni moda politica e’ finito, e la moda cambia. Insieme a Berlusconi e alla Lega probabilmente finira’ anche Di Pietro (che  ha iniziato la moda dei magistrati in politica, ormai esaurita a sua volta con il classico “Puro piu’ puro che ti epura”, il De Magistris della situazione) , e i protagonisti del periodo sono destinati a tramontare insieme a Silvio.

Ma essendo una moda, essa deve richiedere a tutti di fare o dire qualcosa, senza che abbia un preciso significato e senza che abbia un preciso obiettivo: per la moda i capelli crescono o si accorciano, per la moda si sono fatti corsi di sopravvivenza (2), per la moda le donne hanno portato la pancia scoperta anche con -12 C , per la moda si vota cosi’ e cola’. Vediamo che azioni stupide avete fatto per la moda questa volta.

L’acqua. Oh, moriremo tutti di sete. Nonostante il fatto che 2/3 del pianeta siano ricoperti d’acqua e dissalarla costi meno che estrarla dal sottosuolo e’ di moda dire che l’acqua sta finendo.  E’ di moda dire che i privati ti vogliono far morire di sete e quindi avete votato contro la legge Ronchi. Cosi’ secondo voi l’acqua non si privatizzava. Beh, e’ di moda e quindi bisogna dire cosi’. In realta’, adesso andra’ in vigore il regolamento europeo sulla cosa, col risultato che i privati stranieri potranno DAVVERO entrare nel business. E se la legge Ronchi almeno obbligava di mettere le eventuali perdite aziendali in una esplicita voce di bolletta, la nuova normativa e’ piu’ lasca, e i costi maggiori verranno affrontati come costi di convenzione, cioe’ finiranno nel calderone delle tasse. Se prima il vicino si riempiva la piscina e tanti facevano lo stesso, causando costi maggiori, vi trovavate una trasparentissima voce in bolletta. Da domani il vicino riempie la piscina, causa costi maggiori, ma non voi non vedete il problema perche’ finisce nel conto fiscale. Ho deciso di comprare, nella mia casa in Italia, una piscina prefabbricata. Cazzi vostri, seguite pure la moda che vi fa bene.

Il nucleare.  Il risultato concreto e’ che anziche’ le grandi centrali che richiedono investimenti ingenti e leggi apposite vi troverete le minicentrali (3), per le quali si stanno gia’ facendo appositi accordi. Invece di 4 ve ne troverete 20, e invece di un gestore vi troverete enti aziendali piu’ piccoli. Ma non e’ questo il problema. Avete votato per paura. Segnale pessimo da dare ad un politico. Perche’ quando un politico nota che il popolo vota per paura, sa che per comandarlo basta spaventarlo. Con questo referendum avete detto al politico come comandarvi: la paura. Basta la paura. Basta che abbiate paura che la bolletta dell’acqua cresca, e votate SI. Quando avrete paura che cresca la bolletta elettrica, voterete ancora SI. Avevate paura degli incidenti nucleari. Quindi, no al nucleare. Avete votato per paura, e nel fare questo avete perso la liberta’.Il cittadino intelligente sa che NON bisogna MAI votare per paura, perche’ il governo e’ come un pastore che guarda le pecore e si chiede “come guidarle tutte dove voglio io?”. E voi gli avete dato la risposta: con noi la paura funziona benissimo.

Il legittimo impedimento. Berlusconi e’ ormai alla fine del suo periodo alla moda, e ha sempre avuto tre alternative per bloccare i processi. Adesso che una gli e’ stata tolta , avrete le altre due. Sarcazzo cosa sia cambiato. Del resto, per via dell’ eta’ Berlusconi non puo’ finire in un carcere, e ha comunque diritto ad altri due gradi di processo , e quasi sicuramente sconterebbe la pena agli arresti domiciliari. Nessuna legge gli impedirebbe di fare comunque il leader del proprio partito , nessuno vietera’ alle sue TV di agire in politica, eccetera. Obiettivo puramente simbolico, ma avete votato per odio. Prima per paura, poi per odio: pessimo segnale da dare ad un politico, essi sono molto bravi sia a vendere paura che a vendere odio. Il vostro amato “V for Vendetta” stavolta lo cito io. E’ facile guidarvi, comunque: basta somministrarvi odio e paura, e andate dove si vuole. In massa. Siete pronti per la dittatura.

L’assegnazione di servizi. Si trattava dell’applicazione di una norma europea. Il che significa essenzialmente che la legge fatta al posto di questa che e’ saltata sara’ equivalente. Dovranno cambiare le parole, le virgole, ma non dovra’ fare altro che  recepire il   art.101-106 TFUE dell’ Unione Europa. Poiche’ siamo vincolati a farlo da un trattato , non e’ cambiato nulla di nulla.

Ora, so benissimo che contrastare una moda sia inutile. Specialmente per chi ormai vive lontano per la gran parte del tempo e non partecipa all’ondata. Quando ero giovane un mio cugino americano arrivo’ in italia, gli fu spiegato dei paninari, e semplicemente non riusci’ a capire i termini della cosa. Ma non aveva, ovviamente, alcuna speranza di far notare quanto stupida fosse quella moda agli occhi di chi veniva da un contesto completamente diverso.

Si faceva notare che l’eroina ammazzasse, ma era di moda . Si faceva notare che i piercing possono causare infezioni. Ma era di moda. Si faceva notare che la panza fuori d’inverno possa portare coliti e peritoniti, ma era di moda. Figuriamoci se farvi notare questa cosa dei referendum .

Non mi illudo minimamente di avervi dissuaso.

In realta’ qualcosa lo avete fatto. Avete perso la liberta’. Avete perso la liberta’ perche’ avete mostrato di aver paura, e di votare per paura. Avete votato i referendum sull’acqua per paura che la bolletta si alzasse. Avete votato per il referendum sul nucleare per paura di un evento nemmeno tanto catastrofico avvenuto in Giappone. Avete votato contro il legittimo impedimento (tema squisitamente partitico , peraltro, e non politico in senso stretto) per odio. Sull’ultimo referendum avete votato per inerzia.

Inerzia, Odio, Paura. Ecco come comandarvi. Ecco come volete essere comandati. Ecco cosa avete detto, in realta’, con questi referendum: che il popolo italiano si comanda al meglio sfruttando la paura, l’odio, l’inerzia.

Dopo un messaggio del genere non so quanto tempo impieghera’ la moda del dittatore ad arrivare. Ma non credo che ci vorra’ molto.

Uriel

(1) No, i riformisti stranieri NON hanno fatto cosi’. Blair NON ha cambiato nome o struttura al partito, e ha continuato con gli appuntamenti rituali (congressi &co) che quindi hanno tenuto in piedi una tradizione. Ha tenuto il tradizionale nome “Labour” e ci ha aggiunto “New”, ottenendo appunto una tradizione del cambiamento. Un cambiamento, cioe’, che soddisfa i conservatori perche’ mantiene le liturgie ed i simboli (Labour) e che soddisfa i rivoluzionari perche’ rompe col passato (New). I fessi italiani invece hanno cambiato nome, abolito le tradizioni, e come se non bastasse non sembrano “nuovi” perche’ temono “pericolosi salti in avanti”.
(2) Se per fare un corso di sopravvivenza devi percorrere 800 km solo per trovare il posto ove abbia senso, forse dovresti capire che in centro a Cesena non dovrai MAI nutrirti di cavallette per sfuggire ai cacciatori di teste che ti danno la caccia. Basta chiamare i carabinieri, di solito.
(3) Non sapete cosa siano? Eccole qui:    http://www.hyperionpowergeneration.com/ . L’accordo e’ gia’ stato fatto e per il governo USA possono essere prodotte e vendute, e proprio durante la campagna referendaria c’era una missione governativa per comprarne. Vengono vendute direttamente alle industrie che hanno bisogno di energia e a piccole aziende che vogliano vendere energia. Sono SMRs piccolissime, il tutto (il cilindro col reattore, insomma) occupa 1.5m per 2.5m.  E sono sotterranee.

E se fonde il nocciolo? Vedete che sotto il pavimento del “Reactor Vault” c’e’ uno spazio? Se fonde cola nel cilindro e se fonde ancora sprofonda nel terreno. Da sopra non vedrete nulla e non vi accorgerete di nulla per i primi 40-50 anni. Poi, in qualche modo (dilavamento acqueo, traspirazione di gas o altro) ve li trovate nell’ambiente. Solo che dell’incidente non sapevate nulla, nascodere l’incidente e la centrale e’ facilissimo. Per via dei costi piccoli, non rientra neppure tra i grandi investimenti.

NON  E’ FANTASCIENZA. NON E’ UN ANNUNCIO. HANNO GIA’ AVUTO IL PERMESSO DEL GOVERNO DI VENDERLI. SONO GIA’ IN COMMERCIO IN USA. IL GOVERNO AMERICANO NE HA GIA’ COMPRATI. SONO VERI E SONO ADESSO.

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