Anasessuali.

Discutevo ieri con un’amica del discorso delle preferenze sessuali. Quando ne parlo in genere nasce un’incomprensione legata ad un dato che io considero scontato, ovvero il fatto che l’ 80% della popolazione sia anasessuale. L’attuale visione della problematica, che divide la popolazione in eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuale per me e’ assolutamente incompleta, perche’ nasconde una gigantesca zona , quella di coloro che sono anasessuali, ovvero coloro per i quali il gusto sessuale NON esiste. Ma andiamo oltre. La prima cosa da tenere in considerazione nel dire questo e’ che si tratta di un comportamento difficile da dedurre. Voglio dire, prendiamo per esempio le case: tutti hanno una casa, o quasi. Verrebbe da dire, dunque, che tutti amino le case, si sentano attratti dalla casa, pensino spesso alla casa, desiderano una casa, trovino appassionante il suo arredamento, la sua forma.

Invece no. Pochissime persone sono davvero appassionate della casa. Pochissimi sanno in che stile sia arredata casa loro, pochissimi hanno uno stile in mente, non molti si occupano di abbellirla e migliorarla in continuazione, non tutti sono appassionati, eccetera.
Tuttavia, il fatto che quasi tutti vivano in  una casa, o moltissimi possiedano un’auto, o un computer, rende molto difficile percepire il fatto che per moltissimi una casa sia solo una caverna confortevole ove dormire, l’auto sia solo un veicolo, eccetera.
Allo stesso modo, gli anasessuali si sposano , a volte sono gay,  e a volte fanno figli. Questo perche’ lo fanno quasi tutti, e’ un desiderata sociale, e il loro corpo e’ dotato di un sistema nervoso ed ormonale che li porta a perseguire il piacere. Ma bisogna sempre distinguerli.
Se parliamo di informatica, potrei dividere il mondo tra chi ha un computer e ci lavora, e ha “un computer” ma non sa di che marca sia, come sia attrezzato o configurato, non gliene frega niente di informatica, semplicemente ne ha uno perche’ serve.
Poi c’e’ l’appassionato, lo sfegatato tipo l’utente Apple o il credente Linux, quello che ha PASSIONE per il computer e proprio per quello. Quello che lo aggiorna in continuazione, che ha curiosita’, che AMA l’argomento, che prova un vero piacere ed una vera passione.
L’anasessuale e’ , nell’analogia, simile al primo caso, alla persona che ha “un computer” perche’ deve farci quello o l’altro, ma se gli chiedi che computer sia ti risponde “un computer”. Magari ha un Apple, ma non e’ un classico utente Apple: ha lo stesso software da quando lo ha comprato, ci scrive le lettere allo stesso modo ogni giorno, non ha nemmeno un’opinione tra Apple e PC. Semplicemente ha un computer. Se non avesse un computer, DESIDEREREBBE un computer, e’ vero, ma non perche’ gli piaccia: perche’ gliene serve uno per scrivere le lettere.
Attorno a me, per dire, vedo un 80% di anasessuali.
Moltissimi uomini e moltissime donne, se potessero e la societa’ non parlasse in continuazione di quanto sia bello avere un partner e fare una famiglia, non se la farebbero affatto. Si, durante l’adolescenza gli ormoni li spingerebbero ad accoppiarsi, con risultati modesti sul piano libidico, ma con la fine degli ormoni finirebbero nell’indifferenza assoluta.
Oggi hanno un partner, e’ vero. Ma non lo amano. Non interessa loro. Non hanno passione. Non gli interessa moltissimo la cosa. Essi non hanno preferenze sessuali, non si puo’ dire che siano omosessuali bisessuali o eterosessuali, cosi’ come per la persona che non si interessa di informatica il problema non e’ Apple o PC: e’ scrivere lettere. Per chi non e’ appassionato di cellulari il problema non e’ Android o Iphone: e’ telefonare.
E’ ovvio, altresi’, che i risultati siano diversi nel loro svolgimento.
Voglio dire, se una persona vuole un cellulare , e non un IPhone o un Android, probabilmente guardera’ il prezzo. Guardera’ l’offerta economica e magari sul momento scegliera’ quello che gli piace di piu’. Nel senso che, in una scala da 1 a 100, l’ iPhone lo eccita “1” e Android “2”, cosi’ sceglie quello android. Ma se arrivate li’ un anno dopo ed esaminate il telefono, non c’e’ una sola applet, non ci sono aggiornamenti del sistema, non ha cambiato lo sfondo, la suoneria, o qualsiasi cosa: ci ha semplicemente telefonato e mandato SMS.
Gli anasessuali sono uguali. In qualche modo oggi serve un partner, perche’ e’ economicamente vantaggioso e socialmente vantaggioso. Cosi’ ne scelgono uno, con lo stesso entusiasmo con cui una persona che non si interessa di informatica sceglie tra Apple e PC: in una scala da 1 a 100, tutti gli altri partner mi accendono “1” mentre quello li’ mi accende “2”. Fine.
Se arrivate un anno dopo e osservate il rapporto, scoprite che fanno le stesse cose allo stesso modo, a letto e non, con ripetitivita’ assoluta, rimanendo confinati in un insieme MINIMO di pratiche, in maniera completamente analoga a chi ha comprato uno smartphone e lo usa solo per telefonare: minima libidine, minimo utilizzo, minima varieta’, minima ricerca di novita’, minimo entusiasmo, minima passione.
Questo e’ l’esercito degli anasessuali.
Ovviamente, a seconda della cultura dominante, l’anasessualita’ puo’ anche manifestarsi in molti modi, ovvero nascondersi quando richiesto. Prendiamo per esempio un astemio: egli puo’ collezionare bottiglie di vino? Certo. Magari non gli piace davvero il vino, nel senso che non ne e’ ghiotto.
Tuttavia, egli fa collezione di bottiglie. In questo caso, l’errore che facciamo nel pensare che sia un appassionato di vino e’ che confondiamo la libidine del possesso con la libidine della fruizione.
Moltissimi uomini, per dire, desiderano le donne. Ma le donne non piacciono loro. Non le amano. Non trovano nulla di entusiasmante nella donna in se’ e per se’, se non il fatto che ne desiderano, e che qualcuna li entusiasmi piu’ di qualche altra. Questi uomini desiderano le donne, ma non le amano.
Altri uomini, per esempio , amano il sesso. Amando il sesso e amando il piacere che hanno con una donna, potreste essere tentati di pensare che amino le donne. Ma non e’ vero, essi amano semplicemente il sesso. Cosi’ come si puo’ comprare un PC per scriverci le lettere, l’obiettivo e’ scrivere le lettere, non c’e’ alcuna passione verso il PC.
Degli uomini che conosco, il 50% buono di quelli che si dicono eterosessuali non amano affatto le donne. Non sono eterosessuali. Sono anasessuali, cioe’ non hanno preferenze di genere, ma amano l’orgasmo. Amano il sesso fatto con le donne. E’ come un utente Apple che non ama il suo Apple, ma ama scrivere e ama le lettere. Forse l’ Apple e’ ideale per scrivere lettere e quindi scelgono Apple. Ma per le lettere, non per l’ Apple.
Allo stesso modo, il 50% buono delle donne che si dicono eterosessuali non amano affatto gli uomini. Amano l’idea di formare una coppia. Come un individuo che compra un cellulare per telefonarci e solo per questo, esse vogliono un uomo perche’ serve a fare la coppia. Fine.Non sono eterosessuali, sono anasessuali, e se incontrano una donna con cui fare coppia lo fanno. Ma non perche’ siano lesbiche. Semplicemente perche’, dopotutto, potete telefonare SIA con un Iphone che con un telefono Android.
Lo stesso dicasi di molti che si definiscono bisessuali o gay o lesbiche: e’ vero che hanno operato una scelta, ma operare una scelta non e’ il punto. Il punto reale e’ la dimensione della forza che spinge verso una scelta oppure verso l’altra.
E’ un pochino come per i cattolici: se il 98% degli italiani e’ “cattolico”, solo pochissimi saranno davvero credenti, o animati dalla fede. Il resto e’ tale , semplicemente per abitudine, semplicita’, pigrizia o altre motivazioni che non richiedono ne’ implicano una spinta.
Del rimanente 30% di donne e uomini che dicono di avere delle preferenze sessuali, in realta’ moltissimi/e hanno semplicemente una preferenza sociale.
Per moltissimi/e avere un partner e’ una questione di possesso. Come chi ha bisogno di un telefono per telefonare e compra uno smartphone. C’e’ chi ha bisogno di un partner per formare una coppia e sceglie una persona.
Questo ha ovviamente degli effetti sui poveretti che si trovano a venire declassificati. Voglio dire, il vostro smartphone non si incazzara’ MAI se lo usate solo per telefonare come un telefono legacy qualsiasi. Il vostro partner invece potrebbe sentirsi un pelino male se lo avete scelto solo perche’ vi serviva una persona per formare una coppia, se avete scelto una donna perche’ vi piace scopare o se avete scelto un marito perche’ vi serviva un fecondatore di ovuli o lo stipendio principale di una coppia, o altro.
Anche senza andare nel matrimonio , persino nelle scopate a scopo ludico il problema e’ questo, ed e’ devastante.
Mettiamo che usciate la sera per andare al ristorante. Potete essere ghiotti o golosi di pesce o di tigelle, e in quel caso vorrete QUEL ristorante per mangiare QUELLA cosa, e farlo vi produrra’ piacere o entusiasmo. Allo stesso modo, pero’, ci sono persone che vanno a cena fuori “per uscire” o “per stare con gli amici”: in quel caso il ristorante e’ semplicemente un contorno, basta che non vi avveleni e va bene tutto. Certamente essi sceglieranno qualcosa dal menu, ma non e’ la gola o il piacere di mangiare che li spinge.
L’anasessuale fa la medesima cosa: viene a letto con voi perche’ vuole passare una notte a letto con qualcuno. Il fatto che la persona sia in un certo modo o in un altro vale tanto quanto vale il menu di un ristorante per qualcuno che e’ uscito con gli amici -solo per stare con gli amici-: faranno una scelta perche’ devono -mica si puo’ ordinare tutto il menu- ma non e’ che mangiare sia la loro passione.
Allo stesso modo molte persone -maschi o femmine di ogni presunto orientamento sessuale- sono anasessuali: per qualche motivo -diverso da quello che accadra’ a letto- essi vogliono finire a letto con qualcuno, e scelgono voi. Ma quando vi troverete al momento, scoprirete che vi sentirete come un cuoco di serie A di fronte a uno che gli dice “mah, quello che le pare, tanto stasera ho poca fame, sono uscito per stare in compagnia“: di tutto quello che vi PIACE fare in cucina, la controparte non desidera  nulla, e di tutto quello che vi piacerebbe cucinare alla controparte non interessa niente.
Sicuramente il ristorante vi servira’ un pasto anche se non avete molta fame e siete usciti solo per stare in compagnia. Trovarsi con l’anasessuale, cioe’ con quello/a che vuole finire a letto con qualcuno giusto per qualche cosa che -nella sua mente- significa questo, ma senza una significativa attrazione o nessun entusiasmo o qualsiasi libidine, eccetera.
La mia personale opinione e’ che la stragrande maggioranza delle infelicita’ si hanno, nel mondo, quando una persona CHE HA delle tendenze sessuali (cioe’ una reale forza -libidine o meno- che li attira verso qualcun altro) incontra un anasessuale, il quale si classifica come persona che ha tendenze sessuali (etero, gay o bi) , ma quando si forma la coppia il partner scopre che la persona non ha un vero interesse per lui ne’ per quello che fa con lui, bensi’ in qualche sovrastruttura o in qualche collaterale del fatto di stare con lui/lei.
Un altro punto di confusione, per il quale la preferenza sessuale “anasessuale” non viene spesso percepita e’ che essenzialmente il linguaggio erotico e’ parte del linguaggio comune, non solo in termini verbali ma in termini di abbigliamento e di cura del corpo.
Spesso si vede una persona bellissima, e l’effetto e’ una certa sollevazione degli ormoni locali. Ma il fatto che una persona sia bellissima e quindi molto attraente e che usi un abbigliamento che evidenzia i caratteri sessuali secondari non ne fa un eterosessuale, o un gay, o un bisessuale: ne fa semplicemente una persona che parla lo stesso linguaggio del corpo che parlate voi.
Cosi’, quando vedete una bellissima od un bellissimo, e il loro abbigliamento manda segnali erotici, siete portati a pensare che non si tratti di un anasessuale: “se lancia segnali erotici ha preferenze sessuali”, ma al contrario, moltissimi anasessuali vestono abitualmente in modo PIU’ provocante del solito , cosi’ come i sordi parlano a volume altissimo: non percependo gli effetti del segnale che mandano, non sono molto abili nel modularne l’intensita’.
Quando vedete il classico troione che si presenta in aereoporto con un abbigliamento da viale, voi pensate “eh, che troione”, attribuendo alla persona l’intensita’ del segnale che manda. Ma in realta’, molto piu’ spesso avete a che fare con un sordo che urla perche’ non percepisce il volume della propria voce, o lo percepisce in maniera MOLTO attutita. Se anche riusciste ad avere un appuntamento con quella persona scoprireste che si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di una persona anasessuale: ha accettato l’appuntamento e magari finira’ a letto con voi per la stessa ragione per cui lanciava un segnale di intensita’ insensata in un luogo inappropriato, ovvero senza alcuna precisa ragione per farlo. Perche’ un sordo urla? Perche’ non sa di urlare. Tutto qui.
Nella mia esperienza personale, le coppie di persone che HANNO preferenze sessuali (cioe’ etero, gay, bi & co) sono generalmente coppie felici, siano rapporti brevi o duraturi. Entrambi i partner hanno una spinta forte che li attrae gli uni agli altri. Entrambi GODONO della persona che hanno a fianco, e quindi il rapporto e’ stabile.
Normalmente le persone che HANNO preferenze sessuali le notate poco. Percependo con MOLTA chiarezza ed intensita’ i segnali erotici, difficilmente si presentano vestiti come troioni o da tamarri esibizionisti in giro. Se una persona riesce a trovare sensuali i polsi di una persona, difficilmente usera’ scollature vertiginose: il polso e’ un segnale piu’ che sufficiente, nel suo linguaggio.
In genere, cioe’, chi ci sente benissimo parla a voce bassa. Il che lo rende silenzioso a chi e’ sordo.
Moltissimi anasessuali trovano rifugio nel mondo gay/lesbo, per la semplice ragione che falliscono immediatamente nel mondo etero. Siccome la societa’ assume che “di default” una persona sia attratta dal sesso opposto, queste persone sperimentano per prima cosa di NON essere attratte dal sesso opposto. Quando pero’ una persona scopre questo, gli viene detto “se non sei etero allora sei gay”. Insomma, QUALCHE preferenza sessuale viene comunque attribuita. Come se io dicessi che se non sei un fanatico di Apple sei un fanatico di PC, ignorando la massa di persone per cui il PC e’ solo un oggetto.
Queste persone anasessuali si gettano a pesce nel mondo gay subito dopo aver scoperto di non essere eterosessuali, ed e’ una situazione molto diffusa nel mondo delle lesbiche. Moltissime donne anasessuali diventano lesbiche, scoprendo poi di non essere fisicamente attratte nemmeno dalle donne. Tuttavia ormai sono li’, e siccome non sono etero, e anziche’ sperimentare un secondo fallimento semplicemente producono quello che nel mondo lesbo e’ detto “morte del talamo”, cioe’ le coppie che non hanno attivita’ sessuale o libidine.
Quello che manca alla definizione di genere, e che ho inventato io nel mio personale modello del mondo, e’ il termine “anasessuale”: la persona che NON prova particolare attrazione per nessun genere, e che sceglie il genere del partner (quando lo sceglie) per questioni di sovrastruttura sociale o di effetti collaterali della scelta, ma SENZA un reale interesse per il genere del partner e per quanto implica sul piano sessuale/erotico.
In generale, il fallimento del rapporto erotico in una coppia e’ dovuto al fatto -quasi sempre-  che uno dei due e’ anasessuale. La mescolanza funziona circa cosi’, dividendo tra anasessuali e persone che HANNO preferenze erotiche (usero’ pro-sessuali per indicare gay, etero, bi, e quanti altri abbiano preferenze di genere)
  1. Due pro-sessuali (gay, bi, etero) funzionano quasi sempre e formano coppie stabili. Il livello di segnali e’ basso, perche’ a chi ha preferenze sessuali un segnale debolissimo (un accenno di scollatura, una minima variazione del tono di voce) risulta efficacissimo. Sono quelle persone che “vi stupiscono” perche’ non gli dareste due lire e poi a letto si fanno scintille.
  2. Due anasessuali. Il rapporto funziona ugualmente ed e’ stabile. Non hanno alcuna ragione precisa per stare insieme, ma spesso neanche per non stare insieme. Il loro linguaggio erotico e’ esagerato e incontrollato, come il volume di voce di un sordo. In genere vestiti come grottesche imitazioni di una bagascia di brest o di un culturista OGM californiano. Non sentendoci, non sanno quanto forte parlano: cosi’ lanciano segnali di intensita’ enorme senza motivo. Sono coppie che si spezzano per motivi futili, proprio perche’ e’ un legame debole. In assenza di motivi, tuttavia, non si lasciano per la stessa ragione per cui stanno insieme: “che cosa cambia con un altro/a?”
  3. Anasessuale-prosessuale. E’ il dramma. Uno dei due sta bene, perche’ ha realizzato i collaterali del rapporto. Per la donna casa e figli, per l’uomo una moglie (qualsiasi cosa significhi), per entrambi “una famiglia” (qualsiasi cosa significhi). Ma l’altro invece HA preferenze, libidini , attrazione e godimento, vorrebbe esplorare completamente ogni possibile gioia con l’altro -cosa che all’altro non interessa- e non si limita ad -accettare volentieri- le attenzioni, ma a proporre e volere. Ovviamente, il partner che ha preferenze sessuali semplicemente si stanchera’ e andra’ a cercare altrove, ottenendo il fallimento della coppia.
Nella mia personale esperienza, i fallimenti delle coppie sono al 20% dovuti all’accoppiamento di una persona che ha preferenze sessuali (etero, gay, bi, etc) e un anasessuale. Un 50%  e’ dovuto all’accoppiamento anasessuale-anasessuale e solo il 30% e’ fatto di persone che non-anasessuali che hanno dei problemi di coppia o trovano un altro partner.
Il vero problema , cioe’, non e’ tanto di distinguere le preferenze sessuali di chi avete di fronte, ma quello di capire SE ha delle preferenze sessuali. E’ un pochino come per i negozianti: soddisfare i fanatici di Iphone e’ facile, basta vendere un Iphone. Soddisfare i fanatici di Android e’ semplice: gli si venda il migliore android. Ma soddisfare quello che compra un cellulare “per telefonare” non e’, come potrebbe sembrare, semplicissimo. Non otterrete mai un cliente felice: “telefona, no? che altro vuoi?
L’ultima devastante problematica degli anasessuali, cioe’, e’ che il prezzo del rapporto e’ sempre troppo alto. Del resto, se una persona compra uno smartphone “per telefonare”, ovviamente notera’ che costa 10 volte un telefono legacy, che parte dai 50 sacchi. Cosi’, siccome l’uso che ne fa e’ lo stesso, qualsiasi sia il costo del nostro smartphone egli si lamentera’ perche’ costa troppo, solo per telefonare.
Allo stesso modo, l’anasessuale trova troppo complicato e snervante QUALSIASI rapporto. Dopotutto, quello che cercano e’ una specie di SrL , una societa’ di mutuo soccorso, con i benefit della condivisione degli stipendi e la possibilita’ di procreare. Ora, se tutto quello che cercano e’ la possibilita’ di procreare unita ad un rapporto principalmente economico, QUALSIASI cosa sia richiesta per tenere in piedi un rapporto affettivo e’ TROPPO IMPEGNATIVA.
Dopotutto cerco solo un socio con cui fare anche dei figli, quello che negli USA chiamano Coppia TINS (Two Incomes No Sex) . Perche’ dovrei sobbarcarmi ANCHE la relazione persona-persona? Chi ha preferenze sessuali dice “perche’ quella persona mi fa impazzire, mi attira, mi piace”. Ma chi e’ anasessuale dira’ “non vedo alcun motivo”.
Il mondo gay e bi e’ pieno di “anasessuali in cerca di un posto”. Insomma, sanno di non essere eterosessuali perche’ hanno provato con esiti disastrosi: manca loro la passione. La societa’ ha risposto loro che non essendo eterosessuali allora sono gay, e finiscono dentro il mondo gay. In genere sono questi:

 

Questa persona e’ il ritratto di un tipico anasessuale che si presta al mondo gay. Analogamente a quanto fanno i sordi che urlano, lui/lei lancia tutti i possibili segnali erotici al massimo volume e senza alcun particolare bersaglio, ne’ alcun particolare motivo. Non percependone l’intensita’, non riesce a capire l’esagerazione.
Egli non percepisce che a coloro che hanno preferenze sessuali basta MOLTO MENO per ricevere un segnale erotico: una donna, o un uomo o una trans che vogliano stimolare qualcuno NON hanno bisogno di arrivare ad un simile overkill,  cosi’ come due persone che ci sentono non hanno bisogno di gridare. Ma lui/lei NON percepisce i segnali erotici ne’ la loro intensita’, ne’ il loro significato, e cosi’ come un sordo che urla scatena al massimo volume ogni possibile messaggio.
Un altro esempio di linguaggio anasessuale e’ questo:
[immagine non reperibile]
Questa persona sta cercando di lanciare OGNI possibile segnale erotico in maniera piu’ forte possibile senza alcun bersaglio chiaro e senza alcuna motivazione particolare. L’intensita’ del segnale e la sua palese sproporzione (nessun corteggiamento richiede tanto) la rendono del tutto analoga ad un sordo che urla per comunicare. Poiche’ il sordo NON ha la possibilita’ di capire che si sta facendo sentire da tutto il vicinato E che la persona che ha di fronte percepisce un suono troppo intenso quando urla, ovviamente usera’ un volume altissimo a casaccio, orientato a casaccio.
Ma per chi ci sente, siamo in un situazione di palese overkill: per attirare l’attenzione di un maschio NON anasessuale basta MOLTO MENO di quello. Mentre il maschio anasessuale inizia a muoversi (cosi’come un sordo inizia a sentirci quando vibra il pavimento) solo a quel livello di stimolo. Moltissima pornografia nasce proprio per loro e questo vi fa capire quanto estrema sia la dimensione numerica.
In definitiva, cioe’, la differenza tra me e gli altri  quando parliamo di tendenze sessuali e’ che io do per scontata l’esistenza degli anasessuali, e credo che essi siano l’ 80% della popolazione, sia maschile che femminile.
La persona che ho di fronte, se vuole essere valutata come partner, (ormai solo a livello dialettico, quando ti dicono “guarda che bbona quella la’”)  PRIMA deve dimostrarmi che ha delle tendenze sessuali, POI che ha quelle giuste (nel senso che gli piaccia IO), e solo alla fine posso valutarla. Per me entrambi gli individui delle foto sopra NON sono possibili partner. Non perche’ -come e’- sia impossibile che ci incontriamo a letto, ma perche’ sono certo praticamente al 100% che incontrerei una esperienza cosi’ distruttiva(1) che e’ meglio una birra al pub.Essi non sono possibili partner non perche’ non lo siano PER ME, ma perche’ non lo sono PER NESSUNO, essendo loro anasessuali.
Al contrario, la stragrande maggioranza della popolazione io la scarto subito come anasessuale. Per chi ha tendenze sessuali, come me , incontrare un anasessuale e’ l’esperienza piu’ frustrante, disastrosa, demotivante, distruttiva dell’autostima, che possa esistere. Quindi, nel tempo ho iniziato a capire che prima di fare QUALSIASI valutazione  occorre scartare gli anasessuali (io li chiamo anche “ocarazze morte”) , che sono circa l’ 80% della popolazione.
Per come la vedo io, la societa’ dovrebbe smetterla di dire che le preferenze sessuali ce le hanno tutti. Solo il 20% delle persone ha preferenze sessuali. Cosi’ come un 20% delle persone AMA l’automobile, ma moltissimi ne hanno una. Cosi’ come il 20% di quelli che hanno uno smartphone sono appassionati , e gli altri lo usano per telefonare.
Continuare a dire ai giovani che se non sei etero sei gay o sei bi o sei trans o qualsiasi cosa, senza prospettare loro l’eventualita’ che NON abbiano alcuna preferenza sessuale e nessuna attrazione erotica per alcun partner, come e’ l’ 80% della popolazione, porta l’ INTERA popolazione a FINGERE di avere preferenze sessuali. Col risultato che le persone che HANNO tendenze sessuali e cercano un partner si trovano a fallire otto volte su dieci beccandosi un rapporto di coppia disastroso  perche’ si trovano di fronte un IMPOSTORE DI GENERE, cioe’ una persona che FINGE di avere tendenze sessuali ma in realta’ NON NE HA.
Questo non significa che non parlino di sesso. Non significa che non facciano sesso. Non significa che non si vestano in modo sexy, anzi gli anasessuali esagerano sistematicamente.
Significa solo che sono l’equivalente di chi cerca uno smartphone “solo per telefonare”: individui che manderanno avanti il rapporto stancamente, lamentandosi che costa troppo per quel che da’, che limitano il tutto a due o tre rituali senza alcun contenuto emotivo, e che portano il partner all’esasperazione per mancanza di feedback.
E’ un pochino come per le discoteche: potete andarci anche per stare in compagnia  e non perche’ vi piace ballare. Ma allora rimanete sui divani e lasciate lo spazio della pista a quelli che amano DAVVERO ballare.
Allo stesso modo, se l’educazione sessuale comune comprendesse l’ eventualita’ che la gente sia anasessuale, e consigliasse agli anasessuali di RIMANERE FUORI dal gioco anziche’ danneggiare quelli che amano il gioco in se’, probabilmente il mondo sarebbe MOLTO, MOLTO piu’ felice.
Almeno, per quelli che le tendenze sessuali, le passioni, le attrazioni , CE LE HANNO.
Uriel(1) Nel maschio, autostima ed erezione sono due nomi della stessa cosa. Niente erezione, niente autostima. Niente autostima, niente erezione. Il 90% dei problemi di erezione sono problemi di autostima, e viceversa.
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