Tre domande all’opposizione.

Innanzitutto, devo specificare che NON ho MAI dato alcun permesso a Come Don Chisciotte di prendere articoli da qui e ripostarli sul loro blog. Ovviamente loro diranno che cerco di frenare la “liberta’ di rete”, ma il succo e’ che loro non hanno contenuti e per vivere li rubacchiano a spasso per la rete. Beh, ci tengo a far sapere che NON ho nulla in comune con quella banda, tutto qui. Se apri un media, HAI i contenuti e/o li produci. Spacciarmi per uno che scrive li’ senza che sia vero e’ qualcosa che mi infastidisce. O credi nel merito, o no. E se credi nel merito, chi ha i contenuti e’ quello che li ha, gli altri leggono. Per proseguire, ci sono un paio di assurdita’ che sento, e che sarebbe ora di chiarire: sono cazzate.

La prima e piu’ diffusa cazzata che sento dire e’ che bisogna che -adesso- Berlusconi cada. Ora, io che spero in un default spero che qualcuno faccia questa scemenza. Il punto pero’ e’ che probabilmente NON e’ quello che vi aspettate.
Cosi’, visto che la Repubblica fa dieci domande a Berlusconi, io vorrei fare TRE domande, TRE all’opposizione italiana, per sapere che cavolo abbiano in testa.
Allora, diciamo che riusciate a far cadere Berlusconi. Diciamo che qualcuno persuada il Presidente a sciogliere le camere. Allora, cosa viene dopo. Davvero, intendo.Abbiamo TRE enormi scenari di fronte. Voglio solo capire se all’opposizione li sappiano affrontare.
Punto primo: in ogni caso inizia una campagna elettorale. Anche se si facesse un governo “tecnico”, inizierebbe comunque subito la campagna elettorale per le politiche. In ogni caso, la PRIMA tra le ipotesi e’ che si vada SOLO al voto. Quindi, una campagna elettorale “pura”. Nella quale e’ facile prevedere che:
  1. Bossi &CO grideranno “l’Italia affonda viva la Padania” ad ogni angolo. E sfanculeranno il Presidente ogni secondo, per aver bloccato “le riforme federaliste”.
  2. Il PDL gridera’ all’ Inciucio e si fiondera’ contro il Presidente, iniziando il bombardamento mediatico e la campagna elettorale, e insultando Fini, che comunque resta presidente della camera.
  3. Di Pietro e Casini continueranno  a battibeccare.
  4. Vendola pretendera’ primarie immediate per andare al voto, minando il potere di Bersani nel PD. Weltroni e Bindi e Rutelli parleranno di nuovo di Ulivo, con il solito merdone.
  5. Tremonti, sino ad ora -almeno- la garanzia che non si spendesse troppo, senza piu’ alcun potere.

Domanda 1: qualcuno di voi dell’opposizione  sa come spiegare ai “mercati” -qualsiasi cosa siano- che questo bordello  e’ un BENE per l’economia italiana? Mentre succede questo, cioe’ qualche mese, dobbiamo piazzare 30 miliardi di btp. Qualcuno di voi sa come convincere i mercati a comprarli con uno spettacolo simile in corso?

 Scenario due: governo di “responsabilita’”. bella parola, ma inizia COMUNQUE una campagna elettorale per le prossime politiche:
  1. Bossi &CO grideranno “l’Italia affonda viva la Padania” ad ogni angolo. E sfanculeranno il Presidente ogni secondo, per aver bloccato “le riforme federaliste”.
  2. Il PDL gridera’ all’ Inciucio e si fiondera’ contro il Presidente, iniziando il bombardamento mediatico e la campagna elettorale, e insultando Fini, che comunque resta presidente della camera.
  3. Di Pietro e Casini continueranno  a battibeccare.
  4. Vendola pretendera’ primarie immediate per andare al voto, minando il potere di Bersani nel PD. Weltroni e Bindi e Rutelli parleranno di nuovo di Ulivo, con il solito merdone.
  5. Tremonti, sino ad ora -almeno- la garanzia che non si spendesse troppo, senza piu’ alcun potere. 
  6. Avrete almeno 38 ministri e 250 sottosegretari per accontentare tutti, e il vostro governo di responsabilita’ diventera’ un bordello levantino e dispendioso in brevissimo tempo.

Domanda 2: qualcuno di voi dell’opposizione  sa come spiegare ai “mercati” -qualsiasi cosa siano- che questo bordello  e’ un BENE per l’economia italiana? Mentre succede questo, cioe’ la durata di un governo tecnico, dobbiamo piazzare 200/300 miliardi di btp. Qualcuno di voi sa come convincere i mercati a comprarli con uno spettacolo simile in corso?

Terzo scenario. A quanto percepisco attraverso le domande fatte qui, man mano che la situazione peggiora cresce la paura. O questo blog ha lettori particolarmente codardi, oppure posso assumere che ci sia paura in Italia. Paura di perdere il lavoro. Di perdere la casa. Di perdere la pensione. Di perdere i risparmi. Di perdere tutto.
La paura e’ uno strumento che, in politica, puo’ sostituire il consenso. Un partito come la Lega che grida “l’Italia va a fondo , facciamo la padania”, puo’ non avere consenso al nord. Ma sicuramente puo’ contare sulla PAURA al nord. E la paura in politica fa piu’ del consenso. Oggi, dire “l’italia affonda facciamo la padania” fa male, infastidisce, non aiuta sui mercati, ma non basta ancora a fare un patatrac.

Ma tra qualche mese,se la crisi finanziaria peggiora -e peggiorera’-  un leghista che grida in questo modo puo’ effettivamente far leva sulla paura e causare il panico, causare movimenti di piazza, scatenare effettivamente un referendum nelle regioni del Nord –e i referendum spinti dalla paura  FUNZIONANO, vedi nucleare– dicendo alla gente “O si fa la padania o perdete tutto”.E si, potra’ spezzare davvero il paese.

Qualsiasi sia l’opinione sul default, assumiamo -lo penso- che un paese unito -in uno scenario futuro di Italia “mediterranea” e non piu’ nordatlantica – sia un bene supremo.
D’altro canto c’e’ la Lega: per sopravvivere, DEVE dire queste cose nei comizi e non c’e’ speranza che la smetta.
E’ facile prevedere, cari leader dell’opposizione,  che se la crisi finanziaria continua e peggiora  vi troverete, entro pochi mesi, a riunirvi al Viminale. Per discutere della messa fuorilegge della Lega Nord, onde salvare l’unita’ nazionale.

 

Domanda 3: qualcuno di voi dell’opposizione SA come si mette fuorilegge un partito che peraltro ha parlamentari anche a Bruxelles, mantenendo l’ordine pubblico, spiegandolo ai mercati, forse destituendo un ministro, spiegandolo alle eventuali corti chiamate a decidere, convincendo gli altri paesi che il requisito democratico e’ mantenuto?

Se non sapete rispondere alla domanda -3-, cari leader dell’opposizione,  avete gia’ perso. Significa che a breve la Lega avra’ il potere di sciogliere il paese -non perche’ abbia consenso ma perche’ i cittadini hanno paura di perdere tutto-, mentre il paese NON ha il potere di sciogliere la Lega. Soluzione: dividete il paese con le buone, o avverra’ in un processo incontrollato. Sara’ sempre una catastrofe, ma almeno non sara’ una carneficina.
Se non sapete rispondere alla -1- e di conseguenza  alla -2-, allora si deduce cio’ che gia’ pensiamo: che al capolinea non c’e’ solo Berlusconi, ma una classe politica che non ha saputo offrire di meglio al paese. Significa che non ci sono alternative a Berlusconi, E Berlusconi NON e’ un’alternativa. Ovvero, che dopo di lui o c’e’ un altro come lui o non c’e’ nulla. Ma non ci sono,  dopo la caduta del governo che sognate,  ne’ lui ne’ un altro come lui. En passe. Anche in questo caso, non avete nulla che tenga insieme il paese.
Questo blog NON ha la potenza di Repubblica.
Non posso mobbare i politici dell’ opposizione come ha fatto la repubblica con le sue SCIOCCHE domande sulle mutande del premier. Ma queste TRE domande necessitano di una risposta, perche’ si riferiscono ad eventi che effettivamente si svolgono sotto i nostri occhi.
Sara’ meglio che all’opposizione sappiano rispondere a queste domande, perche’ se non riusciranno a trovare risposte convincenti a TUTTE E TRE le domande, al capolinea non c’e’ Berlusconi o l’Euro o il debito pubblico, ma l’ Italia come paese.
In definitiva, se i politici dell’opposizione NON sanno rispondere a queste tre domande, entro qualche anno potrebbe non esistere piu’ nulla come l’ Italia, ed esistere solo una padania schiacciata tra aziende piu’ efficienti in mitteleuropa e aziende meno costose verso sud, in costante declino demografico. Dall’altro lato  un’Italia del sud che ha meravigliose opportunita’ commerciali nel mediterraneo ma non le sfrutta perche’ gli manca un apparato industriale adatto. Due piccoli staterelli al collasso anziche’ un paese che, se guidato bene, puo’ farcela.
Questo e’ il prezzo di NON sapere come rispondere a quelle domande. E no, i “mercati stranieri” non capiranno che la situazione economica italiana migliora sostituendo (per diversi lunghi mesi di campagna elettorale o per due anni di governi tecnico) a Berlusconi un parlamento come quello attuale, che se possibile e’ ancora piu’ patetico. Troppo difficile da ingoiare, per i “mercati”.
Uriel
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