Продолжение проблемы

Mentre mi piovono insulti perche’ non capisco la bellezza dei farlocchi che hanno “okkupato Roma”, vorrei finire di chiarire per quali motivi piu’ sento parlare (di) questi idioti e piu’ mi convinco del fatto che essi non siano parte della soluzione, ovvero che siano parte del problema. Ieri, ascoltando una radio italiana in streaming, ho sentito dire che questi ragazzi “non vogliono retrocedere socialmente rispetto ai loro padri”. Aha.Touche’.

Dico touche’ perche’ questa pretesa e’ esattamente il motivo che fa di questi ragazzi IL problema , ovvero una parte qualsiasi del problema che pretendono di risolvere.(1)
Il primo punto da capire e’ che queste persone vogliono distruggere la finanza come la conosciamo, diciamo dopo gli anni ’70 e le relative riforme. Essi -a ragione- accusano questa finanza di essere complice dell’incredibile massa di debiti mascherati da risorse che oggi stanno presentando il conto.Ne vogliono quindi un ridimensionamento, o perlomeno una riforma che porti i debiti a venir pagati -non dal cittadino- e che riporti la finanza al suo funzionamento -corretto-.
Il fatto che questi possano pagare il debito e’ qualcosa che potete dimenticarvi. Se io vi rubo una collana, ovviamente potete chiedermi di restituirvela. Ma se io vi ammazzo il cane , non potete chiedermi di riportarlo in vita. Potete chiedermi dei soldi, e’ vero, ma il cane rimane morto. Questo perche’, almeno sin quando le leggi della termodinamica non cambiano -eventualmente, dovete andare piu’ in alto di Wall Street, forse dovreste manifestare in Vaticano o alla Mecca per questa “riforma”- non tutto e’ reversibile. I processi dannosi che la finanza ha iniziato non sono appropriazioni, sono danni. Come se io avessi ucciso il vostro cane. Potete farmi pagare quanto vi pare, ma nulla tornera’ come prima.
La prima idea, quindi, che le cose possano tornare “a posto” facendo pagare i danni a “qualcuno” e’ semplicemente ridicola. Anche se i finanzieri elargissero soldi ai governi per chiudere il debito, il danno causato da due generazioni di farlocchi umanisti che non sanno piantare un chiodo e si mettono in coda per un posto nella scuola e’ fatto. Il danno delle delocalizzazioni e’ fatto: non possiamo riportare indietro le fabbriche perche’ non abbiamo piu’ nessuno da infilarci dentro: l’operaio in Italia e’ colui che fallisce OGNI ALTRO percorso scolastico, e non lo puoi mettere in una fabbrica moderna. Non ce la fa. Non capisce le tecnologie: in Italia si dice “non e’ necessario che mio figlio studi, un buon posto da operaio e’ abbastanza”, dando per scontato che “studiare” e “operaio” siano l’uno l’antitesi dell’altro. L’idea che una persona debba STUDIARE per fare l’operaio e’ impensabile: se studi vai a fare un lavoro di concetto, se NON riesci a studiare fai l’operaio o la cassiera o la commessa. Insomma, siamo condannati ad avere manodopera di qualita’ poverissima: in che modo si possa costruire un oggetto ad altissima tecnologia usando operai che non ne capiscono niente e’ un mistero che solo l’imprenditore italiano sa risolvere. Fallendo, appunto, nel risolverlo male: potrai forse assemblare le parti meno sofisticate di un oggetto hi-tech -come fanno in Cina con le mascherine e gi schermi dell’ iPad-  ma si tratta del 5% scarso del valore di fabbricazione.
Il primo danno, quindi, non puo’ essere emendato.Anche se i “finanzieri” pagassero, le fabbriche NON possono tornare indietro: non tutti i processi sono reversibili.
Ma andiamo al vero punto del problema: questi ragazzi italiani NON vogliono “retrocedere socialmente” rispetto ai padri, tuttavia vogliono che venga meno tutto il meccanismo di protezionismi e di speculazioni finanziarie che hanno distrutto l’occidente. Ci siamo.
Ma non si pongono una domanda: quanto, DELLA POSIZIONE SOCIALE DEI PADRI, e’ dovuto alle cose che vogliono abolire, o se non altro riformare in senso liberista?
Facciamo diversi esempi:
Prendiamo il “noleggio auto con conducente”. Tutti avrete visto quelle auto scure con uno scudetto in acciaio vicino alla targa. Una licenza per fare quella roba, rilasciata dal comune, costa a Bologna circa 120.000 euro. Se andate in un comune di montagna, che so io Gaggio Montano, ve ne costa meno, ma il succo e’: cosa succede se liberalizziamo le licenze? Succede che il nostro “NCC” diventa un semplice tassista che rilascia la fattura anziche’ la ricevuta farlocca. Benone. Secondo voi questi personaggi saranno ancora cosi’ ricchi? Ovviamente no. E che ne sara’ dei loro figli?
Altro esempio: prendiamo per dire il discorso tedesco. Qui in NRW, io posso mettermi in lista per andare ad insegnare telecomunicazioni nelle scuole professionali locali. (2)E’ abbastanza semplice: se io provo di essere un professionista del settore posso, per un periodo di 2 anni, andare ad insegnare ai ragazzi delle scuole regionali. Non so se si faccia anche negli altri Lander, ma qui posso. Ipotizziamo di farlo in Italia. Ipotizziamo che ad insegnare nelle scuole per ragionieri ci siano persone con un contratto di due anni , prese dal mondo reale. E facciamo cosi’ per OGNI materia legata al mondo del lavoro. Che succede? Succede che improvvisamente milioni di insegnanti finiscono per strada: non avendo referenze professionali, essi non sarebbero adatti ad insegnare. Ma un criterio del genere abbatte completamente la “posizione sociale” dei padri. Morale: moltissimi “padri” che insegnano nella scuola italiana, circa un milione, NON AVREBBERO alcuna “posizione sociale” se nelle scuole decidessimo di far insegnare -a lavorare- chi ha DAVVERO lavorato sul campo!
Andiamo alla finanza. Voi saprete cosa sia un fido.Un fido e’ un “permesso” della banca di avere un numero negativo nel bilancio del conto corrente. Si tratta di uno strumento finanziario nato col commercio, strumento che nasce perche’ il commerciante prima compra la merce, (e il conto va , che so io, a -10000), e poi la rivende, incassando 13.000, col che il conto va a +3000. Avrete capito che il fido nasce come misura TEMPORANEA per l’operativita’, ma in definitiva oggi NON e’ questo l’uso che se ne fa. Moltissime aziende vivono CONTINUAMENTE in negativo sul fido, circa il 60% delle aziende. In pratica, quando sono “alte” raggiungono lo zero, e per il resto del tempo stanno “sotto”. Allora, signori, questa e’ una pratica finanziaria che e’ stata tollerata perche’ tanto le banche poi cartolarizzavano. Ma se quella finanza finisce, come finira’, IL 60% DELLE AZIENDE CHIUDERA’. Allora, lo status di “imprenditori” dei vostri padri, signori, VENIVA DALLA FINANZA.
Lo stesso dicasi dei consumi. Prendiamo -tanto so che ci saranno attacchi alla mia persona- il mio “status”. La stragrande maggioranza degli iPhones sono venduti usando una formula di credito: la telco vi sta dando il telefono o il tablet se voi fate un abbonamento per almeno tot anni, nel quale pagherete il dispositivo. Questa e’ ancora FINANZA. Ma vi faccio presente che parliamo di un credito “subprime”, perche’ le speranze di riavere il credito sequestrando un telefonino usato sono esigue. Quindi, la stragrande maggioranza degli smart phones, sono di fatto, FINANZA. Apple , senza una finanza che permetta alle telco di comprare i suoi cellulari in anticipo per poi farli pagare in 12/24 mesi dal cliente, venderebbe MOLTO meno. Cosi’, anche lo status di chi lavora in Apple, e il mio che lavoro nel mondo telco, sono dovuti in gran parte a FINANZA. Se finisce (=quando finisce) la cuccagna, il vostro Apple iPhone lo comprate cash, e se non avete il cash vi accontentate di un telefono legacy. Fine della storia.
LE automobili vengono comprate, in quote consistenti, mediante leasing, specialmente quelle piu’ grosse in mano a “liberi professionisti”. Moltissime vengono vendute a rate. Si tratta di credito subprime, perche’ alla fine dei conti e’ quasi impossibile rifarsi equestrando un’automobile e rivendendola ad un’asta fallimentare. Senza la finanza, molti italiani NON possiederebbero nemmeno un’auto, e molte aziende sarebbero impossibilitate ad avere un parco auto. Il che significa che anche lo status sociale di “ho un concessionario” e’ FINANZA, e anche lo status “sono operaio/dirigente/impiegato” di FIAT e’, in gran parte, FINANZA.
Potrei andare avanti e mostrare come quella finanza malata ha gonfiato OGNI aspetto dell’economia. Non c’e’ NESSUNO che puo’ dire “non mi riguarda, io vivo del MIO lavoro e basta”. OGNI aspetto dell’economia risente di quello che chiamiamo FINANZA. Il collasso del mondo finanziario, che sta per avvenire (3) riportera’ tutto alla norma. Ma “tutto alla norma” significa “MOLTO MENO DI QUANTO HANNO AVUTO I NOSTRI PADRI”.
Allora, prendete il vostro stipendio e dividetelo per due. Dividete per due la vostra casa. Dividete per due la vostra auto. Dividete per due i vostri vestiti. Dividete per due OGNI cosa, e avrete il vostro “status” alla fine del processo di sgonfiamento della finanza. E sia chiaro: il numero che ho scelto, “due”, e’ ancora ottimistico. Provate a vivere ogni mese con la meta’ di quel che avete oggi, e capirete quale sara’ lo stato che avrete, che avreMO, dopo.
Cosi’, la speranza di questi ragazzi di “non essere socialmente retrocessi rispetto ai loro padri” e’ semplicemente RIDICOLA. Lo status sociale ed economico del loro padri era GONFIATO dalla finanza. Chi ha un padre imprenditore lo vedra’ chiudere nel 60% dei casi. Chi ha un mutuo casa dovra’ rifinanziarlo, e spesso andare in affitto. Chi ha un lavoro “di concetto” dovra’ rassegnarsi a lavori piu’ manuali. In generale, NON SOLO questi ragazzi verranno retrocessi rispetto ai padri, ma verranno retrocessi ANCHE I LORO PADRI, se non sono troppo vecchi.
Io SO che questa bolla delle telco finira’. So che prima o poi sara’ impossibile avere clienti che pagano la mia tariffa E la casa E i viaggi E il vitto in trasferta. E ho effettuato le mie brave simulazioni su come sara’ vivere DOPO che la bolla finanziaria si sgonfiera’. Posso vivere con la meta’ di tutto.
Ma questi ragazzi non lo hanno capito. Essi partono dando come condizione MINIMA una condizione che era dei loro padri, quando i loro padri partivano da una condizione GONFIATA dalle speculazioni. Contemporaneamente vogliono che le speculazioni cessino E CHE il loro status non sia inferiore a quello dei padri.
Ma questo non e’ possibile: sgonfiando la bolla finanziaria le stesse condizioni di vita dei padri si sgonfieranno. Privi di debiti facili, di fidi assurdi(4), di mutui concessi al 100% (e piu’, con un perito compiacente) del valore, senza consumi facilitati da formule a rate , con meno leasing , tutto si sgonfiera’. Si sgonfieranno le vendite dei negozi, si sgonfieranno molte aziende, si sgonfieranno i datori di lavoro e con loro gli stipendi.
Vedo sul web che ci sono dei disegnatori. Aha. Allora, prendete il vostro status “impiegato di concetto nel mondo dei servizi” e dividetelo a meta’: “operaio semispecializzato nel settore edile”. Ecco il risultato del processo. Non volete lavorare nell’edilizia? Ok, restate pure a disegnare, ma lo stipendio SARA’ LO STESSO dell’edilizia. E con lui, lo “status”.
Cosi’, questi ragazzi non sono la soluzione del problema, ma sono PARTE del problema, perche’ la loro richiesta e’:
  1. Sgonfiare la finanza speculativa perche’ fa danni enormi, e sbloccare le mafiette economiche.
  2. Conservare ALMENO lo status sociale dei padri.
Poiche’ lo status sociale dei padri era dovuto, ALMENO al 50% , alla finanza speculativa, e’ ovvio che spegnendola (o arrivando alla fine del suo ciclo) nemmeno lo status dei padri potra’ essere mantenuto, figuriamoci quello dei figli.
Essi sono parte del problema proprio per questo: essi NON HANNO gli strumenti culturali per capire quanto lo status dei padri fosse DOVUTO proprio alla cosa che vogliono sgonfiare. Essi si trovano cioe’ a segare il ramo su cui sono seduti, convinti che senza quel ramo si saranno liberati di una rigidita’ che li imbarazza. Il che e’ vero, nel senso che tagliando il ramo scompare la rigidita’. Tuttavia, il problema e’ che tagliando il ramo, chi c’e’ seduto sopra cadra’ come una pera.
Questi giovani sarebbero parte della soluzione se dicessero:
  1. Vogliamo cancellare la finanza speculativa e i laccetti dell’economia.
  2. Siamo coscienti che questo ci dimezzera’ lo status sociale ed economico, ma crediamo che un’economia piu’ sana sia preferibile anche se piu’ modesta.
Invece, loro sono i classici sessantottini del “Vogliamo TUTTO”. Essi non capiscono che ruolo abbia avuto la finanza nello status dei loro padri -e di loro stessi, indirettamente- e non capiscono quanto lo status dei loro padri sia legato e protetto da tutte quelle mafie tipiche del mondo italiano. Per cui non capiscono come, segando il ramo, loro stessi cadranno giu’.
Essi sono, appunto, parte DEL PROBLEMA e quindi  non possono essere PARTE DELLA SOLUZIONE.
Uriel
(1) Dico i ragazzi perche’, a differenza di quanto accade in USA, si tratta del solito movimento “gggiovane” guidato dai soliti noti degli ultimi 60 anni.
(2) In realta’ dovrei migliorare MOLTO il mio tedesco e dare un esame di abilitazione prima.
(3) I tedeschi hanno annunciato che il summit del 23 rimarra’ senza risultati. Di conseguenza la Grecia e’ spacciata, e con essa l’eurozona. Game over, guys.
(4) Spesso le aziende moltiplicano il fido moltiplicando le banche. Se una banca non gli da’ piu’ di 300.000 di fido, diciamo, allora vanno con lo stesso bilancio e le stesse garanzie (=tengo casa/immobili di proprieta’) da PIU’ banche, in modo da salire a 600.000, 900.000, e su. Quando avviene che due banche italiane si fondono, tra questi signorini (che spesso vedete girare su un bel SUV comprato in leasing) c’e’ il panico, perche’ temono che l’unificazione faccia sparire l’effetto moltiplicatore del fido.
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