La struttura della codardia italiana.

Questo post avra’ un grosso contenuto di tette&culi, perche’ sto notando una crescita preoccupante di farlocchi tra i commentatori, e quindi tra i visitatori. So che essi sono allergici a tette&culi perche’ (essendo in gran parte di sinistra) sono dei bigotti e dei sottosviluppati dell’eros. Anche perche’ intendo addentrarmi nella struttura della codardia italiana, onde permettervi di riconoscere il codardo e tenerlo lontano, per quanti sforzi faccia per sembrare una persona normale, e quindi entreranno in fibrillazione.

Innanzitutto, introduciamo una distinzione rapida: il codardo non e’ un essere umano. L’essere umano si contraddistingue dagli animali perche’ ha la capacita’ di inserire un istante di raziocinio tra la spinta a fare qualcosa e l’atto di farlo. L’essere umano, quindi e’ l’unico a poter fare qualcosa che non sia l’immediato soddisfacimento della spinta del momento, mentre il codardo e’ semplicemente colui che  segue la spinta del momento, facendo la cosa che nell’immediato sembra piu’ facile , gradevole, meno faticosa.

Lo scopo del nostro codardo e’ quello di seguire la corrente, perche’ questo rende piu’ facile fare le cose, e’ quello di fare cio’ che in quel momento qualche volgare piacere gli suggerisce di fare, e di evitare qualsiasi sforzo richieda impegno ed autodisciplina, da esercitarsi nel tempo unitamente a pianificazione e raziocinio. Insomma, di vivere come una bestia.

 

Tuttavia, il nostro codardo  e’ nato con un cervello, il quale sebbene sia stato votato alla disattivazione da una vita stupida ed inconcludente continua ad avvisarlo , dandogli delle sensazioni come “ehi, ma se continui su questa strada si finisce male”. Cosi’, il nostro farlocco per farsi passare questa sgradevole sensazione va a comprare il nuovo aifone cosi’ potra’ manifestare in piazza e mandare sul blog la foto dello striscione “non arrivo a fine mese (sent using Apple Iphone)”.
Tuttavia il cervello umano non si lascia ingannare, e continua ad avvisare il nostro codardo , il quale vorrebbe bene perdere il cervello pur di essere lasciato in pace. E’ tutta la vita che ci prova. Avviene in lui un dialogo di questo genere:

 

  • Cervello: se fai cosi’ si finisce male. E’ la strada sbagliata.
  • Codardo: embeh? E’ cosi’ divertente, costancazzo e si beve na cifra aggratis!
  • Cervello: ma quando le cose finiranno male, verranno da te a chiederti il conto.
  • Codardo: da me? E perche’?
  • Cervello: perche’ e’ anche colpa della tua scelta se finiremo cosi’.
Al nostro codardo finisce in malora tutta la bevuta e la gioia della serata, e inizia a chiedersi “eccazzo, pero’ quel rompicoglioni ha ragione, qui se qualcuno mi ha fotografato finisce che poi mi chiedono pure di pagare il conto. Io, che dopo che ho comprato Iphone, Ipad e Ibook fatico ad arrivare a fine mese e non so come mettere quei cento sacchi di benzina nel mio SUV”.(1)

 

Cosi’, il nostro italico ha partorito TRE principali metodi per evitare che la codardia sia riconosciuta.
  • La simulazione dell’ ignoranza.

 

Il nostro italiano codardo coltiva la speranza che, ad un eventuale redde rationem, sia possibile bofonchiare “ma io non lo sapevo”. Poiche’ fingersi ignoranti e’ facile -in fondo basta esserlo- il nostro italiano si allena nel recitare la parte del povero ciociaro ignorante, quello che ti dice “ma io che ne capisco di sto spreadde?”.
La balla e’ chiara: l’ignoranza e’ una SCELTA. Lo stesso italiano che vi dira’ “ma io che ne capisco de sto spreadde” e’ quello che oggi vi discetta di come la caduta di Berlusconi abbia portato lo spread da 500 e rotti a 480, cioe’ da insostenibile ad insostenibile. Ma non solo: dovete ricordare una cosa:

QUALORA IL NOSTRO ITALIANO IGNORANTE ABBIA QUALCHE PICCOLO AFFARE IN FINANZA, QUALCHE PICCOLO INVESTIMENTO O ABBIA SOLTANTO L’OPPORTUNITA’ DI AVERNE UNO, DIVENTERA’ UN ESPERTO MONDIALE DI FINANZA IN MENO DI DUE SETTIMANE.

Vedete, io c’ero negli anni ’90. Quando ci fu la bolla della new economy e tutti, ma proprio tutti, giravano col cazzo di Sole24ore sottobraccio e discettavano al bar di “allaccia”, “esci”, e compagnia bella. L’italiano, vedete, ha una curva di rampup notevole, quando si tratta di imparare: se qualcuno dei suoi piccoli affari lo portano su un argomento, e’ capace di diventarne esperto in pochissime settimane.
A coloro che oggi NON SANNO chi sia Monti, da dove venga, a coloro che non sanno chi sia stato Amato e lo chiamano “personalita’ NON politica (AH! AH! AH! )”, a coloro che non sanno che Amato oggi stia lavorando in Deutsche Bank, ricordate sempre una cosa: che di Berlusconi contavano anche i peli del culo, del processo dell’ Utri sapevano anche le virgole e i capoversi, che conoscevano a menadito TUTTI i meccanismi fiscali menzionati nei processi a mediaset, che sanno a memoria la storia della P2 : quando VOGLIONO, dunque,  SANNO! Quando vogliono, sanno sapere!
Morale?
L’ignoranza dell’italiano, quella che viene addotta come giustificazione quando arriva il conto, e’ una SCELTA. L’italiano SCEGLIE di essere ignorante pur mostrando chiaramente che se volesse potrebbe sapere tutto. I travaglio, i santoro, non faranno PER SCELTA le trasmissioni che scavano nel passato di Amato, o di Monti.
Ed essendo una scelta, l’ignoranza non e’ una scusa: avete SCELTO di essere ignoranti, mostrando di voler sembrare ignoranti proprio perche’ e quando avevate sentore del fatto che quella cena gratis non e’ proprio gratis, e presentera’ il conto piu’ avanti.  Poiche’ quando volete RIUSCITE a sapere tutto, e’ chiaro che questa volte avete SCELTO di non sapere, e quindi la vostra ignoranza , di cui pensate di farvi scudo, e’ semplicemente un’altra PROVA di quanto siate colpevoli.
  • La simulazione della stupidita’ naif.

 

Il nostro codardo italiano ha sviluppato una seconda commedia che gli permette di dire “ma io come facevo a capirlo? Io sono una persona semplice, io non capisco queste cose complicate”. Si tratta di una commedia simile a quella dell’ignoranza, tranne per il fatto che va coltivata di piu’, perche’ implica un equilibrio del tipo “sono una persona semplice, poco sofisticata, ma mica un fesso”, e questo equilibrio esistenziale (essere troppo stupidi per capire ma non abbastanza da essere chiamati fessi) va coltivato con piu’ perizia. Perizia che basterebbe a contraddire la tesi della stupidita’, ma tant’e’.
Queste persone giocano alla ingenuita naif, ma il loro gioco cade abbastanza facilmente. Quando erano contro Berlusconi, passavano la giornata a discettare di politica internazionale, di rivoluzioni arabe, di possibili governi alternativi, e cosi’ via. Nella loro vita privata, e specialmente nei loro piccoli affari, mostrano una particolare malizia , spesso la capacita’di evadere il fisco, e comunque una certa abilita’ nell’eludere i propri doveri.
Le stesse persone che oggi “non trovano cosi’ scontato” che Germania e Francia non vogliano davvero ricostruire l’ Italia, se avvicinate per strada da uno sconosciuto che offre un campione omaggio di profumo, lo rifiutano perche’ “chissa’ poi che vuole in cambio“. Se solo applicassero questo principio a quanto succede oggi, saprebbero ben riconoscere , saprebbero almeno chiedersi “chissa’ poi che vorra’ in cambio questa europa che ci manda Monti e Amato”. E’ un ragionamento che fanno quotidianamente, ma “misteriosamente” disimparano a fare proprio quando fa loro comodo una patente di stupidita’.
Quindi, chi tenta di costruire una patente di stupidita’ va SIN DA SUBITO classificato come vigliacco, come traditore codardo che usera’ questa patente allo scopo di giustificarsi quando, inevitabilmente, arrivera’ il conto: “ma io come facevo a capirlo? Io non ho questa malizia”.
  • Il ragionamento capzioso che presenta varianti impossibili.
Questa specialita’ e’ nata principalmente a sinistra. Siccome a sinistra nessuno ci tiene troppo ad apparire come uno stupido ed un ignorante (anche se la concentrazione e’ parecchio alta) allora e’ nata una nuova strategia : il tutto e’ possibile.
Supponiamo di avere una vocina che dica “ehi, ma se vai avanti cosi’ ci schianteremo contro l’ Iceberg!”. Il nostro eroe e’un capitano, quindi non puo’ dire di non sapere e di non capire. Cosi’ se ne esce con la pretesa di sapere e capire piu’ di voi, e risponde “caro ragazzo, non lasciarti ingannare dalle apparenze. Sia il Titanic che l’ Iceberg sono, in realta’, sia particelle che onde. Noi non ci scontreremo con l’ Iceberg, ma ci limiteremo ad interferire con l’ Iceberg”.
Cosi’ facendo -e se non sappiamo quanto piccola sia la costante di Planck- il nostro capitano ci fa capire che lui non solo SA, ma SA piu’ di voi: la vostra previsione NON e’ affatto scontata, dal momento che poteva finire diversamente.
Dopo l’affondamento del Titanic, se incontraste il capitano e lo accusaste di aver fatto rotta contro l’ Iceberg, vi dira’ “eh, ma noi speravamo nella costante di Planck, a quei tempi”.
Il loro scopo, cioe’, e’ quello di sminuire l’inevitabilita’ delle vostre previsioni “diluendole” in un insieme di improbabili previsioni parallele. Loro diranno che e’ “plausibile” che la Germania abbia mandato Monti a risanare l’ Italia e a farne un paese forte e rispettato, col risultato di avere il peggior concorrente della storia moderna. Questa seconda possibilita’ e’ probabile quanto l’interferenza tra il Titanic e l’ Iceberg, ma viene presentata sullo stesso livello, in modo da dire “eh, non era cosi’ scontato quel che dici tu, poteva andare diversamente”.
No, non puo’ andare diversamente, Una Italia rispettata e forte NON fa parte della convenienza europea ne’ tedesca. L’unica cosa che conviene a tedeschi e mitteleuropei e’ che l’Italia sia un paese servo e colonizzato. IN futuro vi diranno “eh, ma a quei tempi credevamo nell’europa”.
Dovete sempre ricordare che questi non hanno “creduto” nell’ Europa, e che non e’ obbligatorio farlo. Hanno SCELTO di farlo, e se la loro SCELTA ha portato -come portera’ – dei disastri, tale SCELTA e’ una COLPA in se’. Se c’erano diverse previsioni e loro hanno SCELTO quella sbagliata, ebbene la loro stessa scelta e’ un’aggravante.
  • Il “ma non avevamo altra scelta”.

Quando l’italiano non riesce neppure a dimostrare che stava seguendo strade immaginarie, inizia a dire che stava seguendo l’unica possibile. Cioe’, vi danno pure ragione, e vi dicono “ehi, ma il problema e’ che non avevamo scelta? Che cos’altro potevamo fare?”. Ora, se si vuole mettere in piedi un governo tecnico, o un governo d’emergenza, non c’e’ bisogno di aspettare che dall’estero qualcuno imponga Monti . Basta avere una proposta locala e votarla. L’opposizione e la maggioranza scelgono un nome di origine locale e trovano un accordo.

Se si voleva prendere qualcuno e portarlo a senatore a vita, beh, in attesa ci sono almeno un paio di premi Nobel, e numerose altre persone. Persone che non intendo nomiare, perche’ trucco di chi dice “non avevamo altra scelta” e’ quello di portarvi a proporre qualcosa, che cassera’ con una scusa qualsiasi, e alla fine anziche’ parlare della SUA scelta si parlera’ di quel che proponete voi. Infatti, un altro modo con cui si manifesta questo codardo e’ “ma tu allora cosa proponevi?”. Il problema non e’ cosa propongo, il problema e’ che il TRADITORE , il codardo, ha la proposta che NON tollero, e cioe’ il governo fantoccio manipolato da potenze straniere.

La scelta c’e’. C’e’ sempre. La scelta e’ semplicemente la volonta’ di prendere una decisione, seguita dall’azione. Per questo occorre essere umani, occorre saper decidere , saper costruire. La nomina di Monti e Amato , Goldman Sachs e Deutsche Bank, non era una medicina obbligatoria. L’alternativa e’ uscire dall’ Euro? Valutabilissima: la dignita’ nazionale ha un valore, e un paese con un governo FANTOCCIO non ha piu’ dignita’ o piu’ credibilita’ di un paese con Berlusconi: ha semplicemente una proprieta’ piu’ adeguata.

Del resto, l’impossibilita’ di costruire un governo tecnico, di transizione, di unita’ nazionale usando persone italiane mostra semplicemente una cosa: che nessuna personalita’ “buona” in Italia e’ disposta a sporcarsi le mani , nemmeno con un governo che comprenda tutti, e che neanche da sinistra c’era l’accordo su un nome, o la proposta di un nome. Insomma, se non c’era alternativa in Italia, e’ perche’ non c’era alternativa TRA I CODARDI che invece scodinzolano attorno all’invasore.Quando falliscono tutte le dialettiche di cui prima, il codardo usa l’ultima arma a disposizione: dichiarare che colui che solleva il problema E’ il problema. Cosi’, immediatamente  il problema non e’ piu’ un governo “tecnico” che di tecnico non ha nulla perche’ non esistono tempi tecnici se non per altre tasse. Il problema da analizzare diventi tu:

  • L’ultima spiaggia del codardo e’ attaccare ed insultare chi fa notare la sua codardia.

Cosi’, il traditore vi dira’ che “il tradimento” non e’ altro che una dialettica fascista, e siccome non era nuova allora chissa’ cosa. Ma non significa niente, innanzitutto perche’ i traditori venivano bollati con infamia anche nel mondo comunista e anche nel PCI  c’erano delle gare al “piu’ puro” mica da ridere (non state forse accusando Renzi di esserlo, o sbaglio?) ma perche’ il tradimento rimane tradimento. Vendere la propria nazione al nemico sperando di raccogliere qualche poltroncina in un governo breve e di basse pretese E’ TRADIMENTO, e non c’entrano la destra o la sinistra, non c’entra fascista o comunista: e’ un semplice dato di fatto.

La sovranita’ non e’ un problema di destra o di sinistra, la sovranita’ e’ un problema di istituzioni o non istituzioni, e’ un problema di stato o non stato, e’un problema di indipendenza o non indipendenza. Se prendi tu le decisioni sei di destra o di sinistra ma sei sempre TU che prendi le decisioni. Se sempre TU che tracci la tua strada.

Il tradimento o il sentimento nazionale non sono questioni di “destra” o di “sinistra”, i paesi del patto di varsavia coltivarono e coltivano a tutt’oggi un sentimento nazionale di portata gigantesca, e non c’entra niente che si tratti di destra o sinistra, non c’e’ differenza. Il tentativo di spacciare un valore nazionale per un valore di partito  , perche’ il vigliacco non ha valori nazioni -che richiedono coraggio- ma solo valori di partito -che si possono rinnegare cambiando partito- , e’ solo il tentativo di trasformare la constatazione di un governo fantoccio manipolato da potenze straniere in un’opinione di qualche fazione. No, belli: e’ un fatto che Monti lavori per GS, e’un fatto che Amato lavori per Deutsche Bank, e’ un fatto che nessuno di questi sia stato eletto, ed e’ un fatto che quei nomi non vengono da alcuna proposta venuta da forze politiche ITALIANE.

Non e’ chi vi accusa il problema, e’ la vostra codardia il problema. Se anche il governo fantoccio fosse inevitabile, la vostra codardia e’ data dalla misura con cui andate oggi a festeggiarlo in piazza. Perche’ di questo nessuno sentiva bisogno, ed e’ solo la ruffianeria di chi spera di prendere un appaltuccio col prossimo governo se balla abbastanza bene e compiace il nuovo padrone.
Ora, vi dico una cosa: nella storia umana ai governi fantoccio sono sempre seguiti governi rivoluzionari. Hanno pregi e difetti, ma hanno tribunali MOLTO severi. E’ successo a Cuba, in Iran, ovunque ci sia stato un governo fantoccio ne e’ seguito uno rivoluzionario.

Se accettate un governo fantoccio in Italia, questo e’ quanto vi aspetta. I tribunali che vi chiameranno a rispondere di aver creduto a Monti si sentiranno rispondere indietro -da voi- le solite tre cose “ma noi non sapevamo”, “ma noi non potevamo capire”, “ma noi credevamo ad una cosa diversa”. Bene, quei tribunali la penseranno come me: sono scuse per nascondere la vostra codardia.

« …tutte le puttane e i politici leveranno lo sguardo gridando Salvaci!…e io dall’ alto gli sussurrerò No.Potevano scegliere. Tutti. Potevano seguire le orme di brave persone come mio padre o il presidente Truman. Uomini decorosi che credevano nel lavoro e in una giusta paga. Invece hanno seguito lo sterco di pervertiti e comunisti, e solo troppo tardi si sono accorti che quella strada conduceva a un precipizio. Non ditemi che non avevano scelta. Ora il mondo intero è sul bordo del baratro. Tutti i progressisti e gli intellettuali e i sapientoni... tutt’a un tratto non sanno più cosa dire (Diario di Rorschach del 12 ottobre 1985.)»

E no, non ci saranno le tettone (2).
(1)In seguito faro’ un post sul cosiddetto “impoverimento” misurato dall’ ISTAT.
(2)In realta’ non si tratta solo di tettone. Le donne che posto hanno una caratteristica univoca, ed e’ quella di non essere androginizzabili, cioe’ di avere tratti fisici femminili cosi’ marcati da rendere impossibile qualsiasi ambiguita’ di genere. Insomma, NON potete in nessun modo, e neanche con molti sforzi, eliminare , sottovalutare od ignorare i tratti fisici tipici della femminilita’. Cosa che spaventa, di solito, la neotenia di sinistra, sia maschile (se una donna e’ proprio donna allora ti tocca di crescere per essere proprio uomo), che quella femminile (se quella e’ una donna, tu non puoi essere ancora una adolescente che aspetta di sbocciare a 40 anni).
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