Si trasforma in un razzo missile.

Non pensavo che il mio post sull’ M2M fosse cosi’ interessante. Nel senso che pensavo di essere io il pazzo a vedere questo ecosistema che si sviluppa per i cavoli suoi…. invece ho ricevuto diverse richieste di chiarimenti e due ragazzi che vogliono “costruire il loro futuro” ma hanno bisogno di “conoscere di piu’ questo mondo”.
Ora, posso andare un pezzo alla volta.
Se siete due giovani laureati e avete dei soldi, prima potete farvi un’idea del mondo M2M come offerta consumer. Non e’ per fare pubblicita’, del resto DT non e’ nemmeno un mio cliente, ma posso consigliarvi un sito ben fatto che vi offre una discreta panoramica:
Come vedete c’e’ un pochino di tutto, spetta a voi decidere in quale campo gettarvi. Di certo, io ho parlato dell’ M2M che avviene VIA SMS, che non e’ tutto l’ M2M, ma solo una piccola componente. Di certo se volete un M2M mobile, l’ SMS e’ una discreta soluzione ma ne esistono altre.
Ma adesso veniamo alla vostra domanda, di cui parlavo a casa di amici. Volete sapere se esiste un business ad alto contenuto IT che sta scoppiando da qualche parte del mondo, che non sia conosciuto in Italia e che sia applicabile. Ne ho visto uno qualche mese fa. Allora vi racconto una storia, e vi auguro “in bocca al lupo” se vi piace.
Saprete di certo che i siti web dove “fai la spesa” con la consegna a domicilio hanno poco seguito. Nel nord della Germania e in Danimarca un gruppo di ragazzi con una grande passione per il marketing (quello vero, pero’, non la merda di pubblicitari italiani) ha pero’ creato una startup che sta esplodendo, e ha gia’ aperto in diverse citta’.
Innanzitutto hanno analizzato i motivi del fallimento dei siti che ti fanno la spesa online, e hanno individuato il fatto:
  1. Fare la spesa su un sito web puo’ essere piu’ lungo e complesso che farla dal vivo. E sembra che le donne provino qualche soddisfazione nel farlo.
  2. Uscire per fare la spesa comunque e’ una cosa che a volte alle casalinghe fa piacere.
  3. Esistono due grossi tronconi della “spesa”, quella che si ripete ciclicamente (detersivi ed altre cose) che non provocano grosso svago nel comprare, e una parte “variabile” che invece per qualche motivo produce svago. (loro dicono “wondering”, intendendo che e’ un piacere come quello di aver trovato qualcosa di inaspettato).
  4. Le donne lavoratrici non possono stare un’ora in un sito WEB (tantomeno sul cellulare) a fare la spesa.
  5. Sembra che ci sia un ‘challenge” eccitante per le casalinghe, che e’ quello di risparmiare qualche euro. Il che si adatta male alle spese online, che caricano esplicitamente il costo di trasporto.
  6. Era difficilissimo fidelizzare i clienti.
  7. Le persone ordinavano le cose ma poi dimenticano di essere a casa.
Cosi’, la formula classica (fai la spesa sul web e poi ricevila) e’ fallita per queste ragioni. Allora i nostri eroi hanno cambiato formula e hanno proposto una formula diversa.
  1. Si fa un abbonamento a sottoscrizione. Si ordina cioe’ una spesa routinaria che contenga il minimo necessario per la settimana (o per il mese), insomma la roba che si compra sempre tipo detersivi, carta igienica &co, che viene consegnato ad appuntamento variabile (ogni sabato mattina alle 10, ogni 5 del mese, etc). Questo elimina la noia della spesa routinaria ed evita di “dimenticare il detersivo per i piatti”.
  2. Si fissa il blocco del prezzo. Si compra, cioe’, la tal roba per sei mesi ad un prezzo che non varia piu’. Del resto, l’azienda comprera’ tutto subito (ce l’ha prenotato) e lo terra’ a magazzino.
  3. Si sta quindi al sito web solo UNA volta per creare il profilo, e poi tutto procede da routine.
  4. E’ possibile rimandare una singola consegna con un SMS, al ciclo successivo. Se la consegna e’ settimanale , cioe’, si salta una settimana e l’abbonamento dura una settimana in piu’.
  5. E’ possibile sino a tre giorni prima aggiungere alcuni pezzi alla consegna.
  6. Una cosa che le casalinghe odiano sono gli eventi straordinari tipo le feste di compleanno per via del capacity management: non solo e’ difficile calcolare le quantita’, ma non ci sono neanche i frigoriferi ove tenere le cose. Cosi’ hanno dei menu’ fissi tipo “bibite per festa di compleanno da 12 persone”, “barbecue da 20 persone”, etc .
  7. La persona viene avvisata con un SMS un’ora prima della consegna.
Cosi’ facendo questi hanno lasciato alle casalinghe la possibilita’ di andare a far shopping (ma solo una volta al mese, circa) per le cose “speciali”, hanno dato il goal del risparmio dei prezzi (perche’ cosi’ i prezzi si fissano all’inizio dell’abbonamento) , hanno eliminato gran parte del lavoro (la sottoscrizione si fa una volta ogni 3/6/9/12 mesi), hanno eliminato l’ansia da consegna con l’ SMS preliminare,  hanno eliminato il problema di capacita’ dei ripostigli e dei frigoriferi che precede i grandi eventi.
Facendo in questo modo, oggi sono in espansione e prima o poi la cosa arrivera’ anche in Italia. Forse. O forse la farete arrivare voi.
Che cosa fa l’azienda: ha un grosso magazzino ove gestisce la logistica. Quando il cliente compra la sottoscrizione, di fatto si reca dal grossista e compra in stock tutto quel che serve per i prossimi sei mesi. Nel fare questo realizza un prezzo concorrenziale.
Dopodiche’ ha una serie di pony express in scooter , smart o furgoncino che consegnano la spesa a domicilio in orari da “pizza boy”.
L’azienda guadagna , ovviamente, nel differenziale tra il prezzo all’ingrosso ed al prezzo al pubblico E nell’annnegare i costi di consegna nell’abbonamento, e nell’avere una caparra consegnata subito.
Dal punto di vista pubblicitario i punti di forza sono quelli di bloccare il prezzo all’acquisto, dando alla casalinga o al single la possibilita’ di pianificare la spesa come costo fisso, di ricevere a casa le merci il sabato o la sera (con un sovrapprezzo anche la domenica e la notte) , di stipulare l’abbonamento e poi non pensarci per mesi.
Non e’ una cosa che si possa fare a basso costo di IT. Per guadagnare davvero dovete avere una gestione OTTIMA di magazzino e logistica, una gestione delle consegne altrettanto ottima, un ottimo sito di e-commerce e un sistema di avviso via SMS.
Si tratta di una cosa che i ragazzi hanno iniziato con uno spazio relativamente piccolo (basta una ventina di MQ di magazzino con buona rotazione per iniziare) e un investimento relativamente basso (inizialmente consegnavano i clienti uno-ad-uno usando degli scooteroni con il bauletto, anche perche’ la densita’ dei clienti era bassa per cui non aveva senso fare un giro con un furgone) , un sito web ed un sistema di invio SMS.
Oggi hanno una decina di sedi in giro, e sono quei tipi alla Zuckerberg di cui nessuno parla. Forse perche’ due su tre sono donne, non so.
In ogni caso, se siete a Milano, Roma, Torino, Genova, o altre citta’ dal traffico isterico,  avete un garage, qualche scooter e volete provarci, direi che possa funzionare anche in Italia.
In bocca al lupo.
Uriel
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