Piani inclinati.

Si fa un gran parlare di declino politico italiano, di declino civico italiano, di declino di qui e di declino di la’. C’e’ da dire una cosa: il declino c’e’, ma e’ iniziato proprio da coloro che a parole vi si oppongono. C’e’ effettivamente un momento riconoscibile nella storia durante il quale possiamo dire “da qui inizia il declino civico”. C’e’ un pensiero, un pensiero preciso che segna l’inizio di tale declino.
Innanzitutto, che cos’e’ il declino politico italiano?
Il declino politico italiano e’ una particolare forma mentis, per la quale il cittadino e’ un mero cliente dello stato, che paga mediante le tasse. Finito di pagare le tasse, nulla di piu’ e’ dovuto, ed essenzialmente il cittadino ha fatto quasi tutto quello che doveva, se escludiamo un insieme di leggi “naturali” che potremmo riassumere coi dieci comandamenti.
Prendiamo per esempio un dibattito su una legge. Prendiamo quella sull’ aborto, avvenuta trent’anni fa. Due gigantesche fazioni, i radicali e i cattolici (1)  si scontrarono. C’era dibattito ed i cittadini ne prendevano parte (con manifestazioni, schieramenti, sostegno, propaganda) a seconda di quale pensassero fosse la legge migliore.
Ora, estraiamoci un attimo dai contenuti e osserviamo QUEI cittadini: possiamo decidere che una delle due fazioni sbagliasse e l’altra no, ma a prescindere da questo entrambe le fazioni pensavano di dover fare la legge migliore, e di essere responsabili come cittadini di questo fatto.
Era importante, perche’ in piazza c’erano solo delle minoranze. In realta’ poi chi votava DC sapeva di votare un partito contrario all’ aborto e chi votava radicale sapeva di votare un partito favorevole ; in seguito vi si accodo’ il PCI. Tuttavia era chiara una cosa: si sarebbe fatta una legge o meno, e questo dipendeva dalle scelte politiche.
Spostiamoci a quale anno fa, periodo di Pietro Buttiglione,  quando ad un certo punto arriva qualcuno e dice, riferito alle leggi sui gay , che “tanto tra un pochino arriva l’ Europa e fa una legge moderna”. Era un tizio dei DS, per la precisione.
Allora, qual’e’ la differenza tra questi due atteggiamenti? La delega.
Da un certo momento in poi si e’ iniziato a dire, ed a pensare, che
  • L’europa ci avrebbe costretti ad una disciplina di bilancio.
  • Che se noi facevamo leggi di merda, l’ Europa ci avrebbe portati sulla strada giusta.
  • Che con l’armonizzazione delle regole, le storture del sistema italiano sarebbero state raddrizzate.
Lasciamo perdere il problema che sia successo o meno quanto promesso. Non e’ questo il punto.
Il punto e’ che nel pensare questo il cittadino italiano ha ABDICATO, diventando parte integrante dei problemi che a parole auspicava che la UE risolvesse.
Oggi questo atteggiamento e’ diventato parossistico . Arriva un Monti, palesemente imposto dalla BCE, e che cosa succede? Succede che il cittadino festeggia: e’ giusto che qualcuno ci imponga un politico. Perche’ e’ giusto? Perche’ ovviamente non e’ piu’ responsabilita’ del cittadino eleggere la persona giusta.
Far funzionare la sanita? Problema dello stato. Far rispettare le leggi? Problema della magistratura? Risolvere i problemi economici del paese? Problema del governo. Tener pulite le strade? E’ il comune.
Che cosa deve fare, dunque , il cittadino?
  • Pagare le tasse.
  • Rispettare le leggi che ritiene giuste.
Il resto dei doveri civici viene abdicato completamente. Che il cittadino debba contribuire , mettendoci del suo, e ripeto del suo, perche’ le cose funzionino, e’ una funzione abdicata.
Se prendete il cittadino italiano che si lamenta dell’incivilita’ del paese, dei malfunzionamenti, di questo e di quello, trovate sempre gente che alla domanda “che cosa hai fatto TU per far funzionare le cose” ti rispondono con qualcosa come “non mi compete”.
Faccio un esempio: ogni fottuto lunedi’ mattina io mi trovo in aereoporto a fare una coda. La stessa merdosissima coda di persone che
  1. Si lamenta per la coda: perche’ Lufthansa mette solo due persone?
  2. Io sono uno dei TRE che ha fatto il Check-in online.
  3. Si incazzano e mormorano insulti quando mi fanno passare avanti a tutti (e mandano gli altri alle macchinette automatiche).
Questa e’ la somma della decadenza politica dell’ italiano:
  1. Abdico alla mia responsabilita’ appoggiandola al 100% sull’infrastruttura.
  2. NON faccio qualcosa che POTREI fare e sveltirebbe il tutto.
  3. Mi incazzo pure se chi ha fatto qualcosa per sveltire il processo ottiene un processo piu’ svelto.
Che cosa significa, in termini politici?
  1. L’italiano abdica alle sue responsabilita’ civiche attribuendole al governo prima, alla UE dopo. Sempre piu’ lontane da se’.
  2. L’italiano NON fa piu’ nulla che non sia strettamente dovuto per far funzionare meglio il sistema.
  3. L’italiano si incazza se qualcun altro, che fa qualcosa  a riguardo, ottiene di piu’.
Questo processo e’ iniziato in un momento preciso: quando si e’ trattato di giustificare l’ingresso nella UE. Se prima l’italiano pensava almeno di dover far qualcosa per far approvare buone leggi ed avere buoni governi (a prescindere dalle opinioni su cosa fosse buono), da quel momento in poi ha abdicato. Non ha piu’ questo dovere, per la semplice ragione che vedrete, la UE ci imporra’ una disciplina di bilancio, la UE regolamentera’ meglio di noi, la UE di qui e la UE di la’.
Cosi’, coloro che avrebbero dovuto vergognarsi di NON aver MAI potuto e voluto dare un’alternativa a Berlusconi, che era LORO compito, si sono messi ad applaudire Monti. Certo, se MOnti lo avessero proposto loro, se fosse stato il leader del LORO partito, se fosse stato votato, ne avrebbero avuto il diritto.
Ma la verita’ e’ che Monti e’ venuto perche’ NON C’ERA , DENTRO IL PANORAMA POLITICO, alcuna alternativa.
Va bene, ragazzi: non vi piace il PD. Cosa dovete fare, in una democrazia, se nessuno dei partiti vi piace ma voi avete un sacco di idee? Semplice: fondare un partito e dargli un leader. 
Il cittadino non ha due doveri, cioe’ pagare le tasse e rispettare le leggi. Ha TRE doveri: rispettare la legge, pagare le tasse, FARE QUALCOSA perche’ il sistema funzioni meglio.
Cosa succede se il cittadino pensa di dover solo pagare le tasse e rispettare le leggi? Che diventa un passeggero, cioe’ uno che ha pagato il biglietto e rispetta i regolamenti di bordo.
Il declino civico  italiano arriva quando, per giustificare l’entrata nella UE, su tutti i giornali si dice che le riforme per le quali si lotta da quarant’anni arriveranno automaticamente, dall’alto, che la civilta’ giuridica arrivera’ grazie alla civilta’ giuridica di altri popoli, che la modernita’ irradiera’ sull’ Italia da altre nazioni, che leggi migliori arriveranno grazie ad altri elettori stranieri , che politiche migliori arriveranno grazie ad altri politici, cioe’ ai politici di altri, che le cose funzioneranno meglio grazie al fatto che qualcun altro le fa funzionare meglio. Qualcun altro, ma non gli italiani.
Questo ha trasformato l’eurocittadino italiano in un odioso menefreghista. Un odioso menefreghista che , cittadino di Napoli, si aspetta la UE fare qualcosa per Napoli , piu’ di quanto abbia fatto LUI STESSO.
Questa mentalita’ ha trasformato il cittadino in un passeggero, un individuo che pensa che lo stato sia un treno, per il quale basta pagare il biglietto fiscale e seguire i regolamenti e il resto deve farlo l’azienda/stato.
Ho sentito qualcuno dire che se i tedeschi ci domineranno forse finira’ l’incivilta’ di alcune parti dell’italia. Quelle in cui vive. Beh, ho brutte notizie per te: se hai abdicato , dando ad uno straniero il compito di vincere l’incivilta’, SEI TU L’ INCIVILTA’. E non un’altra incivilita’, non una incivilta’ aggiuntiva a quella che denunci nei tuoi conterranei. No, sei proprio quell’incivilta’ li’, quella di cui pensi di liberarti solo perche’ punti il dito su altri.
L’italia potra’ diventare un paese civico solo quando l’italiano pensera’ che se non sara’ LUI a creare un governo migliore, e non la UE. L’italia potra’ diventare un paese  civico solo quanto l’italiano iniziera’ a pensare che e’ LUI a dover imporre il rigore di bilancio al governo, e non la UE. L’italia potra’ diventare un paese  civico solo quanto l’italiano iniziera’ a pensare che e’ LUI a dover governare meglio il paese creando dal nulla, se necessario, un partito migliore di quelli che ci sono.  L’italia potra’ diventare un paese  civico solo quanto l’italiano iniziera’ a pensare che e’ LUI a dover migliorare la performance economica, se si vuole che le cose vadano avanti meglio.
Questa merda di propaganda UE ha convinto gli italiani che sia quasi naturale che un ente esterno faccia quello che LORO devono fare. Questa merda di propaganda UE ha convinto gli italiani che sia quasi naturale che un ente esterno imponga quelle regole severe che LORO dovevano far applicare al governo. Questa merda di propaganda UE ha convinto gli italiani che un ente esterno fara’ le leggi migliori che LORO dovevano far approvare. Questa merda di propaganda della UE ha convinto gli italiani ad abdicare dal proprio ruolo, giustificandosi col fatto che cittadini migliori avrebbero fatto passare regole migliori, laddove era LORO dovere DIVENTARE i cittadini migliori di cui parlano.
Signori, non provate a discutere con un tedesco del fatto che la BCE abbia imposto Monti: la risposta sara’ “e perche’ TU non hai imposto un governo diverso al TUO paese?”. Ci si lamenta di un popolo calpestato, ma dov’era quel popolo quando si doveva produrre un’alternativa a Berlusconi? A parlare male di Berlusconi? Non e’ un’alternativa. Bisognava FARLA.
Se ci fosse stato qualcosa di meglio di Bersani all’opposizione, forse la BCE anziche’ imporre Monti avrebbe imposto Mister X. Ma qualcuno ha mancato al proprio dovere, abdicando alla BCE il compito di scegliere un presidente del consiglio.
Ho pochissima simpatia per il movimento cinque stelle, perche’ i loro programmi si riassumono in “governo ladro, la chiesa ti uccide con l’onda, satana troia”. Immagino qualcuno sosterra’ la legittimita’ democratica dei programmi politici scritti sui muri della metropolitana di Milano, tuttavia -almeno- questi non amavano i partiti esistenti e ne hanno fatto uno.
Posso criticare il modello di spesa che hanno in mente i sostenitori del federalismo fiscale, ma il concetto che sta alla base e’ giusto: togliere gli alibi , impedire al cittadino di abdicare. Dici di essere solo un passeggero? Beccati il timone tra le mani: se lo molli ti schianti contro un iceberg. Certo, e’ come gettare qualcuno in acqua sperando che impari a nuotare per non affogare, ma almeno affronta il problema: il cittadino che abdica ad una istituzione lontana, piu’ lontana possibile in modo da non doverla aiutare, ognuno dei suoi compiti. Roma era comoda per il cittadino che volesse abdicare. Bruxelles lo sara’ ancora di piu’.
Ci si lamenta delle pensioni di invalidita’ false, ci si lamenta delle pensioni altissime. Ma di chi era il compito di farle abbassare? Di chi era il compito di stroncare la carriera a quei politici che chiamavano “populismo” ogni lamentela a riguardo? Della UE? Dei partiti? Della provvidenza? Degli alieni?
Mi spiace, signori, ma la cultura italiana ha fatto un errore catastrofico, che ha causato una enorme impennata delle tendenze all’imbarbarimento della cosa pubblica. Ad un certo punto, una oscena propaganda si e’ messa a strillare che abdicando alla propria cittadinanza e passando il potere a qualcun altro, qualcun altro avrebbe fatto quello che il cittadino doveva fare.
Nessun altro paese d’europa si e’ sentito dire questo. Nessuno ha detto ai tedeschi che con la UE la Germania avrebbe funzionato meglio perche’ la commissione UE avrebbe fatto leggi migliori di quelle di Berlino. Nessuno ha detto loro che la UE gli avrebbe imposto una disciplina. Non hanno MAI abdicato alla loro cittadinanza, e si sono tenuti i loro doveri personali. Idem in Francia.
Quindi a chi mi scrive parlando di declino , dicendomi che la UE ci salvera’ dal declino, che l’ Euro ci avrebbe salvato dalle politiche malsane , rispondo semplicemente questo: che se la pensate cosi’, se avete abdicato all’europa il compito di frenare il declino italiano, di darci piu’ rigore, di darci piu’ civilta’, allora VOI siete gli incivili, VOI siete i corrotti, VOI siete gli indisciplinati,  voi in prima persona, voi siete il problema che pretendete la UE ci risolva.
Perche’ il problema civico nasce quando il cittadino abdica e delega qualcun altro a fare il proprio dovere.  E la colpa rimane, per quanto recriminiate contro chi, secondo voi, non fa quel che dovrebbe quando voi stessi avete abdicato a lui i vostri doveri.
Uriel
(1) Il PCI oggi rivendica chissa’ cosa, ma all’epoca fu praticamente assente, essendo ancoa piu’ bigotto della DC.
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