Oh, SCHUFA.

Nei commenti e’ saltata fuori una discussione circa il peggiore difetto dell’ Italia, ovvero quello di non punire mai nessuno perche, poverino, di stuprare 15 suore cieche e’ una cosa che puo’ capitare a tutti, e quindi si e’ parlato di un approccio diverso, che e’ rappresentato da SCHUFA, ( http://www.schufa.de ) un’azienda privata che ha finito col rappresentare uno standard di fatto di sicurezza economica.

Schufa e’ un’azienda che fa “responsabilita’ sociale” per il commercio, ovvero si occupa di fare in modo che se avete fatto delle porcherie tutti lo possano sapere, onde decidere se fare qualche credito o meno.

SCHUFA e’ nata prima della IIWW, e lavora in diversi modi. Lo scopo e’ quello di dare, ad abbonati e/o privati che pagano one-time, la possibilita’ di sapere se un dato cliente e’ affidabile quando eventualmente chiede credito o pagamenti dilazionati.

Si tratta di un’azienda controversa, perche’ nonostante le limitazioni della privacy tedesche e’ riuscita non solo a lavorare, ma a creare un sistema di rating (che loro chiamano ‘scoring’) che e’ estremamente affidabile.

Il primo e’ di raccogliere ogni atto pubblico di tribunali e uffici del registro, ovvero ingiunzioni di pagamento, ipoteche, fallimenti, pignoramenti ed altri atti.  Su questo c’erano state delle polemiche, ma trattandosi di dati pubblici, come gli atti di ogni processo, nessuno puo’ essere fermato se li vuole collezionare.

Il secondo ambito in cui lavora e’ quello bancario, ove SCHUFA ha sollevato diverse polemiche perche’ quei dati sono in teoria protetti. La verita’ pero’ e’ che le banche forniscono a SCHUFA i dati sui LORO insoluti, e con questa scappatoia schufa riesce a trattarli come se fossero dati della banca.

Certo, la legge obbliga schufa ad offire al cittadino la lista di tutti i dati che lo riguardano, e in caso di dati inesatti il cittadino puo’ chiederne la rimozione. Il guaio e’ che la lettera di rimozione e’ un atto ufficiale, cosi’ SCHUFA dira’ “nel 1999 a tizio e’ successa qualcosa di cui ha chiesto la rimozione”.  Il che, essenzialmente, significa che se avete beccato un’ingiunzione di pagamento per un ritardo di pagamento, qualcuno potrebbe pensare che stavate trafficando eroina ai bambini della scuola.

Oltre a questo, SCHUFA se ne va (ultimamente) in giro per social network a raccogliere dati, tipo Linkedin e Xing, e raccoglie insomma un dossier di roba su di voi. Fatto questo, SCHUFA puo’ servire questi dati in due modi: uno e’ il bayesiano, che oggi ha dei problemi, e uno e’ lo scoring.

Il Bayesiano e’ : questi sono i fatti positivi di questa azienda, questi sono i fatti negativi, indice di bonta’ tot, indice di rischio tot.

Questo metodo e’ stato oggetto di polemiche perche’, come al solito, il ciarlatano si vuole nascondere dietro la scusa della Privacy. Cosi’ SCHUFA ha inventato lo “scoring” , cioe’ un processo in cui vi fornisce un indicatore sintetico, tipo “buono” o “cattivo”. Si tratta in realta’ di un numero intero.

Per piu’ informazioni: http://de.wikipedia.org/wiki/Schufa 

In definitiva, raccolgono dati su di voi e le passano a qualche tipo di filtro bayesiano o a qualche tipo di IA, che produce un giudizio su di voi. Avete il diritto di far rimuovere informazioni che secondo voi SCHUFA non dovrebbe avere, ma il risultato sara’ che, essendo la richiesta ufficiale, SCHUFA infilera’ nel suo database una cosa come “evento rimosso su richiesta dell’utente”, il che di fatto finira’ tra i fatti negativi quando calcola lo scoring.

In pratica voi dite “fatti i cazzi tuoi” e loro scrivono “ha qualcosa da nascondere”.

Sono state fatte molte leggi che in teoria avrebbero impedito a SCHUFA di lavorare, ma essenzialmente il gradimento delle aziende e’ stato tale che ogni volta sono riusciti a mantenere la fama e mettere un “qualcosa di brutto” al posto di ogni dato vietato. Voi non mi fate vedere se avete fallimenti o ingiunzioni? Benissimo: in sede di elaborazione vi attribuisco la media nazionale.

La quantita’ di informazioni pubbliche che SCHUFA usa  e’ abbastanza chiara, cosi’ sono ANCHE tutti i dati delle camere di commercio, il cambiamento di sede, il fatturato, il licenziamento o l’assunzione, eccetera.

Perche’ SCHUFA puo’ lavorare? Perche’ ha consenso politico.

Che SCHUFA produca dei casi negativi e’ assolutamente noto ed e’ stato misurato sia da TUV che dallo stiftung warentest. Perche’ allora SCHUFA e’ cosi’ popolare da essere usata come centrale dei rischi anche dalle banche e da quasi tutte le aziende?

La risposta e’ che l’imprenditore preferisce perdere il cliente che avere un cliente che non paga. E’ semplice.

In questo lo capisco: quando avevo il mio helpdesk e un tizio non mi pago’, e io dovevo pagare un fornitore per l’hardware che lui aveva comprato -e ne aveva comprato- mi salvai solo perche’ il fornitore accetto’ di aspettare a sua volta, essendo un amico di vecchia data. Ora, questo signore che non pagava quasi si offese quando gli feci scrivere da un avvocato, e si rifiutava di capire che il suo “peccatuccio veniale” rischiava di far fuori ME.

A quei tempi in Italia era vietatissimo fare quello che fa lo SCHUFA, ovvero raccogliere banche dati sulle aziende e poi rendere pubblici o vendere quei dati a terzi. Avrei dato un braccio per poter conoscere in anticipo quanto affidamento fare sui clienti, ma preferii semplicemente decidere una cosa dopo le prime fregature: “sono un helpdesk, non vendo un cazzo a nessuno”.

Si tende a sottovalutare poco il costo dell’irresponsabilita’ sociale. Se ogni nuovo cliente sconosciuto e’ un potenziale rischio di fallimento, le aziende non possono fare altro che RIFIUTARE grosse forniture. Cioe’, quando per esempio nacque un progetto culturale che aveva bisogno di un’aula per computer, io disponevo di un’ottima offerta per l’educazionale, avendoci lavorato per anni.

Ma la cifra era grande, e tutto era gestito da un professionista bolognese di cui non avevo informazioni. Cosi’, quando mi contattarono per la gara, semplicemente risposi di no: se qualcosa fosse andato storto coi pagamenti, avrei perso azienda e casa.

Chi prese allora quella gara? La prese uno che ovviamente conosceva quel professionista da anni, e quindi potete immaginare facilmente cosa produca questo: il famoso “GIRO”, cioe’ il gruppo di quelli che si conoscono tra loro e fanno affari sempre e solo tra loro perche’ si conoscono e si fidano , accettando cosi’ di rischiare.

Cosi’ facendo, in questo modo succedeva che OGNI grosso progetto, potenzialmente fattibile da aziende piccole, giovani e appena nate, era troppo RISCHIOSO per chi non conoscesse la solvibilita’ . Cosi’, ovviamente, chi aveva il vantaggio di conoscere personalmente gli altri attori, aveva piu’ agio di lavorarci insieme. E questo non e’ altro che quanto si chiama “IL GIRO DI”.

In questo senso, l’ Italia rappresenta un’economia commercialmente bloccata. Le nuove aziende impiegano anni ed anni -e accumulano dolorose fregature- prima di conoscere gli attori in gioco nel proprio ambiente, abbastanza da sapere quanto fidarsi e per quali cifre. Questa rete di conoscenze costituisce un “giro” locale, che di fatto blocca l’ingresso di nuove aziende sul mercato.

Perche’ paga una cosa come lo SCHUFA, che fornisce spesso dei falsi negativi? Paga perche’ se io avessi avuto qualcuno che mi garantiva che quella persona era una persona perbene, probabilmente avrei partecipato alla gara, e se anche l’azienda garante fosse stata nota per i falsi negativi, a maggior ragione.

Si fatica , a mio avviso, a stimare quanto la situazione di sfiducia, unita all’impossibilita’ di avere dati sulla controparte, possa danneggiare l’economia italiana impedendo alle nuove aziende di competere. E’ inutile parlare di tasse e di tutto quanto, perche’ comunque, se anche l’economia ripartisse, le aziende procederebbero con estrema sfiducia le une verso le altre, visto che il meccanismo del pagamento e’ praticamente privo di responsabilita’ sociale.

Riesco quindi a capire per quale motivo gli imprenditori tedeschi amino SCHUFA. Affidabile o pessimista, spesso pessimista, SCHUFA fornisce loro dei falsi negativi, ma dei positivi molto sicuri. Detto questo, il giro e’ quello dei bravi pagatori, con la sola differenza che non devi conoscerli personalmente uno ad uno per entrare nel giro.

VA da se’ che in Italia chi e’ “dentro” il giro non voglia perdere il vantaggio. E’ vero che converrebbe anche a loro, ma in Italia preservare l’esistente e’ piu’ importante che fare il nuovo, cosi’ alle aziende italiane preme di conservare il rapporto privilegiato tra bulletti del quartierino piuttosto che la possibilita’ di trovare nuovi clienti.

Cosa succede se siete negativi nello schufa?

Se siete aziende, succede semplicemente che vi chiedono di pagare CASH alla consegna e VAT -almeno- all’ordine. Se siete molto negativi, prima pagate poi si muovono. Allo stesso modo, se siete aziende e parteciapate ad un appalto pubblico, temono che voi falliate senza consegnare, e quindi potrebbero chiedervi una fidejussione.(che la banca non vi dara’ perche’ siete negativi nello SCHUFA, btw).

Se siete dei comuni cittadini e siete negativi nello SCHUFA, semplicemente non pagherete nulla a rate, e non avrete una carta di credito , ne’ mutui, ne’ fidi . Il vostro padrone di casa vi chiedera’ probabilmente una grossa cauzione, ammesso che vi affitti la casa, e non vi daranno mai un libretto degli assegni.

Tutto questo viene visto dagli italiani: “ma come, mi PUNISCI?”. Si, ti punisce.

Ma punire quelli che sgarrano ha effetti enormi su chi non lo fa: e’ l’effetto della responsabilita’ sociale. Se tu rispondi alla societa’ di quel che fai, e questo significa che quanto fai e’ pubblico, il risultato e’ maggiore fiducia gli uni negli altri, che per le aziende e’ essenziale.

Ovviamente, dall’altro lato questo punisce chi si comporta male. L’italiano a questo punto inizia a piangere perche’ siccome questo meccanismo NON tiene in considerazione l’eventualita’ di essere morsicati da un coccodrillo albino fuggito dalle fogne di new your mentre andavate in banca, allora bisognerebbe prevedere l’esenzione con una apposita modifica della legge al fine di tutelare chi ha dei problemi di coccodrillo albino.

Ogni volta che si dice che ccorrono regole chiare che diano fiducia, l’italiano e’ genericamente d’accordo. Sino a quando non scopre che quelle regole possono colpire lui. Cioe’, i ladri non vanno bene. Pero’ quella volta li’ se la sono proprio tirata. Allora diciamo che bisogna punire i ladri, pero’ non e’ che adesso se uno il tredici dicembre e’ biondo e indossa una cravatta a pois bisogna punirlo: puo’ succedere che  si accompagnino fuori dei soldi da una stanza, in quelle condizioni.

A quanto pare, qualsiasi legge o regola sembra essere normalmente apprezzata, a patto di escludere 10+E0150 eccezioni, dentro le quali sara’ poi facilissimo rifugiarsi.

La cosa che sembra essere incomprensibile e’ che la legge non deve adattarsi a quel che fai: deve dirti cosa fare e cosa no. Il quadro normativo NON DEVE adattarsi alle tue abitudini, sono le abitudini a doversi adattare al quadro normativo.

Nel momento in cui SAI che esiste una cosa come lo SCHUFA, tu sai che prima paghi, e poi eventualmente ci pensi. Se anche esiste la possibilita’ di fare contestazione, sai bene che la farai DOPO (e finira’ nello SCHUFA, essendo un processo civile pubblico) . La domanda “ma cosa succede a chi fa contestazione PRIMA di pagare” e’ inutile ed irrisorio: sai che le regole NON comprendono questa cosa, e quindi se la fai non sarai protetto dalle conseguenze.

Le regole non devono adattarsi a qualsiasi caso singolo. Questo e’ il punto. Proprio a maggior ragione quando il caso e’ singolo, si tratta della persona che deve adattarsi alle regole.

Non stiamo parlando di un teorema che diventa falso per un solo caso negativo: se una legge si comporta bene per il 90% della popolazione, e’ gia’ una legge sin troppo buona. Il fatto cheil 10% della popolazione non riesca a fare quel che e’ abituata a fare, significa semplicemente che cambiera’ abitudini: no, caro, non puoi avere un pony!

Questo e’ il punto: nessuna dannata regola e’ tenuta a tener presente  il tuo caso particolare. Semplicemente, sarai tu a tener conto della regola generale.

E questo vale sia per lo SCHUFA, sia per aziende di ogni genere che (sembra) in Italia possono fare queste cose.

Uriel Fanelli, 10 ottobre 2012

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2 pensieri su “Oh, SCHUFA.

  1. Ho una bolletta che mi sono scordata di pagare già da diversi mesi. Come funziona questa SCHUFA, te la mettono negativa subito che scade il tempo di pagamento o dopo un po’ di tempo che non paghi? Te lo chiedo perche’ mi devo trasferire in un appartemento piu’ grande e ho paura che non ne lo affitti nessuno per quella bolletta non pagata

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