Nodi al pettine.

Di Uriel Fanelli, 24 gennaio 2013

Se dovessi seguire le richieste riguardanti questo e quell’argomento, probabilmente scriverei tre post al giorno. Non credo sia razionale, specialmente perche’ ho un accesso limitato alla rete, quindi in questo post mi limitero’ a dare una sventagliata di argomenti. In questo post saranno : la fine della vicenda di Cameron , la storia di MPS, e la vexata quaestio che sembra essere scatenata da un tizio che ha fatto un filmato sui prezzi in Germania.

Su Cameron, alla fine e’ finita come si desiderava in Europa. Lui si sente il piu’ furbo del villaggio, e ha deciso di buttar giu’ la cosa cosi’: se la UE non ci dara’ tutti i vantaggi di appartenere alla UE senza NESSUN costo, allora ce ne andiamo. Insomma: voi pagate e noi mangiamo. Oppure ce ne andiamo via.

A questo il Cameron ha aggiunto tutta una serie di cose che servono a parargli il culo all’interno della sua isoletta di pescatori, ovvero ha detto che se il paese che LUI guida e’ al disastro – con la sola esclusione di Londra ove ancora ci sono due soldi – e’ per colpa della UE che decide da Bruxelles gli orari dei medici inglesi. Il fatto che non esistano di fatto ambulatori medici pubblici in UK perche’ LUI ha smantellato la sanita’ pubblica deve essergli sfuggito. Insomma, gli inglesi , che gia’ godono di uno status privilegiato rispetto agli altri membri perche’ partecipano alle decisioni -tranne per l’ Eurozona- ma non alle responsabilita’ vogliono rendere ancora piu’ privilegiato il loro status, e cioe’ loro vogliono tutto cio’ che la UE offre (mercato unico, stabilita’ di cambi tra le varie nazioni, standard comuni, eccetera) a costo zero. Altrimenti se ne vanno.

Ora, e’ ovvio che Cameron debba aver bevuto bene, perche’ sta proponendo una alternativa tra qualcosa che lui considera male (la UK va via) e qualcosa che e’ peggio (la UK resta ma costa piu’ di quanto costerebbe se andasse via). Siccome la seconda alternativa e’ peggiore della prima, perche’ nel primo caso si perdono i vantaggi di avere gli inglesi, mentre nel secondo si perdono i vantaggi di avere gli inglesi, ma si deve pagare il prezzo dei LORO vantaggi.

Non c’e’ da stupirsi quindi se la reazione sia stata un coro di pernacchie. Innanzitutto dagli svedesi, che hanno semplicemente ribadito che se per ogni nazione si deve fare un patto di adesione diverso, allora l’ Europa diventera’ un insieme di trattati particolari, cioe’ un casino. Si tratta , nel caso svedese, di una sensibilita’ particolare, perche’ Danimarca, Norvegia e Finlandia hanno gia’ un trattamento “adattato”, perche’ avendo grandi rapporti con gli inglesi e la loro borsa hanno ottenuto esenzioni per alcuni punti. Poiche’ si tratta di nazioni nella stessa zona degli svedesi, questo ha portato alcune entita’ finanziarie a lasciare la Svezia per muoversi dai vicini, e gli svedesi di queste eccezioni ne hanno piene le palle.

Non c’e’ da stupirsi quindi se la reazione svedese e’ che non ci saranno trattamenti particolari. Lo stesso hanno fatto sapere i tedeschi , spagnoli e i francesi, che hanno detto circa “oooooh, ci dispiace taaaaaaanto, ma non ci sono spazi per trattare eccezioni”. Di base, cioe’, Cameron ha gia’ messo fuori dalla UE l’inghilterra.

Cosa c’e’ da aspettarsi? C’e’ da aspettarsi che adesso si metteranno sul piatto una serie di nuove iniziative europee, da cui gli inglesi verranno tagliati fuori, e che verranno definanziate alcune attivita’ che facevano tanto comodo agli inglesi. Nel frattempo, e’ semplicemente saltato il tavolo sugli OGM, con inglesi (e dietro di loro gli USA) che volevano aprire il mercato europeo ai loro prodotti, Juncker e’ stato sostituito da un germanofilo della linea di Martin Schultz, ed Erasmus, che sinora portava in UK gli studenti che volevano perfezionare l’inglese, ha subito una battuta d’arresto.

Ovviamente questi tavoli si apriranno – e’ impensabile che la UE non abbia una visione comune su OGM ed Erasmus – ma quando si riapriranno gli inglesi non potranno permettersi di puntare i piedi: loro sono quelli che adesso hanno il referendum, e quindi qualsiasi cosa firmino ha sopra una spada di Damocle. Gli Inglesi, cioe’, indicendo un referendum, hanno appena detto che qualsiasi trattato con loro non ha alcun valore perche’ il referendum potrebbe inficiarli. Di fatto, quello che faranno adesso i paesi del continente sara’ di far fallire i tavoli in corso, come quello del PAC – la politica agricola comune- per poi riaprirlo con la nuova premessa che qualsiasi accordo con gli inglesi sia inutile e viziato.

Altro punto, questo mette con le spalle al muro norvegesi, danesi e finlandesi, che adesso hanno perso il principale sponsor dei loro trattati privilegiati. Adesso si troveranno nella situazione di non poter piu’ tenere un piede in due scarpe, quindi e’ possibile che in quei paesi inizieranno dei “forti dibattiti”.

Passiamo al secondo argomento “Internazionale”, ovvero “il costo della vita in Germania”. Onestamente si tratta di una cosa della quale non intendevo parlare. La ragione e’ che vedo sulla stampa italiana una grossa campagna di odio antitedesco. La Stampa, il cui padrone sta venendo mazzolato per bene dall’industria automobilistica tedesca, non perde occasione ne’ pretesto per riportare ed ingigantire ogni notizia brutta dalla Germania, Berlusconi e Grillo si sono uniti per parlare contro la Merkel, e tutta la rete italiana oggi gronda odio antitedesco.

Sembra che tutte le decisioni prese in Italia siano state prese in Germania, e nessuno osa nemmeno sospettare quanto i tedeschi pensino ai cazzi propri, quanto poco gliene freghi di governare paesi stranieri, e quanto poco gliene sbatta dell’ Italia in media. Ma si sa, c’e’ gente che pensa di essere sempre sul palco.

Come diceva Ennio Flaiano, il fascista trova sempre il modo di accusare qualche nazione straniera della propria impotenza e dei propri fallimenti.

Va da se’ che se mi mettessi a parlare del fatto che i costi di base della mia vita in Germania sono molto piu’ bassi, mi troverei al centro di questo rigurgito di odio (1), cosa che non voglio.

Anche perche’ affrontare una cosa simile a livello di discussione a me non cambia nulla, ne’ a voi. Non capisco perche’ spendere tempo a convincere voi che qui la vita mi costa meno che in Italia, dal momento che rimarrete della vostra opinione, che a seconda dell’odio verrete a sbavarmi insulti ovunque, e alla fine io non spendero’ una lira di piu’ e voi non spenderete una lira di meno. Pensate pure quel che volete, a me non cambia nulla. Citate pure i vostri numeri ed i vostri link, e le statistiche dei vostri santoni preferiti, non me ne frega niente, per una semplice ragione: io continuero’ a fare la spesa coi prezzi tedeschi e voi con quelli italiani. E se io ho ragione, a me resteranno in tasca piu’ soldi che a voi. Io non posso dire che i vostri economisti alternativi hanno torto, ma puo’ farlo il vostro portafogli . E lo fara’.

Posso solo lasciare io un link, suggeritomi sul forum:

http://www.numbeo.com/cost-of-living/compare_countries_result.jsp?country1=Italy&country2=Germany

Ultimo punto, quello dell’ MPS. Si tratta di una banca che negli ultimi anni ha sprecato tantissime buone occasioni di fare del bene. La sua dimensione prevalentemente di sportello l’aveva in qualche modo messa al riparo dalla prima crisi del debito, ma come si dice, in qualche modo bisogna sempre aiutare il destino. Era persino credibile l’idea che una banca di sportello potesse trovare sinergie notevoli comprando sportelli ad un prezzo enorme, perche’ era stata la dimensione di sportello a salvarla.

Ma si dimenticava il fatto che MPS e’ legata a doppio mandato ad una Fondazione, la quale fondazione e’ legata a doppio mandato ai politici del PD. Ha poco da tirarsene fuori Bersani, ma non puo’ dire che il PD non c’entri con MPS. Sarebbe ridicolo e sarebbe una arrampicata sugli specchi epocale.

Il vero problema pero’ non e’ “chi ha causato questa cosa”, ma “chi deve pagare”. Sinora avete pagato VOI, con la seconda rata dell’ IMU, il conto di MPS.C’e’ poco da fare, i soldi che avete pagato con la seconda rata sono finiti dentro un Monti Bond che MPS ha poi sottoscritto, facendosi prestare quei soldi. Quali siano i termini del prestito e’ difficile saperlo, dal momento che non vedo proprio il governo che non rinnova il bond chiedendo soldi contanti ad MPS, a costo del fallimento.

Ora, questa scoperta di derivati “che non sono finiti come si sperava” ha abbattuto ancora le magre finanze di MPS, al punto che solo il crollo in borsa ha tolto abbastanza capitalizzazione da rendere la vita MOLTO difficile all’ente. Oltre ai buchi legati ai derivati, c’e’ anche una perdita di valore non indifferente.

Due parole sull’operazione in questione: avendo titoli tossici e impresentabili per dieci, diciamo titoli che hanno perso, possiamo fare una cosa. Diciamo che abbiamo un titolo che ha perso , e che perdera’, e un titolo rischioso ma che si suppone guadagnare molto. Allora, se vogliamo nascondere delle perdite, compriamo il titolo rischioso che ci fa guadagnare molto – perche’ e’ rischioso – lo mettiamo insieme a quello che perde ma ha poco rischio, e ci facciamo un derivato. Il nostro derivato dovrebbe avere un rischio medio -la media pesata tra i due- e una resa media – la media pesata tra le perdite del primo e i guadagni del secondo . Si tratta di un esempio, diciamo che il derivato potrebbe contenere una grossa quantita’ di titoli dal comportamento diverso, in cui annegare le perdite.

Il guaio viene se il titolo ad alto rischio che dovrebbe guadagnare molto non guadagna, o se gli N asset che abbiamo aggiunto al titolo in perdita non si comportano come vorremmo. Succede allora che le nostre perdite crescono ancora non tanto in termini percentuali ma in valore assoluto .

L’operazione quindi e’ fattibile, ma bisogna farla cum grano salis: se si fa questo genere di operazioni in tempo di crisi di borsa, tutto quello che si ottiene e’ di ritardare il momento della verita’ al momento in cui si dovra’ poi dichiarare il valore del derivato.

Adesso, le domande sono:

  • Chi paga le ulteriori perdite di MPS?
  • Perche’ non e’ possibile lasciar fallire MPS? Non e’ certo una banca sistemica, ne’ “too big to fail”.
  • Quante altre banche italiane hanno fatto porcherie simili per nascondere perdite, visto che si tratta di una pratica comune?
  • Draghi fu sostituito dopo lo scandalo dei furbetti del quartierino, ed era in carica, come Bankitalia, di sorvegliare. Perche’ invece dormiva?

Dal punto di vista del cittadino comune, non credo che MPS sara’ lasciata fallire. Quindi non dovreste preoccuparvi dei vostri soldi. Quella che dovrebbe preoccuparvi invece e’ la terza domanda, dal momento che se una indagine su pratiche simili dovesse scattare sulle altre banche italiane, il sistema bancario italiano rischia e di brutto. Ma questo e’ prematuro, quindi meglio stare alla finestra e vedere se e cosa scoppia dopo MPS.

 

Uriel

 

(1) No, la Merkel non ha imposto alcuna austerity, semplicemente non vi ha dato i soldi dei suoi cittadini. L’austerity vi e’ arrivata perche’ avete finito i soldi

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...