La forza dei neofascisti? Gli antifascisti.

Di Uriel Fanelli, 16 marzo 2013

La discussione sul fascismo continua – credo abbia attratto tanti figli di CGIL con le loro banalita’ ricoperte di cioccolata – e mi sto rendendo conto di quanto, alla fine, debba essere facile per i fascisti reclutare tra chi ha avuto l’educazione storica “antifascista”. Perche’ il problema e’ che oggi per reclutare neofascisti in Italia non bisogna andare tra chi la storia non la conosce, ma tra chi crede di conoscerla, che e’ per questo una preda ideale.

Nel dopoguerra, i sindacati penetrarono a fondo nella scuola pubblica italiana, e si chiesero in che modo trasformare l’insegnamento della storia in una specie di propaganda politica continua.

Poiche’ la politica e’ una branca della filosofia, quello che fecero fu trasformare la storia in un mix tra fatti storici – che servivano a dare un’apparenza di scientificita’ alla storia – e giudizi politici. Il risultato fu un pappone a sfondo morale che , oggi, rende molto facile per i neo-fascisti reclutare tra i giovani italiani.

Ma quando andate ad ascoltare persone come quelle di Casa Pound, normalmente vi sentite rispondere con cose come il futurismo, l’arditismo o sentite parlare di storia. Il vero problema e’ che se andate in un corrispondente centro sociale, o dentro una scuola pubblica, spesso trovate una totale ignoranza a riguardo: se a Casa Pound citano il futurismo e nella media dei licei vi dicono “forse e’  nel programma di quinta” , il punto e’ che a Casa Pound stanno finendo quelli che almeno qualche domanda in mente ce l’avevano.

Cioe’, Casa Pound parla di arditismo e di futurismo ai suoi  adepti per due ragioni principali:

  1. La prima e’ che qualcuno li sta ad ascoltare. Ma questo ci pone il problema: perche’ un ragazzo che VUOLE sapere cosa sia l’arditismo non lo impara a scuola? E specialmente, un ragazzo che desidera approfondire il futurismo, e’ davvero l’ultimo della classe? E infine: un ragazzo che RIESCE ad approfondire arditismo e futurismo, ovvero conosce i termini in gioco ed i concetti di base, e’ davvero quello che e’ li’ perche’ e’ il piu’ ignorante e grezzo?
  2. La seconda domanda e’ Casa pound e’ capace in qualche modo di spiegarlo ad un semianalfabeta privo di conoscenze storiche , oppure che il ragazzo le conoscenze storiche le ha. Almeno quanto basta per sorbirsi la trattazione.

Ora, sulla domanda “ma perche’ ad un ragazzo cui interessano futurismo e arditismo non vengono spiegati a scuola” potremmo rispondere citando l’ennesimo fallimento educativo della scuola italiana, ma sarebbe riduttivo.

Il problema e’ che se anche il ragazzo queste cose le ha studiate, o se anche qualche esimio trombone antifascista gli ha fatto il pistolotto, ha fatto un pistolotto completamente al di fuori del mestiere di storico, secondo i dettami della CGIL, che colonizza la scuola italiana.

Prendiamo per esempio la questione dei diritti. Il fascismo assegnava alla donna un ruolo principalmente domestico e materno. Si poteva accedere ad un posto pubblico solo se si era sposati, e come se non bastasse avendo figli si faceva carriera piu’ velocemente. Le donne che avevano piu’ di tot figli venivano premiate , e andando oltre si diventava “Madri della PAtria”, avendo come premio una casa colonica e alcune mucche.

Tutto questo viene dipinto come maschilista e contrario ai diritti e all’emancipazione, mescolando una filosofia politica al fatto, e appunto si dimentica completamente la realta’ circostante.

Il primo dovere di chi omologa culturalmente e’ di insegnare il disinteresse verso i fatti ed il contesto. Questo puo’ essere fatto mescolando opinioni a fatti, oppure citando i fatti a sproposito, ma il punto e’ che quando si omologano le opinioni – come fece la CGIL a scuola – e’ necessario distaccarsi dalla realta’.

E questo perche’ la realta’ CAMBIA, mentre un’opinione omologata e’ per definizione statica.

Cosi’, tornando alla donna, possiamo capire due cose: la prima e’ che si omette il contesto, ovvero che all’epoca NON esistevano anticoncezionali e che le donne che avevano figli non ricevevano NULLA. Improvvisamente col fascismo iniziano ad essere premiate e a ricevere delle cose se fanno figli, che e’ un passo avanti.

Il secondo punto e’ che questo contesto e’ poi cambiato nel tempo, e OGGI, proprio OGGI, ci sono milioni di giovani donne in Italia che sono dispostissime a gettare alle ortiche laurea, studi e carriera per la possibilita’ di farsi una famiglia, avere una casa e fare figli.

La prima debolezza dell’antifascismo storico e’ che, nell’atto di omologare, si e’ staccato dalla realta’ che e’ cangiante e disomogenea. Cosi’, oggi, chi ricorda alle donne che il fascismo aiutava le famiglie e premiava materialmente le piu’ numerose sta agendo in un contesto storico in cui questo verrebbe vissuto come diritto.

Cosi’, non soltanto l’omologatore dimentica che nel periodo fascista proporre un aiuto alle donne con molti figli era un visto come riconoscere un  “diritto” , ma dimentica anche che, dopo i cambiamenti economici degli ultimi anni, anche oggi il contesto toglie senso al suo mix di filosofia e storia che hanno costruito.

Il mix di filosofia e storia su cui si basa questa sconfitta e’ il seguente:

  1. Le donne non desiderano altro che far carriera , studiare molto e affermarsi sul lavoro.(opinione)
  2. Il loro unico problema , o forse il piu’ importante, e’ che non possono fare carriera lavorativa quanto gli uomini. (opinione)
  3. La maternita’ e la famiglia, se coltivati o proposti come unico orizzonte esistenziale, costituiscono una umiliazione per la donna. (opinione)
  4. Il fascismo finanziava solo la vita familiare e la maternita’.(fatto)

Il mix di queste tre opinioni e un fatto costituira’ poi il racconto che il pseudostorico propone al popolo, credendo in questo modo di “proporre anticorpi contro il fascismo”.  Al contrario. Se succede, come succede oggi, che:

  1. Alle donne di oggi e’ chiaro che la carriera e lo studio sono da considerarsi antagoniste economiche alla vita privata, e non tutte sceglierebbero carriera e studio.(fatto)
  2. Il loro piu’ grande problema , oggi, e’ di non poter avere un’esistenza piena, compresa di vita autonoma, e spesso di vita sentimentale, compresa quella familiare, per motivi economici. (fatto)
  3. La maternita’ e la famiglia sono , molto spesso , i sogni irraggiungibili per le giovani donne moderne, per motivi economici. (fatto)
  4. Il fascismo finanziava la vita familiare e la maternita’. (fatto)

Ora, al reclutatore di fascisti non serve fare discorsi complicatissimi per demolire lo storicismo filosofico  : deve solo menzionare il punto 4, e tutto il castello , che doveva costituire “anticorpi contro il fascismo”, crollera’ miseramente.

Apparira’ un falso chi propone un’idea di donna che e’ morta con gli anni ’80, la donna tutta carriera , tailleur e successo. E apparendo falso, e’ DEBOLE.

Il catastrofico mix di filosofie socialiste(molte) e (pochi)fatti non costituisce un “anticorpo contro il fascismo”, perche’ e’ omologante, ed essendo omologante ha bisogno di staticita’. Al reclutatore fascista e’ bastato aspettare che il contesto cambiasse, e poiche’ l’omologazione non regge il cambiamento (1), essa si rivela debole.

Prendiamo per esempio la questione delle leggi razziali. Gli ebrei vengono espulsi dalla scuola pubblica, vengono espulsi dai lavori pubblici, viene loro vietato di sposare non ebrei,  viene impedito loro di avere dipendenti non ebrei e di essere titolari o parte di societa’ registrate.

Ora, questo e’ il fatto. Possiamo dirlo cosi’, ed e’ infame. Come e’ effettivamente. Ma il nostro antifascista lo farcira’ di opinioni, che lo indeboliranno:

  1. Queste leggi erano una peculiarita’ ideologica del fascismo, che in quanto tale era il peggiore sistema ideale del periodo.
  2. Leggi del genere erano uniche ed erano in vigore solo in italia, specialita’ del fascismo.
  3. Il fascismo fece le leggi razziali.

Ora, andiamo a confrontare alcuni fatti.

I negri in USA poterono entrare nelle scuole, diventare insegnanti, avere lavori per lo stato, avere dipendenti bianchi, sposare donne bianchi, sposarsi coi bianchi, solo 30 anni dopo. Il primo uomo nero ad entrare in un’universita’ USA si chiama(va) James Hood, ed era il 1963. Fu scortato dalla polizia. Nel 1939, era illegale che le universita’ non accettassero negri tra gli studenti. E nemmeno insegnanti, come e’ ovvio. Nel 1932 a Tuskegee i negri vengono ancora  usati come cavie per lo studio della sifilide, senza ricevere le cure, al solo scopo di studiare la malattia. Mengele, anyone?

In Inghilterra e Francia, verso i “cittadini coloniali”, vigevano leggi simili. In URSS Stalin stava sterminando i georgiani e gli ebrei. On Olanda, beh, sapete bene in che lingua sia il termine “Apartheid”.

Sapete cosa deve dire il fascista per far crollare tutta la costruzione antifascista? Dire questo: “nel 1939 l’Italia varo’ le leggi razziali per far contento Hitler e cosi’ si ellineo’ alle altre grandi potenze inserendo leggi sulla razza che prima mancavano“.

In questa frase  non ci sono errori storici. I fatti corrispondono al vero, anche nella trattazione , e anche nella parte in neretto.

Se il narratore storico si attenesse ai fatti, e dicesse semplicemente che il fascismo fece le leggi razziali, e spiegasse che furono vergognose, forse avrebbe passato degli “anticorpi contro il fascismo”. Ma la storiografia CGIL ha lo scopo di ottenere un giudizio di confronto tra gli alleati e i fascisti. E dimentica un fatto: che legislazioni simili a quella fascista, riguardanti i negri o i coloniali o altri, erano in vigore presso TUTTE le nazioni alleate.

Questa essenziale debolezza rende molto piu’ facile il lavoro al reclutatore fascista. Gli bastera’ fare una ricerca su wikipedia per notare che leggi analoghe – se non a volte peggiori – di quelle fasciste erano in vigore presso tutti gli alleati, e che nel caso degli USA si arrivo’ sino agli anni 70 perche’ tutte fossero abrogate. Il primo bacio tra un uomo bianco e una donna di colore passa al cinema con Star Trek. E fu uno scandalo.

Ed e’ proprio razzismo, perche’ in Star Trek il capitano Kirk bacia praticamente ogni organismo pluricellulare somigli ad una donna, aliene comprese: ma se puoi baciare una “alduriana”, qualsiasi cosa sia, baciare una negra e’ ancora un problema. Siamo nel 1968. http://it.wikipedia.org/wiki/Uhura#Impatto_culturale E la BBC inglese censura la puntata.

Chiaramente, avra’ gioco facile il reclutatore fascista nel contestualizzare il tutto. A fallire non sono chiaramente i fatti, ma il contorno di opinioni con cui lo pseudostorico CGIL-ino della scuola italiana ha condito il fatto.

Condire un fatto con molte opinioni puo’ sembrare un buon modo di usare i fatti per veicolare opinioni. Ma col passare del tempo, diventa sempre un fatto per demolire i fatti assalendo le opinioni.

E’ ovvio che le leggi razziali furono una vergogna, ma per dirlo lo storico deve dire che furono un PEGGIORAMENTO rispetto alla condizione di prima, e dire che in Italia mancavano leggi del genere, CASO QUASI UNICO. Dovrebbe cioe’ ammettere che l’ italia del periodo fosse piu’ avanzato degli USA, dell’ impero britannico o di quello francese, alla voce “leggi razzialI”, e che solo Mussolini trasformo’ l’italia in un paese come un altro introducendo leggi analoghe agli altri.

Ma lo scopo del nostro indottrinatore non e’ solo quello di infamare il fascismo, ma quello di magnificare tutti gli altri -spesso compresi i sovietici – e il contorno di opinioni che mette attorno al fatto diventa il punto debole del fatto.

Se andiamo per esempio all’arditismo, non otteniamo qualcosa di diverso. L’arditismo nasce come conseguenza della prima guerra mondiale. Una intera generazione viene prima spesa sul fronte, poi magnificata per il proprio coraggio. Ovviamente questo produrra’ il mito della giovinezza e del coraggio , ma per il socialista – che mandera’ pochi anni dopo la migliore gioventu’ spagnola a morire contro Franco – questo e’ indicibile. L’arditismo deve diventare amore per la violenza e per lo squadrismo.

Ma fatto questo, il fatto viene farcito di opinioni, e le opinioni sono deboli.

Bastera’ al reclutatore ricontestualizzare la cosa e postare , che so io, il manifesto del futurismo, o qualche pezzo della mistica fascista – il cui corso era obbligatorio per entrare all’universita’ – per smontarlo.

Il nostro propagandista ha raccontato che il fascismo sia violenza cieca senza ideale se non la prepotenza. Al contrario, la violenza fascista obbedisce ad un sistema ideale specifico, e ha tutta una serie di letterati che vengono incaricati di cantare tale violenza con il massimo della tecnica della letteratura epica.

Quando la verita’ viene a galla, e qualcuno spiega al ragazzo che esisteva un sistema ideale, attacca le opinioni che condiscono il fatto (la violenza)ma ormai e’ troppo tardi, perche’  ormai chi aveva farcito di opinioni false il fatto vero appare come un bugiardo.

La persona che crede di dover impiantare “anticorpi antifascisti”  dimentica che ha bisogno, come chiunque parli ex cathedra, di levatura ed autorevolezza. Ma quando le opinioni a contorno dei fatti si rivelano sbagliati, lui perde autorevolezza, e con lui affondano anche I FATTI.

In altre parole: se voi dite che i camini di Auschwitz fumavano e le SS indossavano scarpe arancioni, bastera’ mostrare che le scarpe fossero nere, e voi apparirete bugiardi. UNA VOLTA SCREDITATA LA FONTE, anche la parte vera non apparira’ credibile.

Ora, e’ abbastanza ovvio che il fascismo non tornera’. Mussolini puo’ tornare quanto Napoleone, Mussolini e’ storia quanto Napoleone, e anche sul piano degli ideali, il fascismo e’ attuale quanto gli ideali imperiali di Napoleone. La stessa cultura fascista e la sua estetica, e il suo amore per il progresso tecnico, sono stati assorbiti , elaborati e risputati dal cinema d’azione di Hollywood e ne hanno preso il posto.

Tuttavia, se non riavrete il fascismo NON lo dovete agli “anticorpi” che avete seminato. Anzi: le nazioni che hanno usato questo metodo sono, oggi, LE UNICHE AL MONDO A SOFFRIRE DI RECRUDESCENZA DEL FASCISMO.

Se osservate i centri del fascismo moderno in Italia, ci trovare i luoghi piu’ infestati dalla scuola piu’ CGIL-ina, ovvero dallo studio dei fatti mescolati ad opinione.

Il fascismo italiano nasce laddove si pensava di averlo debellato. Rinasce laddove si pensava che la scuola avesse “seminato l’antifascismo”. Rinasce ove la scuola e’ piu’ sindacalizzata, e i sindacati avevano creduto di aver seminato l’ “antifascismo”. La disfatta di questa convinzione mostra quanto sbagliato ed inconsistente sia stato questo “antifascismo mainstream”.

Cosi’, a chi ha studiato una storia fatta da un mix di opinioni e fatti, si puo’ solo ricordare una cosa: non avete ucciso il fascismo, avete solo allungato la vita al post-fascismo ed al neofascismo.

Casa Pound non e’ il volto del nuovo fascismo, e’ il culo del vecchio antifascismo.

 

(1) Dunque, non regge la realta’, dal momento che essa cambia.

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