Il ruolo della pasta col sugo nella sedimentazione delle lesbiche polimeriche: un approccio stechiometrico differenziale.

Piccolo preambolo-prefazione

I pezzi che potete leggere in questo diario sono copie fatte in ossequio al diritto d’autore di pezzi rilasciati su un altro diario rilasciati con licenza Creative Commons. Qui potete leggere ulteriori informazioni.


 

Il ruolo della pasta col sugo nella sedimentazione delle lesbiche polimeriche: un approccio stechiometrico differenziale.

La Saga Barilla ha superato dei limiti di guardia – quelli che dovrebbero mettere in guardia ogni intelletto sano quando il ridicolo si avvicina – e vedo che almeno su internet l’ omosessuabilita’ della pasta col sugo sembra essere un tema dominante. In effetti, specificare gli orientamenti sessuali del cibo e’ il sogno di ogni cliente, tipo “scaloppine transessualI” o “twink rice with queers” , per non parlare delle “lasagne busone”. Insomma, si direbbe che siamo di nuovo al vecchio “ma la barba e’ di destra o di sinistra”, solo che oggi dite “ma la pasta al pesto e’ etero o un poco bisex?”.

Sarebbe tutto molto divertente, se non stessimo parlando della ragione principale per la quale la societa’ italiana NON cambia mai, prendendo il cambiamento richiesto ed eseguendolo come ultima moda. Dopodiche’, poiche’ la societa’ italiana crede che la modernita’ consista nel seguire le mode, ogni cambiamento e’ semplicemente un cambiamento di superficie.

Vi siete mai chiesti come mai tutti i famosi “cambiamenti sociali” avvenuti nello scorso 1968&co, abbiano avuto cosi’ piccola durata e siano stati solo apparenti? Vi siete mai chiesti come mai la societa’ italiana, anche quando esegue un cambiamento, riesce a cancellarlo e tornare indietro con tale facilita´?

La risposta e’ semplice: la societa’ italiana NON esegue MAI alcun cambiamento. Si limita ad agire sul comportamento pubblico dei personaggi piu’ in vista. Col risultato che, non appena i personaggi pubblici piu’ in vista cambiano atteggiamento, il vostro “progresso” viene letteralmente cancellato.

Avete avuto 20 anni di “emancipazione femminile”, dite: peccato fosse solo apparenza. Arrivano i “teodem”, i “teocon”, e con un solo rapido colpo di spugna ve la cancellano. Basta cambiare i cinque o sei personaggi che appaiono piu’ frequentemente in TV, e zac, fine della rivoluzione.La vostra emancipazione femminile ha cambiato poco il quotidiano di tutte le donne, ma poche donne molto visibili ne hanno goduto in pubblico. Basta toglierle dalla TV e puf, fine dell’emancipazione.

Posso spiegarvi facilmente questo meccanismo, sfruttando la legge sull’ omofobia e la storia di Barilla.

Ok, ok, state facendo la meravigliosa legge contro chi parla contro gli omosessuali. La mia domanda e’: a chi si applica? Ingenuamente mi direte “ma si applica a tutti!”. Davvero?
  • Ditemi quanti di voi , al lavoro, denunceranno alla polizia il proprio capo/padrone se fa hate speech?
  • Ditemi quanti di voi,  in famiglia , denunceranno un parente che sentono fare hate speech.
  • Ditemi quanti di voi, nel quotidiano, denunceranno un conoscente o un amico che sente fare hate speech.
  • Ditemi quanti di voi, al lavoro, denunceranno un collega se fa hate speech.
  • Ditemi quanti di voi, nel proprio negozio, denunceranno un proprio cliente se fa hate speech.
La pura e semplice realta’ e’ che la legge contro l’omofobia NON SI APPLICA QUASI A NESSUNO, e non perche’ ci siano dei commi o degli emendamenti. Non si applica IN NESSUN CASO , perche’ sara’ il cittadino italiano a NON FARE NULLA quando sente hate speech nel suo quotidiano.
Certo, vi incazzerete MOLTO se Barilla dice “i gay possono comprare altre marche”, ma quando in azienda, LA VOSTRA, si fara’ lo stesso discorso, quando si fara’ alla festa per la cresima di vostra figlia, quando si fara’ nel vostro club di calcetto, quando si fara’ nel vostro negozio, NON-FARETE-NULLA.
Che cosa succedera’ allora alla vostra legge contro l’ omofobia? Succedera’ che impedira’ A BARILLA di dire certe cose. Impedira’ AD UN POLITICO di dire certe cose. Impedira’ a UN PERSONAGGIO PUBBLICO di dire certe cose.

Avverra’ cioe’ un cambiamento DI FACCIATA: mentre TV, giornali e pubblicita’ , poche decine di persone, cambiano atteggiamento per evitare le sanzioni, La MASSA degli italiani non cambiera’ una virgola, e quindi NON CAMBIERA’ il quotidiano.

E’ in questo modo che si sono BRUCIATE tutte le “grandi battaglie sociali”: esse si trasformano in un cambiamento di comportamento dei PERSONAGGI PUBBLICI, poche decine, pochi che possono essere facilmente trasformati quando arriva il “riflusso”.
Va bene: Barilla, De Cecco e gli altri pastifici vi fanno i maccheroni transessuali e le penne lesbiche.
Aha. Sono in tutto una dozzina di pastifici. Domani cambia la moda, dodici aziende cambiano atteggiamento, e il vostro progresso finisce nel cesso.
Potrebbe essere diversamente? Potrebbe essere meglio? CERTO.
Ma non serve a niente chiedere a Barilla di cambiare modo di parlare. Barilla e’ una sola azienda. La vostra rivoluzione e’ facilmente cancellabile, un domani, chiedendo a Barilla di tornare sui suoi passi. Si chiama “single poinf of failure”.
Allora, volete una legge sull’ omofobia? Volete vietare l’ hate speech? facilissimo, guardate dentro la VOSTRA coscienza, e decidete che:
  • Denuncerete alla polizia il vostro datore di lavoro se fa hate speech.
  • Se ad una riunione di famiglia sentite fare hate speech, denuncerete alla polizia il parente.
  • Nel vostro club preferito, se sentite un amico o un conoscente fare hate speech, lo denuncerete alla polizia.
  • Denuncerete alla polizia ogni collega che fa hate speech.
  • Denuncerete alla polizia i vostri clienti e le persone con cui avete rapporti commerciali/economici.
Se , E SOLO SE, siete disposti a fare QUESTO, allora otterrete un cambiamento che NON puo’ essere cancellato in una notte, perche’ cambia la vita quotidiana delle persone, di TUTTE le persone, e quindi migliora la vita di TUTTI i gay.
Ma non e’ quello che farete. Voi fate scrivere “La Presidente” sui biglietti da visita. Fate cambiare la pubblicita’ con la donna che porta il cibo a tavola. E puf, tutto fatto. Bastera’ cambiare i bigliettini da visita e la pubblicita’ daccapo, e bang: tornati indietro nel tempo.
Non denuncerete il datore di lavoro che licenzia le donne in gravidanza. No, quello no. Non denuncerete la vostra azienda se discrimina le donne. No, quello no.
MA GUAI, GUAI SE SGARRI SUI RIGATONI !
Questa e’ la ragione per la quale i “cambiamenti sociali” in Italia NON-SONO-MAI-AVVENUTI. Credete siano  avvenuti perche’ grandi personaggi pubblici hanno dovuto cambiare comportamento. Cosi’ arrivano al potere i teodem, i teocon e compagnia, ti cambiano dieci personaggi pubblici  con altri, e zac: 30 anni di lotte nel cesso.
I cambiamenti di superficie sono inevitabilmente condannati a scomparire rapidamente, per la semplice ragione che riguardano POCHE persone.
Guardate le lotte sindacali in Italia. Stessa identica cosa. Leggi sul lavoro, leggi, leggi, leggi. Ma sotto i 18 dipendenti, scatta la soglia di impunita’. Risultato: il paese SEMBRA cambiato perche’ le aziende di stato e le GRANDI aziende applicano i patti sindacali. Ma nelle PICCOLE aziende, nei negozi, nelle aziende familiari, NON CAMBIA NULLA. Risultato: appena si privatizzano due dozzine di grandi aziende di stato, FINISCE TUTTO.
Perche’ e’ cosi’ facile mandare a ramengo TUTTO? PErche’ e’ avvenuto solo SU POCHI SOGGETTI SOTTO I RIFLETTORI.
I cambiamenti sociali italiani sono SUPERFICIALI, se non PALESI FINZIONI, per la semplice ragione che si applicano SOLO a POCHI SOGGETTI SOTTO I RIFLETTORI.
Ci sono scuole ove i ragazzi gay si suicidano e il preside rimane li’. Ci sono club di Forzanuova che inneggiano al fascismo e sono lasciati liberi di farlo, senza che il questore venga licenziato su due piedi. Ci sono zone di roma che vivono nel 1927, e alla procura della repubblica NESSUNO perde il posto. Non si sono presi, a Roma, i colpevoli di NESSUN pestaggio di gay, e nessun capo della polizia salta.
MA SUI RIGATONI, NON SI SGARRA!  GUAI! GUAI! GUAI!
Il motivo per il quale tutte queste battaglie sociali , ed i loro risultati, sono cosi’ facilmente cancellabili e’ che esse NON SI APPLICANO al quotidiano. Mi viene da ridere quando leggo che state litigando sulla legge “contro l’omofobia!”. Sveglia, coglioni, avvengono ogni giorno pestaggi di gay, nelle vostre scuole superiori il bullismo sui gay e’ la regola, e LO SAPETE, e tutto quello che farete e’ di dire “ma anche noi abbiamo una legge contro l’omofobia”.Denunce? Contro Barilla, of course!
Quello che state costruendo e’ l’analogo un semplice, stupido “dress code”. Un codice di comportamento per persone in vista che si applica solo sull’apparenza. Il cambiamento avverra’ SOLO a quel livello. Col risultato che, appena cambiera’ il vento ed arriveranno i teocon 2.0, o i teodem 2.0, bastera’ loro agire su due-tre dozzine di personaggi sotto i riflettori, e tutto tornera’ come prima.

Questo e’ quello che si intende dicendo che l’ Italia e’ un paese del terzo mondo “con un bel vestito addosso”: il “bel vestito” e’ il cambiamento che avviene solo SUI PERSONAGGI PIU’ IN VISTA. Il terzo mondo e’ quel che succede nel quotidiano di tutti.

Allora, non vi va bene che Barilla non faccia la pubblicita’ coi gay dentro? Volete denunciarlo? Aha. E questo vale solo per i NON dipendenti di barilla, o vale anche per il vostro capo, la vostra azienda, i vostri parenti, i vostri amici?
Quando saprete rispondere ONESTAMENTE alla seconda domanda, allora iniziero’ a prendervi sul serio.
Sino a quel momento, non meritate altro che le prese per il culo, e questo mezzogiorno mangio Matjes. Eterosessuali. Anche se quello a destra mi sembra un po’ frufru’.
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Se qualcuno ti prende per il culo, spesso c’e’ una comoda maniglia.
Uriel
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