Shutdown, o l’altro lato del muro di Berlino.

Oggi qui e’ un festivo perche’ si festegga la riunificazione della Germania ed il crollo del muro, e quindi faro’ un articolo sull’altro lato del muro crollato. Ma prima mi urge raccontare quello che e’ successo ieri riguardo alla notizia sulla Giunta parlamentare alle elezioni.

Tutti i blogger “piu’ o meno letti”, diciamo non allineati, o come si direbbe “indies” hanno (se perseverano) qualche contatto “dentro”. Se ti occupi di economia e ti leggono, prima o poi ti legge qualcuno “dentro” e ti scrive passandoti delle cose interessanti. Se scrivi di politica, prima o poi qualcuno “dentro” ti scrive dandoti delle dritte interessanti.

Questo rapporto ovviamente deve essere win-win, dal momento che altrimenti una delle due parti lo troncherebbe. Quindi e’ ovvio che se ad un blog piace , o fa piacere, poter scrivere qualcosa, dall’altro la controparte ci guadagna qualcosa a far trapelare.

Ora, il punto e’ che questo implica un prezzo da pagare. Ieri sono lasciate trapelare a tutti i blog, o a moltissimi, due notizie:

  • La crisi di governo e’ stata una farsa, che ha permesso di accontentare Bruxelles – tenendo IVA e IMU – senza far perdere la faccia a nessuno.
  • La scissione nel PDL e’ dovuta piu’ che altro al piano di far saltare le giunte creando un nuovo gruppo parlamentare.

Inizialmente pensavo che tutti gli altri blog che hanno scritto le stesse cose – circa con le stesse parole – le avessero prese da qui, come quando creai l’ hoax dell’olio di colza (e imparai quanto veloce sia la propagazione di certe notizie) , ma la verita’ e’ che consultanto la cache di Google ho potuto vedere che queste due cose sono propagate INSIEME, e praticamente con le stesse parole.

I “canali” non erano in cattiva fede, semplicemente qualcuno ha orchestrato la fuga di queste due notizie. Sulla prima c’e’ poco da fare, col senno di poi e’ facilmente deducibile, sulla seconda invece gli scopi mi sono meno chiari. Perche’ lasciar trapelare una cosa simile?

  • Bruciare un piano in atto. Il regolamento dice che le giunte non sono costrette a cambiare se cambiano i gruppi, ma non vieta esplicitamente ad una giunta di adeguarsi.
  • Intossicare con una bufala un dato di fatto riportato da quasi tutti i blog “indie”, ovvero che la crisi di governo fu una commedia per far passare due tasse senza perderci la faccia.

Lascio a voi la scelta.

Come difendersi da queste tecniche? Oh, e’ piuttosto semplice. Io personalmente usero’ la “tattica Merkel”, ovvero la dilatazione dei tempi. Nessuna strategia funziona  , se i tempi si dilatano troppo. Comunque, lezione imparata.

Detto questo, andiamo al punto. Il muro di Berlino.

Se io vi chiedessi “da che lato e’ crollato il muro di Berlino”, tutti voi mi parlerebbero di dissoluzione del sistema comunista, della fine di un’ideologia che aveva pochissimi punti di contatto con la realta’ materiale, e dell’arrivo di un “conto”, ovvero del momento in cui gli idealisti del comunismo hanno incontrato la realta’.

Bene. Quindi, secondo voi, il muro di Berlino aveva due lati, uno comunista ed uno liberista, ed e’ crollato solo da un lato. L’altro, secondo voi, e’ rimasto in piedi.

Questa e’ meta’ della realta’. Il fatto che due sistemi altrettanto idealistici, altrettanto fanatici, altrettanto lontani dalla realta’ materiale, altrettanto fanatizzanti, siano arrivati a contatto con la realta’ e’ stato abilmente contraffatto, facendo credere che il muro di Berlino sia crollato da un lato solo. Ma nessun muro crolla da un lato solo: se crolla un muro, crollano entrambi.

In realta’ quello che e’ successo e’ molto diverso. Se accendete una luce rossa ed una blu, e le piazzate ad una certa distanza, molto vicino alla luce blu vedrete blu, vicini alla luce rossa vedrete rosso, nel mezzo vedrete violaceo.

In tutta Europa, ed in tutto il mondo tranne in USA, si concedeva spazio al mondo sindacale ed alle rivendicazioni dei lavoratori e dei poveri per un preciso motivo: si rischiava che altrimenti queste masse portassero i comunisti al potere.

Ma era vero anche l’opposto: in tutto il mondo, ed anche in Europa, i paesi che pure avevano tentazioni socialiste continuavano a garantire la proprieta’ privata ed un’economia “capitalista”, dal momento che temevano gli eccessi del socialismo reale.

Cosi’ avevamo tre zone: una zona liberista, una comunista, una ad “economia sociale di mercato”, che era piu’ o meno diffusa ovunque.

Quando il sistema comunista sovietico crollo’ (non crollo’ per dire il comunismo cinese, ma nessuno ci fece caso) , i liberisti dissero: “beh, adesso che non abbiamo piu’ il rischio che arrivi un comunismo, prendiamo tutti quei posti che non sono liberismo al 100% e cancelliamo tutto quello che abbiamo concesso quando avevamo paura dei comunisti”.

I fanatici liberisti, cioe’, pensavano che i diritti sindacali, il welfare, lo stato sociale, fossero una “concessione” , una misura di emergenza, attuata in quei paesi abbastanza investiti dalla propaganda comunista da poter desiderare un sistema comunista. Insomma, se in Europa ci fossero state le stesse masse di poveri che c’erano in USA, l’ Europa sarebbe diventata comunista: l’esempio italiano, ove c’era il PCI piu’ forte dell’occidente, parlava chiaro. O si concedeva qualcosa, o si rischiava di brutto.

Ma una volta eliminato il pericolo, adesso i liberisti dicono che non c’e’ piu’ bisogno di nessuna di queste concessioni. Nella loro visione il welfare, le conquiste sincacali, lo stato sociale adesso devono SPARIRE, perche’ non servono piu’ a fermare il pericolo comunista.

Il guaio e’ che i “liberisti” sono semplicemente la versione speculare di un comunista: ugualmente idealisti, ugualmente disposti a credere alle loro idee malgrado le prove contrarie e le evidenze di fallimento, ugualmente fanatici, ugualmente intolleranti. UGUALMENTE VECCHI.

Allora la domanda e’ : come mai non ci siamo accorti che il Muro sia crollato da ENTRAMBI I LATI. La verita’ e’ che qualcuno ha fatto da cuscinetto. Insomma, lo stato sociale europeo e’ la “memoria” del comunismo, ovvero delle sue ripercussioni – a distanza – nei paesi non comunisti.

A sopravvivere al crollo non e’ stato il “liberismo”: se togliamo dal mondo il comunismo sovietico, e vediamo che cosa sia sopravvissuto in realta’, scopriamo che e’ sopravvissuto PRIMA DI TUTTO lo stato sociale e le economie sociali di mercato, e poi UN paese interamente liberista.

Insomma, i liberisti erano una luce blu, i comunisti erano una luce rossa, il resto del mondo era viola. Quando si spense la luce rossa, il mondo non era affatto blu. Era in gran parte viola.

La stragrande maggioranza del mondo dopo il crollo del comunismo NON era fatto da paesi “liberisti”, ma da paesi dotati di welfare. Economie , in qualche modo di mercato, in qualche modo sociali.

QUESTI paesi hanno salvato l’idea di “liberismo”. Solo che i liberisti hanno deciso di cancellare tutto il viola, perche’ come ogni fanatico, vogliono tutto blu.

E si sono inventati un sistema , detto “globalizzazione”, con il quale avrebbero sempre trovato un povero abbastanza lontano da non rischiare nessuna rivoluzione in casa. Con duecento milioni di poveri, persino gli USA rischiano una rivoluzione socialista. Ma se i duecento milioni di poveri sono in CINA, questo non succede.

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In effetti, dopo quel momento, moltissimi paesi sociali hanno dovuto ridurre il welfare, e cancellare quelle “concessioni al comunismo” fatte per mantenere la stabilita’. Ma i liberisti non hanno tenuto conto di una cosa:

i liberisti avevano ragione quando dicevano che il comunismo era destinato a crollare perche’ lontano dalla realta’. Il guaio era che ANCHE i comunisti avevano ragione a dire che il liberismo sarebbe crollato perche’ era lontano dalla realta’.

Ed e’ quello che sta succedendo: oggi, con la globalizzazione, il mondo e’ piu’ “liberista” che mai. Le multinazionali NON pagano quasi piu’ tasse. I ricchi ed i ricchissimi ormai NON pagano quasi piu’ tasse, tra paradisi fiscali e giochini contabili tra paesi diversi.

MAI prima di ora il mondo era cosi’ globalizzato, ovvero cosi’ liberista. Mai prima di ora, il mondo era cosi’ devastato dalle crisi, affamato dalle inefficienze del sistema economico: quello che stiamo vedendo e’ il crollo del comunismo, nella sua versione speculare, il liberismo.

1383875_653775794688496_1817584383_nQuello che sta succedendo negli USA e’ IDENTICO, semplicemente speculare, a quello che successe all ‘ URSS: un sistema fondato su una ideologia SBAGLIATA e non attinente alla realta’ riesce a resistere solo fino a quando uno sfruttamento delle risorse – umane e materiali  – privo di limiti lo sostiene.

Poi, quando improvvisamente quel sistema rimane da solo, e quindi non deve piu’ fare concessioni, e quindi si autorealizza in quello che doveva essere il massimo del suo splendore, scopre di essere sbagliato ed inapplicabile quanto il comunismo.

Diciamocelo chiaramente: cosa pensavamo quando crollo’ il Muro? Pensavamo che senza quel mostruoso sostema oppressivo, le spese militari sarebbero diminuite, che sarebbero diminuite le guerre come era finita la guerra fredda, che senza quei conflitti politici e sociali la democrazia si sarebbe realizzata indistintamente, che la liberta’sarebbe stata alla portata di tutti, che l’economia avrebbe dato a tutti i livelli di vita occidentali, che i governi, liberi dalle spese militari e sociali necessarie alla guerra fredda avrebbero riassestato i conti.

Andiamo a vedere in realta’ cosa ci ha dato il liberismo come solo dominatore del mondo? E no, oggi non ci sono piu’ altre ideologie cui dare la colpa: c’e’ solo il liberismo, quindi tutto cio’ che succede di male e’ colpa di quell’ideologia. Ne e’ rimasto solo uno, e adesso sono tutti cazzi suoi. Ma vediamo cosa ci ha dato il mondo con una sola ideologia dominante:

  • Una guerra ogni 7 anni.
  • Una crisi economica ogni 4 anni.
  • Le spese militari sono aumentate.
  • I conflitti regionali sono piu’ frequenti e mostruosi (Rwanda, un esempio)
  • La democrazia e’ MENO diffusa di prima.
  • Un mostruoso apparato di spionaggio USA uccide la liberta’.
  • Il divario tra ricchi e poveri aumenta, e MENO persone godono di un buon tenore di vita.
  • I governi sono MOLTO piu’ indebitati.

Ed e’ proprio l’ultimo punto quello che, come accadde in URSS, sta colpendo gli USA: il governo USA e’ troppo indebitato.

Tuttavia, un gruppo di fanatici liberisti pone come condizione per l’esistenza dello stato americano , la fine dello stato americano. Per il “tea party” il gioco oggi e’ “win-win”:

  • Se Obama cede, non realizza nessun Obamacare, e allora lo stato diventa (o rimane ) quello che i liberisti vogliono. I poveri crepino senza cure.
  • Se Obama non cede, lo stato va in Shutdown, e rimangono solo i servizi essenziali: ovvero lo stato perfetto del tea party.

Tanti che sono emigrati nelle zone ricche degli USA dicono che tanto ci sono gli ospedali pubblici (c’erano, a quanto pare) e che li’ lo stato sociale manca ma non se ne sente la mancanza perche’ sono tutti ricchi. Se questa “sunny day” propaganda e’ vera, come mai su Facebook leggo richieste del genere?

Screenshot - 10032013 - 02:21:58 PMStrano, vero? Questa ha bisogno di cure per pagarsi la chirurgia dopo un incidente stradale, perche’ le assicurazioni non pagano danni alla salute “autoinflitti”, e quindi se in un incidente stradale non avete ragione, potete crepare in ospedale.

Allora, tutto quello che vedete , lo shutdown del governo USA, il suo debito enorme, la sua incapacita’ nella politica estera (tranne quando c’e’ da menare le mani), le crisi finanziarie che arrivano ad ogni cambio di amministrazione, e’ semplicemente quello che vedevate quando crollo’ l’ URSS: il crollo di una ideologia infame , sconnessa con la realta’, priva della capacita’ reale di condurre il mondo ad essere migliore.

Stanno crollando gli USA , cosi’ come crollo’ l’ URSS a suo tempo. Entrambi i paesi per essersi abbandonati agli eccessi di qualche ideologia senza contatto con la realta’.

Il Muro, signori, e’ CROLLATO DA ENTRAMBI I LATI.

Solo che uno dei due lati sognava di essere ancora in piedi. E si faceva chiamare “Wall Street”, magari. Curiosamente, la strada del Muro.

muro-di-berlino-caduta-picconateLa sola differenza e’ che adesso che siete a vedere il secondo lato del muro che crolla, dall’altra parte non c’e’ nessuno , che sta meglio di voi, ad offrirvi un piatto di KäseSpätzle.

Ed e’ per questo, forse, che ancora non volete vederlo crollare.

Chi stava dal lato comunista abbatte’ il muro , e quando arrivo’ dall’altra parte , affamato, trovo’ gente che andava al supermercato, comprava cibo e glielo offriva. E’ facile abbattere un muro , quando dall’altro lato c’e’ qualcuno che parla la tua stessa lingua e ti ha preparato da mangiare.

La parte difficile, per il cosiddetto occidente, sara’ che quando i liberisti realizzeranno che il muro e’ crollato anche dal loro lato, dall’altra parte non troveranno nessuno che gli aspetta con un piatto caldo da offrirgli.

Ed e’ per questo che fate cosi’ fatica a veder crollare il Muro da entrambi i lati. Sapete che dall’altra parte c’e’ la stessa fame, si parla una lingua diversa, e non c’e’ simpatia per voi.

Ma non vedere un muro che crolla non lo tiene in piedi. E nessun muro crolla da un lato solo.

Uriel

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6 pensieri su “Shutdown, o l’altro lato del muro di Berlino.

  1. Questo articolo è più attuale che mai! Uriel avrà i suoi motivi per non scrivere più (e rispetto la sua scelta), ma certe cose che ha scritto non moriranno facilmente!

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    • Beh con la montagna di pezzi che ha scritto è facile che c’è ne siano di azzeccati: dopotutto non è affatto stupido.
      Non vorrei tirar fuori teorie con eserciti di scimmie e macchine da scrivere ma mi continuano a venire in mente….
      Tra l’altro non stiamo scivolando in una forma di ipse dixit?
      Bah, ora lo rileggo anch’io

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