Il futuro di questo blog.

di Uriel Fanelli

Quando nacquero i blog, Internet era la frontiera della liberta’ di espressione. Sfuggire alla pressione sociale, sfuggire ai troppi giudici che la legge non ha mai nominato tali, e’ stato il motivo, la spinta che ha mandato moltissime delle persone piu’ interessanti prima su Usenet e poi nella cosiddetta “internet 2.0”.

Ma quando le masse sono arrivate davvero nella “internet 2.0”, non hanno fatto altro che ricostruire “vecchiamerda 1.0”. Era un sentore che avevo da anni, se ho dovuto creare un meccanismo a mailing list per proteggere i commenti, se ho dovuto usare N metodi per sfuggire a quella massa di persone che, dopo aver fatto professione (a costo zero) di qualche alto principio, gia’ scalpitano per scrivere la tua condanna.

Beh, il momento e’ arrivato.

Ci ho dovuto lavorare un pochino. Ho seguito i suggerimenti di una “guru” della “security by separation”, e sono riuscito a rendere sicuro un ambiente I2P (www.i2p2.de) usando alla base una tecnologia Xen.

Ho usato un vecchio server con installato Xen. Usando uno xen, ho fatto girare una macchina con sopra l’ I2P, che non accede ad internet, se non passando per una seconda macchina basata su un’immagine di PicoBsd (http://en.wikipedia.org/wiki/PicoBSD) che agisce da separatore. Essa ha MTU diverse per dover ricostruire il traffico , il che evita il watermarking usando intervalli di trasmissione tra datagrammi. Inoltre usa una dummynet per creare FIFO che facciano cache, in modo da evitare molti sistemi di analisi del traffico. Ove gira I2P non ci sono dati sensibili. I2P a sua volta esporta delle porte che agiscono da tunnel client, che vengono usate da macchine che NON girano su quel calcolatore:una seconda PicoBSD offre queste porte alla rete locale di casa.

Detto questo, credo che il momento stia per venire.

E’ assolutamente chiaro che “Internet 2.0” sia soltanto “vecchiamerda 1.0 on steroids”. E se e’ vero che per qualche tempo mi sono sentito libero su internet, e’ anche vero che non mi sono mai sentito libero quanto lo ero nelle reti di BBS.

Se fossi complottista, giurerei che Internet sia stato la risposta al mondo delle BBS, ove solo il sysadmin sapeva davvero chi aveva scritto cosa. E la polizia, anche catturando il nodo, non riusciva mai a sapere chi fosse tizio e chi fosse caio.

Ma per anni tutti sono stati cosi’ convinti che ci fosse liberta’ su internet, che nessuno si chiedette mai se invece con internet non si fosse PERSA una liberta’ che esisteva prima nelle BBS. Ebbene, e’ cosi’.

C’e’ voluto Snowden per far capire a tutti che su internet non avevano mai trovato alcuna liberta’. Altri, i piu’ vecchi, sanno che quando Internet ha sostituito le BBS, in realta’ qualche liberta’ si e’ PERSA.

Ma finche’ una massa vociante continuava a ripetere che su internet c’era la liberta’, nessuno stava cercando di ricostruire un mondo simile a quello delle BBS, ove nessuno trova nessuno se non e’ invitato a farlo.

Nessuno ne voleva costruire uno perche’ su Internet, dicevano, c’era tutta la liberta’. Perche’ cercare ancora?

Ma poi, in fasi successive, si e’ capito il contrario. Alcuni lo hanno capito.

  • Una serie sempre piu’ massiva di inchieste contro il download ha portato le persone ad essere coscienti del fatto chei grandi interessi commerciali volevano una internet intesa come strumento dedicato interamente a vendere i loro prodotti, e che intendevano perseguitare chiunque non fosse d’accordo con le loro politiche commerciali.
  • Una serie sempre piu’ massiva di leggi contro la liberta’ di parola e di stampa , fatte da politici presi di mira dall’opinione pubblica, leggi che vanno a colpire e responsabilizzare i blog, dove “responsabilita’ ” e’ un altro modo per dire “intimidazione”.
  • Un sistema di social network che privilegiano la stupidita’ della comunicazione superficiale (i.e. Twitter) dando il potere alla massa vociante che ha idee piu’ piccole di 140 caratteri, e togliendo allo stesso modo qualsiasi chance a chi, sfortunatamente, pensa cose piu’ complesse ed astratte di 140 caratteri.
  • Un sistema di social network che premia chi aizza , chi usa falsi argomenti, chi e’ specialista di quel modo di fare levantino che e’ tipico del gesuita, del levantino , del politico doroteo. Esso e’ concepito al preciso scopo di ricostruire su scala mondiale quel sistema di giudizi e punizioni che il piccolo paesino infligge alla persona, senza che la legge preveda certe punizioni per certi comportamenti.
  • infine, quello che ha sollevato finalmente gli sviluppatori, col caso di snowden si e’ finalmente chiarito che  Internet non solo non e’ uno strumento di liberta’, ma uno strumento di oppressione. Esso serve principalmente ai governi per fare “prevenzione del crimine”, modo gentile per dire che venite arrestati senza aver fatto niente, solo perche’ qualcuno pensa che lo farete.

Cosi’, finalmente qualcosa e’ nato. Contesto assolutamente il fatto che sia sviluppato in Java, dal momento che contiene backdoor, ma d’altro canto la backdoor puo’ venire facilmente usata con apposite politiche di separazione dei sistemi.

Ho girato per qualche settimana per I2P, dopo aver creato una versione isolata della stessa, e devo dire che mi ricorda moltissimo il vecchio mondo delle BBS. Non esistono, ne’ possono esistere, motori di ricerca: potete davvero fare il vostro sito, il vostro server nntp, qulsiasi cosa NON ESCA da quella rete, senza che qualcuno possa saperlo, a parte quelli cui lo direte voi.

E cosi’ il cerchio si chiude:

  1. Vecchiamerda 1.0 opprimeva le persone con le sanzioni illegittime del gruppo sociale.
  2. Si crearono le BBS, che permettevano a chiunque di sfuggire a tale controllo sociale.
  3. Arriva allora Internet, che distrugge le BBS, promettendo la stessa liberta’. Sfortunatamente, pochi sanno che internet NON offre la stessa liberta’. Le masse ci credono.
  4. Internet diventa”vecchiamerda 2.0″, identica a vecchiamerda 1.0. Ma nessuno ricorda che esistette un rimedio a Vecchiamerda 1.0.
  5. Una volta convinti di aver preso il controllo, Vecchiamerda 1.0, nota anche come Internet 2.0, mostra il suo vero volto di regime sociale oppressivo.
  6. Qualcuno, per fortuna, ricostruisce il vecchio rimedio a VecchiaMerda 1.0, le darnket.

Sta per arrivare il momento in cui lasciero’ internet e continuero’ sulla darknet I2p. Sono riuscito ad ovviare , almeno per i miei usi, agli attacchi che conosco a riguardo.

Credo che la cosa funzionera’ cosi’:

  1. Per prima cosa, tra qualche settimana rendero’ il blog visibile solo ad invito. Scegliero’ un poco di persone.
  2. Devo migrare quasi 2000 post da blogger ad un sistema di blogging che ho installato sul mio sistema.
  3. Eseguito quella migrazione, il blog continuera’ solo sulla darknet I2P, ( http://www.i2p2.de ) e il discorso chiudera’ li’.

E questa volta, se anche inventerete NuovaMerda 1.0, dicendo che offre la stessa liberta’  , credo saremo in pochi a cascarci.

Almeno, di noi liberi.

Preti, imam, sbirri, rabbini, fascisti, comunisti, politici, non avranno altre possibilita’.Ma specialmente, non le avra’ il vicino di casa, che incarna tutte le qualita’ delle categorie sopra, piu’ la facolta’ di applicare la sentenza attuando le sanzioni.

I tempi? Circa uno-due mesi per migrare l’archivio di articoli di questo blog verso un altro formato, il che mi richiedera’ di scrivere una roba ad hoc che lo faccia. Nel frattempo continuero’ a scrivere qui, ma credo che per il 2014 mi regalero’ una semplice scomparsa da Internet.

di Uriel Fanelli
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Un pensiero su “Il futuro di questo blog.

  1. […] Dopo aver avuto una pessima opinione di Twitter ora si mette in piedi la versione GNU dei microblog alla Twitter. Ritorniamo al motivo primigenio per cui ho creato nientestronzate.wordpress.com ossia che il nostro mutante emiliano emigrato nell’eden teutonico cambia idea spesso e volentieri ma non solo non spiega perchè ma nega anche di aver cambiato idea. Già nel 2013 in “Un popolo trallallero” spiegava il suo disprezzo per Twitter “Il futuro di questo blog.” […]

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