Avete un anno.

Piccolo preambolo-prefazione

I pezzi che potete leggere in questo diario sono copie fatte in ossequio al diritto d’autore di pezzi rilasciati su un altro diario rilasciati con licenza Creative Commons. Qui potete leggere ulteriori informazioni.


 

Avete un anno.

Da quando tutto il governo italiano continua a giurare che ci sara’ una ripresa, ricevo mail di gente che vuole sapere se e’ vero.  Onestamente non la vedo cosi: l’ Europa sta guarendo dalla crisi cosi’ come guarisce qualcuno che riesce ad incistare qualche cosa. Vero, ma ancora quella porcheria e’ dentro, e prima o poi presentera’ il conto: un conto che si chiama “restituzione dell’ LTRO”.

L’ LTRO fu un prestito triennale fatto dalla BCE alle banche, attraverso il quale si voleva “comprare tempo”. “Comprare tempo” e’ un modo di dire dei finanzieri, per indicare che se per uscire dalle peste ti servono tre anni, e in tre anni pagherai interessi, quegli interessi sono il costo con cui stai comprando tempo, il tempo che ti serve, appunto quei tre anni.

Ci sono stati due LTRO triennali, per un totale di circa 1000 MLD di Euro:

  • il 22 dicembre 2011, quando 523 banche hanno partecipato all’asta LTRO richiedendo 489,191 miliardi di euro;
  • il 29 febbraio 2012, quando 800 banche hanno partecipato all’asta LTRO, richiedendo 529,53 miliardi di euro.

Che cosa ha fatto la BCE? Ha di fatto “stampato” 1000 miliardi di euro (con buona pace di chi crede che la BCE non abbia mai stampato soldi!) e li ha prestati ad un costo MOLTO inferiore a quello del periodo, a banche MOLTO indebitate, e SENZA osservare il meccanismo che voleva lo spread come decisore del costo del denaro.

In teoria, cioe’, lo spread entra a far parte del costo del denaro perche’ viene aggiunto agli interessi che le banche pagano nel chiedere denaro alla BCE. Nel caso di LTRO questa regola non fu seguita, perche’ lo spread era altissimo , e fu prestato denaro all’ 1%.

La prima leggenda da sfatare, quindi, e’ che la BCE non abbia stampato denaro e non abbia agito da “prestatore di ultima istanza”. Ha stampato denaro, e lo ha elargito a costo bassissimo alle banche.

Allora mi direte che la BCE non abbia fatto QE, nel senso che non ha ritirato (come fa la FED) i titoli immondizia dal mercato. Anche questo non e’ assolutamente vero. Se osserviamo, dall’apposito sito web, che cosa le banche italiane hanno dato come “garanzia” per il loro debito, vediamo subito una cosa strana, come potete verificare qui:

http://www.ecb.europa.eu/paym/coll/assets/html/dla/EA/ea_it_131220.txt

Come vedete, la BCE ha accettato dagli istituti di credito italiani un pochino di tutto, comprese obbligazioni scozzesi (probabilmente in portafogli di qualche banca) , e ci sono anche alcune pezzi pregiati, come titoli industriali tipo Eni. Ma la massa che cos’e’?

Titoli di stato “Central government: Italian Republic IRIT” e …. banche, banche, banche, ancora banche. Titoli, cioe’, che nei passati due anni hanno perso percentuali enormi di valore, alcuni dei quali oggi sono pura immondizia.

Allora, che cosa e’ successo? Che in piena crisi finanziaria e bancaria, la BCE ha erogato quasi mille miliardi comprando titoli che, come facilmente prevedibile, oggi valgono MOLTO meno:

Chi dice che la BCE non abbia fatto QE sembra ignorare il fatto che si sia ingoiata centinaia di miliardi di “collaterali” , di cui molti sono (ed era assolutamente prevedibile) dei titoli immondizia, che spesso non valgono la carta su cui sono stampati.

MA andiamo avanti: come hanno usato i titoli le banche? Semplice: ci hanno comprato debito pubblico, facendo scendere lo spread sino a 200 punti (che non sono una bella cosa, ma dopo una tubercolosi il tifo sembra quasi rilassante)

E cosi’, oggi le banche di tutta europa sono stracolme di debito pubblico dei cosiddetti PIIGS, specialmente quello italiano.  Ci hanno guadagnato? Cerrrrrto. Poiche’ pagano l’ 1% alla BCE e in cambio ricevono dal 3% al 6% , senza praticamente rischi (o quasi) , le banche ci hanno guadagnato. Ma adesso guardiamo in faccia la realta’: il prestito LTRO di fatto e’ stato un buyback del debito pubblico: la BCE si e’ comportata da prestatore di ultima istanza, solo che lo ha fatto attraverso le banche.

Chi dice che la BCE non si sia comportata da prestatore di ultima istanza mente sapendo di mentire: sapete benissimo che entrambi i prestiti LTRO della BCE sono stati usati per assorbire btp. E questo significa che, sebbene indirettamente, la BCE ha prestato soldi agli stati.

Nel fare l’ LTRO, la BCE:

  • Ha stampato denaro.
  • Ha fatto QE accettando titoli “perlomeno dubitabili”
  • Ha fatto da prestatore di ultima istanza, visto che quei soldi hanno finanziato debito pubblico.
  • Ufficialmente non ha fatto nulla di tutto cio’, ma solo per gli stolti.

Detto questo, adesso occorre capire cosa succedera’ alla scadenza di questo prestito. Il prestito durava tre anni. In questi tre anni, gli stati PIIGS dovevano fare delle riforme che permettessero un rientro credibile del debito stesso.

L’ Irlanda lo ha fatto. La Spagna lo ha fatto. La Grecia, con enormi sacrifici e controovoglia, lo sta facendo. I PIIGS sono oggi ridotti a PIG.

Che cosa ha fatto l’ Italia negli ultimi due anni? Non ha riformato una cippa di niente, e ha solo lavorato per avere dell’ avanzo. Ma quell’ avanzo rende credibile il bilancio perche’ permette, in caso di emergenza, di comprare i titoli di un’asta pubblica se essi salgono troppo di interessi. Questo avanzo e’ dimensionato per reggere una o due aste di btp.

Ma il debito sta per scadere.

  • Il 22 Dicembre 2014 scade la prima tranche dell’ LTRO.
  • Il 01 Marzo 2015 scade la seconda tranche dell’ LTRO.

IN quei tre mesi, MILLE MILIARDI di titoli di debito pubblico verranno venduti, perche’ le banche dovendo restituire il capitale non potranno piu’ rinnovarli. In cambio, le banche otterranno indietro dei titoli che sono considerati, nel caso delle banche italiane, poco piu’ che immondizia.

In pratica, una banca che ha comprato , che so, 25 miliardi di btp, ha dato in garanzia qualcosa che sul bilancio CARTOLARE (1) vale 25 miliardi, ma che ad un certificatore di bilancio esperto appariranno come 2,3 miliardi di valore.

Contemporaneamente, quindi, le banche perderanno asset e rilascieranno quasi 400 miliardi di btp sul mercato, e sto parlando SOLO di quelli posseduti dalle banche italiane. Ad occhio e croce, abbastanza per far salire lo spread attorno ai 900 punti base. Il che, con un debito al 132%, significa una febbre greca.

Da quel momento in poi, la situazione e’ imprevedibile. Ma e’ improbabile che si faccia un altro LTRO, per la semplice ragione che gli asset dati in garanzia, anche se venissero accettati, sarebbero MOLTO svalutati. La storia del valore cartolare non puo’ fare miracoli.

Allora, facciamo una cronologia:

  • Con le elezioni europee, il parlamento europeo e la BCE usciranno delegittimati per via dei movimenti euroscettici. Saranno troppo deboli politicamente per opporsi ai governi nazionali.
  • Con le elezioni europee, sia la Commissione che il Parlamento saranno incapaci di trovare soluzioni al “problema italiano”. Ci penseranno Hollande e Merkel, as usual.
  • Con le elezioni europee, per via dei vari Le pen, Grillo & co, tutti i governi – tranne uno(2) – saranno indeboliti.
  • A fine anno 2014, arrivera’ la fine di LTRO e ricomincera’ la crisi del debito, che spingera’ sottozero il costo del bund.

Ma c’e’ di peggio. Nel 2015 finisce il sistema delle quote agricole. Quello che i forconi e i leghisti odiano tanto: ogni paese sara’ libero di coltivare quanta roba vuole , e di immetterla nel mercato unico. Voi penserete che i contadini italiani e l’agroalimentare italiano allora faranno sfaceli, cosa che potenzialmente potrebbe succedere,  ma:

  • Dipende dalle condizioni di credito. Le banche italiane presteranno soldi ai contadini perche’ allarghino stalle, comprino trattori, eccetera? E alle aziende che trasformano? Sicuramente ai grandi marchi dal brand consolidato si. E i piccoli?
  • Dipende dalla grande distribuzione: in alcuni paesi esiste una grande distribuzione capace di far arrivare sulle tavole straniere qualsiasi quantita’ di prodotti alimentari a prezzo da discount. In Italia, ci sono Coop, Esselunga e Conad. Nessuno dei quali internazionale.
  • Dipende dalla pressione fiscale. In molti paesi europei (Francia, Spagna, Germania) quella sui contadini e’ molto bassa rispetto a quella italiana.
  • Dipende da logistica e trasporti. Alcuni paesi hanno reti di trasporto piu’ sviluppate proprio attorno alle regioni piu’ agricole, mentre in Italia e’ scoperto tutto il Sud.
  • Dipende da burocrazia e corruzione: in alcuni paesi per un contadino raddoppiare stalle e trattori non comporta nessuna burocrazia o permesso. O tangente.

In pratica iniziera’ un torneo che se combattuto ad armi pari poteva darvi qualche soddisfazione, ma nelle condizioni in cui comincera’ siete a lottare in una vasca di squali avendo non dico una, ma quattro palle al piede.(3)

Certo, l’agroalimentare di lusso, i prodotti di nicchia e di eccellenza sopravviveranno. Cosi’ come le nicche di eccellenza della vostra industria si sono salvate. Ma con l’eccellenza ci fate migliaia di posti di lavoro, non milioni.

E a voi ne servono milioni.

CON LTRO AVETE COMPRATO TRE ANNI DI TEMPO. NE AVETE SPRECATI DUE , A DISCUTERE DI LEGGE ELETTORALE, RENZI, GRILLO, PRIMARIE, ED ALTRE INUTILI SCIOCCHEZZE: VE NE RESTA SOLO UNO.

Tra voi ed il BOIA resta un anno. Anzi, considerando che BCE e parlamento europeo stanno per perdere la forza politica di opporsi a Berlino, e che le banche inizieranno a vendere in anticipo per non far scoppiare la bolla mentre ce l’hanno in mano, avete si e no SEI mesi.

In questi sei mesi, o mettete a posto ALMENO quattro punti:

  • Riforma radicale della fiscalita’.
  • Riforma radicale del credito.
  • Investimenti robustissimi nei trasporti.
  • Incentivi alla grande distribuzione.
  • Una lotta reale e feroce a burocrazia e corruzione.

oppure, il 2014 non sara’ piu’ l’anno della “ripresa”: lo sara’ per altri. Lo sara’ per chi si aggancia ai consumi USA, lo sara’ per chi si aggancia alla ripresa di altri paesi. Ma ricordate che in un mondo basato sulla competizione la ripresa degli altri paesi NON E’ una buona notizia. Non esistono piu’ “locomotive” nel mondo della concorrenza: nel mondo della concorrenza, quando un altro paese si riprende, sono i tuoi concorrenti a diventare piu’ forti.

Quindi, ripeto: no, per l’ Italia vedo solo uno sciocco, irresponsabile ottimismo temporeggiatore. I governanti italiani sono dei pazzi irresponsabili o dei malvagi profittatori, che vi stanno tranquillizzando mentre vi conducono al macello, come foste un gregge bello grasso.

Entro meta’ 2014 le banche, in Italia ed Europa, inizieranno a liberarsi dei btp per restituire gli LTRO. Se per quel momento non sarete in grado di tagliare ALMENO 300/400 miliardi di debito, in pratica
gli irresponsabili e ipocriti politici italiani vi avranno portato, come un gregge, verso il macello.

E se vi illudete che la risposta sia “usciamo dall’ Euro”, beh, se volete entrare nell’arena MONDIALE  con le gambe rotte , ciechi, e con le mani mozzate, (ovvero senza avere messo mano ai cinque punti di cui sopra, e seriamente) siete liberi di farlo.

Ma non aspettatevi pieta’ dagli altri gladiatori. Fuori dalla UE e’ ancora peggio.

Uriel

(1) Forse non sapete che Tremonti ha fatto una legge che permette agli enti finanziari di indicare come asset il valore cartolare dei titoli col valore che avevano al momento dell’acquisto. Nello stato patrimoniale. Cha cha cha!

(2) Anche ammesso che AfD prendesse voti, cosa difficile per via delle politiche socialiste nelle zone a basso reddito, la Merkel farebbe quello che ha fatto sempre, ovvero farebbe proprie le istanze euroscettiche, e rimanderebbe al mittente ogni richiesta di solidarieta’. Questo sincretismo lo ha fatto coi verdi, dimezzandoli, coi socialisti, dimezzandoli, e coi liberali, cancellandoli. Le riesce piuttosto bene.

(3) Quando dissi, qualche anno fa, che avreste perso il 60% del vostro manufatturiero mi avete riso in faccia e mi avete parlato delle eccellenze. Oggi le eccellenze sono tutte in piedi, ma i milioni di posti persi non venivano dalle eccellenze, ma dalle mediocrita’. Vi dico oggi che nel 2015, in queste condizioni, perderete il 50% del vostro agroalimentare. E come oggi, le eccellenze rimarranno in piedi. MA con le eccellenze ci fate la birra, sul piano occupazionale.

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