Oro

Ho dato un’occhio sul web italiano, circa il fatto che la Germania stia ritirando l’oro che veniva custodito in USA, e ho visto ogni genere di speculazioni. In realta’, per capire cosa stia succedendo sarebbe sufficiente aver ascoltato il professore durante le lezioni di storia, o avere mai letto un libro di storia che uno. Quanto sta succedendo e’ sotto gli occhi di tutti, solo che chi guarda solo dietro alle quinte si perde lo spettacolo.


Il primo punto e’: cosa ci fa li’ quell’oro?

In passato si scelse di custodire l’oro negli stessi sotterranei di New York (e non a Fort Knox come scrivono alcuni) per tre motivi:

  1. L’Europa era a rischio di invasione sovietica, e non si voleva che i sovietici, eventualmente occupassero l’europa dell’ovest, mettessero le mani su quell’oro. In realta’ pochi sanno che le forze Nato divennero superiori a quelle del patto di varsavia solo nella seconda meta’ degli anni ’80: prima, a garantire la stabilita’, c’era solo il deterrente nucleare. Di fronte all’ipotesi che se avessero attaccato i sovietici avrebbero facilmente conquistato l’europa, si mossero le riserve negli USA, che si consideravano piu’ sicuri.
  2. Dentro l’impero sovietico c’erano delle “defaillances”. Chiunque sappia dei fatti di Praga, o della “ostpolitik”, cosi’ come della decisione degli Jugoslavi di “non allinearsi” pur essendo comunisti, o dell’ostilita’ tra comunisti cinesi e compagni russi, sa che il mondo comunista non era del tutto unito. Tenendo i soldi dentro un forziere americano , il messaggio era che la NATO era fatta da alleati cosi’ fidati che non c’erano problemi a tenere i soldi tutti a casa dello Zio Sam. Nel mondo sovietico, ognuno si teneva le riserve per se’.
  3. Era piu’ sicuro. Tenendo i lingotti sempre dentro dei sotterranei , gli stessi sotterranei, un trasferimento di oro tra , per dire, Francia e Germania , non richiedeva nessun trasporto. Dopo la seconda guerra mondiale avvennero degli spettacolari furti di oro durante il trasporto, per via del molti soldati allenati e pronti all’azione , decisi a far soldi. Mettendo tutto nello stesso sotterraneo, un trasferimento non implicava alcun movimento fisici: i lingotti erano numerati, e semplicemente si scriveva su un foglio di carta che i lingotti numero XYZ, XYK e XYJ passavano di mano da caio a sempronio.

 

poiche’ questi furono i motivi , e’ chiaro che una decisione del genere puo’ venire solo dalla palese scomparsa dei motivi iniziali. Fa eccezione solo l’oro custodito in Francia, che arrivo’ li’ per motivi diversi legati a noti eventi storici. Quindi, nell’ordine:

 

  1. La Germania ritiene di poter garantire la sicurezza del proprio oro di fronte ai possibili invasori attuali. Che possa garantire tale sicurezza MEGLIO degli USA e’ un veleno sottile che la diplomazia non puo’ frenare sul piano delle chiacchiere. Del resto, una decisione simile DEVE avere un significato, e senza chiarire quale sia di preciso, si lasciano aperte le porte alle interpretazioni. Nel complesso, quindi, la malagrazia dell’operazione lascia parlare i maligni: la Germania e’ piu’ sicura o gli USA lo sono di meno?
  2. Freddezza nei rapporti. Non so se avete letto, ma quando la Merkel e’ caduta dagli sci Obama ne ha preso la scusa per salutarla (i rapporti sono piuttosto freddi dopo le rivelazioni sullo spionaggio) e invitarla a washington. Oggi, dopo ormai un mese, non e’ ancora stata decisa una data per la visita. Nel mondo diplomatico questo e’ uno sgarbo, qualcosa come un pesante e deciso “raffreddamento” dei rapporti. La  Germania vuole far sapere al mondo che i rapporti tra gli “alleati” della nato non sono piu’ tanto buoni come un tempo, e che insomma, e’ qualcosa come era il vecchio mondo dei paesi comunisti. Grandi baci in bocca, ma ognuno a casa propria.
  3. Congelamento. Se l’oro da ora in avanti deve essere spostato fisicamente, riprende il rischio di assalti alla diligenza, a meno che non si intenda smettere di spostare oro. Questo significa , effettivamente, che la Germania non ha piu’ intenzione di fare scambi di oro fisico, ne’ di trovarsi in una situazione di volatilita’ tale da dover spostare quei lingotti altrove, al punto da non ritenere vantaggiosa la soluzione cartolare americana. E significa anche che i tedeschi non accetteranno, se non un casi rari e pericolosi, oro a garanzia: esso non si puo’ piu’ muovere cosi’ facilmente. Insomma, stanno svalutando le riserve di oro.
che cosa produrra’ questo? Diverse cose. Per prima cosa, e’ ormai chiaro che i rapporti sono raffreddati con gli USA, ma e’ anche chiaro che sono raffreddati anche con altri paesi. Togliendo l’oro da li’, i tedeschi si mettono nelle condizioni di poterlo spostare solo in casi eccezionali, e quindi si mettono nelle condizioni di rendere meno attraente anche per gli altri il giochino dello spostamento facile tra stati, che avviene tutto dentro un sotterrano.
Che la Merkel senta di avere un governo in acque ostili e’ ovvio. Lo dice la nomina di un uomo dell’intelligence tra i segretari, prima volta nella storia. Lo dice lo strettissimo monitoraggio di ogni oggetto presente nell’edificio del cancellierato, e il fatto che appena si muove un oggetto (1) i giornali chiedono al governo di mettere la cancelliera dentro un qualche tipo di bunker piu’ sicuro, e specialmente piu’ lontano dall’ambasciata inglese.(2)
Anche sul piano politico la Merkel ha costruito una coalizione formidabile, e sta mirando a cementarla sempre di piu’, al punto che le opposizioni lamentano di non riuscire nemmeno a capire se esista ancora una differenza tra i due partiti.(3) Non si capisce per quali gigantesche riforme abbia bisogno di un simile consenso monolitico: per il semplice “business as usual” non c’era bisogno di una compattezza simile, cosi’ sistematicamente perseguita.
Mettere il proprio delfino a ministro della difesa e’ un’altra mossa che dice male. Era normale, nel periodo delle monarchie, che l’erede al trono avesse un titolo militare. Che il successore candidato al posto da cancelliere diriga il ministero della difesa significa che i tedeschi stanno dicendo “prova ad eliminarmi, e va al potere Ursula. Quella li’, proprio dietro al cannone.
Insomma, e’ chiaro che la Merkel intende prendere delle decisioni pesanti, che sta aspettando l’esito delle europee, e che si aspetta come reazione un tentativo straniero di farle perdere il cancellierato mediante interferenze esterne: i soliti disordini di piazza made in Soros , o roba del genere.
Ovviamente non e’ dato sapere cosa intenda fare, ma le cose che si osservano sono:
  • Per fare questa cosa e’ consigliabile un raffreddamento netto del rapporto diplomatico con gli americani.
  • Per fare questa cosa e’ consigliabile la sua “delfina” insediata al ministero della difesa.
  • Per fare questa cosa e’ consigliabile un uomo dei servizi segreti come parte dell’entourage governativo (e non personale come prima)
  • Per fare questa cosa e’ consigliabile un parlamento europeo indebolito dagli euroscettici ed una BCE indebolita da una specie di plebiscito contro l’euro.
un’ultima notizia puo’ essere la polemica sull’operato della BSI. La BSI, una spinoff informatica  del bundesnachrichtendienst ,   ha scoperto una grossa botnet capace di usare username e passwords per le email di milioni e milioni di utenti.  Il guaio e’ che dopo averne preso il controllo ha aspettato quasi un mese per darne notizia (la botnet contiene indirizzi e password da tutti i paesi) e ha “governato” la botnet per quasi tutto dicembre e gennaio. (4)
A parte il risvolto comico: se siete tedeschi andate sul sito e controllate se eravate in questa botnet, ovvero se qualcuno controllava la vostra email, (https://www.sicherheitstest.bsi.de/#email il sito vi restituisce un codice, che vi verra’ inviato nell’email con la quale vi diranno se eravate controllati dalla botnet. Io lo ero dal pc del lavoro, per dire: bisogna usare per foza windows…). la grande polemica e la grande stranezza consiste nella decisione del BSI  di NON fermare la botnet, di lasciarla espandere e di prenderne il controllo tenendolo per quasi un mese.
A parte che e’ un bel colpaccio per la BSI, che testimonia un aumento di investimenti sulla sicurezza ed un bel salto di qualita’ nell’hardening della rete , il punto e’ che nessuno puo’ dire per quali scopi la BSI abbia tenuto la botnet (che probabilmente non era solo in Germania) e che cosa abbia fatto degli username e password che ha trovato. Lo scopo della botnet, btw, non era quello di fare DDOS, ma di praticare identity theft in massa.
Se come capita spesso , per dire, gli utenti usano la stessa password per tutti i servizi, e se per dire la botnet si era diffusa anche negli USA, il BSI ha avuto un mese e rotti di tempo per gironzolare per le email di mezzo mondo, e se la stragrande maggioranza del traffico va in USA, e’ abbastanza chiaro chi debba aver paura.
Questi sono piccoli eventi, ma parlano di un apparato governativo che si sta mettendo in guardia (avvisatemi, quando la Polizia Postale prende il controllo di una botnet da 16 milioni di PC) , e che si sta preparando a litigare e ricambiare alcuni favori. E’ chiaro chi debba preoccuparsi: tutti quelli che in questi anni ci hanno marciato un pochino con “Germania di qui e di la’” , ma prevedere cosa intendano fare non e’ semplicissimo.
Qualcuno dice che si tratti di una questione legata alle banche, ma la strategia di Deutsche Bank parla chiaramento: quelle che ne hanno dichiareranno le perdite PRIMA  dell’ispezione della BCE, in modo che la BCE di fatto non trovi nulla che non si sappia gia’. In questo modo, il monitoraggio della BCE non aggiungera’ valore , non verranno usati soldi del contribuente per salvarla (come da accordi europei voluti da Schäuble) , e sembra solo una continuazione del pessimo rapporto tra Merkel e DB. Non credo quindi sia una questione tra banche: del resto per punire le banche tedesche sarebbe meglio un parlamento europeo forte, e per salvarle sarebbe meglio una BCE forte , cui offrire in cambio un fondo salvabanche piu’ corposo.
Cosi’, quel che si vede oggi e’ semplice:

un governo che si prepara ad una azione che sara’ considerata fastidiosissima o intollerabile dagli USA , che come risposta potrebbe avere uno spettro di azioni vastissimo, al punto da dover mettere in sicurezza la successione politica sia del governo che della CDU, che iniziera’ dopo le elezioni europee (e prevedibili esiti ) e che spinge i servizi tedeschi ad azioni estremamente penetranti su internet, e che c’e’ nervosismo riguardo alla sicurezza dell’edificio del cancellierato.

che cosa sia non e’ possibile saperlo, quindi ogni speculazione vale l’altra, e siccome comunque non possiamo farci niente come comuni cittadini, direi che valga la pena di aspettare qualche mese e guardare che succede.
Nel frattempo, Kerry e’ a spasso per l’ Europa. Andra’ a Roma, Parigi, Londra, Bruxelles. Non a Berlino, se non a Febbraio, per incontrare Lavrov. la citta’ l’hanno scelta i russi.

Butta male, dopo l’ invito di Obama alla Merkel, di recarsi negli USA, che non ha ancora visto fissare una data.

Uriel
(1) Si tratta di un complesso enorme di edifici , stracolmo di persone e di eventi. Un certo numero di eventi “strani” e’ inevitabile.
(2) Gli inglesi avevano camuffato alcuni dispositivi spia da condizionatori d’aria e li avevano piazzati sul tetto in direzione del cancellierato.
(3) Qui non potete costruire un partito, che so io, come quello di Grillo o di Forza Italia. Esistono leggi su come si deve svolgere la vita democratica dentro i partiti, con precisi limiti e prescrizioni. In altre parole, M5S qui sarebbe illegale. Di conseguenza, se due partiti si uniscono sono liberi di farlo, ma devono farlo secondo certe regole.
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