Ancora sulla filosofia.

Come ogni volta che si parla di questioni umanistiche, si ottengono vasti consensi sino a quando si parla dell’inutilita’ di alcune lauree, ma si ottiene un effetto MOLTO diverso quando si parla dell’inutilita’ di alcune CATTEDRE: segno, questo, che l’opinione pubblica non ami tanto la filosofia, quanto lo stipendio dell’insegnante di filosofia. Ma credo sia meglio chiarire alcune cose, circa i filosofi “fraintesi”.

Allora, per prima cosa, il liceo l’ho fatto anche io. Quindi la storiella della sorella di Nietzsche che prende gli scritti e li trasforma in nazisti per colpa dei malvagi luterani (il cognato del filosofo) l’ho sentita io. E’a una pura invenzione democristiana, fatta per non ammettere che molto antisemitismo abbia una sorgente cattolica, e la sorella luterana del filosofo calzava a pennello.
In realta’, Nietzsche era un pelino “ambiguo”. Nel senso che scriveva cose come questa:

Dass Deutschland eine reich ausreichende Anzahl von Juden, dass der deutsche Magen und deutsches Blut haben Schwierigkeiten (und wird immer noch Schwierigkeiten haben, für eine lange Zeit zu kommen) zu absorbieren, auch dieses Quantum “Jude”.


“La  germania ha un numero vastamente sufficiente di ebrei, cosi’ che lo stomaco ed il sangue tedesco hanno difficolta’ ad assorbire (e che avra’ difficolta’ ad assorbire ancora per molto tempo”) , persino questo piccolo quantitativo  di ebrei. [traduzione mia]

E ancora: “Genealogia della morale”:

Die Juden, im Gegenteil [Rom], waren das priesterliche Volk des Ressentiment par excellence, in dem es wohnte eine unvergleichliche populär moralische Genie:

I giudei, a differenza dei romani, erano il pretesco popolo del risentimento per eccellenza, in loro abita un ineguagliabile genio popolare  morale”
 
E gia’”pretesco” per il nostro eroe non era decisamente un complomento.
Ancora:

Es waren die Juden, die mit Ehrfurcht Konsistenz, gewagt, die aristokratische Wertgleichung invertieren (gut = edlen = leistungsstarke = schön = glücklich = von Gott geliebt) und mit ihren Zähnen, die Zähne die hängen an dieser Umkehrung abgründlichsten Hass (der Hass der Impotenz)

Sono stati gli ebrei, che con spaventosa perseveranza, hanno invertito i valori aristocratici, (buono = nobile = potente = bello = felice = amato da dio) e poi si sono attaccati a questa inversione con i denti, i denti dell’ odio piu’ abissale  (l’ odio dell’impotenza).

 

Ora, voi potete tirare in ballo i perfidi luterani e la sorella , che la sorella e’ sempre un pochino mignotta, ma dovrete ammettere che la sorella di Gordon Ramsey abbia un lavoro MOLTO piu’ difficile, se vuole far sembrare antisemite le zuppe del fratello. Si direbbe, cioe’, che Ramsey parli MOLTO piu’ chiaro di Nietzsche, a riguardo. Eppure, Ramsey e’ un cuoco.
Adesso arriveranno tutti i professorini a spiegarmi che si tratta di stralci, che si tratta di frasi fuori contesto che di per se’ sono state fraintese. Berlusconi, sembra, era un filosofo.
Ci sono solo due evidenze contrarie a questa tesi del “l’hanno frainteso”:
  • Quando parliamo di filosofi parliamo di una classe di intellettuali. La quale si propone di essere, piu’ di qualsiasi altra classe, la classe di intellettuali che vi spiega come stanno le cose. Ora, che PROPRIO questa classe abbia tutte queste difficolta’ nel “non farsi fraintendere”, ovvero nel parlar chiaro, a me non sembra accettabile.Stiamo parlando di quelli che devono fare CHIAREZZA, almeno a sentire loro, e tutto quello che ci sentiamo bofonchiare quando li mettiamo di fronte alle CAZZATE che hanno scritto e'”ma lo hanno frainteso”. E meno male che loro sono quelli che ti spiegano le cose e che fanno chiarezza!
  • Stiamo parlando sempre di una classe di persone che, reputandosi intellettuali, pretendono anche di saper leggere meglio i tempi e i fatti. Parlare cosi’ in Europa , scrivere queste cose, non era , a mio avviso, una cosa saggia. Diciamo che era qualcosa come “giocare coi fiammiferi dentro una polveriera”. E’ vero che il nazismo doveva ancora nascere, ma di pogrom antisemiti quel periodo e’ stracolmo. Allora, se l’intellettuale  che “capisce i tempi e i fatti” meglio di tutti se ne va a giocare coi fiammiferi dentro una cazzo di polveriera, a me viene spontaneo pensare che non capisca tanto bene ne’ i tempi, ne’ i fatti.

 

 E no, non occorre il “senno di poi” per capire che se descrivi gli ebrei come un popolo pregno dell’odio piu’ abissale verso gli ideali piu’ alti, qualcuno potrebbe pensarne male. Se li’ ci metteva la ricetta delle orecchiette con le rape, volevo vederla, la sorella luterana.

Ma Nietzsche era in buonissima compagnia. Prendiamo il “divino” Hegel, quello che a detta di tutti sarebbe il filosofo piu'”alto” del periodo.

Deutschland kann nicht die Juden assimilieren, weil die Juden leben auch ein “Tier Existenz, die nur auf Kosten eines anderen gesichert werden kann.”: “Geist allein erkennt Geist. Sie [die Juden] sahen in Jesus nur den Mann … Er war nur für eine, wie sie selbst, und sie fühlten sich nichts.

 
La Germania non puo’ assimilare gli ebrei, perche’ essi hanno un’esistenza simile a quella degli animali dimestici, che guarda in faccia solo al prezzo delle cose. Lo spirito riconosce solo lo spirito. Essi (gli ebrei) videro in Cristo solo l’umano. Egli era li’ solo per loro, loro  medesimi,  e loro non hanno sentito nulla per lui.

Strana questa solfa, perche’ e’ identica alle campagne antisemite di qualche Papa. Deicidio, e blablabla. E andiamo ancora avanti. Prendiamo il filosofo che Umberto Eco, (parole sue) legge prima di andare a letto. Kant.

Kant, Streit der Fakultaten:

Kant: “. Die Euthanasie des Judentums ist die reine moralische Religion”

L’eutanasia dell’ ebraismo e’ la piu’ pura religione morale.

Questo, ovviamente, lo mettiamo a “lo hanno frainteso”?  A me sembra ASSAI FACILE fraintendere quell frase, sapete?

Adesso io scrivo “nella carbonara non ci va il pomodoro” e voi me la fraintendete. Eh? Ammettiamo che certe frasi siano un pelo piu'”FACILI” da “fraintendere” ?


E andiamo avanti con le letture di Umberto Eco:

Die Juden sind von Natur aus “scharfen Händler”, die “durch Aberglauben zusammen gebunden.” Ihre “unmoralisch und gemein” Verhalten in der Wirtschaft zeigt, dass sie “nicht auf bürgerliche Tugend streben,” für “den Geist des Wuchers waltet unter ihnen. “Sie sind” eine Nation von Betrügern täuschen von ihrer Gastkultur “, die nur profitieren.”.
Gli ebrei sono per loro natura dei venditori di oscenita’, il “popolo unito dalla superstizione”. Il loro (degli ebrei) immorale e volgare comportamento in economia mostra come essi non aspirino a nessuna virtu’ civica, per via della forza che lo spirito dell’ usura ha tra loro.Essi sono una nazione di truffatori traditori della cultura che li ospita, della quale approfittano soltanto.


Ora, per me Umberto Eco a letto puo’ leggere quel che vuole, ma che non mi si venga a dire che Kant e’ stato “frainteso” riguardo agli ebrei. Se voleva davvero dire qualcosa di diverso, ma dalla sua penna e’ uscito questo, beh, mi spiace: tra le mani doveva tenere una zappa.

Vogliamo andare alla sinistra estrema, tipo Marx? Ok, andiamoci.

Betrachten wir den tatsächlichen, weltlichen Juden, nicht den Sabbat Jude als Bauer tut, aber den Alltag Jude. Lassen Sie uns nicht nach dem Geheimnis des Juden nicht in seiner Religion, sondern lassen Sie uns nach dem Geheimnis seiner Religion im wirklichen Juden. Welches ist der weltliche Grund des Judentums? Praktische Bedürfnis, der Eigennutz. Welches ist der weltliche Religion der Juden? Schacher.
Consideriamo oggi il vero ebreo materiale, quello nei fatti, e non quello del Sabbath , ma l’ebreo di tutti i giorni. Non consideriamo i meandri della religione, e invece esaminiamo come i seguaci di questa religione si comportano. Qual’e’ la dottrina secolare degli ebrei? Bisogni immediati, interesse personale.Qual’e’ la religione mondana degli ebrei? L’usura.

 

Welches ist sein weltlicher Gott? Geld. Nun gut! Emanzipation vom Schacher und Geld, damit von praktischen, realen Judentum wäre die Selbstemanzipation unserer Zeit. … Wir erkennen in Judentum, also eine allgemeine gegenwärtige Zeit orientierten Anti-soziale Element, ein Element, das durch die historische Entwicklung zu denen in dieser Hinsicht schädlich die Juden eifrig dazu beigetragen hat, zu seiner heutigen hohen Niveau gebracht worden, an dem es muss sich unbedingt auflösen. In der abschließenden Analyse ist die Emanzipation der Juden die Emanzipation der Menschheit vom Judentum.
Qual’e’ il loro dio mondano? Il denaro. L’emancipazione dall’ usura e dal denaro, messa in pratica, sarebbe la vera grande emancipazione dei nostri tempi. Noi riconosciamo negli ebrei un elemento antisociale , mantenuto e cresciuto nel tempo, un elemento dannoso al cui sviluppo gli ebrei hanno contribuito nella loro storia, elevato al piu’ alto livello, che va assolutamente dissolto. In ultima analisi, l’emancipazione degli ebrei e’ l’emancipazione della specie umana dall’ebraismo.

 

Ora, io non saro’ il miglior traduttore del mondo dal tedesco. Ma una frase breve, come “qual’e’ il loro dio mondano? Il denaro” , e la storia che la religione mondana sia l’ usura, a me sembrano piuttosto semplici come grammatica.
Mi sto limitando ai filosofi tedeschi, ma conoscendo altre lingue potete facilmente prendere roba russa , polacca, italiana, francese, spagnola, e tradurla. Ci troverete sempre la stessa musica.
Tutti fraintesi? Cazzo, se erano tutti contrari all’antisemitismo e dalla loro penna uscivano queste cose, a me spiace, ma la penna non faceva per loro.
Non puoi essere contro l’antisemitismo e poi tirare fuori un’immagine degli ebrei che sembra uscita da Der Stürmer, se soltanto Der Stürmer non fosse uscito DOPO; dando degli ebrei la stessa immagine che ne davano Kant, Hegel, Nietzsche, Marx.

 

Ripeto: se avessimo a che fare con dei Berlusconi qualsiasi, dai quali NON ci aspettiamo un contributo a chiarire problemi complessi e difficili, ne’ un eloquio nitido e chiaro,  allora la cosa sarebbe comprensibile. Non ci aspettiamo che Berlusconi sia piu’ chiaro o piu’ nitido nel parlare di chiunque altro. Ma Berlusconi non ha mai affermato di essere un filosofo, e se pure lo ha fatto , nessuno lo riconoscera’ mai come tale.
Qui parliamo invece di persone che SONO riconosciute come filosofi, persone cioe’ che si attribuiscono la capacita’ di fare chiarezza e di risolvere problemi, di capire le cose e poi spiegarvi come stanno. Delle due, l’una:
  • O questi filosofi pensavano veramente quelle cose , quelle che hanno scritto, nel qual caso erano antisemiti e scrivevano bene. Perche’ mai l’antisemitismo sia cosi’ diffuso tra i filosofi non e’ un problema da analizzare, e’ semmai una malattia da estirpare. In questo caso, essi sono pericolosi per l’umanita’ per l’efficacia con cui hanno ottenuto quel che volevano.
  • O questi filosofi  NON pensavano veramente quelle cose, quelle che hanno scritto, e le hanno scritte per sbaglio, e intendevano l’esatto contrario. In questo caso, oltre alla completa inettitudine nella scrittura, essi sono pericolosi quanto una scimmia che gioca con una granata. E’ urgentissimo , dunque, togliere la granata dalle mani della scimmia.

 

in ogni caso, il novecento mostra sempre una cosa: che i cosiddetti “filosofi” sono la genia piu’ pericolosa della storia. Se per caso hanno sul cazzo qualcuno, iniziano ad inquinare la cultura con le loro farneticazioni, sino a convincere le masse che qualcuno o qualcosa siano “il male”. Da qui a forni il passo e’ sempre breve: chiunque sa cosa succeda giocando coi fiammiferi in una polveriera.
Quindi, se anche avete frequentato un liceo, non venite qui con le storielle della sorella malvagia (=luterana) di Nietzsche, che assolvono piu’ la chiesa cattolica che il filosofo. Ne’ rompetemi i coglioni con la storia del “e’ stato capito male”. Quelle frasi, specialmente in tedesco – e non ho scelto per caso filosofi tedeschi – hanno un significato chiaro, in una lingua che sembra inventata per scrivere dei manuali per artificieri.

 

Non c’e’ cazzo di dubbio di quello che volessero dire quelle frasi: per dirla alla Nietzsche, sono scritte “chiare e in tedesco”.
Quindi mi spiace, ma le minchiate di Nietzsche “antisemita per sbaglio” e degli altri filosofi “fraintesi” ve le ficcate dove il dottore non vede la luce del sole. Hanno scritto una montagna di merda.
Anzi, avrei poi una domanda: ma davvero gli ebrei sono un problema cosi’ importante che per quasi otto secoli tutti i filosofi europei se ne dovevano per forza occupare? Vi rendete conto del fatto che durante una peste che ha DECIMATO la popolazione europea, si sono scritte piu’ cose sugli ebrei CHE SULLA PESTE?

Solo il fatto che questi filosofi, dentro dei libri che si proponevano di parlare di tutt’altro, abbiano infilato gli ebrei, dovrebbe almeno far pensare ad una qualche ossessione.

Che non  mi sembra il tratto distintivo delle menti piu’ elevate, ma di quelle piu’malate.

Uriel

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34 pensieri su “Ancora sulla filosofia.

  1. Questo articolo mi sembra una specie di caccia al tesoro: le citazioni sono riportate criptate: spesso mancano gli articoli e sono usati sinonimi.

    Forse era un esperimento per controllare eventuali ri-citazioni?
    (Le ho trovate tutte tranne la seconda di Kant)

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  2. Eh anche qui ci sarebbe da dirne di cose… ma ne vale la pena ormai? Uriel é morto.
    Vabbé sprechiamoci 5 minuti. Casualmente la filosofia sarebbe il mio “campo”, ma io non sono per niente un maestrino dalla penna rossa, mi piace studiare across disciplines. E come ho scritto sono 7 anni che lavoro in IT riprendendo una passione che avevo da adolescente, e anche per riuscire a campare, e ora sto facendo un master in IT security. Mi mancano solo la Marina, la Wicca e il buttafuori 😀
    Questo per dire che non ho niente contro l’eclettismo, anzi… Il mio approccio ai testi urielliani non é in genere quello di andare a scovare le cazzate specifiche (che come hanno mostrato benissimo altri ci sono eccome), ma piuttosto di evidenziare il problema generale del suo modo di (bis)trattare un argomento.
    In questo post, il problema é semplice semplice:
    a) Nessuno nega che ci siano elementi antisemiti in Kant Marx Nietzsche
    b) Riconoscere la grandezza e l’importanza di certi filosofi non significa essere d’accordo su tutto quello che hanno scritto
    c) Non essere d’accordo su tutto quello che hanno detto non implica che hanno detto solo cazzate, che tutta la filosofia é inutile e che tutti i filosofi sono coglioni
    d) Quest’ultimo passaggio é la tipica generalizzazione narcisistico-delirante urielliana che é il fulcro dei suoi rapporti col mondo e della separazione manichea fra adepti e bannati.
    e) E quando poi si scopre che in altri periodi hai spalato merda sugli ebrei, sulle loro abitudini alimentari, sul loro Dio etc… come si fa a non considerarti un coglione di dimensioni epocali?. Tutto ció che ne consegue sono supercazzole indifendibili.

    Tutto qui.

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    • Sì, ma quand’è che Uriel avrebbe “spalato merda sugli ebrei”? Una delle poche cose su cui è sempre stato fermo è quella della difesa degli ebrei e di Israele. L’unica accusa in tal senso viene da un suo ex amico ebreo, già noto da decenni in rete per le trollate in cui cerca di appiccicare l’etichetta di antisemita a chiunque non gli vada a genio: http://web.archive.org/web/20030110055353/http://digilander.libero.it/bynoi/nahum.html
      Guarda caso nei 15 anni in cui era stato amico suo, frequentandolo anche di persona, non aveva mai avuto niente da ridire, e non è che in passato Uriel fosse molto diverso da adesso, eh…

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      • Sì, ma quand’è che Uriel avrebbe “spalato merda sugli ebrei”?

        Prova ad usare come chiave di ricerca: “endogamia”, “pecorai”, “demenza senile”, “figlio spastico”, “turbe mentali e malattie genetiche recessive di ogni genere”, “opere piu’ idiote della storia”, “farneticazioni di un giovane drogato”, “quantita’ incredibile di perversioni sessuali a livello patologico”

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  3. Ad esempio:

    Die Juden sind von Natur aus “scharfen Händler” (citazione non presente, almeno in questi termini, in Kant; il traduttore automatico di un famoso motore di ricerca mi restituisce un esilarante “rivenditori SHARP”, dovrebbe essere invece “astuti o scaltri venditori”)

    reso in:

    Gli ebrei sono per loro natura dei “venditori di oscenita’”

    ????

    Forse sono dei messaggi in codice? Ressentiment verso il colosso giapponese?

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  4. Citazione attribuita a Hegel:

    “Tier Existenz, die nur auf Kosten eines anderen gesichert werden kann.”

    Hegel, Lo spirito del cristianesimo e il suo destino:

    “Eine allgemeine Feindschaft laesst nur physische Abhaengigkeit, eine animalische Existenz uebrig, die also nur auf Kosten der uebrigen gesichert werden kann und welche die Juden als Lehen empfingen.”

    Forse ho vinto una bambolina del filosofo 😉

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  5. Tutt’altro: sono citazioni che non sono presenti in rete o comunque non facilmente rintracciabili (Kant e Hegel in particolare).
    Averle raccolte denota secondo me una particolare cura nella ricerca. Quello che non capisco e’ il fatto che siano riassunte o modificate, forse potrebbe averle trovate in un’altra lingua e poi le ha tradotte e ritradotte.

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  6. Per amore di filologia, riporto le citazioni originali:

    F.W. Nietzsche:

    “Jenseits von Gut und Böse”
    Achtes Hauptstück. Völker und Vaterländer
    251:
    Daß Deutschland reichlich genug Juden hat, daß der deutsche Magen, das deutsche Blut Not hat (und noch auf lange Not haben wird), um auch nur mit diesem Quantum »Jude« fertig zu werden.

    “Zur Genealogie der Moral”
    Erste Abhandlung:
    „Gut und Böse“, „Gut und Schlecht“.
    7:
    Die Juden sind es gewesen, die gegen die aristokratische Werthgleichung (gut = vornehm = mächtig = schön = glücklich = gottgeliebt) mit einer furchteinflössenden Folgerichtigkeit die Umkehrung gewagt und mit den Zähnen des abgründlichsten Hasses (des Hasses der Ohnmacht)
    16:
    Die Juden umgekehrt waren jenes priesterliche Volk des Ressentiment par excellence, dem eine volksthümlich-moralische Genialität sonder Gleichen innewohnte: man vergleiche nur die verwandt-begabten Völker, etwa die Chinesen oder die Deutschen, mit den Juden, um nachzufühlen, was ersten und was fünften Ranges ist.

    G.W.F. Hegel:
    “Der Geist des Christentums und sein Schicksal”

    Eine allgemeine Feindschaft laesst nur physische Abhaengigkeit, eine animalische Existenz uebrig, die also nur auf Kosten der uebrigen gesichert werden kann und welche die Juden als Lehen empfingen.

    Der Geist erkennt nur den Geist; sie sahen in Jesu nur den Menschen, den Nazarener, den Zimmermannssohn, dessen Brueder und Verwandte unter ihnen lebten; soviel war er, mehr konnte er ja auch nicht sein, er war nur einer wie sie, und sie selbst fuehlten dass sie Nichst waren.

    Kant:
    “Anthropologie in pragmatischer Hinsicht”
    Erster Theil. Anthropologische Didaktik
    Erstes Buch. Vom Erkenntnißvermögen
    Von den Schwächen und Krankheiten der Seele in Ansehung ihres Erkenntnißvermögens
    B. Von den Gemüthsschwächen im Erkenntnißvermögen

    Die unter uns lebenden Palästiner sind durch ihren Wuchergeist seit ihrem Exil, auch was die größte Menge betrifft, in den nicht ungegründeten Ruf des Betruges gekommen. Es scheint nun zwar befremdlich, sich eine Nation von Betrügern zu denken; aber eben so befremdlich ist es doch auch, eine Nation von lauter Kaufleuten zu denken, deren bei weitem größter Theil, durch einen alten, von dem Staat, darin sie leben, anerkannten Aberglauben verbunden, keine bürgerliche Ehre sucht, sondern dieser ihren Verlust durch die Vortheile der Überlistung des Volks, unter dem sie Schutz finden, und selbst ihrer untereinander ersetzen wollen

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  7. Quindi se ho capito bene ha cercato in inglese, tradotto con un traduttore automatico in tedesco, ripulito gli errori macroscopici del traduttore automatico peró senza che il risultato finale ovviamente potesse essere uguale all’originale tedesco, e poi ha tradotto in italiano per i discep… ehm, lettori. Giusto?
    Ripensavo anche al discorso sul filo-israeliano. Anche se lo fosse e lo fosse sempre stato (e io ho preso per buone le accuse di Nahum senza verificare il contesto della discussione fra i due), deve esserlo per motivi prettamente non-religiosi. Perché oh, quella tirata nella discussione del vecchio blog citata sopra… non é che lasci piú “spazio a fraintendimenti” delle citazioni da Nietzsche Kant Hegel e Marx, eh.

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    • E’ cosi’ come dici, ho trovato una pagina in inglese che raccoglie la maggior parte delle citazioni riportate (e’ l’appendice di un libro su Nietzsche e il nazismo, non riporto l’indirizzo perche’ non era mia intenzione fare le pulci; io credevo fosse una specie di gioco, come ho scritto subito).

      Che fossero tradotte dall’inglese l’ho capito dalla frequenza di parole di origine latina presenti (Impotenz, Konsinstenz, invertieren, ecc …) chiaramente un tedesco, potendo, usera’ una schietta parola germanica ( Folgerichtigkeit , Ohnmacht, Umkehrung), per l’albionico invece la scelta e’ obbligata: a meno di scrivere un libro per bambini (vedi puntata Lisa Simpson versus Orwell) deve ricorrere al termine non anglosassone.

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        • Io pure non conosco il tedesco se non a livello super basico, e io pure sono curioso sulla puntata dei Simpson 🙂 In ogni caso gran lavoro filologico, complimenti per la passione e per la tenacia.

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        • In una puntata dei Simpson, non riesco a ricordare l’episodio, la piccola Lisa si lamenta che a scuola le fanno leggere “La Fattoria degli Animali”: lo considera un titolo per bambini dell’asilo, insufficiente per la sua capacita’ di lettura.

          Orwell era un esponente della purezza linguistica dell’inglese contro l’idea (che e’ propria anche della figlia di Homer) che le parole di origine latina e greca siano di grado maggiore, come nobilta’ o eloquenza, rispetto a quelle sassoni, quindi credo che nei suoi romanzi ne facesse a meno, ove possibile.

          L`inglese, per quello che ne so, e’ l’unica lingua di origine germanica con questo complesso di inferiorita’ rispetto ai /civilizzatori/ franco-mediterranei.

          Esempio di puro sassone:
          impotenza -> unmight (1) (ted. Ohnmacht)
          idrogeno -> waterstuff (ted Wasserstoff)

          (1) nota: power deriva dal ant. fr. povoir (pouvoir)

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          • Per ritornare ai Simpson: se un inglese usa waterstuff invece di hydrogen, cioe` ricostruendo la parola cercando di usare termini familiari, fa la figura del bifolco Cleto, mentre in tedesco, e nelle altre lingue del ceppo germanico, credo sia perfettamente lecito.

            @halfluke
            Anch’io non ho studiato molto il tedesco (a scuola non c’era quasi mai il professore) pero’ mi piace molto.

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    • Interessante anche sta cosa dell’ipercorrettismo. Mi fa ricordare quando mia nonna (di ceto popolare) diceva infalto invece che infarto, perché in Toscana si tende spesso a sostituire la l con la r, e quindi lei per evitare questo errore da “ignoranti” metteva la l anche quando ci voleva la r commettendo l’errore opposto 🙂 Poi riguardo al complesso di inferioritá degli inglesi verso i latini, e alle eccezioni a questa “regola”, ti seguo ma non posso contribuire perché non sapevo niente di tutto ció prima che ne parlassi tu.

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      • Un fenomeno simile di ‘ipercorrettismo cafone’ lo possiamo riscontrare in quelle persone che piazzano anglismi a vanvera per darsi un tono anche quando non ce ne sarebbe bisogno (praticamente mai): lo si potrebbe fare impunemente solo avendo l’accento milanese e se si e’ veramente ‘snob’:

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      • Specifico che le mie argomentazioni sono semiserie, pero’ ho notato anche questo fenomeno:

        in italiano si usa linglese in maniera eufemistica per un certo tipo di lavori disdicevoli o squalificanti, tipo *escort* o *project manager*, mentre in inglese si usa il latino per segnalarne l'effettivaegregita’`: es: President of the United State of America ( in inglese delatinizzato sarebbe: Foresitter of the Banded Folkdoms of Americksland), Nobel Laureate ( e’ un caso che Alfred avesse un cognome latinizzante? in inglese del. Highborn Award).

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  8. Martin Luther: von den Juden und ihren Lügen. Wittenberg 1543

    “Wenn ich könnte, so würde ich ihn (den jüdischen Mitbürger) niederstrecken und in meinem Zorn mit dem Schwert durchbohren.”

    “Ein solch verzweifeltes, durchböstes, durchgiftetes, durchteufeltes Ding ist’s um diese Juden, so diese 1400 Jahre unsere Plage, Pestilenz und alles Unglück gewesen sind und noch sind. Summa, wir haben rechte Teufel an ihnen. Das ist nichts anderes …”

    "Was wollen wir Christen nun tun mit diesem verworfenen, verdammten Volk der Juden? Zu leiden ist's uns nicht, nachdem sie bei uns sind und wir solch Lügen, Lästern und Fluchen von ihnen wissen, damit wir uns nicht teilhaftig machen aller ihrer Lügen, Flüche und Lästerungen. So können wir das unlöschliche Feuer göttlichen Zorns nicht löschen noch die Juden bekehren. Ich will meinen treuen Rat geben: 
    
           Erstlich, daß man ihre Synagogen und Schulen mit Feuer anstecke, und, was nicht verbrennen will, mit Erde überhäufe und beschütte, daß kein Mensch einen Stein oder Schlacke davon sehe ewiglich. Und solches soll man tun unserem Herrn und der Christenheit zu Ehren, damit Gott sehe, daß wir Christen seien und solch öffentlich Lügen, Fluchen und Lästern seines Sohnes und seiner Christen wissentlich nicht geduldet noch gebilligt haben. 
    
           Zum anderen, daß man auch ihre Häuser desgleichen zerbreche und zerstöre; denn sie treiben eben dasselbe darinnen, was sie in ihren Schulen treiben. Dafür mag man sie etwa unter ein Dach oder Stall tun, wie die Zigeuner, auf daß sie wissen, sie seien nicht Herren in unserem Land, wie sie rühmen. 
    
           Zum dritten, daß man ihnen nehme all ihre Betbüchlein und Talmudisten, darin solche Abgötterei, Lügen, Fluch und Lästerung gelehrt wird. 
    
           Zum vierten daß man ihren Rabbinern bei Leib und Leben [!] verbiete, hinfort zu lehren; denn solch Amt haben sie mit allem Recht verloren. 
    
           Zum fünften, daß man den Juden das Geleit und Straße ganz und gar aufhebe; denn ihr sollt sie nicht schützen, es sei denn, ihr wolltet vor Gott aller ihrer Greuel teilhaftig sein. 
    
           Zum sechsten, daß man ihnen den Wucher verbiete. Alles was sie haben, haben sie uns geraubt durch ihren Wucher. 
    
           Zum siebenten, daß man den jungen starken Juden und Jüdinnen in die Hand gebe Flegel, Axt, Karst, Spaten, Rocken, Spindel und lasse sie ihr Brot verdienen im Schweiß der Nasen, wie Adams Kindern auferlegt ist."
    

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