Domenico Tergazzi in action.

Di Uriel Fanelli, 26 marzo 2014
Avrete notato sicuramente che i giornali italiani hanno cambiato registro riguardo alle elezioni europee. Da una posizione germanofobica ed eurofobica sono passati improvvisamente a posizioni “terrificate” sull’euroscetticismo, e dopo anni ed anni passati a dare la colpa al malvagyo straniero oggi scoprono che gli preme che l’ Europa rimanga. Molti daranno nomi diversi a questo retrofront, chi leggeva Totem Comics ricorda Domenico Tergazzi.Prima di tutto: cos’era Totem Comic? Dunque: prima che a sinistra la Boldrini decidesse che il pene e’ un simbolo fallico, si potevano fare anche fumetti considerati di sinistra radicale, e che fossero anche divertenti. Ovviamente, erano sessisti, ma la Boldrini all’epoca stava raccogliendo lumache lesbiche in guatemala, o roba del genere.

Totem era un giornale a fumetti che oggi si definirebbe “satirico”, fatto cosi’:
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ed era l’omologo di un giornale simile, di area “bobo” , che usciva in Francia. C’erano molti disegnatori , prima di tutto Edika “perche’ tanto odio?”, e quindi succedevano cose di questo genere, qui:
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Multinazionale, futura umanita’.
che gronda di profonda critica sociale, ed ispira ancora i tag di questo post.
Per tornare a bomba, uno dei personaggi di Totem era Domenico Tergazzi. Era una specie di post-paninaro che non si toglieva il moncler neanche per fare la doccia, ed aveva un rapporto particolare con le donne.
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Domenico Tergazzi col Moncler a letto.
In uno dei fumetti di Tergazzi, lui minacciava una donna di lasciarlo. Nella prima vignetta lei era tipo nella stanza che si rivestiva dopo una esperienza di sesso deludente (Tergazzi usava il moncler anche mentre faceva sesso) e lui le diceva tipo “se ti vesti tra noi e’ finita”. Poi c’era una seconda vignetta ove si vedeva che lei chiudeva la porta, e lui “se esci da quella porta tra noi e’ finita”. Poi la terza dove lei scende per le scale, e lui “se prendi le scale, tra noi e’ finita”. La fine della storia era che lei era da qualche parte , sposata con figli, dopo anni ed anni, e lui ancora che diceva tipo “se ti sposi, fai la luna di miele alle seichelles, fai tre figli, poi divorzi, e poi ti risposi, e poi vai a vivere con lui in America per dieci anni, tra noi e’ finita!”.
 Insomma, illustra un meccanismo in cui il volpone di turno crede di ottenere qualcosa minacciando di andarsene, e non si accorge che in realta’ questa minaccia e’ vissuta dall’altra parte come una liberazione.  La donna nel fumetto, peraltro, non parla mai, si limita a starsene zitta ed andarsene via.
La stampa italiana ha avuto un pochino la sindrome di Domenico Tergazzi. Nel senso che per anni si e’ accusata l’europa di ogni nefandezza, credendo che l’ Europa  (e la Germania) avrebbero acconsentito ad ogni cosa pur di non permettere ad alcune nazioni di andarsene.
Quando, durante la crisi greca, dalla Germania si proponeva che la Grecia uscisse dall’euro, o venisse cacciata, era la BCE a dire “no”. Ma siccome la sede della BCE e’ a Francoforte, molti hanno mescolato le due cose.
Sempre ai tempi di Totem, ricordo di quando la Germania NON voleva che Italia, Grecia ed altri entrassero nell’ Euro, e ci si incazzava dicendo “non siamo paesi di serie B”, o altre cose. Ma la memoria e’ cortissima, e quindi memorie piu’ lunghe non fanno testo.
Che cosa succede oggi? Succede che ci sono elezioni europee in giro, e si nota che in Germania se ne parla poco. I partiti non stanno facendo comizi, discorsi, non stanno chiamando nessuno a raccolta, non si vedono cartelli in giro, pubblicita’, non si sente quasi parlare di europee.
Poi succede che arriva la Le Pen, ha un successo in Francia, e ancora si legge dello stesso silenzio da parte dei politici tedeschi.Gli unici attivi sono alcuni di SPD, perche’ sono vicini a Schulz, che non e’ forte in patria quanto in Europa.  Il resto tace.
E cosi’ Domenico Tergazzi ha fatto mente locale, e ha capito che qualcuno sta prendendo molto in parola le minacce, al punto che tutte le sentenze della corte costituzionale tedesca riferiscono al potere del parlamento, ovvero a quello della cancelliera. “Decide il capo”.
E allora il Tergazzi inizia a chiedersi se sia davvero cosi’ indispensabile all’ Europa, e alla Germania,e  dopo qualche conto (peraltro piuttosto semplice), si rende conto di avere un attimo “sovrastimato” il dispiacere di alcuni paesi all’abbandono di altri.
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E cosi’ qualcuno , tra le tre famiglie che in italia si stanno spardendo la politica e la stampa , sta cominciando a realizzare che a forza di dire “ce ne andiamo” e a forza di dire “basta europa” c’e’ qualcuno che li sta prendendo in parola. Qualcuno che probabilmente stappera’ una bottiglia di quello buono, al primo referendum “contro l’ Europa”, e che si sta gia’ preparando dopo la Le Pen.
Insomma, quando si sceglie di minacciare qualcun altro con qualcosa che farebbe male per primi a noi stessi, occorre sempre verificare di poter controllare quanto male faccia. Altrimenti puo’ diventare un problema.
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una Germania industriale che vuole liberarsi dei lacci europei per esportare a piu’ non posso, e che vuole liberarsi dei lacci europei sull’energia adesso che ha costruito un bel parco eolico e solare, e che vuole investire in infrastrutture dando gli appalti ad aziende locali e non solo europee, ritardando in 23 miliardi di stanziamenti a DOPO le europee, inizia un pochino a preoccupare gli industrialotti locali.
Ovviamente sono molto eccitati a Londra e New York, visto che dopo, quando tutti avranno svalutato, li compreranno per un tozzo di pane. E cosi’ iniziano a preoccuparsi.
Ed ecco che improvvisamente la stampa italiana cambia radicalmente posizione. Se prima l’ europa era tutta da rifare e la Germania era un paese da biasimare, improvvisamente scopriamo che la Merkel ha consentito a Renzi di sforare ai parametri – cosa che non ha mai detto, btw , non ci sono dichiarazioni in quel senso sulla stampa tedesca – , che i politici tedeschi sono d’accordo con l’acquisto di bond – quando continuano a ripetere “purche’ rispetti i trattati esistenti” –  e tutto quanto serve per frenare un paese che non ha intenzione di trattenere proprio nessuno.
A dire il vero, non ce l’aveva neanche un tempo. Chi abbia la memoria lunga ricorda di quando i paesi del nord europa non volevano che entrassero i paesi mediterranei per via degli squilibri che si sarebbero venuti a creare, ed e’ ridicolo assai che oggi si vedano gli antieuropeisti andare in Europa a dire “ehi, ma si creano squilibri”. Ma tant’e’ qualcuno ha VOLUTO credere di essere o di essere stato cosi’ stupendo da essere desiderato da tutti, quando in realta’, la proposta tedesca era di europa a due velocita’, con alcuni che prima rimettevano a posto i disequilibri e poi entravano nell’ euro.
Erano i paesi mediterranei, italia in testa,a  dire “no! Noi non siamo paesi di serie B! Vogliamo entrare subito!”. E oggi le nostre tre famiglie italiane hanno scoperto anche il fatto che  minacciare gente che gia’ non vi voleva prima (1)  serve a poco.
Era poco piu’ di Kohl a volere i paesi mediterranei in Europa, (neanche tutta la CDU era d’accordo) ed e’ stato sconfessato dalla sua allieva Angela, che non la pensa come lui, tantevvero che c’e’ stata una grossa polemica.E se non la pensa come lui sull’Europa, significa che non vi vuole
Un politico tedesco non fara’ mai affermazioni forti come Berlsconi o come Bossi, ma il punto che alcune famiglie – che parlano coi loro omologhi nel mondo – stanno iniziando a capire che se vorranno andarsene, nessuno li tratterra’.
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 La vera questione e’: l’euro potrebbe essere piu’ piccolo di com’e’?
La risposta e’ : si. Quando si parlava di euro a due velocita’, si parlava di un euro fatto di meno nazioni, piu’ nordiche, e di alcune nazioni che erano riuscite a soddisfare alcuni parametri , anche di efficienza amministrativa, scolarita’, ed altro. E si parlava proprio di un euro piu’ piccolo. Il progetto esisteva, e se le prossime europee saranno un referendum contro l’ Euro, il buon Draghi potrebbe cadere. Ed e’ l’unico ostacolo contro l’idea di europa a due velocita’, ovvero l’ idea che da sempre i politici tedeschi accarezzano.
Forse la stampa italiana non vi ha mai raccontato che l’ attuale ministro Schauble , gia’ nel 1994, aveva pubblicato un documento sull’europa a due velocita’, http://www.cducsu.de/upload/schaeublelamers94.pdf , potete ancora leggerlo online.
Secondo Schauble, attuale ministro delle finanze, l’ Europa doveva procedere a stadi, uno detto Kerneurope, che doveva contenere gli stati piu’ integrati ed integrabili, e il resto si doveva aggiungere dopo.
Il resto della stori la potete leggere qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Multi-speed_Europe e lo stesso cancelliere Kohl venne scongiurato di procedere in questo modo, da due dei suoi consiglieri , Michael Mertes and Norbert J. Prill, gia’ nel 1989.
E adesso le tre famiglie di finanzieri stanno realizzando che tutto il loro parlare contro Europa e Germania era semplicemente una specie di allucinazione, per la quale hanno fatto credere ad alcuni europei che qualcuno li abbia costretti ad entrare, mentre la realta’ era molto diversa. E oggi si stanno risvegliando da quel sogno, e non capiscono che diavolo succeda.
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la mia opinione? Che ormai sia troppo tardi. La Merkel ha un’idea di Europa opposta a quella di Kohl, e se Kohl era quello che vi ha permesso di entrare, esiste la seria possibilita’ che non faccia proprio niente per fermarvi dall’ uscire.
Grillo ed i leghisti si illudono se credono che i timori di Kohl siano quelli della Merkel o quelli degli industriali tedeschi di oggi. Il modello di europa a piu’ velocita’ e’ ancora nella loro mente, solo che non si prenderanno MAI la responsabilita’ di essere loro a cacciare qualcuno.
Cosi’, quello che faranno sara’ probabilmente di aspettare che gli altri se ne vadano da soli. Nel momento in cui Grillo e gli altri euroscettici avranno preso molti voti, sara’ molto facile dire “rispettiamo la VOSTRA volonta’ democratica”, esattamente come si dice sempre.
Se le vicende in Ukraina termineranno con un equilibrio, ed un paese di mezzo che fa da ponte verso oriente, seguito per esempio dalla Moldavia, l’idea di un’ Europa piu’ piccola  e meno meridionale sara’ ancora piu’ praticabile.

Ovviamente, le tre grandi famiglie si sono accorte di essersi spinte un pochino troppo in la, e oggi cercano di rimediare. Il guaio e’ che , probabilmente, e’ troppo tardi

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e Domenico Tergazzi presto dovra’ realizzare che ha gridato troppe volte “tra noi e’ finita!” perche’ non fosse finita davvero.
Se non avvengono colpi di scena stravaganti, avrete quello che desiderate. Il guaio e’ che non vi piacera’ quanto credete.
Cosa succedera’ DOPO, se stravincono gli euroscettici? Oh, si tireranno fuori i vecchi piani e li si vendera’ per nuovi, dal momento che la gente ha la memoria corta, nessun grillino ricordera’ che la “nuova” europa non sia altro che un vecchio progetto di Schauble.
Giusto per chiarire, il progetto di europa a due velocita’ , per il 2014 , proponeva alcune aree fatte in questo modo:
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e ogni colore diverso, ovviamente, avrebbe corrisposto ad una tassazione di frontiera. Adesso guardate Spagna ed Italia, e capirete perche’ non vi piacera’ tanto. Da dove compreranno i prodotti agricoli mediterranei gli altri paesi, se tra paesi di colore diverso c’e’ un dazio doganale o un altro compensatore monetario?
Questo e’ quello che avrete dopo la vittoria degli euroscettici: l’ europa verra’ redisegnata, la Spagna e’ uscita dalla crisi bancaria, e su e giu’, mentre in Italia le banche soffrono (capito come mai e’ urgente curarle? Non vogliono dargli scuse valide) , i paesi dell’est stanno bene in un regime nato con gli inglesi, norvegia e islanda vogliono solo alcuni vantaggi, idem la Svizzera, e via cosi’.
Il progetto esiste gia’. Esisteva gia’ nel 1994, venti anni fa. E se osservate oggi la situazione economica europea, osserverete che oggi CALZA ALLA PERFEZIONE con questa mappa. Di venti anni fa.  Dopo la vittoria degli euroscettici, l’ europa non finira’: cambiera’ . E la situazione sara’ quella della mappa che vedete sopra, una mappa disegnata da Schauble, oggi ministro delle finanze tedesco.
AUGURI.
Guardate bene la mappa sopra. E’ il piano di venti anni fa, e sara’ esattamente la prossima “proposta di riforma” che faranno.
Perche’ Domenico Tergazzi , CREDE nell’amore. E  dopo le europee, questa e’ l’ Europa che vi verra’ proposta, e nessuno di voi ricordera’ che quella proposta fu fatta nel 1994, da un tizio che si chiama Schauble, e che oggi e’ ministro delle finanze.
Con nemici come Grillo, la Merkel non ha bisogno di alleati. 
E neanche Schauble.

E oggi, ma solo troppo tardi, le tre famigghie italiane che   gestiscono tutta la politica e tutta la stampa italiana si sono accorte di cosa hanno fatto.

Accontentare un vecchio piano tedesco. Che sicuramente sara’ a vantaggio della Germania, visto che e’ stato ideato da lo

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