Tic tac, tic tac, tic tac…

Non considero molto le dichiarazioni di Prodi, parliamo di uno che si e’ preso Mastella al governo, governo che e’ caduto quando Silvio ha premuto il pulsante, ma stavolta sta facendo esternazioni che mi hanno portato una decina di mail di chiarimenti: quella sull’IT che toglie lavoro. Mi hanno gia’ scritto in una decina per questa cosa, e cosi’ diro’ quel che ne penso: ha ragione Prodi. Dvvero: l’ IT toglie lavoro a Prodi, e’ verissimo.

Deve essere chiara una cosa, che peraltro ho gia’ detto: nessuno di questi signori si e’ mai preoccupato di tuonare quando la tecnologia toglieva lavoro ai lavoratori. Dicevano loro: studiate, e aggiornatevi. Aha. Era di per se’ giusto,e  chi lo ha fatto e’ riuscito a stare a galla.
Poi si e’ andati oltre e sono arrivate le delocalizzazioni. E subito il Profesur a predicare che la globalizzazione era opportunita’ da sfruttare. Certo, si perdevano posti di lavoro, ma il Profesur era molto serafico. Erano i posti di altri.
L’allarme arriva oggi. Arriva oggi perche’ finalmente la cosa attacca anche loro. E siamo allo scontro finale.
Avevo scritto tempo fa che tutti quelli che lavorano nel mondo dell’ IT, nel portare IT ovunque, siano un pochino come dei rivoluzionari. E devono aspettarsi che prima o poi la rivoluzione entri nel vivo. Ed e’ finalmente entrata nel vivo, nel senso in cui adesso si stanno attaccando i piani alti.
Guardate cosa dice il nostro eroe:
OMMIODDIO! Panico, terrore, raccapriccio! Abbiamo osato toccare degli analisti finanziari! Eh, mica come la globalizzazione che toccava solo operai. Quelli andavano bene. Non come le delocalizzazioni che toccavano solo operai, eh no, quelli erano merde. Nono, adesso stiamo davvero bestemmiando: qui si parla di un Information Technology che tocca i SACERDOTI, quelli che per definizione vivevano bene, quelli che studiano alla Bocconi e danno degli sfigati agli altri. Eh, no, adesso stiamo osando davvero.
Sapete in soldoni di cosa ha paura Prodi? Ha paura di tre parole: telelavoro, big data , sistemi esperti.
Vediamo di spiegare che cosa siano:
  • Il telelavoro e’ il piu’ semplice: e’ la possibilita’ per i lavoratori che passano il giorno di fronte ad un computer di lavorare da casa anziche’ recarsi al lavoro. O la possibilita’ di costruire uffici piu’ piccoli, affittando anziche’ costruendo enormi palazzi, un pochino in giro.
  • Big Data sono quelle applicazioni cui dite “fammi un confronto sintetico tra agricoltura russa e italiana”. E paf, in pochi secondi avete una cosa come questa: http://www.wolframalpha.com/input/?i=farming+italy+vs+russia+ . Ma mentre Wolfram Alpha usa dati gia’ consolidati, “big data” significa  che il sistema va a contare ogni singolo chicco di grano, gallina, maiale, prodotti in un paese. Sempre in pochi secondi, si.
  • Sistemi esperti, intelligenza artificiale di ogni genere. Nel mondo della finanza, i tempi ristretti per le decisioni e la necessita’ di un’allarmistica che segnali i problemi in tempi brevi ha prodotto tutta una serie di “sistemi esperti” (a dire il vero una tecnologia piuttosto vecchia) capaci di segnalare criticita’ e addirittura di prendere decisioni automatiche su attivita’ di trading. Ma le nuove IA vanno oltre: osservano gli operatori umani, imparano, e poi fanno lo stesso. Meglio.
perche’ queste tre tecniche stanno facendo strage di manager. Se vogliamo un aneddoto , una delle aziende mie clienti ha deciso di adottare un modello per cui il 40% del tempo i lavoratori lavorano da casa. Questo ha sicuramente salvato scrivanie e risparmiato gas di scarico al pianeta, ma solo un anno dopo, gli stessi lavoratori sono organizzati passando da cinque unita’ (e cinque piccoli manager) a tre sole unita’, con soli tre manager. Ma la quantita’ di persone che lavorano in quell’unita’ e’, sommata, uguale a prima.
Morale, il telelavoro toglie lavoro AI MANAGER: ed e’ per questo che sono tutti contrari.
Questo non avviene solo quando i lavoratori lavorano da casa. L possibilita’ di avere delle squadre estese a distanze geografiche fa si’ che il bisogno di manager diminuisca. Se prendiamo una squadra di otto persone, e ne aggiungiamo cinque che si trovano, che so, in India, scopriamo che non stiamo andando a mettere un altro manager in India. Due Project Manager sono sin troppi. Ma se non mettiamo un secondo manager in India, ma allarghiamo la squadra, che cosa e’ successo?
Nell’economia di prima, succedeva che esistevano DUE squadre, una in India e una che so a Milano. Oggi ne esiste una, di cui parte e’ in india e parte a Milano. Ma il Manager e’ UNO SOLO.
Adesso ripetiamo la cosa dentro all’ Italia. Se prima un’azienda ha due team, che so io per fare manutenzione, uno per la sede di Bari e uno per Torino, adesso puo’ costruire una sola squadra, che normalmente lavora in due gruppi (uno a Bari e uno a Torino) e un manager che fa qualche giorno in un luogo e qualche giorno in un altro.
Ma la morale e’ che con le tecniche di organizzazione remota del lavoro, spesso cala IL NUMERO DI MANAGER: per questo prodi dice che e’ colpito “il ceto medio” e non “le classi lavoratrici”.  Anche quando le squadre al lavoro sono divise soltanto in due quartieri di una citta’, serve sempre qualche manager in meno.
Il secondo punto che sta masscrando il manager, ed e’ solo l’inizio, e’ il Big Data. Il CEO ha , sotto di se’, delle prime linee. Cui chiede dei rapporti, degli stati di esecuzione dei lavori. Nei primi periodi dell’ IT, pur avendo dei sistemi di ticketing e degli ERP che gestivano i processi, occorreva comunque qualcuno che, settore per settore, facesse dei rapporti sintetici.
Risultato: le “prime linee” di ogni manager passavano il tempo a scrivere reportistica.
E questo valeva per l’intera piramide: ad ogni livello n di management, il livello n-1 passava meta’ del tempo a fare reportistica per il livello superiore.
Che cosa succede quando tutti i dati sono collegati insieme, e improvvisamente ogni manager puo’ accedere al suo sistema di reportistica, che io splunk per dirne uno che conosco, ed avere la risposta che vuole in una o due query, o farsi fare dei grafici aggiornati in tempo reale?
prima di Splunk (e oggetti simili), un report mensile del genere richiedeva al manager di livello n di chiedere ai suoi manager di livello n-1 di riportargli tutte le vendite del settore, i quali a loro volta spalmavano la richiesta su quelli sotto di loro, e cosi’ via.
E tutta questa catena costava: circa la meta’ del tempo dei manager passava a scrivere report e compilare ed ordinare dati in maniera sintetica. Con una console di splunk, o di qualsiasi altro prodotto analogo, vi fate la console una volta, configurate la raccolta dei dati, e poi avete la console sempre pronta, aggiornata e non dovete chiedere nulla a nessuno.
Risultato? Che i manager stanno saltando , e il loro reddito si sta riducendo, specialmente nel mondo del middle management, quello che di fatto passava TUTTO il tempo a compilare lo stato dei lavori e il report settimanale, mensile, trimestrale, etc.
L’ultimo settore, quello dell’ intelligenza artificiale, colpisce anche e specialmente nel mondo delle decisioni. Un tempo tutto il business stava nel posto, che era Londra, che aveva notizie in maniera piu’ fluente ed accurata.
Poi la possibilita’ di trovare notizie si e’ ampliata, ma non si puo’ aspettare che una notizia si diffonda per prendere una decisione, perche’ siccome le decisioni sulle transazioni richiedono pochi secondi, potrebbe gia’ essere troppo tardi.
Si sono evoluti dunque dei sistemi , dei programmi, che raccolgono dati, selezionano le tendenze pericolose, e alzano allarmi per segnalare cose che non vanno. A volte l’allarme va sulla console di un operatore umano, a volte viene usato come Input di un operatore artificiale. Il quale operatore e’ a sua volta un programma, e prende delle decisioni “statisticamente valide”. Questo significa che sbagliano, ma siccome anche l’operatore umano sbaglia, quando si sbaglia alla stessa maniera ma si e’ piu’ veloci, e i guadagna meno stipendio, si viene preferiti agli operatori umani.
In questo senso, ed in queste tre direzioni, PRODI ha ragione : nel suo mondo, nel mondo del management, della finanza e dell’economia, l ‘ IT sta facendo strage di posti di lavoro.  Nel mondo di PRODI il rapporto arriva effettivamente ad 1:20. E’ verissimo.
Ma e’ ipocrita e tardivo: la stessa gente che non trovava niente di strano se il cinese che lavorava per un piatto di riso e merda sbattesse sulla strada un lavoratore, oggi non e’ CREDIBILE quando fa il luddista.
So che esiste una tendenza neoluddista in giro, e paradossalmente NON si sta sviluppando nel mondo dei lavoratori, che anzi amano le macchine con cui lavorano perche’ sono specialisti nell’usarle, ma si sta sviluppando nel mondo dei piccoli e medi manager, perche’ loro si, stanno iniziando a trovare difficolta’ nel mantenere il proprio stile di vita.
E siccome la tendenza sta risalendo la piramide, presto si scoprira’ che esisteranno i primi CEO di piu’ aziende. Perche’ no? In fondo , basta che non ci sia conflitto, il CEO e’ un professionista come un altro, no? Se ci sono studi di commercialista che gstiscono i conti di piu’ PMI, col crescere della potenza dei mezzi, prima o poi avremo studi di CEO che gestiranno tante multinazionali.
Alla fine, ci siamo arrivati. Siamo arrivati al punto dello scontro: chi lavora nell’ IT, ed e’ un tecnico, normalmente odia  e disprezza i manager “puri”, quelli che non sanno niente di IT ma vogliono vivere in un mondo dominato dall’ IT , e sono da loro ricambiati.
Era chiaro che prima o poi , un mondo interamente dominato dall’ IT, avrebbe tolto di mezzo un certo tipo di manager. E togliera’ di torno tutti quelli che sinora volevano opporsi alla tecnologia.
Ma quelli che saranno tolti di mezzo non saranno tecnici: anzi, la proliferazione di macchine sta per richiedere ancora piu’ tecnici per la loro manutenzione. Personalmente non vedo l’ora che una nuova generazione di robot inizi a prendere piede ovunque, dalle case alle industrie. Ma tutti questi robot, essendo intelligenti, avranno sempre MENO bisogno di un manager che dica loro cosa fare.
E’ vero che anche molti lavori nel manufatturiero cambieranno, ma sinora la presenza dei manager era giustificata dalla difficolta’ che le squadre avevano nel lavorare insieme. Ma nel mondo con sempre piu’ macchine intelligenti e sempre piu’ sistemi IT, il workflow e’ gestito in maniera automatica. Il piccolo manager verra’ falciato MOLTO prima del manager.

Il neo-luddismo che sta colpendo molti finanzieri, piccoli e medi manager, dirigenti di ogni tipo e funzionari di ogni tipo riguarda le nuove forme di intelligenza artificiale e di gestione del workflow. Ed e’ dovuto perche’, per la PRIMA volta nella STORIA, si scopre che con una buona macchina a battere il tempo, IL LAVORATORE non ha BISOGNO del manager se non una volta alla settimana per la riunione ove si segnalano le anomalie.

Significa che, se va bene, un solo piccolo manager oggi puo’ fare il lavoro che prima facevano in 20. Cinque giorni, a quattro riunioni al giorno, sono venti team meeting. E se il lavoro e’ abbastanza monotono, non fara’ nemmeno fatica a gestire venti squadre.
Questo e’ cio’ che Prodi teme.
Fa bene a temerlo. E ha ragione: il mondo del middle management sta per sperimentare una strage che non aveva mai conosciuto. Uno a venti. Verissimo. Forse anche di piu’.
Sfasciate pure ogni macchina. Bloccate per quanto potete l’arrivo di queste tecnologie nelle aziende: tanto avrete sempre paura che il vostro concorrente invece se ne doti, e dovrete cedere.
Stavolta, cari suckers of the universe, la partita la perdete voi.
Uriel
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