Famiglia tradizionale vs Predator

Sembra che appena un Giuliano Ferrara si spegne, allora si accende un Adinolfi. E come al solito, tuona per la famiglia tradizionale, attaccata da troppe cose. A quanto pare questa volta Adinolfi ce l’ha con le donne che non sono abbastanza sottomesse. Perche’ a quanto sembra, la famiglia tradizionale cattolica e’ in pericolo, ed il pericolo e’ la mancata sottomissione delle donne.

Ora, quando vedo tutta questa gente che si affanna a difendere la “famiglia tradizionale italiana”  , a me cala la catena. Mi cala la catena per un motivo. A difendere la famiglia tradizionale italiana creando giornali, andando in TV a strillare, chiedendo di (s)opprimere i gay, sono essenzialmente DUE tipi di persone:
  • Divorziati e risposati: Adinolfi, Fini, Casini, Bossi, etc etc.
  • Religiosi celibi: cardinali, preti & co.

ora, io non vorrei dire, ma. Ma c’e’ un grosso “ma”.

L’ Italia riuscira’ MAI ad avere, tra i leaders difensori della famiglia tradizionale cattolica, QUALCUNO CHE SIA ANCHE RIUSCITO A COSTRUIRNE UNA CON SUCCESSO? DICIAMO AL PRIMO TENTATIVO?

cioe’, io non ho niente contro chi divorzia e si risposa. Anzi, a mio avviso le condizioni di scioglimento (figli, proprieta’, alimenti, etc)  dovrebbero essere comprese gia’ nel matrimonio stesso, cosi’ allo scioglimento si fa quanto scritto, e via, senza processi e giudici, in poche ore.

Ma questo non toglie che Adinolfi, che e’ divorziato e risposato, non sia esattamente uno che ha “una famiglia tradizionale cattolica”.

La percentuale estramamente alta di persone che hanno FALLITO nel costruire una “famiglia tradizionale cattolica” tra coloro che la difendono dai pericoli della modernita’ , onestamente, mi porta ad una domanda.

Voglio dire: se uno ha una famiglia che va, tutto sommato, bene, non si pone il problema dei gay come “pericolo per la famiglia”. Quanti di voi pensano di divorziare perche’ c’e’ il matrimonio gay? Quasi nessuno.

Quante famiglie divorzieranno perche’ c’e’ il matrimonio gay?

Ma se vostra moglie fosse fuggita con la colf, magari qualche paura l’avreste. Idem se vostro marito andasse a transessuali ogni sabato sera. Voglio dire, se non siete tanto bravi a costruire una famiglia, potete ben temere che crolli  ad ogni colpo di vento. Se non siete tanto bravi a costruire una famiglia, o addirittura non ci avete neanche mai provato, qualsiasi brezza di vento deve sembrarvi una catastrofe, un pericolo mortale.

Allora, osservando il terrore incredibile che hanno questi difensori della famiglia cattolica, che sono sempre o quasi divorziati o celibi, sto iniziando a pormi una domanda:

ma non e’ che questa gente e’ cosi’ in ansia per la famiglia cattolica tradizionale,
semplicemente perche’ non sa fare a costruirne una davvero robusta?

Prendiamo Adinolfi. Si sposa la prima volta. La moglie lo lascia. A quel punto si sposa la seconda volta, a Las Vegas, dove va a giocare a Poker, cosa – come e’ noto – perfettamente in linea con la parola di Cristo. E  a questo punto, zac, fondate “La Croce”, e vi mettete a dire che la donna deve stare sottomessa. Mentre giocate a Poker nelle catacombe di Las Vegas.

Se siete Adinolfi, e’ chiaro che avete paura che la donna non sia sottomessa. E ci credo: la vostra prima moglie vi ha lasciati. Per forza che adesso tuona contro la donna che non si sottomette. E’ la questione degli scemi di guerra che scambiano la colf per un Kommando.

E allora ci credo che siete tutte cosi’ impaurite che il matrimonio gay sia legalizzato: vostro marito vi ha lasciate per Arturo, giusto? O per Barbara, come si fa chiamare oggi Arturo. Dall’altro lato, anche essere un religioso e non avere idea di cosa sia una famiglia tradizionale deve essere un’esperienza terribile.

Come fate a percepire la forza o la stabilita’ di qualcosa che non potete nemmeno pensare di costruire? Tutto quello che fate e’ chiavare le parrocchiane – che sono sposate, cosi’ non tentano di appiopparvi eventuali figli – e quello che vedete e’ che “ci stanno”. In molti casi, vi chiavate I parrocchianI, e vedete quanti gay sposati ci sono.

Che genere di fiducia potete avere nella famiglia tradizionale, dopo qualche anno passato cosi’?

I partiti che difendono la famiglia tradizionale sono normalmente diretti da persone che   non POSSONO considerare la famiglia tradizionale come qualcosa di tutto sommato robusto, o come qualcosa che tutto sommato puo’ resistere ancora qualche secolo.

Con la loro quotidiana esperienza di vita, col loro passato, questa massa di celibi e divorziati non potra’ che pensare una cosa: la famiglia cattolica tradizionale e’ fragilissima, e basta una bava di vento per distruggerla. Ed e’ ovvio: per distruggere le loro famiglie (caso Adinolfi, Fini, Casini, etc) e’ bastato davvero poco. Nel caso di Fini, per dire, basta che un camerata gli presenti la propria compagna. Fragiline, queste famiglie: capirei Daniela ex Fini se si opponesse al matrimonio tra camerati con tutte le sue forze: distrugge la famiglia tradizionale. Almeno, sino a tre volte.

Ma tutto questo ardore viene dal fatto che queste persone passano la vita a fallire nel farsi una famiglia tradizionale, oppure che passano tutta la vita a chiavare mariti e mogli altrui.

Potrei capire i leader americani. Quando un leader americano per la difesa della famiglia tradizionale fa questo lavoro, ha una famiglia tradizionale inattaccabile. Magari ogni notte si fa portare un TIR di marmotte minorenni da inculare, ma almeno in pubblico, ha una famiglia tradizionale a dir poco perfetta. La moglie con la piega perfetta , occhi amorevoli e sorriso smagliante. Due o tre figli, rigorosamente biondi con le gote arrossate se bianco, o figli negri vestiti come il giorno della laurea se sono negri, auto familiare e cottage con l’erba tagliata da Darth Vader in persona, tanto e’ tagliata bene.  Frotte di vicini pronti a notare che “La famiglia Smith (se bianchi)/Robinson (se negri) e’ una fantastica famiglia di vicini. I figli un po’ rumorosi, ma simpatici. Si sa come sono i ragazzi”.

In Italia invece e’ un disastro. Uno che si tromba le mogli dei camerati, tre volte di fila. L’altro , Bossi, che molla la moglie – stufa delle sue promesse di trovare un lavoro – e mentre tuona contro i terroni si fa un bel grasso grosso matrimonio siculo. L’altro ancora che si fa il bunga bunga. UNo che si sposa con una che ha conosciuto quando aveva 15 anni. E lui era gia’ sposato, ma poi la Sacra Rota fa i miracoli. E poi i preti.

Voglio dire, ma non potete fare come in USA, dove almeno i difensori della “famiglia tradizionale” hanno una famiglia cosi’ tradizionale che la colazione profuma di Evola?

 ORSV’  GVERRIERI, CIBATEVI DVNQUE.

Allora, proviamo ad avanzare un sospetto:

LA famiglia cattolica tradizionale e’ fragile PRINCIPALMENTE quando e dove essa viene rappresentata da puttanieri, fedifraghi, giocatori di poker, divorziati e gente col celibato incorporato.

Forse vi sembrerebbe piu’ robusta se a rappresentarla mandaste delle vere famiglie tradizionali cattoliche. Che funzionano.

Propongo di cambiare la leadrship dei movimenti della difesa della famiglia tradizionale, perlomeno in Italia. E di usare una VERA famiglia tradizionale. Di quelli che non si lasciano mai. Di quelli che stanno insieme per sempre. Di quelli dove la donna e’ sottomessa, amorevole, e quando arrivate a casa vi ha scuoiato uno xenomorfo per cena.

Caro, mettiti le ciabatte. Ho appena dato la cera.
Ma ho le scarpe pulite!

ecco una tipica famiglia tradizionale Yauthja.  Tutti casa e mattatoio. Lui ogni mattina va a caccia, e lei fa le faccende di casa, sottomessa, e quando lui torna a casa la sera, dopo una giornata di duro sterminio, la trova ad aspettarlo con un profumo di xenomorfi in umido nell’aria. Che romantici.

Adesso voi mi obietterete che non e’ molto credibile, visto che di femmine Yauthja nei film se ne sono viste poche, e poi e’ solo fantascienza. E poi gli Yauthja discendendo dagli aracnidi non dovrebbero avere le poppe e fare le uova. Fantascienza.

Perche’, invece le donne sottomesse  di Adinolfi sono realta’?
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Un pensiero su “Famiglia tradizionale vs Predator

  1. mi chiedevo come mai ancora non era stata ripresa, da qualcuno, la notizia di Adinolfi, visto che è passato qualche giorno da quando l’ha annunciato urbi et orbi. e poi sei arrivato te, puntuale…..

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