Una cretina della madonna

di Uriel Fanelli

So che di Madonna e delle cose che dice sullo stupro scriveranno in tanti, ma c’e’
una sola cosa che secondo me non viene mai detta. Non viene mai detta perche’ tutti hanno paura a dirla, o forse perche’ fa troppo brutto dirla. Eppure, sarebbe ora che qualcuno accendesse il cervello e iniziasse a dire chiaramente questa cosa, se non altro perche’ il fenomeno sta diventando seccante.

Quando si parla di stupro, e’ sempre quasi impossibile mettere in dubbio la parola di colei che ne racconta uno. Infatti io non la metto in dubbio. Ci rido sopra, come si fa per le barzellette.

Perche’ qui stiamo dimenticando una cosa: lo stupro e’ un crimine. Ed e’ una cosa seria.

E se e’ una cosa seria, vuol dire che non e’ una posa che ti spari per sembrare interessante.

Sono disposto a pensare che lo star system americano sia un posto molto pericoloso, persino per chi non lo frequenta ancora, ma lo frequentera’ in futuro. Oppure sono disposto a pensare che per diventare una star , subire uno stupro sia un prerequisito. Oppure, la percentuale statisticamente anomala di star dello spettacolo che hanno subito abusi lascia un pelino perplessi.

Lascia poi perplesso il fatto che, quando i giornalisti scavano nelle loro vite, di questi stupri non esiste traccia. Non ci sono MAI denunce:

Il 100% delle star americane che hanno subito uno stupro, ha anche dimenticato di denunciarlo alla polizia.

Sicuro, sicuro: denunciare e’ un processo duro ed umiliante. E ci credo. Va bene, sono disposto ad accettare sulla fiducia che quando una ha subito uno stupro se ne vergogna cosi’ tanto che anche raccontarlo alla polizia prima
e in tribunale dopo sia un peso terribile. Ci sta.

Come ci sta che durante i processi in tribunale , si faccia uscire la gente dall’aula quando parla la vittima. Ok, queste persone faticano molto a raccontare.

Ed e’ proprio perche’ faticano molto che non mi aspetto di vederle su Vanity Fair a rilasciare interviste sul loro stupro.

Perche’ queste persone che hanno, a detta loro, subito stupri che sono stati cosi’ terribili ed umilianti da raccontare alla polizia e ad un tribunale, poi guarda caso non hanno il minimo problema a raccontarlo in TV, alla Radio, su Metropolitan, su Vanity Fair….

Trovo un pochino strano, come dire, che un’esperienza cosi’ pesante, umiliante, terribile da raccontare, finisca puntualmente su tutti i rotocalchi del pianeta, con tanto di fotografia della star in perizoma.

Certo, non voglio dire che una donna colpita da uno stupro debba per forza rimanere in lacrime tutta la vita. Franca Rame si riprese e fu vista ridere anche dopo lo stupro. Ma MAI quando parlava dello stupro.

Sicuramente, Franca Rame, che fu comunista e femminista, fece militanza e combatte’ con tutte le sue forze in favore delle donne violentate. Ma quando raccontava di questa cosa, non sorrideva mai. Non avete foto di Franca Rame in perizoma che racconta del suo stupro a Vanity Fair, con un sorriso smagliante.

Di solito avete foto di lei che ne parla , molto ma molto seria.

Certo, direte voi che per Madonna sono passati molti anni, e magari ha “rielaborato il trauma”. Anche Franca Rame fu piuttosto longeva, ma non ricordo che sia mai riuscita a sorriderci sopra e a raccontarlo a riviste per sciocchine.

Ma rimane questo fatto strano: che quando normalmente avete a che fare con una vittima di stupro, il giornalista la riprende da dietro, camuffa la voce, si percepisce chiaramente una difficolta’ nel raccontare, le risposte arrivano a monosillabi… molto diverso dal disinvolto cinguettare di stupro delle star americane.

E allora torno al punto: lo stupro e’ una cosa MOLTO seria. E non e’ di quelle cose che si raccontano per essere interessanti. Certo, di volta in volta negli USA tante cose hanno reso interessanti le persone. “Ciavevano i probllemi”, avrebbe detto Verdone. La droga e’ un esempio. Alcuni sono arrivati a dire di essere bipolari, solo per sembrare interessanti. Evidentemente anche la violenza rende interessanti.

Ma sono problemi un pochino troppo pesanti perche’ si possa tollerare l’uso che ne fa lo star system.

Adesso mi becchero’ del maschilista. Del maiale chauvinista che dice alla povera vittima “ti sei inventata tutto”, la frase piu’ odiosa che una donna violentata si possa sentire dire. Bene, lo faccio ugualmente.

Madonna si e’ inventata tutto

Madonna si e’ inventata tutto perche’ anche donne con le palle d’acciaio, come Franca Viola, Franca Rame, e tante altre, quando sono riuscite nella loro militanza a parlare di stupro, del LORO stupro, non sono MAI riuscite a farlo

  • Su giornali per cretine sculettanti.
  • Senza mai avere fatto anche la piu’ pallida denuncia.
  • Senza mai aver fatto qualcosa per far finire in galera il colpevole.
  • Con lo stesso tono e lo stesso sorriso delle star americane.
  • Dicendo sempre e solo cazzate maschiliste al solo scopo di scatenare polemiche.

Perche’ diciamolo pure: nel mondo civile , le donne che hanno il coraggio di raccontare ai giornali del proprio stupro, sono quasi sempre donne che chiedono condanna per gli stupratori e invitano le altre donne ad uscire dalla vergogna e denunciare.

Nel mondo dorato delle starlette americane, invece, il coraggio di raccontarlo ce l’hanno anche le piu’ debosciate cretine , non c’e’ mai traccia di denuncia, non si sa mai chi sia stato il colpevole, e quanto alle altre donne, beh, fate come loro: non denunciate.

Certo, se io fossi Madonna e dovessi spiegare alla gente come mai ho subito tutti questi interessanti stupri, senza mai denunciarne uno, probabilmente direi cose tipo “e’ terribilmente difficile denunciare”, ma se tutte le stuprate di Hollywood cominciano a non denunciare, non esiste mai traccia di un cazzo di ricovero in un ospedale, (che stupratori umani che incontrano! ) e mai traccia di un colpevole, e la famiglia NON si accorge mai di niente, beh, qualche sospetto inizia a venirmi.

Allora, la signorina Ciccone puo’ fare quel che vuole. Puo’ darsi alla Qabalah cingalese, alla dance transiberiana, farsi chiavare dal Garcon d’Amour che le aggrada di piu’ , e tutto quanto va bene.

Ma ci sono cose sulle quali non si dovrebbe scherzare. Dire di avere un cancro per ottenere l’attenzione degli altri, per dire. O dire di essere bipolari perche’ e’ una malattia “cool”.

Oppure inventare uno stupro di sana pianta.

E se proprio devi inventarlo, cara signorina Ciccone, allora spendi un pochino dei soldi che hai, raccogli informazioni, fatti scrivere il copione da uno specialista, con la consulenza di gente che magari e’ stata stuprata davvero, e impara a recitare bene.

Perche’ cosi’, non ti credo proprio.

di Uriel Fanelli

PS: questo pezzo e le altre magnifiche elargizioni di saggezza di Uriel sono analizzate su un altro blog degli Untermenschen che curano questo specchio.
PPS: pezzo automagicamente caricato da Fornello!

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