Il fallimento della psichiatria

di Uriel Fanelli

Sull’incidente aereo che ha causato 150 morti , tra cui una intera classe di una scuola locale, ho letto ormai di tutto, sia sulla stampa tedesca che su quella italiana. Di tutti i dettagli piu’ o meno assurdi (per fortuna le indagini sono veloci, e non ci sara’ una saga come quella di certi omicidi famosi), solo uno mi ha particolarmente disturbato. Non parlo di Salusti (per carita’, lo hanno condannato a 14 mesi chiuso in un edificio con la Santanche’, abbiate pieta’), o di Grillo, che ormai si conoscono bene, quindi non impressionano piu’ di tanto. I pezzi dei giornali dove si dice che la Germania pianga per la sua industria, e non per una strage di una classe intera (perche’ i tedeschi piangono per la VolksWagen graffiata, mica per i figli morti), sono piu’ patetici che ridicoli, quindi nemmeno questi mi sfiorano piu’ di tanto.

Non parlo nemmeno di chi oggi se ne va a spasso proponendo soluzioni improbabili tipo controllare gli aerei da remoto o costringere i piloti a stare entrambi in cabina: mettendo piu’ gente in cabina aumenta la probabilita’ che ci finisca un pazzo, per cui il pazzo dovra’ si’ eliminare il collega, ma abbiamo aggiunto un possibile pazzo in cabina.

La storia di guidare dal suolo gli aerei computerizzandoli non la commento neanche, in un mondo IT che ha due o tre vulnerabilita’ “zero day” ogni anno. Ma non sono cose che fanno incazzare,sono troppo stupide, e poi sono nei commenti.

Invece qualcuno mi ha infastidito. Gli psichiatri. Gli psichiatri che vanno sui giornali a dire che “si poteva prevedere”, parlando come se il Andreas Lubitz non ne avesse mai incrociato uno. Anzi, tutti gli psichiatri intervistati ci tengono a dire che se li avessero fatti vedere dagli psichiatri, “il suo suicidio sarebbe stato altamente prevedibile”.

Strano, perche’ questo signore di psichiatri ne ha visti parecchi.

-Due settimane fa, presso la clinica psichiatrica di Düsseldorf, addirittura da un professore.

-Una volta ogni anno dal 2008, cioe’ circa 6 volte. Se supponiamo che Lufthansa abbia usato 6 volte lo stesso psichiatra, allora sono due. Se invece ha un team di psichiatri per tutti i piloti, che passano un esame psichiatrico ogni anno, allora sono 6 psichiatri.

Questa strana scienza che prevede tutti i suicidi (tranne quelli che avvengono) , e ti fa sapere che fossero prevedibili solo DOPO, sembra sbagliare due volte su due, o se preferite sette volte su sette.

L’ultimo psichiatra che ha visitato Lubitz , che lo conosceva bene… gli ha consigliato due settimane di riposo. Ora, se e’ vero che , come hanno detto tutti i tromboni psichiatri che sono apparsi sui giornali a pontificare, “il suicidio e’ quasi sempre prevedibilissimo” (specialmente il giorno dopo, a quanto pare) , stiamo dicendo che questo professore che lo ha visitato abbia detto “sai, tra qualche giorno e’ prevedibile che ti ammazzi. Quindi paga oggi la parcella e poi vai a casa, a pensare a come farla finita.

Perche’ se era “prevedibile”, di questo stiamo parlando. Stiamo parlando di un professore che sapeva che quel signore facesse il pilota e pensava che avrebbe tentato di suicidarsi schiantandosi. Una telefonatina alla Polizia no, eh?

O forse non era poi cosi’ “prevedibile”?

Lo stesso dicasi per Lufthansa: fa eseguire un controllo completo ai piloti ogni anno, e uno solo fisico ogni sei mesi. A chi fara’ eseguire questi controlli? Beh, suppongo che si tratti di medici, assunti o appaltati. Psichiatri.

Allora, questi psichiatri di Lufthansa , hanno “previsto tutto?”. Quindi hanno detto “ehi, questo prima o poi si schianta con un aereo, dichiariamolo idoneo per questo

Ed e’ su questo punto che vorrei soffermarmi. Chi ha fallito? Quale scienza ha fallito?

Hanno fallito i controlli sugli aerei? No. Non era un guasto tecnico. Hanno fallito i controlli sui carburanti? No, nemmeno la chimica c’entra qualcosa. Hanno fallito i controlli di sicurezza sul bagaglio dei passeggeri? No, nemmeno questo c’entra.

E allora quale scienza ha fallito?

LA PSICHIATRIA

Era uno degli psichiatri di Lubitz che doveva riconoscerlo e fermarlo. Non era un tecnico dell’hangar o un chimico dei carburanti. Non era un manager. Non era un impiegato del check-in. Erano proprio gli psichiatri: quelli ove il Lubitz era in cura, e quelli di Lufthansa.

Ed e’ per questo che infastidisce vedere proprio gli psichiatri a pontificare sui giornali: parlano come se fosse bastata una visita dallo psichiatra per capire le sue intenzioni, e si scopre CHE LA VISITA DALLO PSICHIATRA,( peraltro un “Prof.” ), era avvenuta nemmeno due settimane prima?

E allora di cosa stiamo parlando? Di quale prevedibilita’?

Certo, da qualche parte ci sara’ anche il Mago Otelma a sostenere che si poteva leggere dal suo tema natale, e che si sarebbe potuto evitare facendolo vedere ad un rabdomante. Ma c’e’ una grossa differenza: che da uno psichiatra quel signore c’era stato, e solo due settimane prima. Non da Otelma.

Paradossalmente, sul piano astratto e’ Otelma quello che puo’ lamentare una carenza drastica di una catena di prevenzione rabdomantica, che effettivamente e’ mancata: ma dalla sua storia, Lubitz di psichiatri ne ha visti , e molti, non e’ mancata la catena di prevenzione psichiatrica.

E questo confronto non e’ casuale, perche’ fa capire quanto siano ciarlatani, questi “psichiatri”. Perche’ effettivamente loro CONTINUANO a dire che la loro scienza poteva fare questo e quello, se solo fosse applicata: **hanno smesso di andare a pontificare sui giornali solo quando e’ emerso che dallo psichiatra il tizio ci andava eccome, e che **. Mala tempora currunt?

Il confronto e’ abbastanza impietoso se consideriamo che, solo un giorno prima, un carrello di quell’aereo si era rotto, e i tecnici lo avevano scoperto e rimpiazzato. QUELLO e’ un guasto prevedibile.

Lufthansa non e’ l’unica, sia chiaro. Se pensate a quante volte affidiamo la nostra vita a degli specialisti, dal chirurgo all’autista del tram, e’ ovvio che la selezione del personale sia fondamentale.

Ed e’ per questo che le grandi aziende hanno i settori “Human Resources”. Perche’ quando diciamo “quello era pazzo ma Lufthansa lo lasciava volare” non stiamo parlando del signor Heinz Lufthansa. Stiamo parlando di una precisa organizzazione interna ad una multinazionale, popolata da psicologi, psichiatri, medici e tutto quanto, i quali hanno detto “si, puoi volare”.

Organizzazione detta, appunto, “Human Resources”

Allora, qui siamo al problema fondamentale: a fallire e’ stata una scienza precisa, la “psichiatria”, e un preciso settore : le Human Resources.

Non e’ una scena nuova.

Tutte le aziende hanno dei settori Human Resources.

Le quali promettono sempre la stessa cosa:

  • Di saper riconoscere quelli buoni, da assumere e tenere
  • Di saper riconoscere quelli cattivi, di cui disfarsi.
  • Di saper capire quando e’ il momento di disfarsi di qualcuno.

Quanto bene riescono a fare questo?

Beh, nel mondo della consulenza (non body rental: consulenza), se fate entrare oggi uno bravo quanto voi, ricevete circa uno stipendio e mezzo. Lordo.

Nel mondo telco, siccome non hanno problemi di billability, sono ancora a mezzo stipendio di premio.

Ma … ma perche’?

Se questi mirabili “psico-qualcosa” sono cosi’ bravi a prevedere quando il dipendente sbrocchera’, a dividere i buoni dai cattivi e gli idonei dai non idonei, perche’ le aziende dovrebbero pagare cosi’ tanto – e cash – chi fa entrare in azienda qualcuno di bravo?

La risposta e’ semplice: le HR non funzionano.

Nelle grandi organizzazioni sono solo il posto ove entrano gli psico-qualcosa.

E non funziona. Non funzionano nelle piccole incombenze, quando c’e’ da trovare gente capace, e non funzionano nelle GRANDI incombenze, quando bisogna evitare l’infermiera che ammazza i pazienti, il pilota che uccide i passeggeri, e via dicendo.

E ripeto: la cosa che disgusta di piu’ e’ vedere questi ciarlatani, armati di una pseudoscienza che non predice proprio nulla, andare in Tv a dire che “sarebbe bastato farlo vedere ad uno psichiatra, sono cose che si prevedono”.

Beh, quello ha avuto piu’ psichiatri che fidanzate.

E non hanno previsto proprio un bel niente. Perche’ la psichiatria non e’ una scienza.

E non puo’ prevedere proprio un bel nulla.

di Uriel Fanelli

PS: questo pezzo e le altre magnifiche elargizioni di saggezza di Uriel sono analizzate su un altro blog degli Untermenschen che curano questo specchio.
PPS: pezzo automagicamente caricato da Fornello!

Annunci

4 pensieri su “Il fallimento della psichiatria

  1. Alcune cose sono corrette.
    Si vede che Uriel si vuole togliere dalle scarpe qualche sassolino (le HR) e prende la palla al balzo, ma che la psicologia/psichiatria sia terribilmente sopravvalutata è un dato di fatto.
    Nel caso delle HR poi parliamo di personaggi che hanno il potere di vita o di morte sull’assunzione di un dipendente e non si sa nemmeno in base a quali criteri oggettivi scelgano quella persona (che spesso poi si rivela un fallimento totale).

    Detto questo, tornando in tema, questo accusare a gran voce la psichiatria mi sembra fatto apposta per non dover dire che la colpa sia principalmente di Lufthansa, che SAPEVA (http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/andreas-lubitz-depresso-pesante-lufthansa-2142687/ ).
    Riporto:

    “In attesa di spiegare il motivo scatenante, è assodato ormai, invece, che Lubitz ha attraversato “un episodio depressivo pesante” nel 2009 ed è stato sottoposto a cure psichiatriche. Da allora Lubitz seguiva un trattamento “medico particolare e regolare”, rivela il settimanale tedesco Bild. Che aggiunge come queste informazioni siano state trasmesse alla compagnia aerea Lufthansa, casa madre di Germanwings.”

    Ma siccome Lufthansa è una compagnia tedesca e quindi Futuro-Moderno-Tecnologia, il Nostro fischiettando e guardandosi attorno se la prende con gli psichiatri.
    Per non dover scrivere a chiare lettere che la responsabilità di quei morti è di Lufthansa, non solo dei suoi psichiatri.

    Se lo stesso errore lo avesse commesso Alitalia, oggi il Nostro ci romperebbe le palle per una settimana su quanti cialtroni e incompetenti lavorano in Alitalia, a Fiumicino, a Malpensa, e terroni-bigotti-arretrati-terzo mondo con un bel vestito.

    Ma siccome è Lufthansa, ah beh, la colpa è degli psichiatri che sono degli umanisti del cazzo.

    Questo atteggiamento di Uriel è a dir poco patetico.

    Liked by 2 people

  2. Per “l’Uriel aziendale” quella delle HR che “non servono a niente” è un vecchio mantra. Così come le invettive contro il marketing e contro il mondo della formazione. Tutti settori criticabilissimi e in cui ci saranno certamente venditori di fumo; ma una volta, almeno Uriel ammetteva che non capiva come facessero ma i forecast che producevano nel marketing erano azzeccati o parlava delle ore di formazione ricevute che gli avevano lasciato qualcosa. Invece ora mi pare sia divenuto tutto un nuovo tassello dell’eterna guerra tra “tecnici di ferro” e “umanisti farlocchi”.

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...