Io ho progettato i tuoi figli

Pur non essendo esattamente un post preso dal suo blog, mentre cercavo qualche pezzo storico del Sommo ho trovato, ospitato su di un sito terzo che penso non venga aggiornato da almeno un decennio, questo pamphlet, attribuito a Lev/Uriel.
Devo dire che molti degli argomenti trattati sono suoi cavalli di battaglia storici ma è un’ottima accozzaglia, in cui il nostro esibisce alcune storielle che io, avendolo letto per la prima volta in un periodo successivo, non gli avevo mai sentito proferire. A quanto pare, oltre a violentar gli ani delle nostre madri, ci ha anche progettato i pargoli mentre guardavamo dall’altra parte. Su ordine di Negroponte e nientepopodimeno che del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Questo è il link originale: Io Ho Progettato i Tuoi Figli dal sito di Cambo, hostato su Angelfire.

Attaccato al post metterei pure il pdf, a imperitura memoria. Ovviamente se qualcuno sa che è un apocrifo o se era già riportato da altre parti, direi di rimuoverlo senza problemi. Viceversa se qualcuno l’aveva già letto, e magari sa indicare il sito originale su cui è stato distribuito, gliene sarei grato così che si possa indicarlo nelle fonti.

Link al pdf: progettato3.pdf.

Advertisements

38 pensieri su “Io ho progettato i tuoi figli

  1. Sto leggendo il PDF dal cellofono. O mi sono bevuto il cervello o non sono più capace di fare i conti. Cesare nasce nel 100 o nel 101ac. L’invasione della Gallia inizia nel 58ac. Quando Giulio Cesare aveva quarantadue (o 43) anni. Non dodici.
    Ex falso quodlibet. End of the story. Hai detto una stronzata. La premessa è una stronzata. Le conseguenze sono aria fritta. Roba da umanisti.

    Liked by 2 people

    • Guarda: questo scritto è uscito proprio perché stavo cercando quella bomba su Giulio Cesare; mi ricordavo avesse fatto, su usenet, un post (o forse una serie) in cui illustrava le vere biografie di personaggi storici tipo Cesare, Gengis Khan, Alessandro Magno… e appunto volevo rileggerle perché non rammentavo granché (vabbé, onesto: e perché sospettavo che a rileggerle oggi avrei colto un po’ di stronzate)

      Liked by 1 persona

      • Cioè dico sembra confondere Giulio Cesare con Ottaviano Augusto. Ma come ca$$o si fa a fare colossali errori del genere? Per forza che non si è laureato…
        Mai letto una filata di sciocchezze e di Corbellerie così colossali

        Mi piace

        • Guardate cosa ho recuperato! Una discussione dove viene fatto notare questo fatto!!

          Utente: A me risultava che Cesare fosse nato nel 100 a.C. e che la campagna di Gallia fosse iniziata nel 58, cioč quando Cesare aveva 42 anni.

          Uriel: Esattamente il 13 luglio. Perche’?
          In effetti, ho stravolto molto le cose, per ridimensionarlo. la vera storia lo fa ancora piu’ grande. PEr la cronaca, anche la vita di Gengis Khan e’ MOLTO piu’ complessa di come l’ho destritta, e per favore non ti affannare a ricordarlo: la VERA biografia e’ ancora peggio, per quelli come te.
          Nasce da una famiglia che vive nella suburbia di roma.Il padre muore quando ha 15 anni, e iniziano le vicende mitiche. LA madre e’ di buona famiglia e vanta qualche consolato, il padre no. Da quelle parti non e’ facile davvero. Il ragazzino parte svantaggiato, e si vede subito. 🙂
          Innanzitutto viene proposto , giovanissimo, (15 anni) come Flamen Dialis. Gia di per se’ la cosa dovrebbe farti balenare qualche sospetto, ma la saggia madre fu in grado di scampargliela per salvare la sua carriera politica. Gli organizzo’ un fidanzamento politico poi mandato all’aria con una tizia troppo plebea per essere l’unica moglie di un Flamen Dialis.
          A 16 anni, dopo questo episodio, inizia la sua carriera politica dalla parte di caio mario. LA sfiga ci mette la sua e Silla torna a roma incazzatissimo con Caio Mario e i seguaci vari.
          E cosi’ , tanto per partire in vantaggio, cesare lascia roma.Silla, che di potere se ne intende lo saluta dicendo “guardatevi da quel ragazzino, che in lui ci ne sono cento, di Mario”. In effetti si salvo’ la pelle per intercessione delle vergini vestali, che minacciarono di graziarlo sul patibolo se Silla avesse osato condannarlo.
          Come sai, le vestali potevano graziare un condannato con un cenno, e se all’accusa non piaceva si attaccavano al tram. A quel punto, il nostro ragazzino se ne va in asia come volontario. In 4 anni conquista Lesbo, Mitilene e si guadagna la corona civica. Cioe’ lui passa con i rametti in testa e tutti nessuno escluso si devono alzare in piedi a salutarlo.
          Giusto per intenderci, in questo periodo cesare viene rapito da pirati. Che vogliono chiedere 20 talenti di riscatto. Cesare prima si incazza perche’ 20 sono pochi e ne fa chiedere 50. Poi quando lo liberano dice loro che adesso va a prendere una flotta e poi se li apre come delle cozze, e i pirati gli ridono in faccia.Smettono di ridere poche settimane
          dopo, perche’ Cesare arriva a Mileto, si procura una flotta e li apre come delle cozze impiccandoli tutti.
          A quel punto torna a Roma, e inizia a fare politica a partire dal funerale della zia, dove compaiono le maschere di mario. Piace al popolo, insomma.
          Gira che ti rigira, arriva a diventare questore ed entra in senato. Due anni dopo viene eletto edile. A quel punto, grazie ad una serie di azioni che in confronto berlusconi sembra San Francesco, del tipo piazzare statue di MArio ovunque ed in segreto, diviene pontefice massimo, e puo’ incoronare Vestali al celebre “amata te capio”.
          Adesso, potrai farmi notare altre imprecisioni nel racconto, piu’ o meno gravi. Sai qual’e’ il problema?
          Che piu’ approfondiremo, e piu’ quest’uomo diverra’ grande.
          Se vuoi, approfondiamo anche Gengis Khan: la visione che ne ho dato e’ esagerata ai fini retorici.
          Ma se andiamo a vederla in dettaglio, diventa ancora piu’ grande di come l’ho descritto io.
          Sei libero di provarci, ma ti troveraia spiegare come Cesare fosse considerato discendente di venere, e come mai a 15 anni gli viene offerta la carica di Flamen Dialis.
          Ma piu’ ci andremo a fondo e piu’ emergera’ la sua grandezza, e piu’ avra’ senso il mio discorso.
          Perche’ puoi paragonarlo con uno qualsiasi dei tuoi “grandi democratici”, e non ci andiamo nemmeno al malleolo.
          Approfondiamo ancora? Andiamo a vedere cosa faceva il giovane cesare nella sua suburbia per essere proposto come sacerdote di Giove….

          Lev

          Mi piace

  2. “Non denunceranno mai niente, perche’ loro TEMEVANO di ricevere una punizione meritata
    (la punizione apocalittica e’ SEMPRE meritata)”

    LA PUNIZIONE APOCALITTICA E’ SEMPRE MERITATA.

    Mi sto immaginando Uriel nella sua stanza mentre evoca uova di cioccolata per fare un patto con il diavolo contro quelli che lo hanno ridicolizzato, della musica new age in sottofondo, mentre scrive questa roba.
    Sto ridendo da 10 minuti 😀

    Liked by 1 persona

  3. “Questa, e’ l’atmosfera che si respira ai piani bassi. Esistono poi persone, che hanno la
    (s)fortuna di essere al di sopra di questi giochi, come il sottoscritto, che ha salito in fretta i
    piani dell’organizzazione SENZA mai dover temere il mission warning.”

    E’ UN MITOMANE.

    Mi piace

  4. “E’ destinato, sin dall’inizio, a diventare uno di quei personaggi che viaggiano di continuo per il mondo, a fare da collegamento tra i vari settori, a farsi tutte le possibili convention, a conoscere tutti i possibili “who’s who” del pianeta.
    Una spece di public relation globale in servizio permanente.
    Deve saltare subito i gradi piu’ bassi dell’azienda, per arrivare, mentre e’ ancora giovane e di bella presenza per meglio rappresentare l’azienda.”

    BELLA PRESENZA LUI? AHAHAHAH! Ho le lacrime agli occhi! 😀 😀

    Mi piace

  5. Ok.
    Dopo aver letto tutto questo pippone fantascientifico-apocalittico del Fusillo mi sono ricordato che da piccolo sono cresciuto con DragonBall e giocavo a Mortal Kombat, quindi domani mattina faccio subito domanda nell’esercito.

    Liked by 1 persona

  6. Letto solo in parte per ora.
    sottolineo solo “malinQuore” (perchè sono una maestrina con la penna rossa) e, a chiusura, la profezia sul 2007 (hint: basta cercare nel testo “L, spazio, 2” per trovare tutti i vari “nel 200x”, “col 200x”, “il 200x”…).

    O Raphael, tosto aggiorna le dimenticanze!

    Mi piace

  7. [OT]
    Non c’entra nulla con il post, ma ho trovato alcuni commenti di Uriel di quando il suo forum era ancora visibile. Ne incollo qui alcuni, se volete potete metterli sul sito.

    Uriel Fanelli
    28 marzo 2014
    E’ sempre il discorso che passa quando parli di universita’ e ti senti dire “ma io ho visto cretini uscire dall’universita’”.

    Corretto: se non sei in grado di capire quanto ti viene insegnato, uscirai da scuola pressoche’ intatto.

    Anche il problema contrario si verifica: la persona estremamente intelligente ha molta comprensione, ma non ha le tecniche.

    Facciamo un esempio:

    Leonardo da Vinci inventa l’elicottero e un modello primitivo di aereo. Hai una persona che NON sa nulla sulle leggi dei gas, NON
    sa praticamente nulla di vettori e calcolo differenziale, ma ha MOLTA intelligenza. Cosi’ in qualche modo “capisce” che i gas esercitano
    forza, ma non sa come fare i calcoli. Risultato: CONCETTUALMENTE le sue macchine sono basate su principi corretti, ma non possono
    funzionare per via dei calcoli.

    In questo caso sei nella situazione per la quale hai molta intelligenza, ma “poca” conoscenza. Il risultato e’ roba concettualmente validissima,
    ma senza calcolo, cioe’ senza tecnica, applicazioni che NON funzionano.

    D’altro canto, ad un certo punto sono disponibili le tecniche di calcolo, e anche i materiali (anche se Da Vinci aveva materiali con cui costruire un aliante primitivo, per dire: i tessuti da vela erano ottimi e resistenti ai suoi tempi, ma non sapeva come dimensionarlo) , ma chi non ha capito nulla,
    non sa ugualmente fare a costruire applicazioni funzionanti, dal momento che saprebbe anche come calcolare la sua ala, solo che non ha capito il concetto.

    In entrambi i casi, se vuoi arrivare ad applicazioni funzionanti, devi conoscere SIA la tecnica , SIA capito il concetto astratto.

    Altrimenti rischi di essere un tizio che ha grandissime capacita’ sul piano euristico, ma poi non “conclude” perche’ gli mancano le tecniche.

    In matematica questo succede quando arriva un tizio che enuncia un “teorema” perche’ lo ha “visto” in mente, in maniera euristica, e poi ci vogliono cento anni per dimostrarlo: molta euristica, poco formalismo.

    D’altro canto, puo’ succedere che un puro “tecnico” matematico, prenda un risultato magari fondamentale e lo usi come bieca tecnica, senza capire che si sta affacciando in un mondo nuovo. Nei libri di storia vedi scritto che “Il tizio X aveva gia’ notato questo fenomeno, ma per una trattazione completa bisogna arrivare a TizioB, che ha scritto per intero il celebre teorema… “

    Mi piace

  8. 4 marzo 2014

    Vincenzo Braccia
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:19225] Re: proprietà emergenti

    Come ho scritto, il mio era un argomento fuori tema, indirizzato suprattutto ai metodi divulgativi (solo a loro imputavo il sensazionalismo, a te imputavo la leggerezza), non avevo certo intenzione di spiegare la termodinamica.
    Ma visto che ci siamo, la pongo nel modo più semplice possibile.

    Ogni trasformazione reale è irreversibile e genera entropia. Per far si che la trasformazione avvenga bisognerà consumare energia (sia essa chimica, cinetica, potenziale, interna, libera, etc.).
    Per ricollegarmi a quello che diceva Uriel e farla semplice, se prendi come sistema di riferimento il volume interno del frigorifero ci sarà una riduzione locale dell’entropia. Ma questo sarebbe impossibile se il frigo non fosse collegato alla rete elettrica.
    Mettiamo il caso che servano x Watt per far abbassare la temperatura del frigo di un grado in un minuto. Perchè il frigorifero “riceva” la potenza di x Watt, è necessario che alla centrale elettrica venga espansa in turbina un volume di vapore con contenuto di y energia cinetica, per trasformare l’acqua nel vapore appena descritto sarà necessaria z energia chimica spesa in combustione, per far si che un qualcosa di organico acquisisca z energia chimica bisogna che questo esegua i processi catabolici (l’energia chimica che bruciamo non è altro che l’energia immagazzinata nei legami carbonio), passando per la fotosintesi fino ad arrivare all’unica energia diretta che riceviamo cioè l’irradiazione solare.

    Tutte le trasformazioni presenti in questa catena generano entropia.

    Questo ci dice anche che ogni singolo processo in gioco ha un efficienza minore di 1, quindi sì, nel volume interno del frigo il disordine locale diminuisce, ma l’energia necessaria a questo scopo è stata fornita tramite processi che hanno prodotto una entropia di gran lunga maggiore rispetto a quella ordinata in loco. Questo discorso è valido anche per gli esseri viventi.
    Se “credi” in una trasformazione in cui l’entropia iniziale sia minore di quella finale allora puoi anche credere al motore magnetico rivoluzionario a energia perpetua.

    Mi scuso se ho esposto il discorso in maniera dilettantistica ma più semplice di così non potevo.

    Saluti
    Marco Ferazzani

    Uriel Fanelli
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:20609] Re: proprietà emergenti

    Ah, si? L’entropia GLOBALE aumenta nel tempo, o se preferisci l’entropia di un sistema CHIUSO (l’intero universo e’ considerato chiuso, anche se non esistono dimostrazioni di questo fatto: con un 90% di materia ed energia non osservabili, qualsiasi affermazione a riguardo e’ ridicola prima che ipotetica). Se conoscessi la relazione tra energia ed entropia, sapresti che – a prezzo di energia , appunto – localmente la puoi fare diminuire, eccome: se il sistema e’ aperto, puoi importare energia e abbassare entropia.

    Lo fai quando metti in ordine la tua stanza, per dirne una. Tu entri con tutte le tue belle calorie in corpo, e inizi a far passare la tua stanza da uno stato piu’ probabile (il disordine) ad uno meno probabile (l’ordine).

    -è la stessa cosa che accade quando ti nutri, e vivi; quando smetti di nutrirti (quindi di apportare energia al tuo sistema “essere vivente”)dopo un po’ muori. E una volta morto la tua entropia aumenta molto velocemente.

    la cosa che urta veramente e’ che cerchi di prendere per i fondelli cercando su internet, ed e’ questa mancanza di rispetto per gli interlocutori che mi urta.

    Per affermare che un essere vivente sia un essere che abbassa la propria entropia hai due scelte:

    Scrivere l’equazione di bilancio energetico e scoprire se e quanto l’entropia si abbassi, e quanta energia hai consumato per farlo.
    Calcolare la probabilita’ di stato e calcolare che lo stato di domani sia MENO probabile di quello di oggi.

    Ma anche un cristallo che cresce , in una normalissima miniera, abbassa la propria entropia. E non e’ un essere vivente. Come la metti?

    Marco Ferazzani
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:20619] Re: proprietà emergenti
    Ma Uriel a parte, qualcuno ha letto il post che ho linkato?

    Uriel Fanelli
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:20619] Re: proprietà emergenti

    Se “credi” in una trasformazione in cui l’entropia iniziale sia minore di quella finale allora puoi anche credere al motore magnetico rivoluzionario a energia perpetua.

    Marco Ferazzani
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:20619] Re: proprietà emergenti

    ora, a parte gli esseri viventi (e a quanto pare i cristalli), e le cose costruite dagli esseri viventi stessi, esistono in natura fenomeni in grado di creare un riduzione di entropia seppure locale?
    Non potrebbe essere questo fatto una discriminante tra esseri viventi e “natura inanimata”?

    Uriel Fanelli
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:20609] Re: proprietà emergenti

    è la stessa cosa che accade quando ti nutri, e vivi; quando smetti di nutrirti (quindi di apportare energia al tuo sistema “essere vivente”)dopo un po’ muori. E una volta morto la tua entropia aumenta molto velocemente.

    Non e’ vero. A quanto risulta, se continui a nutrirti invecchi e muori ugualmente.
    Il che significa che l’entropia aumenta anche quando mangi, per dirne una.

    Il concetto e’ semplice, ed e’ NUMERICO:

    calcoli la tua probabilita’ di stato di domani, e calcoli quella di oggi. E cosi’ sai cosa fara’ l’entropia. E’ semplice.

    mi spiace che dia questa impressione.

    Me l’hai data di nuovo con l’esempio della persona che mangia: hai tirato fuori un argomento da umanista.

    Marco Ferazzani
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:19225] Re: proprietà emergenti
    Si, ma tra un pasto e l’altro accade che la maggior parte degli esseri viventi si riproduca, nei modi che più gli aggradano. È la popolazione aumenta col tempo, non diminuisce. Quindi più esseri viventi più sistemi aperti con entropia più bassa.

    Non fila?

    Uriel Fanelli
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:20619] Re: proprietà emergenti

    On Tuesday, March 4, 2014 12:09:45 PM UTC+1, Marco Ferazzani wrote:

    ora, a parte gli esseri viventi (e a quanto pare i cristalli), e le cose costruite dagli esseri viventi stessi, esistono in natura fenomeni in grado di creare un riduzione di entropia seppure locale?

    Senti, tu invecchi e muori. Quindi sta storia che la tua entropia sia in calo e’ tutta una tua farneticazione. Sono disposto a crederci, se me la CALCOLI e mi fai vedere i conti.
    In ogni caso, la crescita di cristalli e’ un esempio.

    Non potrebbe essere questo fatto una discriminante tra esseri viventi e “natura inanimata”?

    Nella facolta’ di filosofia si. Qui esistono virus, MEGAvirus , cristalli, e su quel che succeda all’entropia nei buchi neri la discussione e’ ancora aperta.

    Liked by 1 persona

  9. Uriel Fanelli
    4 mar 2014
    Re: [kein-pfusch:20595] Re: proprietà emergenti

    On Monday, March 3, 2014 10:57:29 PM UTC+1, Marco Ferazzani wrote:

    Se S1 e’ l’entropia iniziale e S2 e’ quella finale, quale delle due e’ piu’ bassa?
    quella iniziale è più bassa. L’entropia aumenta col tempo,

    Ah, si? L’entropia GLOBALE aumenta nel tempo, o se preferisci l’entropia di un sistema CHIUSO (l’intero universo e’ considerato chiuso, anche se non esistono dimostrazioni di questo fatto: con un 90% di materia ed energia non osservabili, qualsiasi affermazione a riguardo e’ ridicola prima che ipotetica). Se conoscessi la relazione tra energia ed entropia, sapresti che – a prezzo di energia , appunto – localmente la puoi fare diminuire, eccome: se il sistema e’ aperto, puoi importare energia e abbassare entropia.

    Lo fai quando metti in ordine la tua stanza, per dirne una. Tu entri con tutte le tue belle calorie in corpo, e inizi a far passare la tua stanza da uno stato piu’ probabile (il disordine) ad uno meno probabile (l’ordine).

    Quindi, la vasca con l’acqua divisa tra calda e fredda ha entropia molto bassa perche’ la probabilita’ che tutta l’acqua sia o rimanga da un lato
    e’ bassa, il tempo non c’entra un cazzo di niente.

    E quando apri il rubinetto della tua vasca da bagno, quello che ottieni e’ che per qualche momento tutta l’acqua fredda sta vicino a dove cade il getto,
    mentre tutto attorno e’ caldo. Situazione assai poco probabile, che quindi evolve verso una situazione piu’ probabile. E nel farlo, indovina che succede all’energia? Ti do’ un indizio: quando apri l’acqua fredda dentro l’Acqua bollente, hai quasi la sensazione che sia un pochino piu’ bollente vicino al getto di fredda, vero?

    Ecco, adesso che sai che c’entra l’energia, indovina perche’. Come cambia la probabilita’ di stato nella zona di “confine” tra il getto freddo e caldo?
    E che cosa fa la differenza tra S2 e S1?

    Dai quello che mi stai dicendo sta pure sulle due lezioni di Masiero che ho linkato, lo so benissimo.

    No, non lo sai, ed e’ questo il problema: non hai capito ne’ la differenza tra entropia globale e locale, ne’ tra sistema chiuso e aperto, ne’ la relazione tra entropia ed energia, ne’ quella tra entropia e probabilita’ di stato.

    Non sai NIENTE di quello che serve per dire che sai che cosa si tratti. Tutto quello che hai fatto e’ stato di andare a cercare lezioni
    su internet, che ovviamente non hai capito. Il tuo problema sembra essere se “aumenti” o meno, e hai tralasciato di capire cosa sia, e quando e se aumenti, e come.

    Allora, quando prendi un cavolo di blocco di malta e poi ci fai i mattoni e ci fai un palazzo, con tua buona pace, stai costruendo una cosa che ha MINORE probabilita’ di stato: per questo trovi piu’ malta che edifici, in natura. Com’e’ che l’entropia localmente si abbassa? Perche’ ti costa energia.
    E la tua casa e’ un sistema aperto, dentro il quale ci metti energia.

    Quindi, quando ti ho chiesto cosa fosse S2 – S1, la risposta era che in un sistema abbastanza aperto , si tratta di “energia”.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Entropia#Equazione_di_bilancio

    la cosa che urta veramente e’ che cerchi di prendere per i fondelli cercando su internet, ed e’ questa mancanza di rispetto per gli interlocutori che mi urta.

    Se mi spieghi precisamente dove il mio discorso è scorretto grazie, ma così non mi stai facendo capire nulla.

    Il tuo discorso e’ scorretto perche’ NON SAI di cosa tu stia parlando. Un essere vivente consuma energia, quindi e’ un sistema aperto. Per affermare che un essere vivente sia un essere che abbassa la propria entropia hai due scelte:

    1) Scrivere l’equazione di bilancio energetico e scoprire se e quanto l’entropia si abbassi, e quanta energia hai consumato per farlo.
    2) Calcolare la probabilita’ di stato e calcolare che lo stato di domani sia MENO probabile di quello di oggi.

    fatta come la fai tu, un’affermazione tipo “ma gli esseri viventi sono esseri che fanno questo e quello all’entropia” non ha alcun senso. Quali esseri viventi, quale entropia, a che costo energetico? Se chiudi i tuoi esseri viventi da soli in un sistema chiuso, moriranno in ogni caso: segno che gli esseri viventi NON possono causare una diminuzione dell’entropia, e neanche una conservazione. Solo come sistema APERTO possono, e allora divori energia solare e tieni la tua entropia bassa. Non giurerei sull’entropia del pianeta, comunque.

    La stessa terra e’ un sistema aperto, perche’ riceve energia dal sole e ne disperde una parte.
    Non c’e’ nulla che vieti al pianeta di abbassare la propria entropia, di per se’.

    Ma anche un cristallo che cresce , in una normalissima miniera, abbassa la propria entropia. E non e’ un essere vivente. Come la metti?

    Alessandro: Marco Ferazzani
    4 mar
    Re: [kein-pfusch:19225] Re: proprietà emergenti

    Al liceo avevo dieci in fisica, ho fatto un esame di fisica all’università. Si non sono un fisico, non ho fatto fisica 1, ma da questo a parlare di leggerezza e sensazionalismo ce ne passa.
    E non sono quell che si vede i documentari. Leggo almeno una quarantina di libri all’anno, praticamente solo saggistica.
    Ho avuto un’idea, un’intuizione chiamala come ti pare, e l’ho linkata qui perché volevo l’opinione di qualche persona più esperta di me. Siete stati capaci di dirmi che non so cosa sia la termodinamica, che mi faccio la cultura sui documentari, e tante altre cazzate. Non siete stati capaci di spiegarmi dove il mio ragionamento è sbagliato.
    Pensate che non sia in grado di capirlo? Fottetevi tutti.

    Mi piace

  10. Piccola precisazione. Uriel scrive:

    L’entropia GLOBALE aumenta nel tempo, o se preferisci l’entropia di un sistema CHIUSO (l’intero universo e’ considerato chiuso, anche se non esistono dimostrazioni di questo fatto: con un 90% di materia ed energia non osservabili, qualsiasi affermazione a riguardo e’ ridicola prima che ipotetica).

    Uriel evidentemente non sa la differenza tra sistema chiuso e sistema isolato.
    Un sistema chiuso è un sistema che non scambia massa con l’ambiente esterno (ma può scambiare energia).
    Un sistema isolato è invece un sistema che non interagisce con l’ambiente circostante, cioè non scambia nè lavoro, nè calore, nè massa.
    E l’universo termodinamico viene considerato un sistema isolato.

    L’entropia globale NON decresce (che non vuole dire “aumenta” come sostiene invece il tecnico diversamente laureato) in un sistema ISOLATO (non chiuso, come sostiene il tecnico diversamente laureato).

    Nonostante quel ragazzo diceva delle imprecisioni sull’entropia, Uriel è praticamente salito in cattedra ed è pure riuscito a scrivere delle fesserie.
    Incredibile.

    Mi piace

    • quel ragazzo sono io 🙂
      Comunque si, mi sono spiegato molto male, e alla fine ho fatto intendere cose sbagliate.
      Il concetto comunque non è sbagliato, non so se abbiate mai sentito parlare di negentropia.

      Mi piace

      • Complimenti per la pazienza! Dopo due risposte io lo avrei mandato a cagare!
        Ma soprattutto lo hai fatto sbroccare come un matto 😀

        “Come osi mettere in discussione le quattro formulette che ho imparato all’ITIS?”

        Notare anche la reazione che ha avuto con quell’altro ragazzo che si è dichiarato di sinistra. Evidentemente ci sono diversi tipi di persone che lo mandano fuori di testa. Gli umanisti, quelli di sinistra, quelli dell’open source, i programmatori, etc.
        Insomma tutte persone davanti alle quali Uriel si sente inferiore 😀

        PS. Non conoscevo la negentropia, mi sto documentando adesso all’Università di Uriel (wikipedia).

        Liked by 1 persona

        • Pensavo, sbagliando, che in quel posso si potesse discutere “tra pari” e in maniera interessata su alcuni temi… Invece è solo la posta del cuore di Uriel: o dici che lo ami e che è un genio, o ti banna, e si scopa tua madre nel culo, aha. Isn’t it?

          Mi piace

  11. Giaime Carboni
    21 feb

    Che il giornalismo italiano sia prezzolato, non lo discuto e che gli antieuropeisti siano dei miseri opportunisti, neanche; quel che contesto è che anche quelli col fazzoletto rosso che tanto critichi in questo post, combattevano per un ideale di libertà che dai media veniva dipinto come il mostro da abbattere. Nulla di nuovo, insomma.

    Non credo che il comunismo sovietico fosse la panacea di tutti i mali, come non credo che l’Unione Europea sia il faro di libertà e trasparenza che sembra trasparire da questo articolo.

    Ciò detto, sono d’accordo su una cosa: l’Europa si farà. E spero che sia già più forte di questi cialtroni che stanno provando a spaccare tutto qui da noi.

    Uriel Fanelli
    22 feb

    On Friday, February 21, 2014 2:31:50 PM UTC+1, Giaime Carboni wrote:

    Che il giornalismo italiano sia prezzolato, non lo discuto e che gli antieuropeisti siano dei miseri opportunisti, neanche; quel che contesto è che anche quelli col fazzoletto rosso che tanto critichi in questo post, combattevano per un ideale di libertà che dai media veniva dipinto come il mostro da abbattere. Nulla di nuovo, insomma.

    Se Stalin per te era un ideale di liberta’, sei libero di crederci.
    Non c’era tanto bisogno di dipingerlo come mostro, ci riusciva benissimo “nature”.

    Non credo che il comunismo sovietico fosse la panacea di tutti i mali, come non credo che l’Unione Europea sia il faro di libertà e trasparenza che sembra trasparire da questo articolo.

    Nemmeno l’italia dopo la guerra lo era. Stai dicendo che i partigiani avrebbero dovuto lasciare tutto com’era? Si, probabilmente se avessero lasciato fare agli alleati sarebbe stato molto meglio.

    E non mi citare De Gasperi o Togliatti; sono leggende costruite sui giornali, si demoliscono in pochi minuti.

    Giaime Carboni
    24 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Non ho scritto che Stalin fosse un faro di libertà, ma che molta gente è morta inseguendo l’ideale comunista, senza esprimere giudizi di merito. Perciò, se è bene morire per l’Unione Europea, bistrattata dai mass mediak non vedo perché non dovrebbe esserlo morire per un altro ideale, altrettanto bistrattato. Che una critica sia legittima e l’altra no, col senno di poi, sono d’accordo, sia chiaro.

    Il tuo secondo commento mi pare completamente fuori tema, segnalavo solo che le critiche all’Unione Europea, sebbene io le ritenga eccessive, hanno ragione di esistere.

    Uriel Fanelli
    24 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Il giorno lunedì 24 febbraio 2014 15:07:39 UTC+1, Giaime Carboni ha scritto:

    Non ho scritto che Stalin fosse un faro di libertà, ma che molta gente è morta inseguendo l’ideale comunista, senza esprimere giudizi di merito.

    Al contrario, morivano perche’ esprimevano un giudizio di merito. Mica muori per un giudizio di merito. Gente che e’ morta per la consistenza logica o per i sistemi formali ne conosco poca.

    In ogni caso, in Italia, di gente morta per il comunismo ce n’e’ molta meno di quanto si pensi: le maggiori perdite della liberazione le ebbero gli alleati, vedi a Montecassino. Non mi risulta che ci siano stati partigiani ad offrirsi di stanare i FallSchrimJäger da dove si trovavano.

    Perciò, se è bene morire per l’Unione Europea, bistrattata dai mass mediak non vedo perché non dovrebbe esserlo morire per un altro ideale, altrettanto bistrattato.

    Mettiamola cosi:

    La UE e’ bistrattata dai media.
    Il comunismo sovietico ha bistrattato i media, ed altre cosette.

    forse, nelle “altre cosette” c’e’ la differenza.

    Che una critica sia legittima e l’altra no, col senno di poi, sono d’accordo, sia chiaro

    No, il senno di poi non c’entra un cazzo. Che il comunismo sovietico fosse una merda fu noto dal 1924 in poi a tutti.

    Il tuo secondo commento mi pare completamente fuori tema, segnalavo solo che le critiche all’Unione Europea, sebbene io le ritenga eccessive, hanno ragione di esistere.

    Le critiche possono avere peso a seconda di chi le fa. Puo’ succedere che le critiche di chi sta in poltrona a pancia piena, se sono tutte basate sul portafogli, valgano meno di azioni fatte da gente che rischia la vita, e che sono basate sull’ idea di dignita’, del tipo “mi piacerebbe non sparire dentro un carcere solo perche’ non sono d’accordo col governo”.

    Che ti piaccia o no, il tuo portafogli NON vale quanto la dignita’ di una persona.

    Giaime Carboni
    24 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Il giorno lunedì 24 febbraio 2014 16:19:41 UTC+1, Uriel Fanelli ha scritto:
    – mostra testo citato –

    I giudizi di merito non li ho espressi io, lungi da me paragonare Stalin al Trattato di Lisbona. E non mi limitavo a parlare dell’Italia.

    Te lo scrivo ancora più facile: anche io penso che Stalin=brutto e Trattato di Lisbona=bello.

    E sarà stato chiaro dal 1924 che il comunismo è stato una merda, ma uno come George Orwell, che è stato un estremo critico dello stalinismo, ha combattuto in Spagna accanto ai comunisti di mezzo mondo per salvaguardare la repubblica spagnola.

    Che Stalin fosse una merda, non significa che chi ha creduto nel socialismo (non quello di Craxi) sia meno degno di stima di chi crede nel Trattato di Lisbona e in quello di Roma.

    Per concludere, fammi capire: siccome ci sono le lobbies locali che non vogliono l’Europa Unita, allora è tutto perfetto così? Perché, secondo me, non è affatto tutto perfetto così e, anzi, alcune disfunzioni europee prestano il fianco a chi una maggiore integrazione non la vuole proprio.

    Essendo col portafogli sgonfio e non su una poltrona, spero che il mio parere conti qualcosa. (e sicuramente sono d’accordo: il mio portafogli NON vale la dignità di una persona e, ti piaccia o no, questo è un ideale socialista).

    Uriel Fanelli
    24 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    I giudizi di merito non li ho espressi io, lungi da me paragonare Stalin al Trattato di Lisbona. E non mi limitavo a parlare dell’Italia.

    Te lo scrivo ancora più facile: anche io penso che Stalin=brutto e Trattato di Lisbona=bello.

    E sarà stato chiaro dal 1924 che il comunismo è stato una merda, ma uno come George Orwell, che è stato un estremo critico dello stalinismo, ha combattuto in Spagna accanto ai comunisti di mezzo mondo per salvaguardare la repubblica spagnola.

    Il fatto che Orwell abbia capito tardi cosa significherebbe?

    Non hanno mandato Lenin in russia perche’ pensavano che la rivoluzione fosse un bene….che fosse una merda si sapeva benissimo.

    Che Stalin fosse una merda, non significa che chi ha creduto nel socialismo (non quello di Craxi) sia meno degno di stima di chi crede nel Trattato di Lisbona e in quello di Roma.

    Se fossero ancora vivi, probabilmente si. Ma stiamo parlando del secolo scorso, ricordi? Io posso dirti che potevo stimare piu’ Lorenzo il Magnifico , ma alla fine dei conti, sono tutti morti. E andare in giro con la bandiera di Lorenzo il magnifico addosso OGGI e’ ridicolo.

    Poi, cosa sia STATO (il passato , appunto: il secolo scorso) sara’ anche stato quel che ti pare, ma oggi tra girare con la bandiera di Lorenzo il Magnifico e quella con la falce e martello, tanta differenza non fa. Buoni o cattivi, e’ roba del secolo scorso. Passato.

    E non puo’ essere sempre che sia il passato a decidere il futuro.

    Per concludere, fammi capire: siccome ci sono le lobbies locali che non vogliono l’Europa Unita, allora è tutto perfetto così?

    No, semplicemente se vuoi rimanere schiavo delle lobby locali fai pure a pezzi tutto. Il problema non e’ il perfetto, perche’ se aspetti che qualcosa sia perfetto, non ti muovi piu’.

    Il problema e’ se sia un passo avanti o meno. E lo e’. Sia per gli ukraini che per gli italiani.

    Non lo era per i contadini russi nel 1914, per dire.

    Perché, secondo me, non è affatto tutto perfetto così e, anzi, alcune disfunzioni europee prestano il fianco a chi una maggiore integrazione non la vuole proprio.

    La stragrande maggioranza di quelle disfunzioni che chiami europee sono italiane, e il resto sono probabilmente della regione in cui vivi.

    Sarebbe ora di smetterla di attribuire all’ Europa colpe che sono principalmente dei governi.

    Essendo col portafogli sgonfio e non su una poltrona, spero che il mio parere conti qualcosa. (e sicuramente sono d’accordo: il mio portafogli NON vale la dignità di una persona e, ti piaccia o no, questo è un ideale socialista

    No, non lo e’. Nasce seicento anni prima, con l’umanesimo cattolico italiano. Il socialismo e’ figlio dell’idealismo tedesco, e per gli idealisti l’idea viene prima
    di qualsiasi cosa, vita compresa.

    Mi piace

  12. Giaime Carboni
    25 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Non credo che Orwell abbia capito tardi, ma che il socialismo e lo stalinismo sono due fenomeni solo marginalmente simili.

    Registro che abbiamo visioni diverse sul socialismo, non è un dramma. Siamo d’accordo che è un residuo del passato.

    Non ho mai sostenuto che si debba fare a pezzi tutto, questa è una tua inferenza desunta da non capisco cosa.

    Le disfunzioni ci sono, non è questione di regione dove vivo. L’assurdo meccanismo di decisione, in cui ci vogliono maggioranze inutilmente qualificate, per esempio, dà agli stati più un enorme potere di veto (e già le cose sono migliorate con il trattato di Nizza, prima ci voleva l’unanimità). Che il Parlamento europeo sia poco più che un contentino ai cittadini europei, è un altro dato di fatto. Anche qui, si sono fatti passi avanti, ma ancora non si piò parlare di Europa, purtroppo.

    Se poi scendiamo al livello locale, sono d’accordo, ci sono inefficienze e opportunismi locali che fanno apparire l’Europa ancora più malmessa di quanto sia.

    Mi pare che Giordano Bruno sia stato bruciato nel 1600 e che (almeno) prima della Rivoluzione Francese nel 1789 le classi nobili avessero più diritti solo in forza del loro portafogli.

    Uriel Fanelli
    25 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Non credo che Orwell abbia capito tardi, ma che il socialismo e lo stalinismo sono due fenomeni solo marginalmente simili.

    Ma non e’ che quel che avesse capito orwell fosse cosi’ importante. E’ che stai recitando la solita solfa degli idealisti tedeschi:

    la teoria e’ perfetta, se gli esperimenti non danno i risultati sperati, si criticano gli esperimenti.

    No, mi spiace: la teoria va verificata, e se gli esperimenti non danno i risultati sperati, si getta via la teoria.

    Le disfunzioni ci sono, non è questione di regione dove vivo. L’assurdo meccanismo di decisione, in cui ci vogliono maggioranze inutilmente qualificate,

    C’e’ chi lo chiama democrazia: se cominciamo a discutere di maggioranze non qualificate, allora non ti serve un parlamento.

    per esempio, dà agli stati più un enorme potere di veto (e già le cose sono migliorate con il trattato di Nizza, prima ci voleva l’unanimità).

    Non lo trovo sbagliato. Anzi. Questo fatto fa capire quanto sia falso che un paese imponga l’ “austerity” a tutti: in ultima analisi, essendoci il meccanismo del veto, e’ semplicemente impossibile imporre qualcosa a molti stati.

    Che il Parlamento europeo sia poco più che un contentino ai cittadini europei, è un altro dato di fatto. Anche qui, si sono fatti passi avanti, ma ancora non si piò parlare di Europa, purtroppo

    Questo e’ falso. Il 70% delle leggi fatte negli stati nazionali oggi sono riscritture di leggi fatte a Bruxelles. Semmai quello inutile e’ il parlamento italiano: 900 persone che hanno prodotto si e no mezza dozzina di leggi in un anno, scritte peraltro dal governo e mai discusse.

    Mi pare che Giordano Bruno sia stato bruciato nel 1600 e che (almeno) prima della Rivoluzione Francese nel 1789 le classi nobili avessero più diritti solo in forza del loro portafogli.

    No, avevano piu’ diritti in base alle loro responsabilita’ ed alla loro superiore educazione. Che non fu mai piu’ replicata da nessun’altra clase dirigente,
    con la sola esclusione di quella militare.

    Giaime Carboni
    25 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Continuiamo a non capirci, credo. Il socialismo non è (solo), quella roba là che c’è stata in Russia e nelle repubbliche sovietiche, è stato anche un movimento politico che ha portato all’emancipazione dei cittadini in tutta Europa. Tutte le costituzioni europee hanno tratti socialisti o, perlomeno, ne includono alcune idee di fondo. Certo non la dittatura del proletariato (e per fortuna).

    Le maggioranze non qualificate, sono le maggioranze assolute, un principio che in Italia è previsto per quasi tutte le leggi, tranne le modifiche della costituzione, come peraltro nel resto dei consessi democratici.
    Però, delle due l’una: o le lobby locali sono il male, come vai scrivendo da giorni, e allora anche il potere di veto di un singolo stato è il male, oppure è bene perché uno stato non può imporre niente agli altri. Che, peraltro, è esattamente quel che succede con un veto, visto che se 28 stati son d’accordo e 1 mette il veto, l’1 sta di fatto imponendo la sua visione a tutti gli altri.

    Sulla quota di leggi frutto di direttive europee sono d’accordo. Peccato che nella procedura legislativa ordinaria, il Parlamento abbia un buon potere di intervento, ma è in vigore solo dal 2009 e, soprattutto, sconta la maggioranza qualificata di cui sopra da parte del Consiglio.

    Uriel Fanelli
    25 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    On Tuesday, February 25, 2014 12:24:46 PM UTC+1, Giaime Carboni wrote:

    Continuiamo a non capirci, credo. Il socialismo non è (solo), quella roba là che c’è stata in Russia e nelle repubbliche sovietiche, è stato anche un movimento politico che ha portato all’emancipazione dei cittadini in tutta Europa.

    Assolutamente no. Posso citare, partendo dall’ umanesimo cattolico , passando per Cromwell fino all’idea di stato sociale di Federico di Prussia, che non si tratta di invenzioni dei socialisti.

    Tutte le costituzioni europee hanno tratti socialisti o, perlomeno, ne includono alcune idee di fondo.

    Hanno tratti sociali. Sei tu che attribuisci al socialismo la loro paternita’.

    Ti posso mostrare facilmente come tutte le societa’ che crescono nella necessita’ spinta di cooperare, cioe’ in ambiente poco sostentativo e densita’ bassa della popolazione, dagli inuit ai tuareg, arrivino alle stesse conclusioni da sempre.

    Le maggioranze non qualificate, sono le maggioranze assolute, un principio che in Italia è previsto per quasi tutte le leggi, tranne le modifiche della costituzione, come peraltro nel resto dei consessi democratici.

    E ti posso garantire che ad Abbiategrasso e’ anche peggio. Ma bisogna poi capire quanto Abbiategrasso ci aiuti a capire il mondo.

    Però, delle due l’una: o le lobby locali sono il male, come vai scrivendo da giorni, e allora anche il potere di veto di un singolo stato è il male, oppure è bene perché uno stato non può imporre niente agli altri.

    Ti sfugge completamente il punto, ovvero la protezione delle minoranze. Su scala europea, l’ Italia e’ una minoranza. Ma la difesa di una minoranza svantaggiata nel processo decisionale non e’ una azione di lobby: le lobby non sono svantaggiate, anzi: sono vastamente avvantaggiate.

    Compensare il fatto che una minoranza non abbia voce non significa accontentare una lobby: il meccanismo di checks and balances deve farlo,
    per tutelare la democrazia. Niente a che vedere con un meccanismo di lobby.

    Che, peraltro, è esattamente quel che succede con un veto, visto che se 28 stati son d’accordo e 1 mette il veto, l’1 sta di fatto imponendo la sua visione a tutti gli altri.

    Dipende dall’argomento. Se tu sei l’unico stato che vive di rinoceronti sott’aceto, senza di loro muori di fame e si stanno vietando i rinoceronti sott’aceto, non stai imponendo niente, ti stai salvaguardando.

    Limitandoti al metodo stai ignorando il metodo.

    Peccato che nella procedura legislativa ordinaria, il Parlamento abbia un buon potere di intervento, ma è in vigore solo dal 2009 e, soprattutto, sconta la maggioranza qualificata di cui sopra da parte del Consiglio.

    COn 5 leggi proprie in un anno, che cosa cambia?

    Continui a parlare del metodo – segno che vieni da una cultura di sinistra – e ad ignorare il merito – segno che vieni da una cultura di sinistra.

    Giaime Carboni
    25 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Me ne guardo bene dall’attribuire invenzioni o esclusive al pensiero socialista europeo. Sta di fatto che Federico di Prussia, nel ‘900 non ha generato un movimento politico che ha portato avanti quei processi sociali, mentre il socialismo si. Non so chi sia stato l’inventore e mi interessa come puro interesse culturale.

    La differenza tra l’Europa e le società di Inuit e Tuareg è che la prima non è un ambiente a bassa densità abitativa, mentre si ritrova l’altro elemento che citi: a bassa densità sostentativa. E anche qua, non è che attribuisco paternità; è che, nel ‘900, in Europa, i temi di cui parliamo sono stati portati avanti principalmente dai socialisti.

    Abbiategrasso non era il resto dei consessi democratici a cui mi riferivo.

    E si, vengo da una cultura di sinistra, non lo nascondo. Non vedo che cosa cambi nel ragionamento. Per te è tutto perfetto così com’è nella costruzione dell’Europa? Per me ci sono storture nel metodo, che producono risultati subottimali per tutti.

    Sul potere di veto, non ti seguo proprio. D’accordo su quanto dici che ci sono minoranze da tutelare, ma le lobby sono esattamente minoranze con più mezzi per alzare la voce. Se poi ci sono particolari questioni su cui vale la pena prevedere un diritto di veto, se ne può discutere, ma pensare che su tutto 1 possa bloccare la decisione di tutti, non sono per nulla d’accordo (anche se poi, nella realtà dei fatti, non è più così, molto è già migliorato da questo punto di vista).

    Uriel Fanelli
    25 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Me ne guardo bene dall’attribuire invenzioni o esclusive al pensiero socialista europeo. Sta di fatto che Federico di Prussia, nel ‘900 non ha generato un movimento politico che ha portato avanti quei processi sociali, mentre il socialismo si.

    Ma non e’ vero, e’ pura propaganda politica. Possiamo andare paese per paese, e vedere che i partiti socialisti di socialista hanno sempre fatto ben poco; hanno solo PARLATO molto.

    Di che cosa stai parlando? Di welfare? Bene: allora sono stati Federico di Prussia ad inventare le pensioni sociali, che poi sono state copiate da Benito Mussolini e via via da Franco e Adolfo. La Russia un welfare non ce l’aveva nemmeno, cosi’ come non ce l’ ha la Cina.

    Diritti dei lavoratori? Sono arrivati con la liberazione dell’ Europa e il ceto medio. Si, un sacco di partiti socialisti hanno LOTTATO per questi diritti, ma hanno lottato ed HANNO PERSO.

    In quale paese europeo sono stati i socialisti ad INTRODURRE il welfare? Pochissimi. In quasi tutti furono personaggi di cui preferiamo non sentir parlare.

    Mi spiace, ma l’unica cosa “sociale” che in Italia i socialisti abbiano portato e’ stato lo statuto.

    Poi andiamo ai sindacati, che definire “socialisti” significa non aver mai letto niente di marx ed engels. Li consideravano fumo negli occhi.

    Le Unions inglesi non hanno mai avuto a che fare col socialismo come ideologia, e sia Marx che Engels li consideravano malattie infantili.
    I sindacati europei divennero efficaci solo dopo l’invasione alleata, e gli americani tanto socialisti non erano.

    Mi spiace, ma se vuoi recitare propaganda, sei nel posto sbagliato.

    Non so chi sia stato l’inventore e mi interessa come puro interesse culturale.

    Semplicemente perche’ vuoi attribuire paternita’ ad cazzum. Il pensiero di marx ed engels era tutto tranne che “sociale”, essendo rivoluzionario e massimalista.

    Allora, se “socialismo” e’ la roba inventata da Marx ed Engels, i movimenti che chiami “socialisti” non lo erano.

    Non e’ socialista il sindacalismo, che i due consideravano una malattia, (e per questo non trovi sindacati nei paesi comunisti) e non e’ socialista neanche l’ unionismo britannico, cosi’ come non lo e’ il welfare, che fu introdotto in europa maggiormente dai dittatori fascisti.

    La differenza tra l’Europa e le società di Inuit e Tuareg è che la prima non è un ambiente a bassa densità abitativa,

    Stiamo parlando della genesi dell’idea. Tipicamente nordeuropea, e la svezia ad alta densita’ la devo ancora vedere.

    mentre si ritrova l’altro elemento che citi: a bassa densità sostentativa. E anche qua, non è che attribuisco paternità; è che, nel ‘900, in Europa, i temi di cui parliamo sono stati portati avanti principalmente dai socialisti.

    A parole.

    Nei fatti, il welfare fu introdotto principalmente da fascisti e americani , nel dopoguerra, per frenare le rivendicazioni dei comunisti.

    E i sindacati NON sono parte dei movimenti “socialisti”, a meno che tu non abbia esteso la definizione di socialismo cosi’ tanto che non ha nemmeno senso parlarne.

    Stai riversando merda mainstream che non ti sei mai degnato di criticare un minimo.

    E si, vengo da una cultura di sinistra, non lo nascondo. Non vedo che cosa cambi nel ragionamento.

    Ex falso quod libet sequitur.

    Partendo da presupposti falsi,

    Per te è tutto perfetto così com’è nella costruzione dell’Europa?

    La perfezione, essendo impossibile, non e’ un elemento di giudizio. Nessun numero e’ uguale ad infinito.

    Se devo aspettare la perfezione per fare qualcosa, finisco con gli idealisti tedeschi a criticare la realta’ per salvare la teoria.

    Per me ci sono storture nel metodo, che producono risultati subottimali per tutti.

    Ci saranno sempre. E’ dimostrato matematicamente che nessun equilibrio di Pareto e’ raggiungibile.

    Sul potere di veto, non ti seguo proprio.

    Certo che non mi segui, sei di sinistra. Siete cosi’ concentrati sul metodo che non riesci a scendere nel merito, per cui non distingui una lobby da una minoranza.

    D’accordo su quanto dici che ci sono minoranze da tutelare, ma le lobby sono esattamente minoranze con più mezzi per alzare la voce.

    La differenza tra una lobby ed una minoranza non sta nel numero di membri, ma nella proporzione tra numero di membri e potere in atto.

    Poca gente + altissimo potere = lobby.
    Poca gente + pochissimo potere = minoranza.

    Per questo senti parlare di minoranze oppresse ma mai di lobbies oppresse.

    Il pensiero di sinistra sembra cosi’ concentrato su inutilita’ estetiche da essere incapace di strutturazione.

    Se poi ci sono particolari questioni su cui vale la pena prevedere un diritto di veto, se ne può discutere, ma pensare che su tutto 1 possa bloccare la decisione di tutti, non sono per nulla d’accordo (anche se poi, nella realtà dei fatti, non è più così, molto è già migliorato da questo punto di vista).

    beh, a me piacerebbe se , qualora la maggioranza decidesse di sterminare, che so, i comacchiesi, i comacchiesi potessero porre un veto.

    Ma la sinistra massimalista, ovviamente, non ha mai concepito una cosa del genere. Massimalismo, del resto, e’ una traduzione italiana della parola
    “bolscevismo” , ove lo slavismo “bolscioj” (la maggioranza, i molti) viene sostituito con un latinismo “maximo”.

    Non mi meraviglia il fatto che chi proviene dal pensiero massimalista, ovvero bolscevico, non percepisca la difesa delle minoranze.

    Judenic mica lo hanno difeso. Lo hanno ammazzato.

    Mi piace

  13. Giaime Carboni
    25 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    Sei tu che attribuisci etichette ad cazzum, Marx ed Engels non li ho manco citati, sei tu che me li attribuisci come fari del mio pensiero politico. Cosa che non è.

    Prendo atto, en passant, che non mi smentisci quando dico che i socialisti in Europa hanno combattuto (militarmente in alcuni luoghi tipo in Spagna e politicamente in altri) per dei valori che poi sono stati introdotti. È vero, non hanno mai (o quasi) gestito il potere e, dove l’hanno fatto, lo hanno gestito in maniera orribile, ma se quelle idee sono patrimonio comune, il loro sforzo forse non è stato completamente inutile. E se lo è stato, perché quelle conquiste gli europei le avrebbero avute comunque, è stato tutto un grandissimo spreco di tempo ed energie (e pure di vite)
    .
    Sulle lobby diciamo la stessa cosa: sono minoranze con tanti mezzi a disposizione.
    Questo non significa che i comacchesi non abbiano il diritto a non essere sterminati. Ci sono livelli diversi di contrattazione e, sicuramente, la vita di una persona non è merce di scambio e su questo eravamo d’accordo già molti messaggi fa. Il punto è capire il punto di equilibrio tra la tutela di una minoranza e il veto ingiustificato. Certamente se si stressa il concetto in questo modo, è facile vedere che l’equilibrio è tutto dal lato del comacchese.
    In ogni caso, quello che mi limitavo a dire all’inizio, per tornare in topic, è che anche chi credeva in ideologie che si sono dimostrate perdenti nella storia è morto, esattamente come sta morendo la gente in Ucraina per l’Europa e, secondo me, le idee meritano rispetto (che non vuol dire condivisione).

    Per concludere davvero (poi sul tema non rompo più le balle): se le cose non sono perfette, si possono migliorare. I giapponesi ci organizzano le loro fabbriche sul concetto di miglioramento continuo. Criticare non significa voler sempre distruggere, anzi.

    PS: Judenic morì a 71 anni in Francia.

    Uriel Fanelli
    26 feb
    Re: [kein-pfusch:20239] Re: Sta roba fa male

    On Tuesday, February 25, 2014 5:43:58 PM UTC+1, Giaime Carboni wrote:

    Sei tu che attribuisci etichette ad cazzum, Marx ed Engels non li ho manco citati, sei tu che me li attribuisci come fari del mio pensiero politico. Cosa che non è.

    Su QUESTO pianeta, “socialismo” e’ quella cosa che nasce da Marx ed Engels. E’ un fatto.

    Se ti sei costruito il tuo “personal jesus”, e ti sei inventato un socialismo diverso, allora ti conviene tacere, perche’ hai litigato con la realta’.

    Se vivi in un universo parallelo ove socialismo , marx ed Engels non hanno nessuna connessione, buon per te. Spero solo che nel tuo universo l’ adsl funzioni bene.

    Prendo atto, en passant, che non mi smentisci quando dico che i socialisti in Europa hanno combattuto (militarmente in alcuni luoghi tipo in Spagna e politicamente in altri) per dei valori che poi sono stati introdotti.

    Se ti droghi, o hai litigato con la realta’, si.

    Ma nella realta’ , io che guardo ai FATTI, vedo che in Italia i socialisti non hanno MAI governato PRIMA di Prodi. Quindi, il welfare, fu fatto dalla Democrazia Cristiana, che era , appunto, al governo.

    Lo stesso dicasi di moltissime altre nazioni europee, dove il welfare e’ stato costruito da partiti di destra o centrodestra. Il welfare tedesco lo devi alla CDU, che e’ un partito di destra (al centro c’erano i liberali).

    Che i socialisti abbiano PERSO , mentre lottavano per qualche ideale, sono problemi irrilevanti. Che abbiano lottato in Spagna, e perso, perche’ dalla loro lotta e’ venuto Francisco Franco, fotte meno di zero: il welfare spagnolo viene da Franco, non dai socialisti.

    È vero, non hanno mai (o quasi) gestito il potere e, dove l’hanno fatto, lo hanno gestito in maniera orribile, ma se quelle idee sono patrimonio comune, il loro sforzo forse non è stato completamente inutile.

    Non ha ottenuto nulla, o quasi. Il welfare italiano te lo ha fatto Mussolini prima e la Democrazia Cristiana dopo. E sono fatti: il PCI non ha mai governato, ma il welfare c’era anche ai tempi del PCI.

    E chi lo ha fatto? Chi era al governo, naturalmente: all’opposizione non fai proprio nulla.

    E se lo è stato, perché quelle conquiste gli europei le avrebbero avute comunque, è stato tutto un grandissimo spreco di tempo ed energie (e pure di vite

    Essenzialmente , si. Ho una posizione positiva del sindacalismo passato, ma siccome su QUESTO pianeta il socialismo viene da marx ed engels, e su QUESTO pianeta il sindacalismo era visto dai due come fumo negli occhi, su QUESTO pianeta il sindacalismo NON appartiene alla voce “socialismo”.

    Poi, quello che ti hanno fatto credere nel partito non mi interessa, sfortunatamente fanno testo i fatti, ed i fatti dicono che in quasi NESSUN paese dell’europa occidentale il welfare e’ stato costruito da governi di sinistra. Ed e’ un fatto che la sua attenuazione , come la politica di Schroeder, viene sempre da gente “di sinistra”, vedi il “pacchetto Treu”.

    E questi sono FATTI.

    Sulle lobby diciamo la stessa cosa: sono minoranze con tanti mezzi a disposizione.
    Questo non significa che i comacchesi non abbiano il diritto a non essere sterminati. Ci sono livelli diversi di contrattazione

    Ah, contrattazione. Adesso vi insegnano questo. Strano, perche’ se qualcuno mi volesse sterminare, a me dei livelli di contrattazione fotterebbe una sega. Veto, e basta.

    Ma oggi la sinistra vuole contrattare i diritti, specialmente degli altri, e quindi vi indottrina in questo modo.

    Sei indottrinato. Imbevuto di stronzate che non hanno riscontro nella storia e nella realta’, ne’ nei fatti. Non hai fatti da menzionare, hai solo le stronzate che ti insegnano nel partito.

    Vieni da un mondo che ha litigato con la realta’, e non riesci neanche a renderti conto di quante balle ti hanno raccontato. Ti sei persino costruito il tuo personale socialismo che non deriva da MArx ed Engels.

    e, sicuramente, la vita di una persona non è merce di scambio e su questo eravamo d’accordo già molti messaggi fa. Il punto è capire il punto di equilibrio tra la tutela di una minoranza e il veto ingiustificato.

    Non c’e’ alcun cazzo di punto di equilibrio: la tutela della minoranza pone un limite invalicabile ed assoluto.
    Le lobbies sono attivita’ sovversive che si propongono di aggirare i meccanismi di rappresentanza democratica: e non lo penso da solo, per esempio in Svezia se fai azione di lobby vieni arrestato perche’ e’ un crimine.

    Ma oggi il tuo partito deve giustificare le SUE lobbies, e quindi insegna che “bisogna trovare un punto di equilibrio”. Qualcosa mi dice che tu sia un “riformista”. Cioe’, un comunista piu’ codardo degli altri.

    Certamente se si stressa il concetto in questo modo, è facile vedere che l’equilibrio è tutto dal lato del comacchese.

    Non c’e’ alcun equilibrio, quando sancisci un diritto fondamentale c’e’ solo un limite chiaro.

    In ogni caso, quello che mi limitavo a dire all’inizio, per tornare in topic, è che anche chi credeva in ideologie che si sono dimostrate perdenti nella storia è morto, esattamente come sta morendo la gente in Ucraina per l’Europa e, secondo me, le idee meritano rispetto (che non vuol dire condivisione).

    No, il rispetto non e’ automatico.

    Non me ne frega un cazzo di quanto perfetta sia l’idea, se poi ogni applicazione fa cagare.

    Ed e’ qui il punto dell’idealismo. nella tua mentalita’ da idealista, l’idea e’ perfetta e pura, dunque incolpevole, mentre tutto il problema sta nell’esperimento, cioe’ nell’attuazione. Questa filosofia si chiama “idealismo tedesco”, ed e’ stata all’origine di ogni porcheria del novecento, basterebbe questo per metterla al bando.

    A me non frega un cazzo di cosa credessero queste persone, tanto non possono essere certo che ci credessero davvero: guarda Napolitano.
    Ha fatto il partigiano per applaudire i sovietici che invadevano praga.

    mi spiace, ma ai FATTI, Napolitano non ha MAI creduto a nessuna cazzo di ideologia salvifica o liberatoria. Ha detto di averci creduto.

    Sinche’ non dispongo di uno strumento di misura capace di sapere in che cosa credi, tu non credi proprio ad un cazzo di niente, perche’ non e’ un fatto, e io guardo quello che fai.

    E i tuoi “socialisti” si sono comportati di merda. Quindi, il socialismo e’ comportarsi di merda.

    Pensi che l’idea fosse pura? Inventa uno strumento che misura la purezza delle idee, una scala di misura, e misura la sua purezza.

    Fino a quel momento, le idee si misurano dal comportamento dei seguaci.

    E i seguaci del socialismo sono stati inconcludenti, malvagi, assassini e voltagabbana.

    Per concludere davvero (poi sul tema non rompo più le balle): se le cose non sono perfette, si possono migliorare.

    E non saranno perfette comunque. Il problema e’ che SE SI POSSONO MIGLIORARE, ALLORA SI DOVREBBERO MIGLIORARE.

    La tua “perfezione” e’ un concetto tipicamente giudaico-cattolico, e non ha un cazzo a che vedere con la realta’.

    I giapponesi ci organizzano le loro fabbriche sul concetto di miglioramento continuo.

    “Miglioramento continuo” non significa “perfezione”, che peraltro nella cultura shintoista non esiste: nemmeno Amaterasu e’ considerata perfetta, e ha chiarissimi tratti umani.

    Il miglioramento continuo tra parentesi e’ un concetto molto occidentale, che vige in molti posti. Ma non ha nulla a che vedere con la “perfezione”, che e’ un ideale tipicamente umanista, e che , in senso di teoria dei giochi, non puo’ essere raggiunta con nessun gioco.

    PS: Judenic morì a 71 anni in Francia.

    I menscevichi no.

    E questo conferma definitivamente che sei di sinistra: assolutamente incapace di cogliere un concetto da un discorso, sempre con la penna rossa in mano.

    Fastidiosi, petulanti ed inconcludenti.

    Mi piace

  14. Alessandro Santocchi
    20 feb 2014
    Uriel, approfitto del tuo salotto e di una tua idea(il potere pedagogico come quarto potere dello stato) per raccontare un aneddoto e aprire una discussione sulla scuola italiana:

    PREMETTO che non parlo dei professori di università, questo è un discorso che riguarda esclusivamente la scuola dell’obbligo.

    l’aneddoto in questione riguarda la mia prof di matematica del liceo che, dovendo risolvere un esercizio di un compito in classe precedentemente assegnatoci, sbagliò un integrale per parti. Ovviamente noi studenti l’abbiamo ripresa rendendo la situazione paradossale con la prof che ci ha tacciato come irrispettosi.

    Il punto non è l’errore della professoressa(nessuna persona è esente da errori) il punto è la superficialità con cui la prof. si preparò la lezione del giorno: correggere un compito in classe per far capire dove gli studenti hanno sbagliato non è una cosa che tu professore puoi improvvisare, sopratutto se non sei un genio della matematica.
    Ma la cosa che mi preme dire è il vittimismo generale e le lamentele costanti dei miei professori durante i 5 anni di scuola superiore: stipendi troppo bassi, poco rispetto dalla società, orari di lavoro estenuanti ecc ecc.

    In realtà i professori ne avrebbero da lamentarsi sia con la società in generale, sia con gli organi competenti in particolare ma non possono, e non possono perchè sono stati loro i primi a rovinare la LORO categoria. Professori di lingue che non conosco la lingua, professori di matematica che improvvisavano le lezioni, professori di italiano vendicativi per mesi(un mio compagno di classe è stato letteralmente distrutto da una mia professoressa per un anno intero), professori che davano ripetizioni private ai proprio alunni favorendoli sugli altri e presidi che facevano finta di non vedere rispondendo:”io tengo famiglia!”(giuro mi ha risposto così!). In poche parole COMPORTAMENTI INACCETTABILI PER UN POTERE DELLO STATO.

    E cosa pretendono i professori? che quando io cittadino andrò a votare penserò anche ai loro interessi? o magari penserò che la scuola di oggi sia un fallimento completo su tutti i fronti? Dai programmi inadeguati alla superficialità (incompetenza?) dei professori, dall’inutilità dei presidi come organi di controllo al fancazzismo dei bidelli. Non c’è nulla nella scuola italiana di oggi che valga la pena salvare e la colpa principale è dei professori: sempre stati pronti a scendere in piazza per un aumento di stipendio ma mai per lamentarsi della scarsa preparazione dei docenti colleghi di lavoro o per comportamenti eticamente inaccettabili.

    Infine concludo con un ultimo concetto,i professori sono una categoria che non ha la pressione della competizione, e se da una parte questo dovrebbe rendere il professore più tranquillo nel fare il suo mestiere, lo porta invece a non rispettare i minimi standard di qualità dovuti come funzionario statale.

    Uriel Fanelli
    20 feb
    Ho fatto passare questo messaggio giusto per postare le mie critiche a questo tipo di discussione.

    Qual’e’ l’agenda? Voglio dire, stiamo mettendo una categoria sul banco degli imputati? Ok, ma su quali fatti? Sul fatto che la tua prof sia una testa di minchia?

    Se qualcuno mi dice che i fondi calano – uno stato indebitato non puo’ fare altro – e che in assenza di questo fatica a far capire la propria utilita’, posso discutere sulla sua capacita’ di fare fund raising tra privati e/o sulla sua capacita’ di coinvolgere la societa’ nelle cose che fa. Fair enough.

    Poi si incazzano lo stesso per vari motivi, ma tant’e’: almeno ci si parla e saltano fuori cose.

    Posso parlare di priorita’, e dire che se non spieghi come mai sei nelle prime 10, perderai i fondi. Ok. Fair enough.

    Ma se facciamo un discorso cosi’, cosa concludiamo, se pensi che ci siano prof delle superiori nel forum?

    Cosa gli stai dicendo? Che non voterai per loro? Oh, se hai capito quale partito li rappresenti sei un genio, visto che essenzialmente nessun partito ha una politica per la scuola.

    Che la tua prof era una testa di minchia? Probabile.

    E poi? Mi sembra un discorso che nasce gia’ sterile, nel senso che nessuno tra i partecipanti puo’ imparare qualcosa da una discussione del genere.

    Per cui, ho fatto passare questo post per farti capire come NON iniziare un thread qui: se non hai fatti da citare , o aneddoti che forniscano una situazione generale (la mia prof di matematica delle superiori era bravissima, per dire. Stronza come non so cosa, ma bravissima) e non ci sono questioni sul tavolo, mi sa molto di comizio stile tribunizio.

    Mi piace

  15. Juan Carlos De Martin
    19 feb 2014

    Dal momento che KP ha citato mie frasi virgolettate senza però nè dire chi fosse l’autore (pazienza), nè linkare l’articolo originale (hmmm, perché?), evito una ricerca su Google ad almeno qualcuno dei suoi molti lettori scrivendo in questa sede che l’autore dell’articolo che ha scatenato la veemente reazione sono io (short bio qui: http://cyber.law.harvard.edu/people/jcdemartin) e che l’articolo de La Stampa è liberamente accessibile online qui: http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni-per-linternet-europeo-bwwi0SY2cAs3k5i0jSsCCO/pagina.html.

    Se qualcuno avrà la pazienza di leggere il mio articolo articolo fino in fondo (sono solo 4000 caratteri, coraggio, si può fare), scoprirà che nessuno ha baciato il culo a Washington o Londra (anzi) e che nessuno ha attribuito caldane alla Merkel (anzi).

    Perché KP mi attribuisce cose che non ho scritto?
    Forse perché si è fermato alle prime righe nella fretta di imbracciare la tastiera e scrivere il suo pezzo? Hmm, deve essere per forza così; KP me lo immagino veemente, ma non in mala fede.

    Ciò chiarito (e non è poco), ricordo a tutti che il mio era un editoriale per la carta che, con massimo 4000 caratteri spazi inclusi, doveva spiegare ai lettori de La Stampa (di età media elevata e con scarsa propensione a interessarsi di argomenti “tecnici”) cosa voleva dire il comunicato stampa della Cancelliere Merkel. Comunicato stampa che toccava non solo uno, ma ben due argomenti complicati, la “rete europea” e la tutela dei dati personali (quest’ultimo ignorato da KP). Ho fatto del mio meglio per rendere comprensibili argomenti così difficili in così poco spazio. Potevo fare meglio? Possibile, anzi, probabile. Potevo per esempio rendere più esplicito l’aspetto degli interessi economici in ballo. Ma, ripeto, l’obiettivo era scrivere un testo che interessasse e informasse (almeno un po’) l’insegnante di Mondovì (preso come tipico lettore de La Stampa). Non un policy memo per il Presidente del Consiglio o un’analisi per IEEE Network.

    Cari saluti

    Uriel Fanelli
    19 feb (15 ore fa)
    Per rispondere in breve, riassumendo:

    Le uniche righe dedicate appositamente a quell’articolo – de pluribus unum – sono poche e portano un esempio tra tanti.
    La scusa della audience di basso livello non regge: non si chiama un esperto da Harvard per scrivere cose incomplete.
    Ho controllato,e “la stampa” e “i giornali” vengono citati in maniera generica indicando tutti i giornali, mentre le uniche righe specifiche non contengono insulti alla persona.
    Trovo quell’articolo incompleto in maniera colpevole.

    per il resto, posso solo aggiungere una cosa: quando leggo di un esperto di harvard, vorrei leggere cose che non potrei leggere se non da un esperto di Harvard.

    E si, capita che come lettore l’esperto abbia la stessa dignita’ di un ignorante, casalinga o insegnante che sia.
    E no, esistono prove dell’esistenza di vita intelligente in Italia. Ignorarla mi sembra una cattiva pratica.

    Spero cosi’ di essere stato chiaro.

    Uriel

    Juan Carlos De Martin
    20 feb 2014
    Gentile Marti Sama:

    occupandomi di informatica da oltre 20 anni, dà il caso che io conosca i progetti
    DANTE, GEANT, GARR (per l’Italia), quindi non avevo bisogno di fare alcuna
    ricerca per scoprirli.

    Il punto è un altro, e vediamo se questa volta riesco a renderlo
    più chiaro: prima del comunicato stampa della Cancelliere Merkel dell’altro giorno
    a me non risulta alcun segno di attenzione al problema del passaggio fisico del
    traffico dati europeo a livello di GOVERNI (Primi MInistri, Cancellieri, ecc.).
    A lei sì? Allora per favore mi mandi un link, gliene sarei grato.

    Quindi l’intero editoriale si concentrava sul perché la politica europea ai massimi livelli
    ora comincia – PER LA PRIMA VOLTA – ad occuparsi di questi temi?
    Non ho scritto che nessuno in Europa se ne è mai occupato tout court.

    Riguardo all’effettiva implementazione, a parte i succitati benemeriti progetti a riguardo
    dell’infrastruttura, accidenti se ci sarà da fare! Si dovrà probabilmente entrare
    nella struttura del mercato evitando di venir citati davanti al WTO dagli USA, si dovranno
    convincere i grandi operatori che fare il de-peering spinto non è nell’interesse europeo,
    forse qualcuno proporrà espliciti vincoli ex lege per il passaggio del traffico,
    magari usando come motivazione quella protezione dei dati personali.
    Materia ampiamente da tavolo Obama-EU, visti gli interessi economici e geopolitici in gioco.

    Quindi, mi dispiace, ma non condivido la sua opinione che io abbia dato informazioni sbagliate.

    cari saluti

    Juan Carlos De Martin
    20 feb 2014

    La ringrazio dei consigli (senza ironia). Lo so, è difficile. Sono tre anni che provo a scrivere di argomenti digitali per La Stampa e ormai gli articoli sono decine (li trovate qui: http://nexa.polito.it/newsroom, oltre che sul sito de La Stampa). La sfida è semplificare, per farmi capire (o quasi) anche da mia zia novantenne, ma non troppo, in modo che anche una persona che conosce la materia rispetti quello che scrivo. Ci sono sempre riuscito? Non lo so. Ogni volta me lo chiedo. Ma intanto è una sfida che mi interessa, perché ero stufo di parlare sempre ai convertiti. Poi per le analisi più approfondite, di policy, ci sono altri canali, altri strumenti.

    cari saluti

    Juan Carlos De Martin
    20 feb 2014

    Premetto che la leggo spesso, estrando quasi sempre informazioni e riflessioni utili
    al di là del suo stile, come dire?, molto personale.

    Ciò detto, concordo con lei che avrei dovuto rendere più evidente
    il tema degli interessi economici e il fatto che, dal punto di vista tecnico-industriale,
    non si parte certo da zero.

    cari saluti

    Uriel Fanelli
    20 feb 2014

    occupandomi di informatica da oltre 20 anni, dà il caso che io conosca i progetti
    DANTE, GEANT, GARR (per l’Italia), quindi non avevo bisogno di fare alcuna
    ricerca per scoprirli.

    Benissimo.

    più chiaro: prima del comunicato stampa della Cancelliere Merkel dell’altro giorno
    a me non risulta alcun segno di attenzione al problema del passaggio fisico del
    traffico dati europeo a livello di GOVERNI (Primi MInistri, Cancellieri, ecc.).

    Ni.

    Su questo non sono completamente d’accordo. E’ che bisogna capire un attimo che di che cosa si stia parlando:

    Se stiamo parlando di un problema di subscriber policy, i governi – anche quello italiano ! – se ne sono occupati eccome, non e’ un caso se per legge Telecom Italia fosse OBBLIGATA al peering BGP sino a poco tempo fa. Non se ne sono occupati
    nel senso dello spionaggio, ma a dirla tutta, della Merkel e’ stato spiato il cellulare: non credo proprio, onestamente, che la rete cellulare tedesca usi GRX in USA. Dai, non diciamo scemenze: la relazione tra “Merkel Spiata al cellulare” e “subscriber policy”, se di questo stiamo parlando, e’ – tecnicamente – una visione dei mass media.

    Se invece stiamo parlando di traffico dei cosiddetti OTT, gli “Over The Top” come Twitter e facebook e Google, non stiamo parlando ancora di subscriber policy, dal momento che in definitiva il punto chiave di tutto cio’ e’ “dove si trovi il cloud” . Ma su questo, ci sono fior di regolamenti in UE, e anche in Germania. Se ho dovuto aggiungere al blog una pagina “datenschütz” e’ per via di una legislazione ad hoc.

    Allo scorso meeting del Chaos Computer Club una parlamentare di Bruxelles ( http://www.janalbrecht.eu/home.html ) e’ venuto a spiegare la regolamentazione che sta scrivendo per il parlamento europeo, http://www.youtube.com/watch?v=LLRNJdWHSbg , e sono QUESTE le cose che mancano all’informazione italiana.

    Il problema non e’ che chi scrive l’articolo DECIDE se il problema sia stato preso in considerazione o meno. Questo e’ un errore.
    Il problema e’ che chi scrive l’articolo deve spiegare in che modo il problema stia venendo approcciato.

    Quando dico “carente in maniera colpevole” intendo dire che se uno sa di GEANT, se uno segue il 30C3, deve finire sui giornali, e si deve spiegare che diavolo sia successo. Dire “ma nessuno prima ne aveva parlato”, sul giornale CHE DOVREBBE PARLARNE,
    e’ stupido: si sta permettendo al passato di decidere il futuro. “Non ne aveva mai parlato nessuno, quindi ne parlo io ora ” e’ l’approccio giusto: se chiamo uno di Harvard, devo sentire cose che non sentirei se non ci fosse uno di Harvard.

    E magari si scoprira’ che gli approcci sono esistiti, anche se magari erano sbagliati. O diversi.

    Quindi, mi dispiace, ma non condivido la sua opinione che io abbia dato informazioni sbagliate.

    Non le ritengo sbagliate, ritengo solo che si sia tenuto l’argomento ad un livello assurdamente non-informativo.

    Mio cugino poteva scrivere quell’articolo. Ma , ripeto, se chiamo un esperto, voglio leggere qualcosa che non posso leggere se non da un esperto.

    Uriel Fanelli
    20 feb 2014

    On Thursday, February 20, 2014 8:14:24 AM UTC+1, Juan Carlos De Martin wrote:

    Premetto che la leggo spesso, estrando quasi sempre informazioni e riflessioni utili
    al di là del suo stile, come dire?, molto personale.

    Questo e’ un blog personale. Di certo non parlo cosi’ al lavoro.
    E mi sembra corretto renderlo chiarissimo a prima vista: in passato piazzavo grosse tette negli articoli, e devo dire che presto dovro’ ricominciare.

    Se NON fai il giornale, deve essere chiaro a tutti.

    Ciò detto, concordo con lei che avrei dovuto rendere più evidente il tema degli interessi economici e il fatto che, dal punto di vista tecnico-industriale, non si parte certo da zero.

    La mia personale opinione e’ che, onestamente, ci abbia rimesso lei. Come ho gia’ ripetuto alla nausea, se chiamo un esperto di Harvard mi aspetto qualcosa che non potrei leggere se non da un esperto di harvard.
    Forse ragiono da consulente, ma se un tizio mi paga X mila euro al giorno, vuole sentirsi dire cose che non poteva sentirsi dire senza pagare questa cifra.

    In questo senso, a scrivere articoli del genere lei ci rimette in valore.

    E nei giornali dovrebbero anche iniziare a capire che va bene essere divulgativi, ma non possono chiedere agli esperti di perdere valore per questo.

    Mi piace

  16. Uriel Fanelli
    16 feb 2014

    Col tempo sto iniziando a capire una cosa molto semplice riguardo ai tedeschi: essi considerano “complesso” come sinonimo di “sbagliato”.

    Il loro goal e’ quello di fare lavori accurati o precisi, se qualcosa diventa complicato, per loro sta andando storto.

    Per loro il professionista si distingue per fare il lavoro in maniera semplice, accurata e precisa. Se non la fa “semplice”, non e’ molto bravo, perche’ “complicato” e’ sbagliato.

    Mi piace

  17. Uriel Fanelli
    15 feb 2014

    Si, sapevo di questa merda.

    Cosi’ adesso chi e’ all’estero e ha famiglia in Italia portera’ via la famiglia e chiudera’ i conti, oppure portera’ in Italia i contanti in tasca quando rientra.

    O usera’ un money transfer: costano ~8% della cifra, che e’ sempre meno del 20%.

    Con un governo del genere, non avete bisogno della Germania.

    Marco Aurelio
    15 feb 2014

    Quando ho realizzato appieno che era vero mi è venuto da piangere. Quanto odio ci vuole per pensare un provvedimento del genere? mi sono sentito proprio odiato, in maniera viscerale. Ci deve volere un disprezzo disumano per colpire gli emigrati andando a colpire i loro cari – una ritorsione che sa di mafia.

    Ryo Saeba
    15 feb 2014

    E’ quello che ho pensato io.
    Se voglio aiutare la mia famiglia da fuori devo pagare dazio….ma si fottano!

    Uriel Fanelli
    15 feb 2014

    Non e’ odio, e’ disperazione.

    Il vero problema e’ per quanto tempo ancora possano durare , se sono ridotti a questi mezzucci.

    U’Mascariatu Erich
    15 feb 2014

    Si ma non ha senso, tu sei in crisi e TI SERVONO le rimesse dall’estero, e’ reddito che non viene speso all’estero e viene speso in Italia, si dovrebbe incoraggiare la cosa…

    Uriel Fanelli
    16 feb 2014

    Hanno bisogno di soldi per l’ordinaria amministrazione, ecco tutto.

    Marti Zama
    16 feb 2014

    Questo, a mio avviso, è l’ultimo step prima del prelievo forzoso dai conti correnti italiani

    U’Mascariatu Erich
    16 feb 2014

    Si ma anche qui sono misure che vanno ad autolimitarsi, come l’aumento dell’IVA che diminuisce il gettito con la differenza che l’aumento il gettito dell’IVA piu’ di tot non puo’ scendere per forza di cose mentre le rimesse possono sparire quasi del tutto.

    Uriel Fanelli
    16 feb 2014
    Re: [kein-pfusch:19278] Re: E finalmente tocca anche alle rimesse

    Ripeto: se sono a questo punto, quanto possono durare ancora?

    Ti stai occupando di dettagli…

    U’Mascariatu Erich
    16 feb 2014
    Re: [kein-pfusch:19278] Re: E finalmente tocca anche alle rimesse

    Si hai ragione, la cosa vista da un punto di vista piu’ ampio e altra scala temporale sembra una risposta in stile “panico”

    Uriel Fanelli
    16 feb 2014
    Re: [kein-pfusch:19278] Re: E finalmente tocca anche alle rimesse

    Significa che “stiamo sacrificando il futuro per sopravvivere ancora qualche settimana”.

    Quindi, la sopravvivenza a breve e’ a rischio.

    Mi piace

    • Aaaaah le infinite profezie e previsioni di default italiano 😊
      Solitamente è la spia che mi permette di capire che mi trovo davanti ad un coglione. Si vedano Orsi, i subumani che stanno dietro rischio calcolato, i grullioti e compagnia cantante.

      Mi piace

  18. ming di mongo
    16 feb 2014

    E qui Uriel segna l’ennesimo punto!
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/02/15/news/merkel_a_hollande_costruire_una_rete_web_indipendente_dagli_usa-78679542/

    Uriel Fanelli
    16 feb 2014

    In Realta’ non indovino: quando lavori con la consulenza (non il body rental che spacciano per consulenza)
    sai quali siano le grandi commesse in gioco, perche’ prima di partire chiedono fattibilita’ e analisi. (e le pagano, chiaro).

    Per dire, so che stanno per fare un sistema di dogana europeo perche’ hanno lanciato studi di fattibilita’ per milioni di euro
    (solo gli studi) e dalla settimana prossima inizio a discutere del design del datacenter coinvolto, perche’ la mia azienda ha vinto la fase di design. Non so niente della fase di implementazione, ma se gli NDA lo permettono ci faro’ un post.

    In ogni caso, posso gia’ dirti che esistera’ presto un sistema doganale europeo, con dogana portuale, dogana aeroportuale e dogana stradale integrata, per tutti tranne gli inglesi. Non mi ci vuole molto nemmeno a capire che stanno per uscire dal progetto europeo, come vedi.

    Riguardo al punto, posso gia’ dirti che:

    1)Esistono le fattibilita’ e i budget per un progetto di backbones europeo. E che esiste la possibilita’ che qualche grande BIG , un over the top, si sposti dagli USA in Europa non appena sara’ finito.

    2)Che esiste gia’ il progetto per una rete M2M europea che NON sara’ neppure connessa con Internet, e che esiste il budget.

    3) Che esiste il progetto di una rete destinata SOLO a PA e governi europei, a sua volta non collegata ad internet, per tutti i governi dell’area euro.

    Ma non e’ che ci prendo. E’ che periodicamente si fa una riunione tra gli architetti dell’azienda e chi ha progetti ormai maturi inizia a lavorare anche su altri, in modo da avere un posto caldo (o piu’ di uno) quando il suo progetto attuale andra’ in transizione. Quindi quelli UE ti passano tutti sotto gli occhi.

    Mi piace

  19. Lorenzo Mainardi
    30/12/13
    Si prospettano tempi duri per i produttori di hardware americani:

    http://www.spiegel.de/international/world/catalog-reveals-nsa-has-back-doors-for-numerous-devices-a-940994.html

    Uriel Fanelli
    30/12/13
    Si, Spiegel ci sta andando duro. Siemens preme per cacciar fuori Cisco e Juniper.

    U’Mascariatu Erich
    30/12/13
    Ne avrebbe ben donde, tralaltro meglio di questa opportunita’ a Siemens non poteva capitare

    Uriel Fanelli
    30/12/13
    Oh, Alcatel Lucent ne sta approfittando ancora di piu’ in Francia, ma lo fa in silenzio.

    Federico
    30/12/13
    e dai noi?

    A si… c’è olivetti che… ops… olivetti è fallita.
    A bèh… però c’è digicom… ops no… fa “giocattoli”…
    A no aspetta… ci sarebbe STM… ops no… non fa proprio quello che serve…

    emh… ad occhio e croce siamo fottuti.

    Ci sarebbe Elsag Datamat e altre società della galassia Selex

    Federico
    31/12/13
    società che però non hanno le caratteristichè ne le dimensioni per -in tempi brevi- sostituirsi alla contropartita amerrigana.

    Voglio dire… immaginati poste italiane (o ferrovie) che devono cambiare una partita da 10.000 o 30.000 firewall per i datacenter, o per le sedi periferiche…
    che gli vendi? Ed il supporto? E il software? E chi ci metterà le mani sopra?

    Siemens mi sa che è MOLTO più strutturata.

    Uriel Fanelli
    31/12/13
    Qualcuno di voi sa cosa faccia Pirelli, oltre ai copertoni?

    😛 😛

    Uno dei veri problemi dell’Italia e’ il parlare di eccellenze, e poi quando si chiede un nome, ti viene detto “formaggio, prosciutto, e quelli che emigrano via”.

    Riflettici.

    Marco Bizzarri
    31/12/13
    Re: [kein-pfusch:17481] Re: Tempi duri per l’IT americano
    Fa ancora? Sapevo che avevano ceduto quella parte a Cisco (?)

    Uriel Fanelli
    31/12/13
    Re: [kein-pfusch:17481] Re: Tempi duri per l’IT americano
    No, l’hanno ceduta a Goldman Sachs (ma non fatelo sapere a Grillo), comunque e’ ancora una SpA italiana basata in Italia.

    Mi piace

  20. Uriel Fanelli
    15 feb 2014
    Alla fine si sono accorti di quello che avevo scritto:

    http://www.repubblica.it/economia/2014/02/15/news/eurobarometro_germania_karlsruhe-78649354/

    e si giustificano dicendo che “bisognava leggere oltre cento pagine di legalese tedesco”.

    Bastava leggere la FAZ.

    Alessandro Santocchi
    15 feb
    “[…] e risolto, una volta per tutte, il paradosso di un’area monetaria dove non c’è una banca centrale pronta a svolgere il ruolo di prestatore di ultima istanza.”

    è interessante che Repubblica parli di paradosso sull’assenza di una banca centrale che faccia da prestatore di ultima istanza, senza aggiungere che “farebbe solo comodo ai paesi del meridione europeo”, guarda caso.

    “Non è la sola crepa dell’edificio comunitario che la vicenda rivela. C’è anche la questione del rapporto fra quell’edificio e i giudici che difendono costituzioni, nate molto prima”

    Parlano di crepe senza specificare che le cause di frattura nell’edificio dipendono in gran parte da pochi paesi,con elevati debiti pubblici e carenti nell’etica nei rapporti lavorativi (vedasi che il 50% della corruzione totale europea è italiana).
    Io non conosco nè la costituzione tedesca nè una sola legge tedesca, eppure mi aspettavo una simile risposta dalla corte costituzionale.

    Infine la speculazione: non so cosa ne pensi tu Uriel ma io vedo la speculazione come un processo che colpisce i punti deboli di un qualunque sistema(come d’altronde fece Soros in Inghilterra speculando sul valore della sterlina).
    E’ un modo per gli operatori di mercato di “smascherare” truffe belle e buone .
    Questa storia che la Germania debba difendere i titoli di stato spagnoli e italiana, fornendo loro uno scudo anti speculazione, sinceramente ha un pò stancato.

    Uriel Fanelli
    15 feb 2014

    Infine la speculazione: non so cosa ne pensi tu Uriel ma io vedo la speculazione come un processo che colpisce i punti deboli di un qualunque sistema(come d’altronde fece Soros in Inghilterra speculando sul valore della sterlina).
    E’ un modo per gli operatori di mercato di “smascherare” truffe belle e buone . Questa storia che la Germania debba difendere i titoli di stato spagnoli e italiana, fornendo loro uno scudo anti speculazione, sinceramente ha un pò stancato.

    De Benedetti sta iniziando a percepire i problemi dei suoi amici di Londra. Niente di piu’.

    Hanno alzato una nuova barriera contro i raider di londra, andra’ in vigore a Marzo. Ne parlo tra qualche giorno.

    Mi piace

  21. Marianna666
    31 mar 2013

    Ciao Uriel: innanzitutto auguri di buona Pasqua a te e alla tua famiglia.
    Spero che abbiate passato bene la vostra prima Pasqua tedesca.

    Senti volevo chiederti una cosa riguardo al post contesto e prospettiva. Mi è piaciuta molto l’analisi sulle origini della crisi italiana. Ora: se tu fossi un italiano di oggi che quindi capisce benissimo come andrà a finire il tutto e che ha a disposizione una macchina del tempo per tornare agli anni 90 e intervenire nella storia per far andare le cose diversamente cosa faresti?

    L’Italia ormai è andata. Ma altri paesi si stanno mettendo sulla stessa identica strada ma stanno a uno stadio molto ma molto meno avanzato. Quindi forse si puo fare ancora qualcosa. Far succedere cose diverse come hai detto tu.

    Uriel Fanelli
    31 mar 2013

    Ucciderei Di Pietro. Paragona Sigonella con Kerala , e capisci perche’ uccidere Craxi ha cambiato la storia italiana.
    Il problema e’ che le ideologie vanno e vengono. Schroeder ha fatto le sue cose pseudoliberiste, e adesso Steinbruch le vuole gettare alle ortiche. Anche negli altri paesi c’e’ yuna gran voglia di tornare alla normalita’, senza americanate.

    Ma quando ti viene distrutta l’unica classe politica con esperienza di governo, lasciando il paese in mano a gente che non aveva mai governato , li’ succede il peggio.

    Niente Di Pietro, niente Mani Pulite.

    Marianna666
    31 mar 2013

    Mmm…qualcosa un po piu alla portata di una persona senza esperienza con le armi e senza accesso ai politici ^^ ?
    Qualcosa di piu fattibile insomma?

    Comunque si: sospettavo gia da tempo che Mani Pulite aveva fatto la differenza in negativo tra l Italia e altri paesi dove le porcherie sono restate ma la gente sta meglio (come negli anni 80).

    Uriel Fanelli
    31 mar 2013

    Non c’era niente di fattibile. L’italiano pensava che fosse sensato distruggere l’unica classe politica con esperienza che avesse avuto, per affidarsi ad uno sceriffo. Erano fanatici, quanto e piu’ dei grillini.

    Forse, se avessi realizzato quanto sarebbe durato il buio, me ne sarei andato gia’ allora. Ma i contatti li avevo a Bruxelles, ma ho identificato in due o tre ore di esplorazione tutti i difetti di un sistema corrotto ed inaffidabile. Cosi’ non accettai la proposta.

    La Germania all’epoca non mi piaceva. Forse se l’avessi conosciuta allora.

    Mi piace

  22. Uriel Fanelli
    22 mar 2013

    Re: [kein-pfusch:9957] Re: che abbiano distribuito un po’ di palle in Italia utlimamente?
    La cosa che mi lascia perplesso e’ che Di Paola non si dimetta. Con che cazzo di coraggio la gente vada a fare delle missioni per governi e/o ammiragli del genere non lo so…. se penso che avevo giurato per una merda che ti lascia in mano al nemico perche’ ci sono interessi di bottega… bisogna essere veramente giovani per credere nell’Italia.

    Mi piace

  23. Leonardo Rojas
    18 mar 2013

    Uriel link a keinpfusch li pubblicano anche nel blog di Grillo, magari il tuo piano di battaglia giunge alle loro orecchie. Speriamo.

    Uriel Fanelli
    18 mar 2013
    Re: [kein-pfusch:9825] Re: Game Over? Forse no

    Grillo in passato ha mostrato di reagire ad alcuni dei miei attacchi, ma in ultima analisi, il suo obiettivo e le sue reazioni sono sempre state tattiche.

    La stratega e’ una specie di dono o ce l’hai o non ce l’hai. E lui non ce l’ha.

    Mi piace

  24. IrtimOOd
    16 mar 2013

    Ciao Uriel,

    ieri Grillo ha scritto su un giornale tedesco che valuta positivamente l’agenda 2010 tedesca e relativa organizzazione lavoro-welfare.

    Da quel che ho letto cercando di approfondire l’argomento il sistema tedesco è controverso: anche se offre una copertura teoricamente universale il sistema produrrebbe una forte pressione al ribasso del mercato del lavoro mettendo un’ampia fetta della popolazione nella posizione di dover accettare i cosidetti “minijobs” sottopagati per mantenere il diritto a un sussidio che è di fatto roba da pochi centinaia di € al mese, cifre che è difficile definire sufficienti a un’esistenza decorosa in un paese europeo nel XXI secolo, almeno per come ci figuravamo le cose fino a qualche anno fa.

    Vedendo le cose lì in presa diretta questo fenomeno esiste o meno? In quali proporzioni e con quale atteggiamento da parte dell’opinione pubblica?

    Uriel Fanelli
    16 mar 2013

    Non puoi giudicare un sistema sinche’ non ci vivi dentro. Se tutto quello che sai del sistema tedesco e’ quel che leggi, non sai nulla. A meno che tu non riconosca la validita’ di qualsiasi giornalista straniero legga qualcosa dell’italia e ci scriva sopra.

    IrtimOOd
    16 mar 2013

    E’ il motivo per cui chiedevo qui 🙂

    Il dato di fatto per me che sto in Italia è che il tizio che ha il 20% dei voti e potrebbe averne di più al prossimo giro ha detto esplicitamente di voler riprodurre in Italia un modello attuato da più di 10 nel paese dive sei tu, volevo giusto capire eventualmente cosa ci aspetta.

    Uriel Fanelli
    16 mar 2013

    In questo momento la dialettica politica in Italia e’ tale che siete messi ancora peggio di quando siete in campagna elettorale. Quando l’italia e’ in questo stato, non credo nella buonafede di nessuno. Niente di personale.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...