Quel senso di asteroide

di Uriel Fanelli

Ci sono volte nelle quali vieni preso da quelle sensazioni che non sai spiegare.Allora ci rifletti, ci rifletti e ci rifletti, e scopri che quella “sensazione” in realta’ e’ dovuta ad una intera storia che hai in mente. E poi capisci che sia ora di demolire l’ Olimpo. Demolire l’Olimpo e’ quella cosa che fai quando alzi la mano e fai notare che si, gli Dei erano fichi e potenti, ma erano anche un bel branco di bagasce e di maniaci feticisti. Ed entrambe le definizioni calzano. Mettere insieme le due cose si fa complesso, dunque abbiate pazienza e leggete fino alla fine.

Quando si discute del pianeta, si parla spesso di ere geologiche. Roba tipo Jurassico (la superstar ) oppure il Cambriano (fico anche quel periodo), oppure il Mesozoico (fa molto esotico) e via dicendo. Se applicassimo lo stesso principio al software, che genere di era stiamo vivendo? E che era abbiamo lasciato?

Allora, iniziamo con l’ Inventozoico. E’ l’era un cui tutto nasce, diciamo dal primo calcolatore davvero calcolatore mai inventato, lo Zuse Z4 ). Da quel momento in poi inizia l’ Inventozoico, quando tutto e’ da inventare e niente esiste per davvero.

E’ il periodo che culmina con l’invenzione del TCP/IP e arriva ai primi anni ‘80, quando si vedono gia’ nelle case i primi computer (il Sega SC3000 arriva con la cassetta del Basic III).

Dall’ Inventozoico si passa al Primo Fuffassico, ovvero quando la genialita’ si mischia alla fuffa. Parliamo del periodo che ha dato vita a cose come Amiga ed Atari , ma anche Spectrum, nasce quello che diventera’ ARM, sino ad Archimedes con lo StrongARM.

Perche’ allora lo chiamo “Primo Fuffassico”? Perche’ sta arrivando la fuffa. Al di la’ di gente che crea davvero e inventa sul serio, si aggirano per il mondo quelli dell’ “informatica seria”. Quando e’ seria l’informatica?

Essa ha bisogno di alcune cose:

  • Schermi neri con interfaccia spaccaretina.
  • Uomini in giacca, cravatta e valigetta rettangolare. Marciano allineati e coperti.
  • Aziende che si chiamano come acronimi. IBM, DEC, SUN, SGI, HP.
  • Tecnologie dal nome spaventoso: VTAM (Il barbaro) AS400 (Carro d’Assalto Sovietico) , Twinax (capo degli alieni che assaliranno il pianeta), SNA (il servizio segreto)….
  • Prodotti che si chiamano come acronimi: HPUX, AIX, Z/OS, CP/M, DOS, VMS….

Tutto cio’ che non ha un aspetto sacrale , cio’ che non lo spaventa, che non ha un sottinteso di cripta e mistero, che non intimidisce l’utente, che non fa sottintendere eventi catastrofici nel caso si prema il tasto sbagliato, che non costa quanto un rene e non e’ impronunciabile, viene definito “videogioco”.

Poco importa se la prima versione “seria” di CAD a due dimensioni portasse l’acqua dietro a quello che potevate fare con Sculpt 3D, costasse il triplo, e producesse delle porcherie inguardabili.(1) Poco importava che su Amiga giocaste col REXX mentre loro “quelli che non giocano” avevano gestionali scritti con il batch di MSDOS. (2) Alcuni erano “giochi”, altri erano “cose serie”.

Non per nulla, per altri 20 anni dopo, i professionisti della musica usavano ancora Atari.OOPS.

Ma noi avevamo Zorro, Workbench e il mouse. Loro avevano ISA, PCMCIA, VESA. Amiga sembrava una cosa amichevole, simpatica. Nessuno avrebe mai avuto problemi di stress temendo di premere “g” in una schermata di Lotus123. Loro erano quelli seri, e li pagavate solo per sapere come si pronunciassero di preciso PCMCIA e SCSI.

Questa fase era il “Primo Fuffassico”. Quando si convinsero tutti che il computer poteva, come in star trek, far esplodere un pianeta. E quindi bisognava temerlo. E bisognava adorare i sacerdoti della Chiesa della Giacca Con Cravatta. E occorreva cercare in due continenti per trovare il cavo giusto per la vostra stampante, dal momento che OGNI fottuta azienda si faceva il proprio, lo brevettava e lo chiamava “standard de facto”(3).

Finito il primo fuffassico, quando si affermarono i “Computer Seri”, cioe’ quelli terrificati, arriva il Secondo Fuffassico, quando le grandi universita’ decidono di saper scrivere i protocolli. Detto anche “Periodo Merdiano”.

Il Merdiano inferiore arriva quando , con la prima Internet, nelle universita’ si mettono in testa che loro inventano i protocolli. Allora ti prendono il TCP e lo implementano in modo che sotto la porta 1024 si DEBBANO avere i diritti di root. E poi ci fanno girare TUTTI i server conosciuti nel periodo, da identd sino a NNTP. In questo modo il mondo prolifera di sistemi che hanno bachi a fottere nei server dei vari servizi, e TUTTI rigorosamente girano coi diritti di root, cosi’ se qualsiasi baco fa eseguire cose a cavolo, lo fa coi privilegi di root. . E per gradire, gli stessi fanno in modo che FTP necessiti di aprire altre porte a cazzo, in modo che si aggiungano altri problemi per i primi packet filter: il loro limite e’ il cielo! Per farvi capire quanto siano stati geniali i “mostri sacri” delle universita’ che hanno fatto la storia di Internet.

Il design dei protocolli che vengono dalle universita’, nel tardo periodo Merdiano, oscilla tra “Carciofo nel culo” di Gopher a “mazzo di carciofi nel culo” di Veronica, sino a “Ornitorinco appeso ai coglioni” di WAIS. Diciamolo pure, perche’ quando certi nomi entrano nell’ Olimpo, occorre sempre qualcuno che mostri le cose da un altro punto di vista, e mostri gli Dei come un ammasso di troie e idioti feticisti. E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno dovra’ pur farlo.

L’apoteosi del cattivo design dei protocolli universitari arriva con NNTP. Un delirio di RFC nei quali si parla di protocollo MA ANCHE di implementazione MA ANCHE di database. Manca solo che si descriva cosa deve mangiare l’amministratore del server e una istruzione del tipo

VIEGEHTS 69WURST 1->L(K)

dove 55WURST serve a dire “dimmi se sono fiche le colleghe con cui mangi in mensa” (perche’ si) e 1->L(K) chiede al server di eseguire la trasformata di Laplace del museo d’arte piu’ vicino. Se ne poteva fare a meno, ma il protocollo NNTP non si fa mancare niente.

A questo comando il server deve rispondere:

783 MAHLZEIT ZÜRUCK 
1 OMA 85
2 KLAPPSTUHL QI11
.

che significa che il tizio si e’ pentito di essere andato a mangiare in mensa, che sta con una tizia che sembra sua nonna a 85 anni e una cretina magrolina sminta. Perche’ inserire comandi del genere? Beh, consideriamo che in NNTP esiste XOVER – ma anche OVER – e che esiste HDR – ma anche XHDR -, che fanno, a coppie, le stesse identiche cose, e avrete un’idea chiara: questi signori NON pagavano la manodopera, facevano programmare studenti e dottorandi, quindi avevano le mani libere di scrivere il cazzo che sognavano.

E siccome volevano “pubblicare”, scrivere qualsiasi stronzata in un RFC andava bene: ragione per cui trovate scritto nell’ RFC che “questo comando non cambia il puntatore interno al gruppo selezionato”. E chi cazzo ti ha detto, drogato sessantottino, che io stia usando un puntatore per il gruppo? Magari faccio partire un’istanza di un demone/un thread per gruppo e non ho bisogno di puntatori! (4) Insomma, NNTP nel suo massimo splendore comprende una trentina di comandi da implementare dal lato server. Mediamente il singolo client ne usa 5.Vedi Thunderbird, cui bastano LIST, NEWNEWS, HEAD, BODY e ARTICLE per fare tutto. Se non consentite lo XOVER, passa ad HEAD e funziona bene ugualmente (ho detto tutto: meta’ del protocollo non serve ad un cazzo e non viene usato dai client).

Con l’arrivo del business (sempre sia lodato) questi signori se ne escono di scena – non prima di aver partorito identd: il servizio piu’ stupido, dannoso, pericoloso, inutile della storia. Nessuno ne sentiva il bisogno, e onestamente, spero la sua morte sia stata dolorosissima.

Con l’arrivo dei biznezman, pero’, non credete che le cose siano migliorate. Perche’ in quel preciso momento inizia l’era che chiamo MerdaToriano, ovvero l’era del software di merda (di toro). The age of Bullshitware.

Non e’ un caso se uno studente finlandese prima prende a mazzate un famoso docente creatore di Amöba, l’ OS distribuito che non distribuisce, (vedete alla voce Periodo Merdiano) e poi spacca il culo a quasi tutti i reduci del Merdiano e del Fuffassico: si limita a scrivere software che non si bulla di te per la cravatta, ha una descrizione razionale del /dev , rispetta al meglio POSIX, uno standard “de facto” che nessuno aveva mai implementato (compresi coloro che lo proponevano), usa un compilatore decente (ma non ANSI) e specialmente, e’ un sistema operativo che NON FA PAURA. Non dovete aver paura , come capitava per SCO, di dover vendere un rene se premete il tasto sbagliato, perche’ il Sacerdote di SCO voleva una vergine in sacrificio solo per darvi un appuntamento. Ammesso di trovarne uno sul vostro continente. (Ah, si, ho menzionato i mormoni di Novell? LOL. )

Il MerdaToriano, periodo in cui viviamo ancora (il software FA CACARE, SEMPRE) si divide a sua volta in tre sotto-ere, che sono : il Bachiano, il Fottariano e il periodo Inculiano, quello di oggi.

Il Bachiano e’ il periodo iniziale, nel quale le aziende di software ancora temono il consumatore, ovvero temono che il consumatore, come fa per tutte le altre cose che compra, voglia un prodotto che fa le cose che dice. Cioe’: se il consumatore paga 400 $ per un cappotto, esce, e ci trova un buco, torna in negozio incazzato. A quel punto dovreste dargli un cappotto senza buco. Invece gli date un cappotto con una pezza. La differenza sta nelle regression: il cappotto senza buco non ne ha, invece quello con la pezza, detta “patch” per gli amici, ne ha.

Siccome le case di software temono che il consumatore, spendendo $400 per un software che fa “office”, poi voglia proprio un software che fa “office”, inizialmente sono timide. Il software in quel periodo fa cagare cosi’ tanto che potreste decollare, tipo lo shuttle, seduti sulla tazza del cesso , circondati da nuvole di merda in fiamme. Il sistema operativo “di punta” di Microsoft (Win NT) nel Bachiano ha ancora (per compatibilita’) pezzi di codice a 16 bit, mescolati a pezzi di codice a 32 bit, ed e’ un microkernel ma le DLL possono girare in “stato kernel”, insomma una roba indegna. Gli altri UNIX sono dei compromessi , e funzionano bene perche’ di fatto gli disegnano attorno CPU e hardware in parallelo. Solo Linux e il mondo dei *BSD i lanciano nel disastro degli “hardware qualsiasi, coi driver proprietari”.(5)

Non per nulla, seppelliscono tutti gli altri. Chi si evolve in ambiente piu’ duro…

Finito il periodo Bachiano, quando avete Win95 A, Win95B e Win95C (solo perche’ Microsoft non era capace di pianificare decentemente un rilascio) e poi avete Win98A e Win98B, e poi Windows2K (qualsiasi cosa sia stato) , e Sun OS cambia nome in Solaris per far perdere le proprie tracce, dicevo che allora inizia il periodo Fottariano.

In questo periodo le software house si accorgono di una cosa: gli utenti si sono abituati a venire fregati. Il nuovo utente compra un cappotto da $400. Quando esce dal negozio apre la scatola e ci trova una guepiere. Quando va a protestare gli viene detto che lui ha comprato il cappotto AS-IS, e che a dirla tutta non aveva nemmeno il diritto di aprire la scatola per guardarci dentro. La scatola fa parte del prodotto, e aprirla e’ reverse engineering. Fottiti stronzo, sei nel Fottariano, cosa credi?

Come se non bastasse, quella guepiere pesava 4 tonnellate. Quindi ci voleva un ~hardware piu’ potente~. Se , avendo freddo, voleste un upgrade, siete avvisati: pesa altre 5 tonnellate. Perche’ mai un software “migliorato” debba pesare di piu’ e’ un mistero di questo periodo. Nonostante tutti i difetti del Fuffariano , infatti, quando si migliorava un software spesso – a parita’ di hardware – esso girava piu’ in fretta! Avevano uno strano concetto di “miglioramento”.

Ma ora siamo nel Fottariano. Quando ogni anno dovreste – secondo loro – cambiare computer, perche’ nascono standard ogni giorno, gli standard sono implementati a cazzo di cane, e la risposta di QUALSIASi esperto alla domanda “come stampo delle buste da lettera?” e’ “qui bisogna cambiare tutto, dai mainframe in giu’. Anche quella racchiona della portinaia ha bisogno di un upgrade”.

Nel Fottariano pero’ c’e’ il boom di internet, e quando c’e’ un boom, la gente si abitua ad essere fottuta. Aziende e singoli si abituano a SPENDERE SOLDI per POSSEDERE un software. In quel periodo , cioe’, ci si abitua all’idea di pagare persone per stare in azienda 247 a far girare gli applicativi.

Non e’ sempre stato cosi’. Per quanti difetti abbia avuto il Fuffariano, quando compravi un AS400, e un uomo serio vestito seriamente faceva cose serissime sul tuo serissimo terminale nerissimo , dopo aver pagato una cifra serissima se ne andava salutando seriamente e tu lavoravi col tuo sistema, diciamo sino all’anno dopo. Non dovevi assumerlo in pianta stabile.

Quando arriviamo nel Fottariano, invece, le cose non stanno piu’ cosi: non solo l’hardware ha bisogno di manutezione (cosa normale) ma IL SOFTWARE ha bisogno di manutenzione. In pratica l’utente paga $400 per un cappotto. Lo porta a casa. Scopre che e’ una guepiere. Gi viene detto che in effetti ci sono dei bachi e che necessita di supporto. In caso di problemi, assumendo queste persone, deve solo aprire un ticket. Gli viene venduto il supporto di sistemisti e persone che sono incaricate di mantenere funzionante la sua guepiere cappotto: insomma, anziche’ uscire col cappotto mettete una guepiere. Avete freddo? Aprite un ticket. Arriva il sistemista. Fa replicazione della guepiere sinche’ non siete sepolti da una montagna di guepiere. Adesso non avete piu’ freddo. La gente vi prende per il culo perche’ girate con 666 guepiere addosso? Aprite un ticket. Arriva un esperto di reti. Vi mette davanti un VIP, cioe’ un sosia vestito con un cappotto, a tutti il sosia sembra essere voi, e fa tutto al vostro posto. E’ incalcolabile la quantita’ di hardware che viene venduta al capitolo “replicazione” e “frontend”, solo perche’ il software che sta dietro fa cacare.

E cosi’ arriviamo all’era attuale: l’ Inculiano. L’ Inculiano nasce quando le grandi aziende realizzano che l’utente NON SOLO compra software ed IT a condizioni che sarebbero inaccettabili in qualsiasi altro settore, ma scoprono che al cliente PIACE. Scoprono che GLI PIACE pagare sistemisti 247 per tenere in piedi un application server. Scoprono che all’utente PIACE pagare sistemisti di rete per aggiungere la sicurezza che manca al pessimo software. Insomma, ad un certo punto le aziende scoprono che al cliente (privato o azienda) PIACE essere fottuto da chi scrive software.

E allora inizia l’ Inculiano Superiore. Il periodo nel quale il software e’ gratis, ovvero ha come prezzo il vostro culo. Vi diamo l’ OS gratis, compreso nel prezzo del telefono. E via, che sul telefono appare – gratis – la pubblicita’. E via, che il vostro software scatta fotografie a vostra figlia sotto la doccia per venderle ad un network di pedofili.

L’inculiano e’ il periodo attuale. Ormai l’utente e’ cosi’ abituato all’idea che il software ti inculi, che non serve spiegarglielo. A me fa pena Stallman che va in giro a spiegare che “quando qualcosa e’ gratis il prodotto sei tu”: la gente lo sa benissimo, e gli piace.

Il software fa ancora schifo,TUTTO E SEMPRE, sia chiaro, ma almeno c’e’ competizione, che nel fottariano non esisteva in maniera cosi’ massiva. Quando si e’ visto che esisteva ancora un settore ove l’inculata non viene punita – se nel vostro materasso ci fosse una scatola nera segreta la causa che ne risulterebbe sarebbe catastrofica – tutti gli squali ci si sono gettati a pesce. Mi meraviglio che le banche non abbiano ancora deciso di chiudere e darsi al software.

Di conseguenza abbiamo ancora l’era geologica dell’ Inculariano, il periodo nel quale il software ti incula. E ti piace. Il software moderno e’ scritto , cioe’, abbastanza bene dal lato che serve ad incularvi , e un po’ come capita dal lato che non serve all’uopo. Guarda caso, quello che serve a voi.

Cosa voglio dire?

Voglio dire che sinora, il mondo dell’ IT non ha ancora conosciuto del software SCRITTO BENE. Questa cosa non esiste ancora. Il software scritto bene e’ come lo Yeti: tutti dicono di averne visto, molti di averlo incontrato, ma non esistono prove materiali della sua esistenza.

Quanto durera’ ancora, l’ Inculariano?

La mia sensazione personale e’ che si stia per verificare una cosiddetta “estinzione di massa”: la cosa che ha messo in crisi i dinosauri, insomma. Un asteroide.

Non vedo ancora bene l’asteroide, ma vedo i primi segni della sua forza di gravita’. Scossette, avvisaglie. Accademici nervosi. Aziende stanche. Guru che parlano di “Metaparadigmi della programmazione idiomatica”, cioe’ gli umanisti che spiegano il mondo della tecnica a tecnici confusi: i segni della fine del mondo, di solito un cambio di era informatica.

Che cosa vedo di preciso?

Prendiamo gli “ultimi” tre linguaggi usciti:

  • Erlang
  • Golang
  • Scala

se osserviamo quali obiettivi si ponessero, scopriamo che sono sempre quelli: scalabilita’, concorrenza, manutenibilita’, sicurezza della sintassi. Certo si realizza in maniere diverse, da una notazione quasi-lambda all’idiomaticita’, sino alla sintassi “contortina” di Scala, ma il punto e’ che qualcuno si sta stufando di comprare software di merda per poi pagare torme di sistemisti e “bugfixer” per tenerlo in piedi. Nel 2015 siamo ancora a parlare di come fare la scalabilita’? SUL SERIO?

E vedo anche altri segni all’orizzonte. Google Glass che non vanno sul mercato. Apple Watch che non causano le code di fronte ai negozi. IoT che stenta a partire nelle case.

L’utente, secondo me, sta dando per scontato che quando compra software verra’ inculato. E lo accetta, ma solo in un determinato ambito. Non accetta di essere inculato in qualsiasi campo, pero’. Quando accendo la lavastoviglie, chiudo la porta e me ne vado. Non mi aspetto un ticket di priorita’ 1 che costringe un sistemista di chiamata ad accorrere e risolvere il problema prima che allaghi la casa.

Quando salgo in macchina, mi aspetto che si avvii. Non mi aspetto che qualcuno a Singapore abbia fatto un CAB questa notte (Change Advisory Board) e abbia deciso di autorizzare un outage , dovuto ad un upgrade.(indovinate chi non viene mai interpellato dal CAB? L’utente finale!) Non mi aspetto che l’auto sia “flapping”, per cui non assumo dei sistemisti per sorvegliarla giorno e notte. Non mi porto appresso un ingegnere per risolvere eventuali problemi di I/O retention che insorgessero mentre sono a tutta birra in autostrada.

Quando compro un cappotto, non mi aspetto una guepiere.

Insomma, c’e’ un problema.

  • Tutti, aziende e privati, sono abituati a pensare al software come qualcosa di necessario, peccato che ti inculi.
  • Ci sono aree molto “core” ove ,come privati, non tolleriamo l’inculata. Siamo disposti a riavviare il PC tre volte al giorno, non l’automobile.
  • Ci sono aree molto core ove pretendiamo l’affidabilita’. Siamo disposti, come aziende, ad assumere sistemisti per tenere in piedi il software, ma non ad assumere muratori per tenere in piedi il palazzo.

Adesso arriva la IoT, e dice che da ora in poi il software-che-ti-incula deve entrare nell’ auto e nel palazzo. Nell’ orologio e negli occhiali.

Chiaramente la risposta degli utenti e’ no. Un orologio deve andare sempre, non “a meno di bachi e virus”. Una lavastoviglie deve lavare i piatti, non devo “replicarla” per essere certo che lo faccia. Un cappotto deve essere un cappotto, non una guepiere.

Allora, cosa vedo? Vedo immense quantita’ di merda che si avvicinano a ventilatori di dimensione epica. In dettaglio:

  • Investimenti in hardware IoT dell’ordine dello _shitload_iliardo di dollari. Asic, SoC &co.
  • Utenti che non vogliono oggetti domestici e commodities che se li inculino, e pensano che ogni software inculi.
  • Il momento terribile nel quale si realizzera’ che gli utenti non vogliono tutto il bellissimo zoo di IoT che , a costi mostruosi, si sta preparando per loro: pensano ci sia l’inculata, e non vogliono inculate in alcuni settori.

La mia personale opinione e’ che ci sia un puntino nel cielo, che potremmo chiamare “fallimento di Google Glass” o “freddezza verso Apple Watch” , il quale pur sembrando un puntino sia un asteroide di proporzioni catastrofiche.

Sono della convinzione che se la diffidenza degli utenti (giustissima) verso il software di merda che hanno avuto sinora non verra’ mitigata da un periodo di BUON software-del-quale-fidarsi , potrebbe succedere che l’investimento in asic, SoC &co, in visione dell’ IoT, investimento in atto proprio ora, NON ABBIA RITORNO SUFFICIENTE.

Perche’ nessuno assumera’ mai dei sistemisti per tenere accese le luci dell’azienda, “merito” dei nuovi interruttori connessi ad internet. Si terranno gli interruttori meccanici, e pazienza se la domotica muore.

Ed e’ il “muore” che dovrebbe preoccuparvi. Gli investimenti in hardware non sono “agili” come quelli nel software, e sono svariati ordini di grandezza piu’ grandi. Se va buca stavolta, non si salva nessuno.

(1) Poi quando fu fatto il porting a Windows, si disse che era diventato “una cosa seria”.

(2) Quando lo misero su OS/2 di IBM, divenne “una cosa seria”.

(3) No, non avevamo anche gli standard omosessuali: quelli de facto evidentemente bastavano. Del resto, gli “standard de facto” erano un numero sufficiente. A dire il vero sarebbe stato bello inventare uno standard omosessuale: basterebbe sfruttare il concetto di simmetria e smetterla di fare dei connettori “maschio” e “femmina”. Cazzo, ma una roba simmetrica no, eh?

(4) Si, per fare pratica col golang sto scrivendo un coso che ha un’interfaccia NNTP per il client e una rete peer-2-per per propagare i messaggi, in modo da avere una usenet distribuita senza server centrali. Attualmente Thunderbird riesce ad usarla come server, ma devo finire con “XOVER” e “LIST OVERVIEW.FMT” (cioe’, esistono comandi del genere. Ho detto tutto) perche’ funzioni praticamente con ogni client. E’ ancora prealpha.

(5) Il disperato attaccamento delle case di hardware a proteggere il copyright dei loro driver e le specifiche dell’hardware fa semplicemente ridere. E’ come se compraste un’auto, ma non vi dicessero se sia diesel o a benzina. Segreto industriale. “Vi do’ il mio liquido, e voi lo mettete nel serbatoio, ma non vi dico cosa sia”. Questo atteggiamento non difende nulla, perche’ tanto il driver gira solo su quell’hardware, e non serve altrimenti. Perche’ mai un driver debba essere “proprietario” con un “non disclosure” sopra, lo sanno solo loro.

di Uriel Fanelli

PS: questo pezzo e le altre magnifiche elargizioni di saggezza di Uriel sono analizzate su un altro blog degli Untermenschen che curano questo specchio.
PPS: pezzo automagicamente caricato da Fornello!

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19 pensieri su “Quel senso di asteroide

  1. Attenzione, commento completamente faceto.
    Leggete a voce alta questo post. Verso la metà chiudete gli occhi per un attimo e riapriteli. Vi ritroverete su di un tetto, il buio della notte rischiarato solo dalle onnipresenti luci della megalopoli, e i capelli saranno umidi a causa di una persistente pioggerellina. Vi farà male una mano, come se fosse rotta, e di fronte a voi ci sarà un cyborg, che con accento ferrarese dirà: “Io ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare… il codice serio uscire da uova di ciccolato volanti nel merdariano inferiore, al largo dei Bastioni di Orione. Microsoft e IBM inseguire la madre di un utente e incularla di fronte al Cancello di Tannhauser… e ora tutto questo sarà perduto per sempre. Perché sta per arrivare l’asteroide che distruggerà la domotica!”

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  2. Immaginate un alieno. Che vive in una base segreta al fondo della fossa delle Marianne. E che ha imparato la lingua e la cultura degli umani dalle esclusivamente trasmissioni notturne di un qualche canale televisivo regionale. Immaginate che detto alieno sia convinto che tutto quello che c’è da sapere sul genere umano sia quello. Immaginate che questo, poi, alieno si trovi a leggere Guerra e Pace. Quanto ha capito il fanelli dell’informatica è comparabile.

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      • Mah… Uno che mi racconta che il linux appena uscito era più comodo da usare di qualunque comparabile unix commerciale già mi prova che nemmeno l’ha visto il linux di quei tempi. e tralascerei la storia sulle porte basse e sulla sicurezza. velo pietroso su ftp e i filtri di rete, visto che ftp precede i filtri di rete di quasi un decennio.

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              • Xenix è degli anni ottanta, e girava su dispositivi di una potenza assolutamente miserabile. Non era poi un prodotto così atroce, per gli standard dell’epoca.

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                • Effettivamente… Però mi vien da dire che tutto l’hardware aveva potenza miserevole eppure Amiga faceva faville su ferraglia assai meno performante… Sacrificando protezione della memoria, separazione degli spazi di indirizzamento, multiutenza. Insomma, quisquilie ☺

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                  • Quello che c’era dentro all’amiga non era nemmeno paragonabile ai 286 su cui girava xenix, però. C’è anche da dire che un certo applicativo gestionale scritto in FoxBASE+ il cui nome tralascio (per non dare ingiustificato onore ai colpevoli) su un 286 con 1MB, xenix 2.2-2.3, e una multiseriale (che costava più di un Amiga500 — ma sono dettagli) serviva “tranquillamente” una decina di utenti.

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  3. Quanto rancore per le sue molte carriere fallite e per le ripetute figure di merda su Usenet…

    Rimarco soltanto che la struttura del protocollo NNTP diviene perfettamente comprensibile non appena si pensa che è stato progettato in origine per funzionare su reti UUCP, non per quelle basate su TCP/IP.

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    • Purtroppo smanetto qualcosa di computer, ma non di reti, quindi per il 95% non sono tecnicamente in grado di commentare i contenuti. Ma, come divceva lui (entrambe le frasi sono sue citazioni o semicitazioni):

      1) dove arriva la logica non serve [inserire parola casuale]

      2) la logica e i fatti mi fanno constatre che ventordici ere merdologiche di software schifoso hanno arricchito tante persone. il suo negozio ha chiuso e la cosa è correttamente mappata nel genoma del catasto. il resto è fuffa umanistica e supercazzole di mio cugino.

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  4. Sino a qualche anno fa era lui stesso a fare distinzioni tra informatica seria e non seria, e diceva di come la prima avesse assoluto bisogno di sistemi UNIX seri, come Solaris e HP/UX. Ora invece questi sarebbero stati umiliati da Linux, che ai tempi definiva era solo una ciofeca opensource. E già che c’è ne approfitta per dire che Linux ha umiliato anche Tanenbaum, ignorando il fatto che Torvalds ha scritto il kernel proprio grazie allo studio sui testi ed il codice dell’accademico.
    Come ha già accennato qualcuno qui, é un tentativo di cancellare una parte della sua carriera di cui porta evidentemente brutti ricordi, e qualche sputino all’accademia en passant. Non c’è neanche l’ombra di un contenuto tecnico in questo post, nonostante voglia far credere il contrario.
    Io non credo che Uriel non possa scrivere di informatica, ma non solo dovrebbe limitarsi ad argomenti di cui ha competenza (NON programmazione), dovrebbe farlo in un momento di maggiore serenità. Questi post sono interamente dettati dal suo rancore. Fanno cagare.

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