NSA, Texas e Berlino.

di Uriel Fanelli

Con cadenza quasi trimestrale, a Berlino scoppia un caso Snowden. E con cadenza quasi trimestrale, il caso finisce sempre allo stesso modo. una audizione degli accusati che finisce nel nulla. E c’e’ una ragione precisa per la quale finisce nel nulla, e si chiama NATO.

Nel tentativo di screditare la Merkel, ormai alla sinistra sono rimaste poche frecce nel feretro. E’ difficilmente attaccabile su moltissimi argomenti, per cui rimane aperta solo una “Ferita”, quella del caso snowden.

Ed e’ aperta, se consideriamo che a tutt’oggi fioccano domande per entrare nel consorzio “Email Made in Germany” . Come potete vedere qui dai tre “dominanti” sul mercato tedesco (GMX, D-Telekom e Web.de) si e’ allargata la sfera sino a Freenet e I&I, che normalmente orbitava attorno a Vodafone, ovvero si dichiarava contraria all’iniziativa. Per ovvie ragioni (quelle di Vodafone, intendo).

Ora, siccome questa cosa continua e la pubblicita’ continua su TV e Giornali, e’ chiaro che per la popolazione e’ un tema caldo, e quindi la politica se ne interessi.

Dicevo, circa ogni tre mesi si “scopre” che il BND abbia cooperato con gli USA, e che dati tedeschi siano finiti agli americani. Lo “scandalo” viene portato dall’ SPD alle prime pagine dei giornali, e finisce con una audizione in parlamento, che va circa in questo modo.

  • Avete dato i dati sui tedeschi ai malvagi americani!
  • Verissimo. Lo abbiamo fatto.
  • E perche’ avete fatto una cosa simile, malvagi del BND?
  • Per lo stesso motivo per il quale gli americani hanno le loro basi di ascolto qui, quando sarebbe molto meglio averle in Polonia: il governo vuole che continuino.
  • E perche’ mai gli americani hanno le basi di ascolto qui?
  • Perche’ esistono dei trattati che dicono cosi’, sembra.
  • E chi ha firmato questi trattati? Saranno quelli del BND, vero?
  • A dire la verita’ fu Adenauer.
  • E perche’ mai fece una cosa simile?
  • Qualcosa a che fare con gli eserciti alleati a zonzo per Berlino, dicono. Ma se vuole possiamo controllare. La chiamano “seconda guerra mondiale”.
  • E perche’ non smettete di cooperare?
  • Perche’ siamo nella NATO e le basi sono qui. Succede ovunque ci siano basi USA.
  • Ok, andate pure. Ma non fatelo piu’ cosi’ spudoratamente, eh?

questa e’ piu’ o meno la scena che, dopo ogni “scandalo”, mette a tacere ogni tentativo di attaccare il cancellierato riguardo a questo. Ci sono delle variazioni, e’ vero, ma poi alla fine tutto si conclude con “lo facciamo perche’ i trattati che voi firmate dicono di farlo”.

Il problema in tutto questo andazzo, che si ripete dall’ Evento-Snowden con cadenza trimestrale (immagino che la Merkel abbia gia’ pianificato i prossimi 8 scandali-spionaggio sul calendario degli appuntamenti) non e’ tanto l’indebolimento della Merkel, che ormai e’ a fine carriera. E non e’ neanche un rafforzamento della posizione della sinistra.

Semplicemente l’elettore sta iniziando a chiedersi perche’ mai debba lasciarsi spiare – cosa che non gli piace – soltanto perche’ il nonno (quando non il bis-nonno) hanno perso una guerra nel secolo scorso.

In un paese dove la scorsa vittoria dei mondiali di calcio e’ stata dipinta come “la prima dall’ Unificazione”, ove l’ Unificazione doveva mettere fine alla “vecchia storia” per iniziare una “storia normale”, questo continuo peso della seconda guerra mondiale sta iniziando a causare insofferenza.

L’insofferenza viene da due lati.

Il primo e’ l’industria tedesca. Una lobby piuttosto potente, che fa scrivere sul “Welt una frase che suona cosi’:

Auch Generalbundesanwalt Harald Range will die Listen einsehen. Im Rechtsausschuss sagte Range nach Teilnehmerangaben, er habe dazu ein Erkenntnisersuchen ans Kanzleramt gestellt. Als möglicher Straftatbestand komme staatlich gelenkte Wirtschaftsspionage infrage.”

Ove si parla di “Spionaggio economico sostenuto da una nazione”.

Il secondo punto sta nel fatto che il cittadino stesso e’ abbastanza stufo di farsi ricordare la seconda guerra mondiale. Si tratta di un evento che ha coinvolto i nonni, se non i bisnonni, dei tedeschi attuali. Chi c’era ormai ha oltre 100 anni di eta’, il che riduce abbastanza il numero di persone.

Tutto questo non e’ un logorio della Merkel, piuttosto e’ un logorio del sentimento atlantico tedesco. Maggiormente la sinistra alza la voce (questa volta hanno tirato in mezzo anche la potentissima corte costituzionale, che puo’ entrare quando vuole al BND e farsi mostrare qualsiasi cosa ) , maggiore e’ lo scorno quando la vicenda si conclude con un bel “ma siamo nella NATO e dobbiamo ospitare le basi di ascolto USA”.

Lo scorno non si sfoga tanto sulla Merkel, quanto sull’idea di appartenere alla NATO.

Questa strategia di indebolimento della NATO in Germania non e’ una cosa nuova. Si tratta di un lento logoramento che possiamo vedere in diversi momenti:

Questa riduscussione della NATO continua da anni, e tutto questo balletto non fa altro che rafforzare tra i cittadini tedeschi che alla fine, agli americani la NATO serva solo per spiare loro e le loro industrie.

Sinora la Merkel, nonostante gli scazzi personali, ha tenuto un atteggiamento piuttosto filoatlantico, sostenuta dal suo partito. Ma gia’ la CSU, che e’ spinta dalle aziende bavaresi e sveve, sta iniziando a scalpitare. Non e’ un caso se uno dei leader della CSU abbia definito De Maiziere “un ciarlatano”.

La Reazione della Merkel e’ stata ancora una volta di poggiarla sugli americani, dicendo “per cambiare policy dobbiamo sentire loro perche’ sono alleati”.

Ma per quanto tempo ancora, e’ da vedersi. Di questo passo, a furia di scandali-snowden che si spengono con “e’ la NATO, darling”, prima o poi qualcuno mettera’ in dubbio proprio l’ alleanza.

E’ interessante chiedersi per quale motivo i tedeschi pensino che gli USA stiano spiando principalmente le loro aziende. In realta’ qualche ragione concreta di sospettarlo ora ce l’hanno. La NSA ha messo in campo abbastanza risorse informatiche da poter dire di registrare qualsiasi cosa si dica su internet. Ad una stima sul consumo energetico e sugli impianti di raffreddamento dei loro datacenter (visibili ai satelliti infrarossi) si direbbe che NSA sia in grado di registrare ed indicizzare praticamente ogni cosa scritta e/o trasmessa su internet.

Il guaio e’ che proprio su Internet NSA risulta deboluccia.

Nell’ordine, NSA ha cannato:

  • Le primavere arabe , nate e cresciute con l’ausilio della rete e dei social network.
  • Gli attentatori di Boston, che avevano praticamente annunciato su internet le loro intenzioni.
  • 12.000 soldati russi piombati in Crimea.
  • La formazione dell’apparato propagandistico di IS, basato quasi tutto su Internet.
  • L’apparato di reclutamento dei terroristi, anch’esso basato su internet.
  • La vicenda di Cherlie hebdo, della quale solo i servizi algerini avevano avvisato quelli francesi, nonostante i fratelli avessero comprato i fucili usando un conto Swift dopo un mutuo ad hoc, Swift che viene monitorato da NSA.
  • I due tizi che dopo aver prestto giuramento ed annunciato l’attentato, hanno assalito la manifestazione artistica in Texas.

a dirla tutta, dopo gli attentati in Texas, e’ chiaro ormai a tutti che NSA non si stia occupando di terrorismo o di questioni di sicurezza nazionale. Se cosi’ e’, sta fallendo clamorosmente, e non si capisce come possa chiedere al congresso il budget che ha.

Esistono sempre piu’ prove del fatto che NSA stia monitorando tutto tranne terroristi, rivolte e guerre. Ed esistono sempre piu’ prove del fatto che NSA stia spiando principalmente cittadini europei.

Da qui a fare due piu’ due, e a giungere ad NSA come strumento di spionaggio economico, il passo e’ breve. Se esistesse una storia di successi di NSA , tali da testimoniare che fa cio’ che dice di fare, la cosa si placherebbe.

Il problema di questo ente e’ che ha una clamorosa storia di insuccessi nel fermare dei terroristi, e nonostante questo ha una clamorosa attivita’ di spionaggio contro normali cittadini europei.

Per questa ragione si stanno chiedendo in parlamento i nomi delle persone spiate.

Se per caso fossero persone non tanto inclini al terrorismo, ma inclini al brevetto industriale, per NSA sarebbe molto, molto, molto difficile continuare a difendersi. Se invece di essere uno Jamal con simpatie islamiche fosse un Andreas con molto amore per l’industria, la situazione potrebbe farsi molto imbarazzante, molto per la Merkel, ma enormemente di piu’ per gli USA.

Se si dovesse scoprire che tra quei duemila e rotti nomi ci sono piu’ sospetti industriali che sospetti terroristi, e’ possibile una fine drastica del governo Merkel. Cui seguirebbe il via libera a Verdi, Linke e SPD. Con l’uscita della Germania dalla NATO e la chiusura delle basi americane praticamente inevitabile.

Quali sarebbero poi gli impatti in altre nazioni, e’ imprevedibile: gli industriali italiani amano essere spiati per motivi di concorrenza commerciale, per caso?

di Uriel Fanelli

PS: questo pezzo e le altre magnifiche elargizioni di saggezza di Uriel sono analizzate su un altro blog degli Untermenschen che curano questo specchio.
PPS: pezzo automagicamente caricato da Fornello!

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